
Gli Usa: Damasco non ha rispettato gli impegni, intervenga l'Onu
Roma, 4 gen. (TMNews) - Se la missione degli osservatori della Lega araba in Siria si rivelasse un'operazione di facciata, gli attacchi contro le forze di sicurezza di Bashar al Assad sarebbero rafforzati. Lo ha affermato il comandante dei ribelli armati siriani.
Un avvertimento che segue la sensazione di frustrazione degli oppositori del regime per la mancanza di progressi degli osservatori, incapaci di mettere fine alla repressione contro i manifestanti del governo. "Se avvertissimo che (gli osservatori) continueranno a non essere seri entro pochi giorni, al massimo entro una settimana, prenderemmo una decisione che sorprendererebbe il regime e il mondo intero", ha dichiarato il colonnello del Libero esercito siriano, Riad al Asaad.
Ieri intanto il presidente francese Nicolas Sarkozy ha lanciato un nuovo appello perchè Assad si dimetta. "I massacri commessi dal regime siriano destano a ragione disgusto e rivolta nel mondo arabo, in Francia, in Europea e ovunque nel mondo", ha affermato Sarkozy.
Si muove anche la diplomazia di Washington. La Siria non ha rispettato gli impegni presi con la Lega araba e ormai è "largamente giunto" il tempo per un intervento delle Nazioni Unite. Mentre si discute sulla reale utilità della missione degli osservatori arabi in Siria, la Casa Bianca sollecita una nuova presa di posizione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu per "aumentare la pressione" sul regime di Damasco. "Sono ormai trascorsi 16 giorni da quando il regime siriano ha siglato il protocollo di intesa sull'arrivo degli osservatori della Lega araba. E' evidente che le loro richieste non sono state rispettate", ha affermato il portavoce del presidente Barack Obama, Jay Carney, aggiungendo che "gli spari dei cecchini, gli atti di tortura e le uccisioni in Siria proseguono".
"Abbiamo detto chiaramente che se l'iniziativa della Lega araba non sarà applicata, la Comunità internazionale dovrà esaminare nuove misure per costringere il regime a porre fine alle violenze contro i suoi stessi cittadini", ha ricordato Carney in occasione dei suoi contatti quotidiani con la stampa. Il portavoce ha sottolineato che ormai appare a tutti "ovvio che l'elenco degli impegni" assunti con la Lega araba "non è stato rispettato" dal regime del presidente Bashar Al-Assad. "Continueremo a lavorare con i nostri partner internazionali. Pensiamo che sia largamente giunto il tempo per un intervento del Consiglio di sicurezza. Vogliamo che la Comunità internazionale dia prova di solidarietà per sostenere le aspirazioni legittime del siriani", ha insistito il portavoce di Barack Obama.










