
Non Stato ma chi compra e usa sostanze finanzia mafie
Milano, 14 ago. (TMNews) - "La responsabilità di finanziamento delle mafie, delle loro violenze e del terrorismo è ancora una volta individuale di chi compra e consuma droghe". Così Giovanni Serpelloni, capo dipartimento per le Politiche Antidroga della presidenza del Consiglio dei Ministri, replica a Vasco Rossi, accusandolo di dire "cose profondamente errate sulla legge e sulle carceri".
A suscitare polemica le dichiarazioni di Vasco in favore della liberalizzazione. "La legalizzazione non cancellerebbe la droga dal mondo ed esisterebbe comunque un mercato nero. Ma almeno eliminerebbe molti dei problemi legati alla tossicodipendenza": questo si legge oggi sulla pagina Facebook di Vasco Rossi. Il post, firmato dalla redazione dell'artista, si inserisce in un botta e risposta innescato da un fan favorevole alla legalizzazione delle droghe cosiddette leggere.
"Legalizzare la droga non farebbe altro che facilitarne il consumo. I tossicodipendenti vanno aiutati a smettere, per questo ci sono i Sert" ha replicato Giovanni Serpelloni. Dura e ferma la replica del Blasco: "Non accetto lezioni di vita o di morale da lei, né da nessun altro dei suoi compari".
Vasco Rossi dimostra ancora una volta di andare controcorrente e accende i toni: "Credo nel diritto di ognuno di vivere come crede e di mantenere comportamenti anche in contrasto tra quelli socialmente condivisi - è l'affermazione scandalo conclusiva -. A essere aiutate devono essere le persone che ne fanno richiesta. Gli altri se vogliono posso annientarsi liberamente".






