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La storia di oggi

Io non dormo: La storia di Elena

Autore: Redazione MTV News Data: 29 ottobre 2014 Commenta

Attenzione! Il reportage può avere un contenuto ed un linguaggio non adatto ai minori.

Elena ha 19 anni e vive a Roma. La notte non dorme ormai da cinque anni. Voleva fare psicologia all’università, ma non riesce a studiare per colpa dell’insonnia e spesso trascina nelle sue notti sveglie anche il fidanzato che vive con lei.

 

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ezTaxi: ex dipendente di Uber torna in Italia e fonda la sua impresa

Autore: Redazione MTV News Data: 30 ottobre 2014 Commenta

ezTaxi (app che permette all’utente di cercare e prenotare il taxi più vicino a lui) nasce nel 2012, da un’intuizione di Tommaso Lazzari, ingegnere meccanico, con un MBA alla London Business School e un’esperienza professionale all’interno di Uber, a San Francisco.

L’idea è nata quando abitavo in Inghilterra e il mio appartamento si trovava in una zona di Londra poco coperta dai taxi - spiega Tommaso – Precedentemente, nel 2010, avevo utilizzato un’app che si chiamava GetTaxi ed era comodissima: bastava cliccare e farsi trovare fuori di casa quando il taxi era fuori dalla porta. In questo modo evitavo attese e ricerche.

Da lì avevo capito l’esigenza delle persone di potersi spostare in taxi nel modo più veloce ed economico e ho conservato dentro di me questa considerazione, perché desideravo trovare una risposta concreta a questa esigenza. In me, quindi, era nata anche la voglia di vivere un’esperienza imprenditoriale. Così, una volta terminato l’MBA, ho iniziato a lavorare per Uber, dove sono stato quattro mesi: lì ho compreso ancora maggiormente quali potevano essere i vantaggi per un utente che si serviva di un servizio di questo genere.

A quel punto, non potevo più aspettare: sono tornato in Italia, a Milano, e insieme ad alcuni amici ho deciso di lanciare questa azienda, che inizialmente si chiamava ezDriver, ed era un servizio solo per le auto blu, e successivamente è diventata quella che è ora, ovvero ezTaxi. Ci siamo accorti infatti, che mancava un servizio efficace in Italia, basato sulla ricerca e la prenotazione di taxi da mobile

E così, abbiamo cambiato il nostro modello di business, e ci siamo concentrati proprio sui taxi, cercando di sviluppare un’app con una tecnologia particolare, capace di accompagnare l’utente durante tutto il viaggio (anche prima di sedersi) e di consentire il pagamento tramite carta credito.

ezTaxi, infatti, consente all’utente di pagare sempre con la propria carta di credito (anche se il guidatore non possiede un POS) e, inoltre, permette di visualizzare il percorso del taxi in tempo reale direttamente sulla propria app. In questo modo si saprà esattamente quando il taxi è vicino casa oppure si potrà contattare il conducente qualora abbia delle difficoltà con l’indirizzo, per accelerare i tempi.

Per quanto riguarda i taxisti, invece – continua Tommaso – c’è un vantaggio in termini economici (infatti, non c’è un sistema di abbonamenti, ma il taxista paga una piccola fee solo nel momento in cui ottiene la corsa direttamente dall’app). Inoltre, all’interno di ezTaxi è stato sviluppato uno strumento che permette ai taxisti di prevedere dove saranno le prossime chiamate (su una mappa sono state posizionale le zone dove è più probabile che ci sia richiesta di un taxi).

Il fondatore: da dipendente di Uber a San Francisco a imprenditore in Italia, con ezTaxi

“Mi sono laureato nel 2002 in Ingegneria meccanica al Politecnico di Torino e ho lavorato nell’industria meccanica per circa otto anni – racconta Tommaso – Ho sempre avuto la voglia di aprire una mia società, per avere la possibilità di essere davvero creativo e di lasciare un segno concreto, di portare un beneficio.

Nel 2010, quindi, sono andato a Londra, ho frequentato un MBA e ho lavorato per varie società di investimenti. In seguito, sempre alimentando la mia voglia di diventare imprenditore, ho deciso di lavorare in una startup, per apprenderne anche la mentalità giusta, legata all’avvio di un’impresa. Ed è questa la ragione per cui sono andato in Uber. Lì, però, ho compreso subito che quella non era più una startup e dentro di me continuava a farsi sentire quella voce che mi spingeva ad agire subito.

Così sono tornato in Italia e ho aperto la mia azienda. Volevo dare il 100% e quello era l’unico modo per farlo.”

 

www.eztaxi.it

Lago d’Aral prosciugato, l’Uzbekistan chiede aiuto internazionale

Autore: Redazione MTV News Data: 30 ottobre 2014 Commenta
Lago d'Aral prosciugato, l'Uzbekistan chiede aiuto internazionale

Devastato dai piani d'irrigazione sovietici degli anni '60

Milano, 30 ott. (TMNews) - Il Lago di Aral, secondo le ultime immagini, si è completamente prosciugato. Per questo motivo, l'Uzbekistan ha lanciato un appello per ulteriore aiuto internazionale per salvare lo specchio d'acqua ormai vuoto. Quello del Lago d'Aral è considerato uno dei peggiori disastri ambientali dell'Asia centrale. A devastarlo sono stati, in particolare, i progetti d'irrigazione sovietici degli anni '60. Foto via satellite della Nasa, il mese scorso, hanno mostrato che il bacino meridionale del lago, una volta il quarto più grande specchio d'acqua interno, è completamente prosciugato "per la prima volta nella storia moderna". Il presidente uzbeko Islam Karimov ha chiesto una conferenza internazionale di esperti e donatori per venire in aiuto del lago. "I Paesi della regione non hanno sufficienti fondi e strumenti logistici per affrontare le conseguenze ambientali, socio-economiche e umanitarie del disastro", ha scritto Karimov in un appello. "Oggi - ha aggiunto il segretario generale dell'Onu Ban Ki-moon in un videomessaggio - il mare d'Aral è sull'orlo dell'estinzione. Questa perdita avrà effetti su milioni di persone in Uzbekistan e fuori". L'estinzione dell'Aral è considerato il peggiore disastro ambientale mai provocato dall'uomo. Il suo prosciugamento è ritenuto da alcuni esperti un cataclisma, in una regione in cui già si sono prodotte tensioni proprio per la distribuzione dell'acqua. Oltre alla distruzione dell'industria della pesca e delle altre industrie che vivevano del rapporto con il lago, c'è un grave problema d'inquinamento. Ogni anno migliaia di tonnellate di polvere piena di sale, per lo più contaminata da pesticidi, si diffonde provocando danni alla salute. http://www.dailymail.co.uk/news/article-1263516/How-Aral-Sea--half-size-England--dried-up.html

Fiat Chrysler annuncia lo scorporo della Ferrari nel 2015

Autore: Redazione MTV News Data: 30 ottobre 2014 Commenta
Fiat Chrysler annuncia lo scorporo della Ferrari nel 2015

Il cavallino quotato a Wall Street e in un mercato europeo

Milano, 30 ott. (TMNews) - Fiat Chrysler Automobiles annuncia l'intenzione di procedere allo scorporo della Ferrari. Il cda ha autorizzato la separazione della Ferrari da Fca da completare nel 2015. La separazione verrà attuata attraverso l'offerta pubblica di una parte della partecipazione di Fca in Ferrari pari al 10% del capitale di Ferrari e la distribuzione della rimanente partecipazione di Fca in Ferrari agli azionisti di Fca. Il consiglio ha autorizzato il management ad intraprendere le azioni necessarie a completare queste operazioni nel 2015. Fca si attende che le azioni di Ferrari siano quotate negli Stati Uniti e in un altro mercato europeo. "Sono felice di questo nuovo passo in avanti - commenta il presidente di Fca John Elkann - nella strategia di sviluppo di Fca". La separazione di Ferrari "preserverà l rinomata tradizione italiana e la posizione unica del business di Ferrari consentendo agli azionisti di Fca di continuare a beneficiare del valore intrinseco di questo business". http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2014-10-29/ferrari-sbarca-borsa-fca-scorpora-societa-e-quota-10percento-143427.shtml?uuid=ABxMG27B

Oms: in calo il numero di nuovi casi di Ebola in Liberia

Autore: Redazione MTV News Data: 30 ottobre 2014 Commenta
Oms: in calo il numero di nuovi casi di Ebola in Liberia

Lorenzin: a militari Usa di Vicenza applicati normali protocolli

Milano, 30 ott. (TMNews) - Il numero di nuovi casi di Ebola è diminuito in Liberia, uno dei Paesi più colpiti dall'epidemia, ma è ancora presto per affermare che la malattia sia sotto controllo. E' quanto ha dichiarato il vicedirettore generale dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), Bruce Aylward.

"Il numero di nuovi casi è diminuito" in Liberia, ha detto alla stampa Aylward, invitando però alla cautela per evitare che "questo dato possa essere male interpretato" e si pensi che il virus "Ebola sia sotto controllo".

Nessun caso alla base Usa di Vicenza: ai militari, posti in quarantena dopo essere rientrati dalla Liberia, sono stati applicati i "normali protocolli internazionali" anti-Ebola, ha assicurato il ministro della Salute Beatrice Lorenzin in audizione alla Camera.

"Questa è un'occasione per non fare allarmismi e dare corrette informazioni in una sede autorevole", ha sottolineato Lorenzin, spiegando: "Ad oggi sono pervenute al ministero diverse segnalazioni di casi sospetti tutti gestiti secondo i protocolli previsti e tutti hanno avuto esito negativo" e "anche per i militari statunitensi della base di Vicenza si stanno applicando i protocolli internazionali previsti, per loro valgono le stesse procedure previste per gli operatori internazionali".

Prima operazione per aereo da rifornimento italiano contro l’Isis

Autore: Redazione MTV News Data: 29 ottobre 2014 Commenta
Prima operazione per aereo da rifornimento italiano contro l'Isis

Completato intervento a supporto della coalizione internazionale

Milano, 29 ott. (TMNews) - Nell'ambito del contributo italiano alla coalizione dei Paesi impegnati contro l'Isis un velivolo KC767A del 14esimo Stormo dell'Aeronautica militare è impiegato da alcuni giorni per il rifornimento in volo dei velivoli impegnati nelle operazioni aeree. L'aereo da rifornimento, si legge in una nota, è decollato venerdì 17 ottobre, alla volta di una base aerea in Kuwait ed ha completato oggi la seconda missione operativa di aerorifornimento. La capacità di rifornimento in volo del velivolo KC767 rende tale assetto, denominato in gergo tecnico "force multiplier", un fattore strategico per le moderne operazioni militari in quanto permette di estendere in termini di spazio e tempo l'efficacia dello strumento aereo. http://www.bbc.co.uk/search?q=isis

Napolitano testimone su Stato-mafia: da me massima trasparenza

Autore: Redazione MTV News Data: 29 ottobre 2014 Commenta
Napolitano testimone su Stato-mafia: da me massima trasparenza

Riabilita D'Ambrosio. "La memoria? Non sono Pico della Mirandola"

Roma, 29 ott. (TMNews) - Tre ore di testimonianza all'insegna della "massima trasparenza". E' l'unica versione offerta da Giorgio Napolitano dell'udienza a cui si è sottoposto per rispondere alle domande dei magistrati e dei legali del processo sulla presunta trattativa Stato-mafia. Il Quirinale ha infatti diffuso una nota in cui si sottolineava la "massima trasparenza e serenità" delle risposte del presidente della Repubblica, che presto saranno trascritte e messe agli atti del processo per poi essere diffuse all'opinione pubblica. Il processo in trasferta al Colle, svolto nella sala del Bronzino, dove solitamente vengono ricevuti i capi di Stato e le delegazioni straniere per le foto opportunity, si è concluso in tarda mattinata. Sulla piazza davanti al palazzo del Quirinale i legali delle parti si sono trattenuti a lungo con i cronisti, appunti alla mano, per offrire una lunga e circostanziata descrizione della testimonianza del capo dello Stato. Le versioni ovviamente divergono. Per alcuni di quelli della difesa le parole di Napolitano confermano che non c'è stata alcuna trattativa, e infatti sostengono che non se ne sia neppure parlato. Per quelli dell'accusa invece è l'opposto, le parole del Presidente corroborano la tesi dell'accordo tra Stato e mafia per mettere fine alle stragi. Per parte sua l'inquilino del Colle ha voluto solo sgombrare il campo da possibili reticenze o da una sua volontà di secretare il contenuto del colloquio: "La Presidenza della Repubblica auspica che la Cancelleria della Corte assicuri al più presto la trascrizione della registrazione per l'acquisizione agli atti del processo, affinché sia possibile dare tempestivamente notizia agli organi di informazione e all'opinione pubblica delle domande rivolte al teste". Il presidente, viene inoltre ribadito, "ha risposto alle domande senza opporre limiti di riservatezza connessi alle sue prerogative costituzionali né obiezioni riguardo alla stretta pertinenza ai capitoli di prova ammessi dalla Corte stessa". A differenza di quanto raccontato da alcuni difensori, come quello del boss Totò Riina, Luca Cianferoni, secondo il quale dal Presidente non ci sarebbe stata "massima collaborazione. E' stato aiutato dalla Corte che non ha ammesso alcune domande". Una tesi condivisa dal Movimento 5 stelle che è tornato all'attacco del Colle accusando il Presidente di non contribuire alla verità e chiedendone perfino le dimissioni. Grandi attestati di stima e rispetto invece da tutte le altre forze politiche e dal governo. In tre ore di interrogatorio, affrontato da solo, senza alcun ausilio dei suoi consiglieri, Napolitano ha tenuto testa alle domande sempre più incalzanti degli avvocati concedendosi anche qualche ironia. Come quando ha ammesso di non avere "la memoria di Pico della Mirandola" rispetto ai fatti del '93. O come quando in un botta e risposta con il legale di Riina gli ha suggerito di leggere bene il libro di Falcone in cui può verificare il rapporto che il magistrato antimafia aveva avuto con Loris D'Ambrosio. E' sul suo consigliere giuridico che il capo dello Stato si è speso maggiormente durante l'udienza, per riabilitarne l'immagine dopo la vicenda delle intercettazioni che lo avevano ferito personalmente e nel profondo. Il presidente ci ha tenuto a rimarcare la statura morale, il senso delle istituzioni e la correttezza di D'Ambrosio. Al di là di questo però Napolitano ha anche ribadito di non aver condiviso con il consigliere giuridico nulla di quegli "indicibili accordi" di cui veniva accusato. "Dovevamo guardare al futuro, non al passato e non ne discutemmo mai, parlammo solo di come lui potesse riacquistare la serenità restando al mio fianco". http://www.quirinale.it/

Australia: piano previsto non salverà Grande barriera corallina

Autore: Redazione MTV News Data: 29 ottobre 2014 Commenta
Australia: piano previsto non salverà Grande barriera corallina

Accademia delle Scienze: punta solo a obiettivo a breve termine

Milano, 29 ott. (TMNews) - Il piano d'azione australiano per proteggere la Grande barriera corallina non è sufficiente, non prevede un impegno a lungo termine e non impedirà il degrado dei coralli: lo ha stimato oggi l'Accademia delle scienze australiana. Il progetto, svelato il mese scorso, deve rispondere alle preoccupazioni delle Nazioni Unite riguardanti lo stato della Grande barriera, che l'Unesco ha minacciato di includere nella lista del patrimonio naturale "in pericolo". Il ministro australiano per l'Ambiente, Greg Hunt, ha spiegato che il piano è stato progettato con l'obiettivo di trovare il giusto equilibrio tra tutela del corallo e sviluppo sostenibile. Ma l'Accademia delle scienze ha giudicato che il piano ignora l'impatto del cambiamento climatico e non risolve i problemi legati alla qualità dell'acqua, allo sviluppo costiero e alla pesca. "La scienza è molto chiara: la barriera è degradata e il suo stato sta peggiorando. Il piano non migliorerà la situazione", ha detto Terry Hughes, membro dell'Accademia. Inoltre, "il piano sembra anche troppo concentrato sull'obiettivo a breve termine per rispondere alle preoccupazioni dell'Unesco, piuttosto che sulla sfida a lungo termine del ripristino della barriera", ha aggiunto l'esperto. http://www.smh.com.au/technology/sci-tech/scientific-academy-slams-governments-great-barrier-reef-plan-20141027-11cjwj.html

Svimez: al Sud l’occupazione torna indietro di 36 anni

Autore: Redazione MTV News Data: 29 ottobre 2014 Commenta

Per la prima volta meno di 6 milioni di persone con un lavoro

Milano, 29 ott. (TMNews) - Il lavoro al Sud è sempre piu un miraggio tanto che nel 2013 il numero degli occupati nel Mezzogiorno è sceso per la prima volta nella storia sotto la soglia dei 6 milioni (-282mila posti a 5,8 milioni), il livello piu basso dal 1977 anno da cui sono disponibili le serie storiche di dati. E' quanto emerge dal rapporto Svimez 2014. Negli anni della crisi, tra il 2008 e il 2013, delle 985mila persone che in Italia hanno perso il posto di lavoro, oltre la metà (583mila) sono residenti nel Mezzogiorno. A testimonianza del fatto che la crisi ha colpito in termini occupazionali soprattutto le regioni meridionali, dove pur essendo presente appena il 26% degli occupati italiani si concentra il 60% delle perdite determinate dalla crisi. Di riflesso al Centro-Nord si sono registrate il 40% delle perdite di posti di lavoro a fronte del 74% degli occupati. Con la crisi sono piu che raddoppiate anche le famiglie residenti al Sud che vivono in povertà assoluta, il 40% in più solo negli ultimi 12 mesi. E' quanto emerge dal rapporto 2014 della Svimez. Dal 2007 sono passate da 443mila ad oltre 1 milione e 14 mila i nuclei in sofferenza, il 12,6% del totale delle famiglie del Mezzogiorno a fronte del 7,9% della media nazionale. Nel 2007 la povertà assoluta interessava il 4,1% delle famiglie italiane (3,3% al centro-nord e 5,8% al Sud) mentre a fine 2013 si è arrivati al 7,9% a livello nazionale con il 5,8% di nuclei familiari in povertà assoluta al centro-nord e il 12,6% al Sud. http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-10-28/svimez-sud-sempre-piu-povero-persi-600mila-posti-ultimi-5-anni-2014-pil-calo-dell-15percento-103210.shtml?uuid=ABxiQY7B Nonarriva poi a mille euro al mese il reddito mensile complessivo di circa una famiglia meridionale su dieci (il 9,5%), più del doppio del Centro-Nord (3,8%). Si tratta, in particolare, del 9,2% delle famiglie lucane, il 9,3% delle calabresi, il 10,9% delle molisane e ben il 14,1% di quelle siciliane (dati 2012). A certificare la criticità della situazione economica dei nuclei familiari meridionali anche il fatto che il 57% delle famiglie è monoreddito, con punte del 59% in Campania e del 63,3% in Sicilia. Il 16,4% delle famiglie (con punte del 19,8% in Basilicata) ha poi un disoccupato in casa, il doppio del Centro-Nord (8,6%). Il 14,7% delle famiglie meridionali ha inoltre tre o più familiari a carico, più del doppio del Centro-Nord (5,9%), che arrivano in Campania al 19,8%. Il trend non migliora anche nel 2014. Nel secondo trimestre alla ripresa registrata al Centro-Nord (+76mila occupati) si contrappone un nuovo pesante passivo al Sud (-90mila occupati). L'effetto e che si allarga il divario della disoccupazione nel Paese. Considerando anche i disoccupati "impliciti", ovvero coloro che non hanno effettuato azioni di ricerca nei sei mesi precedenti l'indagine, il tasso di disoccupazione effettivo nel Centro-Nord sfonderebbe la soglia del 13% (ufficiale 9,1%) mentre al Sud si passerebbe dal 19,7% al 31,5 %. Al dualismo territoriale, sottolinea la Svimez si unisce anche quello generazionale: dal 2008 al 2013 sono andati persi in Italia 1 milione e 800mila posti di lavoro fra gli under 34, mentre per gli over 35 nello stesso periodo l'aumento è stato di oltre 800mila unità. Il tasso di disoccupazione degli under 35 è salito nel Mezzogiorno nel 2013 al 35,7%.

La storia di Gian Paolo

Autore: Redazione MTV News Data: 28 ottobre 2014 Commenta

Gian Paolo per sfinirsi e riuscire ad addormentarsi la sera tira di boxe e suona la batteria, ma forse così invece che rilassarsi si sveglia ancora di più…

 

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