Il Poker Grand Prix a Saint Vincent volge al termine. Su 100 partecipanti solo 12 vinceranno un premio in denaro. Tutti gli altri andranno a casa lasciando sul piatto l’intera quota di partecipazione…
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Fortuna o abilità?
Identikit del giocatore
Com’è cambiato il mondo del poker negli ultimi anni? Qali sono le differenze con il vecchio poker a cinque carte, giocato nelle bische? Da un lato i giocatori giovani sono sempre di più, anche a causa del moltiplicarsi delle poker room su internet. Dall’altro, anche le donne cominciano a farsi notare, sia nel gioco online che nei tornei live.
Inizia il torneo
Gianluca e Alessandro, Dario, Sara, Emiliano, Carla e Irene: vengono da tutta Italia per giocare alla finale del Poker Grand Prix a Saint Vincent. Tutti, in un modo o nell’altro, hanno fatto del poker la loro professione. Per alcuni di loro il poker è un mezzo per raggiungere uno scopo, per mantenersi agli studi o per togliersi qualche sfizio in più. Per altri, è uno stile di vita, che permette loro cose che altrimenti non si sognerebbero neanche: cenare fuori tutte le sere, o svegliarsi tardi, o viaggiare in giro per il mondo…
Gioco perché…
Gianluca e Alessandro sono fratelli e vengono dall’Aquila. Gianluca ha abbandonato gli studi per dedicarsi a tempo pieno al poker; Alessandro va ancora a scuola ma già segue le orme del fratello maggiore. Dario viene da Napoli e studia ingegneria; per ora il poker è un lavoro ma in futuro sogna di lavorare nel mondo della finanza. Sara, di Ascoli Piceno, fa la parrucchiera, ma ha deciso di concentrarsi solo sul poker. Emiliano viene da Firenze ed è responsabile commerciale; per ora è primo in classifica nel torneo. Carla viene da Imperia e fa la pendolare del poker, avanti e indietro tra l’Italia e i casino di Montecarlo e Nizza. Irene, originaria del Lago di Garda, ha cominciato con il bridge e ora gira i tornei di poker di tutto il mondo con il fidanzato Alessio, anche lui pokerista di professione.





