
I prestiti per la casa in calo del 20% dal 2008 al 2011
Roma, 14 lug. (TMNews) - La crisi economica ha fatto crollare
anche i mutui per la casa. Dal 2008 al 2011 il numero di mutui
concessi dalle banche per l'acquisto di abitazioni è diminuito di oltre il 20% rispetto al quadriennio 2004-2007. Il fenomeno ha interessato soprattutto i mutuatari più giovani e gli
extracomunitari, mentre non ha toccato chi ha redditi elevati. E' quanto si sostiene in uno studio di Bankitalia, 'La crisi e le famiglie italiane: un'analisi microeconomica dei contratti di
mutuo' che ha utilizzato le informazioni su circa due milioni di
contratti di mutuo per l'acquisto dell'abitazione.
Dal 2008 al 2011 il numero dei nuovi mutui concessi si è ridotto mediamente del 9,1% ogni anno, a fronte di un aumento medio dell'8,5% nei tre anni precedenti. La riduzione, prosegue
lo studio, è stata particolarmente accentuata per le famiglie più giovani e quelle originarie di paesi non appartenenti all'Unione Europea, che avrebbero quindi risentito maggiormente sia della fase negativa del ciclo economico, caratterizzata dall'aumento del tasso di disoccupazione e dal calo sostenuto dei redditi delle famiglie, sia delle politiche di affidamento più selettive da parte degli intermediari.
Nel quadriennio 2008-2011 il numero totale di contratti
stipulati dagli individui con meno di 35 anni è diminuito di
oltre il 30% rispetto al quadriennio 2004-2007. La quota di mutui che fa capo a questa classe di debitori si è ridotta di 5,3 punti percentuali, al 36,4%, e l'età media dei mutuatari è aumentata di un anno, da 37,8 a 38,8 anni.
L'irrigidimento dell'offerta ha inciso in misura minore sui
mutuatari con redditi elevati, come emerge dall'andamento delle
erogazioni di mutui di ammontare elevato, di importo superiore a
150 mila euro, aumentati del 2 per cento. Anche il forte aumento
degli spread sui mutui a tasso variabile verificatosi a fine 2008 ha colpito in misura inferiore i mutui di importo maggiore.
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