
"Ci sono state opportunità di agire, ma non si è fatto nulla"
Milano, 5 lug. (TMNews) - L'incidente nucleare di Fukushima, che ebbe luogo dopo il devastante terremoto dell'11 marzo 2011, fu "un incidente provocato dall'uomo" e non solo l'effetto dello tsunami che seguì il sisma: sono queste le conclusioni di un'inchiesta della Commissione parlamentare giapponese sulla catastrofe.
"E' ormai chiaro che questo incidente è stato un disastro provocato dall'uomo. I governi, le autorità di controllo e la Tokyo Electric Power hanno mancato di senso di responsabilità nella protezione della vita delle persone e della società", si legge nel rapporto finale della commissione.
"L'11 marzo, noi crediamo che la centrale fosse vulnerabile a terremoti e tsunami", ha stabilito la commissione parlamentare d'inchiesta nel suo rapporto.
La Tokyo Electric Power (Tepco), gestore del sito, ha sempre detto da parte sua che l'incidente era legato esclusivamente a uno tsunami di grandezza "imprevista".
"Questa appare essere una scusa per sfuggire alle proprie responsabilità", ha risposto la Commissione, che ha osservato: "la Tepco e le autorità di controllo erano già consapevoli del rischio di un terremoto e di uno tsunami".
"Benché ci siano state numerose opportunità di agire" per la prevenzione e la tutela di vite umane, "le agenzie di controllo e la direzione di Tepco deliberatamente non ha fatto nulla, hanno rinviato le loro decisioni o hanno adottato provvedimenti di loro comodo. Nessuna misura di sicurezza è stata presa al momento dell'incidente", ha aggiunto la commissione.






