
"La lapidazione è un atto che non esiste nel Corano"
Milano, 8 set. (Apcom) - "Fermiamo l'orrore sul corpo di quella donna. La lapidazione è un atto medievale, una punizione che non esiste nel Corano". Con questo messaggio i premi Nobel si uniscono in un accorato appello per salvare la vita di Sakineh, la donna iraniana condannata a morte per lapidazione con l'accusa di adulterio e di coinvolgimento nell'omicidio del martio.
Tra i firmatari il premio Nobel per la Pace Shrin Ebadi, Rita Levi Montalcini, Luc Montagnier, Harald Zur Husen, Claude Cohen- Tannoudji e Gerhard Erdl. L'appello è stato lanciato alla stampa attraverso la fondazione "Science for peace" di Umberto Veronesi.
Nei giorni scorsi si sono schierati contro l'esecuzione di Sakineh diversi uomini politici dal presidente della Commissione Europea Manuel Barroso al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che martedì 8 settembre a Roma ha parlato della donna durante una conferenza stampa. L'Italia, insieme alla Francia, rimane in prima linea nella missione di impedire a Teheran l'esecuzione della donna.
http://www.amnesty.it/pena_di_morte_Iran_lapidazione_adulterio




