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Archivio della categoria ‘Esteri’

Inghilterra: le tasse universitarie si pagano da assunti

Autore: Redazione MTV News Data: 10 settembre 2010 Commenta
Inghilterra: le tasse universitarie si pagano da assunti

L'opposizione replica a Cameron: "Una tassa sul diploma"

Milano, 10 set. (Apcom) - Pensa a laurearti, poi quando verrai assunto pagherai. Se studiare nelle prestigiose università di Oxford o a Cambridge fino a ieri poteva essere un problema economico, da oggi non lo è più. Il governo conservator-liberale guidato da David Cameron ha difatti avanzato una nuova proposta per zittire i malcontenti degli studenti che da anni si lamentano per il prezzo delle tasse. Pagarle subito, non sarà necessario. Piuttosto si pagherà quando si verrà assunti. Come? Versando un contributo relativo al reddito alla Alma Mater, che poi lo smisterà alla vecchia Università di appartenenza. In caso di un lavoro di successo il contributo da versare aumenterà, ma questo avverrà soltanto dopo. Il metodo di finanziamento originale in via di sperimentazione, non piace però all'opposizione inglese che replica: "È una tassa posticipata sul diploma". I propositori dell'iniziativa ne parlano invece come un premio.

Per gli italiani studiare in Inghilterra potrebbe diventare un sogno possibile e godere già delle numerose agevolazioni tra cui la riduzione sul prezzo per i mezzi di trasporto e borse di studio. Un metodo quello inglese che segue l'esempio tedesco. In Germania infatti gli studenti che ricevono una borsa di studio, ne devono restituire i 2/3 all'Univerisità. Tra i paesi europei che non pagano le tasse Universitarie, la Scozia e la Svezia. Con una differenza: ai migliori studenti svedesi lo Stato regala un assegno mensile di 400 euro. Chissà se il governo Cameron pensi anche a questo.D'ora in poi in Inghilterra pagando le tasse da adulti, si potrà tornare studenti.

http://www.ox.ac.uk

http://www.cam.ac.uk

Giudice Usa: anche i gay che fanno outing posso restare nell’esercito

Autore: Redazione MTV News Data: 10 settembre 2010 Commenta
Giudice Usa: anche i gay che fanno outing posso restare nell'esercito

Norma del 'Don't ask, don't tell' viola libertà di espressione

Los Angeles, 10 set. (Apcom) - Il divieto imposto ai soldati americani di rivelare la loro omosessualità è incostituzionale poiché viola la libertà di espressione e il diritto a un trattamento equo: lo ha deciso ieri un tribunale federale californiano. "La legge 'Don't ask, don't tell' viola ovviamente i diritti costituzionali" dei soldati omosessuali, ha scritto il giudice Virginia Philips nella sua decisione. La norma, in sostanza, obbliga i soldati omosessuali a tacere il loro orientamento sessuale, pena l'esclusione dalle forze armate statunitensi.

Il ricorrente ha diritto a una dichiarazione giudiziaria in questo senso e a una ingiunzione permanente che impedisca l'applicazione della legge", ha scritto ancora il giudice pronunciandosi sulla documentazione presentata alla Corte dai membri del Log Cabin Republicans, un'organizzazione omosessuale repubblicana, che mostra chiaramente come questa norma sia discriminatoria.

Secondo il giudice la norma viola il quinto emendamento della Costituzione. L'ingiunzione, che sospenderà l'applicazione della legge su tutto il territorio americano, tuttavia non entrerà in vigore immediatamente. Il governo ha infatti una settimana di tempo per presentare le sue obiezioni.

http://blog.gayrightswatch.com/

http://www.arcigay.it/

Giudice Usa: anche i gay che fanno outing posso restare nell’esercito

Autore: Redazione MTV News Data: 10 settembre 2010 Commenta
Giudice Usa: anche i gay che fanno outing posso restare nell'esercito

Norma del 'Don't ask, don't tell' viola libertà di espressione

Los Angeles, 10 set. (Apcom) - Il divieto imposto ai soldati americani di rivelare la loro omosessualità è incostituzionale poiché viola la libertà di espressione e il diritto a un trattamento equo: lo ha deciso ieri un tribunale federale californiano. "La legge 'Don't ask, don't tell' viola ovviamente i diritti costituzionali" dei soldati omosessuali, ha scritto il giudice Virginia Philips nella sua decisione. La norma, in sostanza, obbliga i soldati omosessuali a tacere il loro orientamento sessuale, pena l'esclusione dalle forze armate statunitensi.

Il ricorrente ha diritto a una dichiarazione giudiziaria in questo senso e a una ingiunzione permanente che impedisca l'applicazione della legge", ha scritto ancora il giudice pronunciandosi sulla documentazione presentata alla Corte dai membri del Log Cabin Republicans, un'organizzazione omosessuale repubblicana, che mostra chiaramente come questa norma sia discriminatoria.

Secondo il giudice la norma viola il quinto emendamento della Costituzione. L'ingiunzione, che sospenderà l'applicazione della legge su tutto il territorio americano, tuttavia non entrerà in vigore immediatamente. Il governo ha infatti una settimana di tempo per presentare le sue obiezioni.

http://blog.gayrightswatch.com/

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Ridi che ti passa: il dottore che vuole salvare il mondo con una risata

Autore: Redazione MTV News Data: 10 settembre 2010 Commenta
Ridi che ti passa: il dottore  che vuole salvare il mondo con una risata

Madan Lan Kataria: 15 minuti al giorno basterebbero per curare ogni malattia

Milano, 10 set. (Apcom) - Ridere per almeno 15 minuti al giorno è una cura per qualunque malattia, dalla depressione al tumore. A trasformare in arte medica quello che detti, proverbi e buon senso sanno da sempre, è stato un dottore indiano, Madan Lan Kataria. L'ispirazione gli venne 15 anni fa, quando trovò i primi adepti in un parco di Mumbai. Qui, nel marzo del 1995, fondò il suo primo centro di "Laughter yoga", ora ce ne sono oltre 6000 in 60 Paesi al mondo.

Dalla clownterapia del dottor Hunter "Patch" Adams in poi, immortalato nel film con Robin WIlliams del 1998, in molti hanno sostenuto il potere del buonumore e della risata sul fisico. La novità, o rivoluzione come la definiscono i creatori della disciplina, sta nella combinazione del riso con lo yoga. "Laughter yoga", si basa sull'uso di alcuni concetti fondamentali dello yoga come respirazione e meditazione. Grazie a esercizi specifici si può provocare una risata forzata che garantirebbe benefici all'organismo grazie al rilascio di endorfine, neurotrasmettitori che favoriscono l'ossigenazione del sangue e hanno un grande potere analgesico ed eccitante. La novità, dunque, sta nel fatto che il riso non è naturale ma viene stimolato da pratiche yoga, cosa che non ha alcuna conseguenza sugli effetti benefici secondo il dottor Kataria poiché il nostro corpo non è in grado di distinguere fra una risata forzata e una naturale. Le sedute dei "Laughter yoga club", quindi, sono sessione di una quarantina di minuti in cui un gruppo di persone, guidato da un maestro, alterna diversi tipi di risate (da quella d'apprezzamento, a quella di benvenuto, del cellulare e del leone).

La disciplina, fra lo scetticismo di chi vi vede solo un banale "effetto placebo" e le testimonianze riportate sul sito ufficiale dello "Laughter yoga" di pazienti che invece sostengono di essere guariti, sta prendendo sempre più piede negli Stati Uniti, suscitando anche l'interesse di quotidiani come il New Yorker e il Time che hanno realizzato alcune inchieste. Di sicuro in questa disciplina sono maestri i bambini. È stato dimostrato che i più piccoli, fino ai 5 anni, ridono in media 300 volte al giorno, mentre un adulto solo 15.

http://www.laughteryoga.org/index.php

No dell’Unione Europea all’espulsione dei Rom dalla Francia

Autore: Redazione MTV News Data: 9 settembre 2010 Commenta
No dell'Unione Europea all'espulsione dei Rom dalla Francia

La risoluzione è stata approvata con 337 voti a favore

Milano, 9 set. (Apcom) - L'Unione Europea boccia la linea di Sarkozy sull'espulsione dei Rom. La risoluzione presentata a Strasburgo, sede del Parlamento Europeo, è stata approvata con 337 voti a favore, 245 contrari e 51 astenuti. Nel documento viene indicata "l'immediata sospensione di tutte le espulsioni" non solo da parte della Francia, ma anche degli altri paesi europei.

Nicolas Sarkozy, aveva adottato già da agosto, una linea dura nei confronti dei Rom. Non si trattava di una espatrio forzato, ma di deportazioni remunerate. Al capo di ogni famiglia Rom andavano difatti 300 euro, più 100 euro per ogni figlio a carico. Nel solo mese di Agosto la Francia, aveva rimpatriato, con questo sistema quasi mille Rom tra Bulgaria e Romani. Anche in quella circostanza l'Unione Europea si era espressa contraria alla linea adottata dal Presidente francese: "La Francia come ogni altro paese deve rispettare le regole".

Sabato scorso, il 4 settembre, a Roma, davanti l'ambasciata francese, si è tenuta una manifestazione organizzata dal Coordinamento nazionale anti-discriminazione e guidata da Alexian Santino Spinelli. L'artista rom italiano e docente universitario di lingua e cultura dei nomadi nell'Università di Chieti in quell'occasione ha dichiarato "Basta usare rom e sinti capri espriatori come carne da macello". Il mondo intellettuale si è più volte espresso contro l'espulsione dei Rom, il sociologo Kolyo Kolev ha definito "l'espulsione" come qualcosa di culturalmente "antieuropeo", significa "che alcune persone sono accusate di ua colpa collettiva". I quotidiani Romeni e Bulgari intanto accusano la Francia. E nonostante i rimpatri estivi scrivono: "Vogliono trasformare Parigi in un ghetto di rom".

http://www.europarl.europa.eu

http://it.wikipedia.org/wiki/Parlamento_europeo