
Temperature verso l'alto e umidità eccezionale nel Veneto
Roma, 1 lug. (TMNews) - "Caronte", l'anticiclone africano che ha le sue radice nell'entroterra sahariano, non smentisce le promesse ed oggi è alla massima potenza: sta spingendo aria molto calda verso l'Italia e in particolare verso le regioni centromeridionali e l'Emilia Romagna. Antonio Sanò, direttore del portale IlMeteo it avverte che oggi, in particolare tra le ore 13 e le 16, si toccheranno alcuni record storici di caldo: 40°C a Bologna, 40 °C a Ferrara, 38.5°C Roma, 38.5 a Firenze, 36 a Napoli, 39°C a Pescara, 40°C in Puglia, 39°C nel Campidano in Sardegna, 37°C quasi ovunque al centrosud e 36 afosissimi anche sul Triveneto.
In particolare sul Veneto l'umidità è alle stelle, e la sensazione è di un caldo soffocante. I 33°C di Milano saranno poi percepiti come 38 a causa dell'elevato tasso di umidità. Ci saranno anche alcuni violenti temporali sul Piemonte e sulle Alpi. Lunedì alcuni temporali interesseranno le Alpi e la Valpadana centro-occidentale e infine veloci temporali si porteranno verso la Liguria, il resto delle Alpi e il Veronese, dove cesserà in parte la sensazione di afa, mentre al centrosud imperverseranno temperature di 37-39°C.
Tra Giovedì e Venerdì transiteranno dei veloci violenti temporali al nord associati a grandine, mentre "Caronte" al centrosud non mollerà la presa, ed anzi sembra proprio volerci traghettare almeno fino al 10-12 di Luglio. Nel Weekend del 7-8 Luglio Caronte si rafforzerà nuovamente garantendo sole ovunque e di nuovo 36°C da nord a sud. Tra il 10 e il 12 Luglio, infine, potrebbe esserci una nuova fiammata africana questa volta eccezionalmente calda tra la Sardegna e La Sicilia.
Il giorno più bollente dell'anno arriva dopo un mese di giugno che ha chiuso classificandosi in Italia al secondo posto tra i più caldi di sempre, dietro solo a quello del 2003 segnato da una siccità storica. E' quanto stima la Coldiretti nel sottolineare che nelle campagne, già provate dalla riduzione di precipitazioni primaverili, è a pieno regime il servizio di irrigazione per salvare le coltivazioni in campo.
Le temperature a giugno 2012 sono risultate più calde di 3 gradi rispetto alla norma mensile del periodo 1961/90, ma il livello dei laghi al nord - sottolinea la Coldiretti - è ancora nella media anche se nel centro Italia e nelle regioni settentrionali ci sono situazioni preoccupanti. Soprattutto nel nord est - precisa la Coldiretti - è allarme per le scarse precipitazioni registrate nei mesi scorsi che hanno impedito l'accumulo di riserve idriche a monte.
Le coltivazioni - continua la Coldiretti - in questa fase stagionale si trovano in un momento critico di sviluppo ed hanno bisogno dell'acqua per completare il ciclo produttivo. Infatti la perdita di acqua delle piante e del terreno, cosiddetta evapotraspirazione, con le temperature bollenti di questi giorni ha raggiunto livelli che si registrano normalmente a fine luglio/agosto.
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