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La storia di oggi

Isolani: La storia di Matteo

Autore: Redazione MTV News Data: 18 aprile 2014 Commenta

Attenzione! Il reportage può avere un contenuto ed un linguaggio non adatto ai minori.

Matteo è uno dei primi studenti del suo istituto e un vero genio di matematica. E’ stato uno dei 20 studenti invitati a Montecitorio in occasione delle celebrazioni per il 150° dell’Unità d’Italia. Andrà via dall’isola per andare all’Università, anche se da piccolo non avrebbe mai pensato di lasciare “il suo Scoglio”

 

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Con la crisi boom di richieste di Cig, -1.900 euro in busta paga

Autore: Redazione MTV News Data: 19 aprile 2014 Commenta

Perso un miliardo di euro, 520mila lavoratori in cassa

Milano, 19 apr. (TMNews) - Il lavoro, che non c'è, si rivela ancora una volta il dente dolente del nostro Paese. La crisi, infatti, in questi primi mesi del 2014 fa registrare un nuovo boom di cassa integrazione, con un taglio netto in busta paga di circa 1.900 per lavoratore.

Secondo l'osservatorio della Cgil, sono oltre 100 milioni le ore di cig registrate lo scorso mese, il 20% in più rispetto al mese precedente e ben oltre gli 80 milioni mediamente conteggiati a partire da gennaio 2009 ad oggi. Solo a livello trimestrale si registra un calo dell'1,16% rispetto ai primi tre mesi del 2013.

Da gennaio, dunque, con la cassa alle stelle, circa 520mila i lavoratori hanno subito un taglio del reddito per 1 miliardo di euro, pari a 1.900 euro netti in meno per ogni singolo lavoratore in busta paga. Ed è nelle regioni del nord che si registra il ricorso più alto a questo ammortizzatore sociale: al primo posto troviamo la Lombardia seguita dal Piemonte e dall'Emilia Romagna. Mentre per il Mezzogiorno è la Campania la prima regione per ricorso alla cig. A livello settoriale ancora una volta è la meccanica la più vessata seguita da commercio ed edilizia.

http://www.cgil.it/UfficioStampa/Default.aspx

Cremato il corpo di Garcia Marquez, lunedì l’omaggio in Messico

Autore: Redazione MTV News Data: 19 aprile 2014 Commenta
Cremato il corpo di Garcia Marquez, lunedì l'omaggio in Messico

Al Palazzo delle Belle Arti della capitale messicana

Bogota, 19 apr. (TMNews) - Il corpo di Gabriel García Marquez, morto giovedì scorso a Città del Messico, è già stato cremato. Lo ha annunciato l'ambasciatore di Bogotà in Messico, José Gabriel Ortiz, confermando quanto riferito dalla radio colombiana Caracol, secondo cui la salma sarebbe stata cremata il giorno stesso del decesso dello scrittore colombiano.

Secondo Caracol, le ceneri dello scrittore colombiano si troverebbero per ora presso il cimitero J. Garcia Lopez di Città del Messico. La famiglia di Marquez, che si è stabilita in Messico negli anni '60, non ha ancora deciso dove far riposare le ceneri, ha aggiunto l'Ambasciatore colombiano.

Intanto per lunedì è in programma una cerimonia di omaggio allo scrittore al Palazzo delle Belle Arti di Città del Messico.

http://www.nobelprize.org/nobel_prizes/literature/laureates/1982/marquez-facts.html

Lo stilista Jimmy Choo crea una linea di scarpe di Fukushima

Autore: Redazione MTV News Data: 19 aprile 2014 Commenta
Lo stilista Jimmy Choo crea una linea di scarpe di Fukushima

Con l'auspicio di sostenere l'artigianato locale

Milano, 19 apr. (TMNews) - Scarpe d'alta moda per aiutare a superare il disastro di Fukushima. Lo stilista Jimmy Choo ha presentato sei paia di calzature realizzate con materiali e tecniche proprie della regione di Fukushima, con l'intenzione di sostenere gli artigiani locali colpiti dal disastro nucleare del 2011. Lo stilista ha scoperto tessuti tradizionali, usati nell'area da centinaia di anni, come il cotone Aizu e la seta Kawamata.

"Quando ho visto i tessuti ho capito che erano molto, molto speciali, soprattutto quando ho visto i laboratori, una tradizione di 250 anni. Usano dei loro materiali per creare questi splendidi tessuti. Queste persone sanno come sviluppare tessuti, ma non sanno quanto sia importante permettere al mondo intero di godere della loro maestria".

Le sei paia di scarpe verranno donate a organizzazioni locali dopo essere state esposte; lo stilista spera che contribuiscano al rilancio dell'artigianato locale, favorendo la nascita di nuove imprese.

http://row.jimmychoo.com/?geoip=geoip

Arrestato il capitano del traghetto affondato in Corea del Sud

Autore: Redazione MTV News Data: 19 aprile 2014 Commenta
Arrestato il capitano del traghetto affondato in Corea del Sud

L'accusa è di aver abbandonato la nave senza aiutare passeggeri

Seoul, 19 apr. (TMNews) - Lee Joon-Seok, il capitano del traghetto affondato al largo delle coste della Corea del Sud, è stato arrestato, insieme ad altri due membri dell'equipaggio. Il capitano si trovava "a poppa" al momento dell'incidente mentre al timone c'era un ufficiale in seconda. L'accusa è di aver abbandonato la nave quando ancora molti passeggeri lottavano per salvarsi la vita.

Lee Joon-Seok si è difeso, dicendo di aver ritardato l'evacuazione della nave perchè "non c'erano barche in zona". "In quel momento - ha detto - i mezzi di soccorso non erano ancora arrivati. Non c'erano neanche pescherecci o altre imbarcazioni nella zona". "Le correnti erano violente e l'acqua troppo fredda in questa zona", ha aggiunto, ripreso dalle telecamere nel commissariato di polizia di Jindo, l'isola vicina al luogo della sciagura. "Ho pensato che i passeggeri sarebbero stati portati via dalla corrente e che si sarebbero trovati in difficoltà se fossero stati evacuati in disordine".

Il capitano e gli altri due membri del suo equipaggio devono rispondere di cinque capi di imputazione fra cui negligenza e violazione del codice marittimo. Il capitano è stato accusato di aver abbandonato la nave mentre affondava con centinaia di persone intrappolate a bordo, soprattutto studenti in gita scolastica. L'ultimo bilancio è di 32 morti accertati e di 270 dispersi.

http://edition.cnn.com/2014/04/19/world/asia/south-korea-ship-sinking/index.html?hpt=hp_t1

Onu: attacco in Sud Sudan potrebbe costituire crimine di guerra

Autore: Redazione MTV News Data: 19 aprile 2014 Commenta
Onu: attacco in Sud Sudan potrebbe costituire crimine di guerra

Almeno 58 le persone rimaste uccise, Onu: "sdegno per attacco"

Juba, 19 apr. (TMNews) - L'attacco alla base Onu di Bor, in Sud Sudan, e costato la vita a 58 persone potrebbe "costituire un crimine di guerra". Lo ha dichiarato il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, esprimendo il proprio "sdegno" per l'assalto messo a segno da uomini armati contro gli sfollati accolti nella base. L'Onu ha quindi chiesto al governo di Juba di adoperarsi per scongiurare nuovi attacchi contro civili.

"I membri del Consiglio di sicurezza condannano con forza queste azioni e sottolineando che attacchi contro civili e caschi blu Onu potrebbero costituire un crimine di guerra", si legge nella dichiarazione adottata all'unanimità.

http://www.bbc.com/news/world-africa-27085778

Asilo politico in Italia per Shalabayeva e la figlia

Autore: Redazione MTV News Data: 19 aprile 2014 Commenta
Asilo politico in Italia per Shalabayeva e la figlia

I legali: saranno emessi permessi di soggiorno per rifugiati

Roma, 19 apr. (TMNews) - Alma Shalabayeva e la figlia avranno l'asilo politico in Italia. A concedere la misura di accoglienza è stata la Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale del Viminale.

I legali della donna, moglie del dissidente kazako Mukhtar Ablyazov, hanno spiegato che i permessi di soggiorno che sono stati dati hanno una validità quinquennale. Shalabayeva e la figlia furono espulse dall'Italia alla fine del maggio scorso dopo un blitz nella loro abitazione, nel quartiere di Casal Palocco.

"Dopo la drammatica vicenda vissuta dalla signora Shalabayeva e dalla figlia, il riconoscimento dello status di rifugiato costituisce senz'altro un segnale positivo dell'impegno italiano sul piano internazionale", ha sottolineato il legale della donna.

http://mukhtarablyazov.org/

Corea del sud, sopravvissuto al naufragio, vicepreside si suicida

Autore: Redazione MTV News Data: 18 aprile 2014 Commenta
Corea del sud, sopravvissuto al naufragio, vicepreside si suicida

È stato ritrovato appeso a un albero

Milano, 18 apr. (TMNews) - Il vicepreside del liceo di Seoul, dal quale provenivano gli studenti morti o dispersi nel naufragio del traghetto al largo della Corea del sud, è stato ritrovato morto questa mattina, probabilmente suicida.

Il corpo senza vita di Kang Min-Kyu, 52 anni, uno dei 179 sopravvissuti al naufragio, è stato ritrovato nei pressi del ginnasio dove si sono riuniti i familiari delle vittime e dei dispersi, sull'isola di Jindo, nei pressi del luogo della tragedia. "La causa della sua morte è ancora da stabilire", ha dichiarato la polizia. L'agenzia sudcoreana Yonhap scrive che il suo corpo è stato ritrovato appeso ad un albero.

Delle 475 persone a bordo del traghetto, 352 erano studenti che frequentavano il liceo di Danwon ad Ansan, sud di Seoul, ed erano in gita scolastica. Sinora le vittime accertate sono 25, altre 271 passeggeri mancano all'appello.

Intanto dalle indagini emergono nuovi particolari sulla dinamica del disastro. Al timone del traghetto non vi era il capitano, ma un ufficiale subalterno. "Era il sottocapitano in seconda ad essere al timone al momento dell'incidente", ha indicato il procuratore generale, Park Jae-Eok.

Violentemente criticato dalle famiglie dei dispersi per aver abbandonato la nave quando a bordo vi erano ancora centinaia di passeggeri intrappolati, il capitano Lee Joon-Seok, si trovava "a poppa", ha aggiunto il procuratore.

Sul luogo dell'incidente stanno lavorando oltre 500 sommozzatori, ma le correnti fredde e violente oltre alla scarsa visibilità delle acque rendono le operazioni particolarmente difficili. Si suppone che le vittime si trovino quasi tutte all'interno dei ponti sommersi del traghetto. Resta la speranza che ci possano essere sopravvissuti all'interno di qualche sacca d'aria.

http://www.fas.org/irp/world/rok/nis.htm

Kepler-186f, pianeta cugino della Terra potrebbe ospitare la vita

Autore: Redazione MTV News Data: 18 aprile 2014 Commenta
Kepler-186f, pianeta cugino della Terra potrebbe ospitare la vita

Scoperto dalla Nasa con telescopio Kepler, dista 500 anni luce

Milano, 18 apr. (TMNews) - Il cugino della Terra. Gli scienziati della Nasa chiamano così Kepler-186f, pianeta scoperto con l'aiuto del telescopio spaziale omonimo, il primo con dimensioni simili alla Terra che orbiti nella "zona abitabile" attorno a una stella, cioè a una distanza tale da rendere possibile la presenza di acqua allo stato liquido sulla superficie. La scoperta conferma l'intuizione degli scienziati: esiste un pianeta che non orbita attorno al Sole dove si verificano queste condizioni: in questo caso la stella è una Nana rossa, più piccola e fredda del Sole.

"E' una scoperta sensazionale per noi perchè nella nostra galassia ci sono centinaia di miliardi di stelle e più del 70% sono Nane rosse. Se possiamo affermare che pianeti con Kepler-186f sono comuni potremmo anche dire che è comune trovare zone abitabili" spiega Elisa Quintana, co-autrice dello studio condotto dal SETI Institute di Mountain View, California, e dal NASA Ames Research Center. Il pianeta cugino si trova a 500 anni luce di distanza dalla Terra e come dimensioni è 1,1 volte il nostro pianeta: quelli più vicini scoperti sinora con queste caratteristiche erano il 40% più grandi della Terra.

"E' una delle principali pietre miliari nella ricerca di posti simili alla Terra - aggiunge Thomas Barclay - non sappiamo quanto somigli al nostro pianeta ma sappiamo che ci sono dei luoghi di questo tipo". Le future missioni della Nasa hanno l'obiettivo di scoprire pianeti rocciosi più vicini e determinare la loro composizione e le condizioni atmosferiche, per trovare altri mondi in grado di ospitare la vita.

http://www.nasa.gov/ames/kepler/nasas-kepler-discovers-first-earth-size-planet-in-the-habitable-zone-of-another-star/index.html#.U1D_yFV_t8E

Garcia Marquez, l’anima del "realismo magico" latinoamericano

Autore: Redazione MTV News Data: 18 aprile 2014 Commenta
Garcia Marquez, l'anima del realismo magico latinoamericano

Nobel nel 1982, si distinse per la sua forte coscienza politica

Roma, 18 apr. (TMNews) - Uno dei grandi scrittori del XX secolo e uno dei più grandi nella storia della letteratura in lingua spagnola, Gabriel Garcia Marquez era anche lo scrittore latinoamericano più letto del mondo. Il Nobel per la letteratura colombiano, che si è spento ieri sera nella sua casa di Città del Messico all'età di 87 anni, era considerato uno dei maggiori rappresentanti del "realismo magico", stile letterario che tuttavia egli stesso contestava: "Io sono un realista puro - aveva spiegato Garcia Marquez in un'intervista - ma la realtà, nei Caraibi e in generale, è molto più magica di quanto possiamo immaginare". Nato nel 1927 nel villaggio di Aracataca, sulla costa caraibica della Colombia, figlio di un umile telegrafista, educato dai suoi nonni e dalle zie, aveva passato l'infanzia immerso nella cultura della sua terra natale, un affascinante mescolanza di tradizioni indios, degli schiavi africani e dei coloni spagnoli. Le leggende e i profumi dei Caraibi hanno così ispirato un'immensa opera di romanzi e racconti, a cui Garcia Marquez aveva aggiunto la sua passione per il giornalismo. Il suo capolavoro, "Cent'anni di solitudine", tradotto in 35 lingue e venduto in 30 milioni di copie, è un affresco storico e letterario che narra la tormentata saga della famiglia Buendìa a Macondo, villaggio immaginario dei Caraibi fra il XIX e il XX secolo. E' in Messico, dove si installa all'inizio degli anni '60, che la vocazione letteraria di Garcia Marquez si consolida, dopo un incontro con il suo amico messicano Carlos Fuentes, anch'egli scrittore. "Un pomeriggio ci siamo seduti davanti a casa mia e ci siamo detti: 'Che facciamo?' e abbiamo deciso di scrivere romanzi: il dado era tratto", confidò lo stesso "Gabo", soprannome affettuoso datogli dagli amici. Il Nobel arriva nel 1982, dopo altri due grandi successi: "L'autunno del patriarca" (1975) e "Cronaca di una morte annunciata" (1981). L'accademia di Stoccolma celebra la sua opera in cui "si alleano il fantastico e il reale nella ricca complessità di un universo poetico che riflette la vita e i conflitti di un continente". Garcia Marquez, nel tradizionale abito colombiano liqui-liqui bianco, insistette durante la cerimonia di voler descrivere una "realtà che non è di carta", denunciando la solitudine e le ingiustizie, quasi impossibili anche solo da immaginare, del continente latinoamericano. La coscienza politica fu un tratto fondamentale della personalità di Garcia Marquez, che ha lasciato in eredità a Cartagena la scuola giornalistica "Fondazione del nuovo giornalismo". Dopo gli inizi nel "El Espectador" di Bogotà alla fine degli anni '40, "Gabo" fu inviato in Europa a causa di un articolo non gradito dal regime militare, e visse a Ginevra, Roma e Parigi, dove nel quartiere latino finì di scrivere il suo romanzo "Nessuno scrive al Colonnello". Garcia Marquez definì il giornalismo come "il mestiere più bello del mondo" e si distinse sempre per la sua difesa delle vittime delle dittature latinoamericane. Fu grande ammiratore della rivoluzione cubana e amico intimo di Fidel Castro, a cui rese visita più volte all'Avana. Una relazione che i suoi detrattori e rivali gli rinfacciarono: un altro premio Nobel della letteratura, il peruviano Mario Vargas Llosa, di tendenze liberali, lo accusò di essere uno "scrittore cortigiano" usato dal regime comunista dell'isola come "alibi negli ambienti intellettuali". "Gabo" fu corrispondente a Bogotà dell'agenzia di stampa cubana Prensa Latina. Fotografato anche a fianco di François Mitterrand e Bill Clinton, Garcia Marquez era stato criticato da alcuni anche per questa sua apparente fascinazione per i potenti (o viceversa?). In Colombia alcuni gli avevano rimproverato l'assenza proprio dal suo paese di origine, dilaniato da una sanguinosa e lunghissima guerra civile fra le autorità e i ribelli comunisti. "Sono fondamentalmente uno scrittore, un giornalista, non un politico", rispondeva Garcia Marquez, che sosteneva di aver aiutato, nell'ombra, a far liberare diversi prigionieri politici cubani. Dopo altri grandi successi come "L'amore ai tempi del colera" (1985) o "Il generale nel suo labirinto" (1989), alla fine degli anni '90 "Gabo" aveva cominciato a lottare contro un cancro del sistema linfatico, superato nel 2005 dopo lunghe cure. Il suo ultimo romanzo, "Memoria delle mie puttane tristi", è stato pubblicato nel 2004.

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