28 anni, studentessa, lavoratrice pendolare tra Subiaco, suo paese di origine, e Roma.
Tutti i giorni affronta sei ore di viaggio, tra andata e ritorno, per andare in università al mattino, studia giurisprudenza a Roma III e al lavoro il pomeriggio, part time in uno studio di avvocati. Sveglia alle cinque tutte le mattine e ritorno a casa alle dieci di sera. Tutti i giorni, tutto l’anno.
Alessia dice: “c’è poco da scegliere, bisogna adattarsi a quello che c’è, anche se c’è chi non sceglie niente. Io ho scelto”.
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La storia di Alessia
La storia di Michele
Michele è uno studente di medicina al sesto anno e ha 24 anni. Vive a Reggio Calabria ma studia a Messina e come molti studenti e lavoratori prende l’aliscafo la mattina alle 7e15 ogni volta che ha lezione o un esame per andare all’università. E’ un pendolare dello stretto, uno studente motivato e convinto. Nonostante la sua energia e la sua voglia di emergere ha un quadro molto chiaro della situazione, dice: “qui non si punta sui giovani, i giovani sono un peso in Italia”.
La storia di Cristiano
Cristiano ha 38 anni, è sposato e ha tre bimbe e da quando ha 18 anni fa il corriere nella città più trafficata d’Italia: Roma. Con mille e cento euro al mese mantiene la sua famiglia di quattro persone. Sa che il suo futuro sarà questo e si accontenta, non rimpiange le scelte fatte e continua a darsi da fare.
La storia di Riccardo
Riccardo vive a Colleferro, un paese vicino Roma e ha 27 anni. Ha scelto la bicicletta come unico amore della sua vita e sente la responsabilità per il futuro ambientale del pianeta ogni giorno sulla sua pelle. Si è inventato un lavoro che lo fa camminare molto in bici, il bike messenger, ovvero il pony in bicicletta, un lavoro molto sviluppato all’estero ma poco in Italia.
Riccardo dice “ho scelto di fare questo lavoro durissimo perché credo che sia socialmente importante, mi sento responsabile in prima persona per il futuro del nostro pianeta e faccio la mia parte”.
La storia di Samuele
Samuele ha 28 anni, è di Mestre e fa il trasportatore a Venezia.
Si alza alle tre del mattino tutti i giorni e per 10 ore, in barca tra i canali o a piedi tra le calli, consegna bibite, trasportando su è giù per Venezia centinaia di chili. Samuele ha cominciato a lavorare presto; sa che andrà in pensione prima dei suoi coetanei, ma si chiede “ci sarà una pensione?”





