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Archivio del giorno 26 giugno 2012

Stephen Hawking fa da cavia, scienziati gli "leggono" nella mente

Autore: Redazione MTV News Data: 26 giugno 2012 Commenta
Stephen Hawking fa da cavia, scienziati gli leggono nella mente

iBrain è uno strumento per captare onde cerebrali

Roma, 26 giu. (TMNews) - Stephen Hawking sta collaborando con i ricercatori della Standford University per sviluppare un iBrain, uno strumento che capta le onde cerebrali e le trasmette via computer. Lo scienziato britannico, che soffre di atrofia muscolare progressiva e ha perso l'uso della parola 30 anni fa, attualmente utilizza un computer per comunicare, ma con il passare dei mesi sta perdendo la capacità di usare le dita delle mani.

"Vogliamo cercare di trovare un sistema per bypassare il suo corpo", ha spiegato Philip Low al Telelegraph. Il professore della Stanford è l'inventore dell'iBrain, uno scanner del cervello che ne misura l'attività elettrica. I ricercatori presenteranno i risultati dei loro studi il mese prossimo a Cambridge e faranno una dimostrazione pratica su Hawking della loro tecnologia.

Low ha spiegato in una preconferenza stampa come il fisico e matematico britannico abbia imparato a creare sentieri di impulsi immaginando il movimento delle sue mani e delle labbra. "E' estremamente eccitante per tutti noi", ha spiegato Low, "perché ci consente di aprire una finestra sul cervello. Stiamo costruendo una tecnologia che consentirà all'umanità di avere accesso per la prima volta al cervello umano". L'iBrain potrebbe anche eessere utilizzato per curare o disturbi del sonno, depressione e forse anche autismo.

http://www.hawking.org.uk/

http://www.neurovigil.com/ibrain/

Il padre racconta Amy Winehouse: "Era una donna formidabile"

Autore: Redazione MTV News Data: 26 giugno 2012 Commenta
Il padre racconta Amy Winehouse: Era una donna formidabile

In un libro le accuse all'ex marito "unica sua vera debolezza"

Milano, 26 giu. (TMNews) - Amy, mia figlia". Mitch Winehouse racconta Amy in una biografia così intitolata, a un anno dalla scomparsa della cantante, morta il 23 luglio 2011. Nelle 320 pagine il racconto della vita tumultuosa di una diva del soul, dall'infanzia al successo planetario, passando per gli anni difficili della dipendenza dalla droga, realizzato da chi si definisce "il suo più vicino consigliere, ispiratore e migliore amico".

Ex tassista e cantate jazz, Mitch si sofferma sui problemi della figlia con l'eroina e l'alcol: una lotta, la prima, che Amy aveva vinto da tre anni. "Amy aveva chiuso con la droga" racconta Mitch, che vuole smentire alcune voci sulle cause della morte della figlia. Poi punta il dito contro l'ex marito della cantante Blake Fielder-Civil, ritenuto responsabile di aver fatto entrare l'eroina nella vita della cantante e definito "la sua unica, vera debolezza". "Era una ragazza formidabile, una ragazza normale, una donna fortissima, altrimenti non sarebbe riuscita a convivere con il suo inferno, e alla fine a venirne fuori" ricorda il papà.

I profitti derivati dalle vendite del libro di Mitch Winehouse, che contiene anche foto inedite della cantante, andranno alla Fondazione Amy Winehouse, creata da lui dopo la morte della figlia.

http://www.amywinehousefoundation.org/us/amy-winehouse-book-my-daughter-pre-order/

http://www.amywinehouse.com/

http://www.mitchwinehouse.co.uk/

Usa, i ragazzi preferiscono vedere gli amici di persona

Autore: Redazione MTV News Data: 26 giugno 2012 Commenta
Usa, i ragazzi preferiscono vedere gli amici di persona

Non sui social network, anche se usati da 9 adolescenti su 10

Washington, 26 giu. (TMNews) - Parzialmente smentito uno dei più diffusi luoghi comuni odierni. La metà degli adolescenti americani preferisce trascorrere il tempo con i loro amici in carne e ossa piuttosto che on line, sebbene i ragazzi tra i 13 e i 17 anni facciano gran uso dei social network. E' quanto emerge da uno studio realizzato su 1.030 adolescenti tra febbraio e marzo dal gruppo di ricerca di San Francisco Common Sense Media.

Stando ai risultati diffusi oggi, nove ragazzi su 10 hanno ammesso di usare i social network; il 75% di loro ha un proprio account, perlopiù su Facebook, e il 51% lo controlla almeno una volta al giorno. Tuttavia, ancora il 49% di loro afferma di preferire incontrare i propri amici di persona, soprattutto perchè "è più divertente" e perchè "posso capire meglio le persone"; il 33% dei ragazzi sceglie invece i messaggi di testi, il 7% l'account del social network, e solo il 4% il telefono.

Gli adolescenti considerano la tecnologia come un supplemento per comunicare con le persone, non un sostituto", ha sottolineato Victoria Rideout, la consulente che ha analizzato i risultati della ricerca. Se il 52% ritiene che i social network servano a rafforzare le amicizie, il 43% si descrive invece come "drogato" e il 36% confessa di desiderare da tempo di voler vivere in un mondo senza Facebook.

Un altro studio, condotto dalla società McAfee, ha rivelato che i giovani americani trascorrono cinque ore al giorno on line, sebbene la maggioranza dei loro genitori pensi si tratti di tre ore.

http://www.commonsensemedia.org/research/social-media-social-life/key-finding-3%3A-most-teens-prefer-face-to-face-communication

Onu: In Italia ancora troppo tollerata la violenza sulle donne

Autore: Redazione MTV News Data: 26 giugno 2012 Commenta
Onu: In Italia ancora troppo tollerata la violenza sulle donne

Violenza domestica la più pervasiva, ma per 36% vittime è normale

Milano, 26 giu. (TMNews) - In Italia "sono stati fatti sforzi dal governo per affrontare la questione della violenza contro le donne, anche attraverso l'adozione di leggi e politiche, la creazione e la fusione di enti governativi responsabili della promozione e tutela dei diritti delle donne", ma "questi risultati non hanno portato ad una diminuzione della percentuale di femminicidi o si sono tradotte in un vero e proprio miglioramento della vita di molte donne e ragazze". Sono le conclusioni cui arriva il rapporto dell'Onu sullo stato della violenza contro le donne in Italia, presentato oggi a Ginevra dalla special rapporteur per il contrasto della violenza sulle donne Rashida Manjoo durante la ventesima sessione sui diritti umani.

Secondo il dossier (che è il risultato di 10 giorni di investigazione e analisi condotte in Italia personalmente da Rashida Manjoo a gennaio 2012) la violenza domestica è la forma più pervasiva di violenza, con un tasso di prevalenza fino al 78%,21 e continua a colpire le donne in tutto il Paese. Inoltre, gli atti di violenza domestica sono per la maggior parte gravi: il 34,5% delle donne ha segnalato di essere vittima di gravi incidenti violenti; il 29,7% lo ha dichiarato 'sufficientemente grave'; mentre il 21,3% delle vittime si è sentita in pericolo quando la violenza è stata perpetrata. Eppure solo il 18,2% di quelle donne considera la violenza domestica un crimine e, anzi, il 36% lo accetta come un evento normale. Allo stesso modo, solo il 26,5% delle donne considera lo stupro o tentato stupro come un crimine.

La violenza domestica si riflette in un numero crescente di vittime donne: dall'inizio degli anni novanta è diminuito ilnumero di omicidi di uomini su uomini, mentre il numero di donne uccise da uomini è aumentato. Una relazione sul femminicidio basata sulle informazioni fornite dai media indicava che nel 2010 erano state 127 donne le donne assassinate (di cui il 70% italiane) da uomini, dei quali il 76% era italiano (situazione che contrasta con l'opinione comune che tali crimini siano commessi da uomini stranieri). Nel 54% dei casi di femminicidio, l'autore è stato un partner o ex partner e in solo il 4% dei casi era un autore sconosciuto alla vittima. Le cause del femmicidio includono la separazione di una coppia, il conflitto all'interno della relazione affettiva, la questione dell'onore, la disoccupazione e la gelosia, tutti fattori che spesso si sovrappongono e coesistono.

http://www.unric.org/it/attualita/27173-un-women-violenza-sulle-donne

Scoperta un'alga che protegge la barriera corallina dall'erosione

Si tratta di una varietà tropicale che produce più ossigeno

Roma, 26 giu. (TMNews) - Una varietà di alga tropicale potrebbe salvare la barriera corallina dall'erosione, che negli ultimi decenni ne sta mettendo a dura prova la sopravvivenza. E' quanto afferma una ricerca guidata da un biologo marino della Swansea University, il dr. Richard Unsworth, la cui squadra comprende anche scienziati della Oxford University e della James Cook University in Australia.

I coralli sono animali simili ad anemoni di mare radunati in colonie di molti individui. Il gruppo include gli animali "costruttori" delle barriere coralline tropicali, che producendo carbonato di calcio formano il tipico scheletro calcareo. Ma la sopravvivenza dei coralli è minacciata dall'aumento dell'anidride carbonica rilasciata nell'atmosfera che negli ultimi 40 anni ha innalzato l'acidità degli oceani, erodendo i coralli nello stesso modo in cui la frutta e le bevande gassate consumano lo smalto dei denti.

Unsworth ritiene di aver trovato delle alghe in grado di assorbire l'anidride più rapidamente e di produrre più ossigeno in modo tale da rendere l'acqua intorno ai coralli più alcalina. "Alcune varietà di alghe tropicali spesso vivono in prossimità o in mezzo alle barriere coralline e durante la fotosintesi producono una quantità di ossigeno tale da essere visibile praticamente ad occhio nudo", ha spiegato il ricercatore.

http://www.barrierreef.org/

http://www.swan.ac.uk/

Russia: aereo turco abbattuto dalla Siria era in missione Nato

Autore: Redazione MTV News Data: 26 giugno 2012 Commenta
Russia: aereo turco abbattuto dalla Siria era in missione Nato

Attesa per il vertice Nato

Milano, 26 giu. (TMNews) - Il "Phantom" turco abbattuto dalla Siria venerdì scorso avrebbe testato le difese aeree di Damasco per conto della Nato e la sua perdita ha dimostrato l'efficacia dei sistemi russi di cui dispone la Siria: è quanto sostengono alcuni esperti russi citati dall'agenzia Ria Novosti.

Secondo l'apparecchio l'aereo volava a bassa quota, il che costituisce uno degli elementi fondamentali per la violazione dei sistemi di difesa antiaerea, e lo scopo probabile della missione era quello di "costringere i sistemi di rilevazione e radar delle batterie antiaeree a entrare in azione, magari in modalità di combattimento".

La Turchia è infatti un paese membro della Nato, in seno alla quale "viene praticato lo scambio dei dati ottenuti dalle missioni di ricognizione" e l'Alleanza "sta conducendo un'attività di raccolta di informazioni radio-elettronica al confine siriano". Mosca - che ha effettuato dei lavori di riparazione su alcuni elicotteri da combattimento siriani - si è impegnata a fornire a Damasco anche sistemi antiaerei, valutandone possibile l'utilizzo solo in caso di "aggressione esterna".

Unanime nella condanna dell'attacco "inaccettabile" da parte della contraerea siriana contro un aereo militare turco, l'Ue ha intensificato ieri le pressioni su Damasco con nuove sanzioni. Resta tuttavia il timore di evitare qualsiasi escalation militare alla vigilia di una nuova riunione straordinaria del Consiglio del Nord Atlantico, l'organismo politico-decisionale che raccoglie i rappresentanti permanenti dei 28 Paesi Nato convocata per oggi a Bruxelles proprio su richiesta di Ankara.

Riuniti a Lussemburgo, i ministri degli Esteri dell'Unione Europea hanno adottato ieri all'unanimità un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Siria, il sedicesimo dall'avvio della repressione più di un anno fa. Si tratta del congelamento di beni di aziende e ministeri, oltre all'estensione del divieto per la vendita di armi a Damasco. I Ventisette hanno poi pronunciato una condanna "estremamente ferma" per l'abbattimento di un aereo turco che - stando alle autorità di Ankara - si trovava in spazio aereo internazionale.

In una dichiarazione congiunta approvata dal consiglio di ieri, i capi delle diplomazie europei hanno sostenuto che l'attacco siriano debba essere oggetto di un'indagine "approfondita e urgente".

In ogni caso, ha precisato il ministro Giulio Terzi arrivando al Consiglio, è improbabile che in Siria si ripeta uno "scenario libico". "Vedremo cosa emergerà da queste consultazioni" ha osservato il titolare della Farnesina. "Escludo che vi siano le condizioni per un'azione di tipo libico che non è stata richiesta né dalla Lega Araba né dai paesi della regione. Le condizioni sono completamente diverse rispetto a quelle verificatesi per la Libia" secondo Terzi.

http://edition.cnn.com/2012/06/25/world/meast/turkey-syria-plane/index.html?hpt=hp_t2

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