
Previste anche pene più severe per i datori di lavoro
Roma, 6 lug. (TMNews) - Il clandestino che denuncia il datore di lavoro potrà ottenere un permesso di soggiorno per un anno. È quanto stabilisce un decreto legislativo varato dal governo Monti recependo una direttiva europea. Una svolta nelle politiche per l'immigrazione del nostro Paese a cui si aggiungono sanzioni più severe per i datori che sfruttano i clandestini e una sanatoria per chi mette in regola il dipendente extracomunitario.
In base al testo varato dall'esecutivo, in caso di grave sfruttamento è prevista quindi la concessione del permesso di soggiorno per un anno per l'immigrato che denuncia lo sfruttamento. Il ministro per la Cooperazione Andrea Riccardi qualche mese fa aveva espresso l'opinione che fosse necessario accompagnare l'applicazione delle nuove norme con una breve fase transitoria che preveda la possibilità di un "ravvedimento operoso" per il datore di lavoro, permettendogli di adeguarsi in tempi congrui alla nuova disciplina, previo pagamento di una somma, per evitare sanzioni più gravi.
Le Commissioni parlamentari della Camera e del Senato nel parere sullo schema di decreto legislativo hanno espresso a larga maggioranza analoga volontà di prevedere una fase transitoria per permettere ai datori di lavoro di conformarsi alla nuova normativa. I tecnici dei Ministeri interessati (il decreto legislativo è stato approvato su proposta del Ministro per gli affari europei Enzo Moavero Milanesi e del Ministro del lavoro Elsa Fornero) stanno ora lavorando per ultimare i dettagli della normativa approvata. Si parla di una sanzione intorno ai 1.000 euro, oltre ai mancati pagamenti degli oneri fiscali, previdenziali ed assistenziali.
http:://www.governo.it










