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Archivio della categoria ‘Esteri’

Giappone, governo: manovra extra da 33 miliardi per il dopo sisma

Autore: Redazione MTV News Data: 22 aprile 2011 Commenta
Giappone, governo: manovra extra da 33 miliardi per il dopo sisma

Finanzieranno priorità della ricostruzione nel Nordest del paese

Tokyo, 22apr. (TMNews) - Il governo giapponese ha approvato una finanziaria aggiuntiva da 4.000 miliardi di yen (33 miliardi di euro) per finanziare le prime necessità della ricostruzione nel nord-est del Paese, devastato dal sisma e dallo tsunami. Il provvedimento, che si affianca alla legge di bilancio in corso (1 aprile-31 marzo), deve ancora passare il vaglio del Parlamento che ne inizierà l'esame a partire dal 28 aprile.

Circa 10 miliardi di euro saranno destinati alla ricostruzione delle infrastrutture pubbliche, altri 3 miliardi di euro alla costruzione di alloggi provvisori, il resto allo smaltimento delle macerie, agli edifici scolastici, al rinforzo delle misure antisismiche.

Le risorse finanziarie, escluso il ricorso all'emissione di nuovi titoli di stato, saranno trovate in una revisione di alcuni programmi di welfare, nella riduzione dei contributi alle organizzazioni internazionali e nel taglio delle spese dei parlamentari. Per il terremoto di Kobe nel 1995 gli stanziamenti ammontarono a circa un terzo, 1.223 miliardi di yen, ha ricordato la rete televisiva giapponese Nhk.

http://www.bbc.co.uk/news/business-13167014

Russia, il magnate Kaspersky paga il riscatto e libera il figlio

Autore: Redazione MTV News Data: 22 aprile 2011 Commenta
Russia, il magnate Kaspersky paga il riscatto e libera il figlio

Il rapimento sarebbe avvenuto martedì scorso a Mosca

Roma, 22 apr. (TMNews) - Il miliardario russo Evegeny Kaspersky ha pagato il riscatto richiesto dai rapitori del figlio Ivan e il giovane "è ora sano e salvo". L'epilogo, non ufficiale, del rapimento del figlio del magnate del software antivirus, è riferito dal sito Life-ru, lo stesso che aveva dato notizia del sequestro e che oggi, citando fonti vicine all'indagine, afferma che "per Ivan è stato pagato un riscatto, non sappiamo quale somma, ma c'è l'informazione che il ragazzo è tornato".

La Kaspersky Lab, la società fondata e diretta dallo stesso Evgeny Kaspersky, ha chiesto in mattinata il silenzio stampa sulla vicenda, invitando i media a non "non diffondere speculazioni e voci su eventi che riguardano la famiglia". Interpellata dopo la notizia della liberazione, la società non conferma nè smentisce.

Kaspersky-junior sarebbe stato prelevato con la forza martedì scorso mentre si recava in ufficio nella parte Nord-Ovest di Mosca. I rapitori avrebbero poi contattato il padre per chiedere un riscatto da 3 milioni di euro.

Evgeny Kaspersky - businessman numero 125 sulla lista degli uomini più ricchi al mondo stilata da Forbes lo scorso aprile - è un testimonial vivente di quella innovazione che Dmitri Medvedev ha adottato come 'manifesto' del suo mandato presidenziale, ma che fatica a concretizzarsi in Russia. Da studioso di informatica (diplomato presso l'accademia dell'allora Kgb) è diventato imprenditore delle sue ricerche, fondando nella seconda metà degli anni Novanta una compagnia che ha messo a frutto le sue stesse ricerche e lanciato su un piano imprenditoriale internazionale prodotti anti-virus utilizzati oggi in tutto il mondo.

http://www.huffingtonpost.com/2011/04/21/ivan-kaspersky-kidnapping-ransom_n_852060.html http://www.kaspersky.com/

Obama incontra Zuckerberg e va alla conquista dei giovani 2.0

Autore: Redazione MTV News Data: 21 aprile 2011 Commenta
Obama incontra Zuckerberg e va alla conquista dei giovani 2.0

Il presidente in diretta streaming dalla sede di Facebook

Milano, 21 apr. (TMNews) - Un faccia a faccia rilassato e informale nel quartier generale di Facebook in California fra il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e Mark Zuckerberg; il tutto trasmesso in diretta streaming sul social network. A palo Alto è andato in scena l'incontro fra il leader della Casa Bianca e il guru del Web 2.0. Obama si è mostrato sorridente, ha chiamato il suo interlocutore confidenzialmente Mark per tutta la durata del colloquio e non si è risparmiato in battute e siparietti, strizzando l'occhio al pubblico giovane, e votante, che lo seguiva in diretta su Internet. Contemporaneamente Mark Zuckerberg ha accresciuto il prestigio del suo social network con questo ospite d'eccezione.

All'ingresso di Obama sono partiti gli applausi della platea, formata da un pubblico giovane e multietnico. Il presidente ha sorriso, stretto le mani dei ragazzi in prima fila ed è rimasto subito in camicia: "So che per te è molto dura indossare la giacca, quando ci siamo visti la prima volta stavi sudando, togliamocela anche stavolta", ha detto Obama al suo interlocutore.

I quesiti sono stati posti dallo stesso Zuckerberg e dal pubblico in sala, o sono stati selezionati tra i numerosi post lasciati nei giorni scorsi sulla pagina Facebook dell'evento. Obama, interrotto molto di rado, ha potuto riproporre discorsi già sentiti nelle giornate passate. Tra battute e qualche ammiccamento ai giovani, il presidente americano è tornato sulla necessità di ridurre il deficit di 4.000 miliardi nei prossimi 12 anni, tagliando le spese e intervenendo sull'assistenza sanitaria e su quella sociale. Obama ha ripetuto che è arrivato il momento di chiudere con l'era dei tagli alle tasse ai più ricchi, e rivolgendosi al numero uno nella classifica dei giovani miliardari Usa ha detto: "Gli aumenti riguardano quelli come te, Mark, ma so che a te non dispiace". "A me va benissimo", è stata la risposta di Zuckerberg. Un siparietto simpatico, che per Obama può essere valso più di molti spot elettorali.

http://www.whitehouse.gov/

Uccisi due fotoreporter stranieri sotto le bombe di Gheddafi

Autore: Redazione MTV News Data: 21 aprile 2011 Commenta
Uccisi due fotoreporter stranieri sotto le bombe di Gheddafi

Sette civili morti in raid Nato a sud-ovest di Tripoli

Roma, 21 apr. (TMNews) - Come ormai accadeva da alcuni giorni, volevano documentare gli scontri a Misurata. Erano su Tripoli Street, ma c'era una calma inusuale. Hanno deciso di tornare indietro, non c'era nulla da fotografare. E' stata la loro condanna a morte. Così hanno perso la vita l'inglese Tim Hetherington e l'americano Chris Hondros, entrambi di 41 anni, colpiti da un proiettile di mortaio sulla principale arteria della città sotto assedio da ormai oltre un mese e mezzo. Hodros era stato finalista del premio Pulitzer nel 2004 mentre Hetherington era noto per il suo documentario sull'Afghanistan candidato all' Oscar. A raccontare gli ultimi minuti della loro vita è Orla Guerin, corrispondente della Bbc.

Hetherington era un "veterano" della guerra in Afghanistan, conosceva i rischi a cui andava incontro, ha spiegato la giornalista. "A Misurata pioggia indiscriminata di razzi ma nessun segno della Nato", aveva scritto il fotografo qualche ora prima di morire in un messaggio postato su Twitter.

Nell'attacco, riferisce d'altra parte l'edizione odierna del Guardian, è rimasto gravemente ferito un terzo fotografo, Guy Martin, he lavora per l'agenzia Panos. Il quarto uomo che era con loro, secondo il New York Times, sarebbe il fotoreporter Michael Christopher Brown: anche lui è rimasto ferito, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Sul campo, mentre i leader della comunità internazionale cercano di trovare una soluzione diplomatica alla crisi, i combattimenti continuano a provocare vittime civili. Sette persone sono morte ieri sera, e altre 18 sono rimaste ferite, in una serie di incursioni aeree della Nato nella regione di Khellat al Ferjan, a sud-ovest di Tripoli. ntanto, il primo ministro britannico David Cameron ha sottolineato ieri "l'importanza di porre una pressione militare e diplomatica costante" sul leader libico Muammar Gheddafi, durante un colloquio telefonico avuto con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, il presidente americano Barack Obama e il primo ministro qatariota Hamad bin Jassim.

http://www.timhetherington.com/

http://www.chrishondros.com/

In 11mila biblioteche Usa entro fine anno in prestito e-book

Autore: Redazione MTV News Data: 21 aprile 2011 Commenta
In 11mila biblioteche Usa entro fine anno in prestito e-book

Grazie a un accordo raggiunto tra Amazon e OverDrive

Milano, 21 apr. (TMNews) - Entro la fine dell'anno chi ha un Kindle potrà prendere in prestito libri digitali da undicimila biblioteche degli Stati Uniti. Amazon, casa produttrice dell'e-reader, ha annunciato una partnership con OverDrive, società che si occupa di infrastrutture digitali. La nuova collaborazione permetterà alle biblioteche di avere il software necessario per introdurre il prestito degli ebook.

Anche se per il momento non sono state fornite molte informazioni sul "Kindle Library Lending", quello che sembra certo è che il prestito sarà possibile su tutti i modelli del lettore di ebook, ma non solo. Potrà portare a casa un ebook in prestito anche chi, pur non avendo l'e-reader di Amazon, ha installato l'app di Kindle nel proprio dispositivo: l'elenco comprende Android, iPhone, iPod Touch, iPad, Pc, Mac, Blackberry e Windows Phone.

Un particolare tipo di tecnologia permetterà anche di conservare note e segnalibri nel caso in cui il libro digitale sia di nuovo preso in prestito dallo stesso lettore oppure qualora si decida di acquistarlo.

http://www.loc.gov/index.html

Marea nera, l’anniversario dell’incidente sulla piattaforma Bp

Autore: Redazione MTV News Data: 20 aprile 2011 Commenta
Marea nera, l'anniversario dell'incidente sulla piattaforma Bp

Presidente Obama promette di risanare coste del Golfo del Messico

Washington, 20 apr. (TMNews) - Un anno fa esplodeva la piattaforma della Bp al largo del Golfo del Messico, provocando 11 morti e una marea nera senza precedenti. Nel primo anniversario del più grave disastro ecologico della storia degli Stati Uniti, il presidente americano, Barack Obama, si è impegnato a "fare tutto il necessario" per risanare le coste del Golfo del Messico.

Gli eventi del 20 aprile 2010 e la marea nera che ne è seguita mettono bene in evidenza lo stretto legame fra l'ambiente e la prosperità economica del Golfo", scrive Obama in un comunicato. "La mia amministrazione si impegna a fare tutto il necessario per proteggere e risanare le coste del Golfo", ha aggiunto. L'esplosione un anno fa della piattaforma DeepWater Horizon, circa 80 chilometri al largo di New Orleans, causò 11 morti e la fuoriuscita di centinaia di milioni di litri di greggio nel Golfo del Messico fino alla chiusura del pozzo solamente quattro mesi dopo. Barack Obama ha espresso l'augurio che "Bp e tutte le altre parti implicate rendano conto dei danni e delle drammatiche perdite che hanno provocato".

Il comunicato della Casa Bianca sottolinea gli sforzi continui compiuti per normalizzare la situazione, precisando in particolare che 2.000 persone partecipano ogni giorno alle operazioni di bonifica. "Fin dall'inizio, la mia amministrazione ha messo a disposizione tutte le risorse per allestire la più grande operazione mai avviata nella storia della nostra nazione per fronteggiare una marea nera", scrive il presidente americano. "Nel momento più critico della crisi, circa 48.000 uomini e donne hanno lavorato senza sosta per attenuare le conseguenze della fuga. Anche se abbiamo fatto dei progressi significativi, resta del lavoro" da fare, scrive.

Complessivamente, più di quattro milioni di barili di greggio si sono riversati nelle acque del golfo, inquinando per centinaia di chilometri le spiagge e i fragili marais della costa sud, costringendo le autorità a vietare la pesca su un terzo delle acque territoriali americane della regione. Il peggio sembra tuttavia che sia stato evitato, grazie ai venti favorevoli e all'uso di circa 7,6 milioni di litri di solventi che hanno permesso di tenere al largo la maggior parte della marea nera. Ma i danni sono considerevoli e delle squadre sono sempre al lavoro per ripulire il litorale e le conseguenze a lungo termine dello sversamento di un così enorme quantitativo di greggio sulla fauna del golfo restano ancora da verificare.

http://www.oilspillcommission.gov/final-report

Blitz Hamas, morti 2 degli assassini di Arrigoni. Ferito un terzo

Autore: Redazione MTV News Data: 20 aprile 2011 Commenta
Blitz Hamas, morti 2 degli assassini di Arrigoni. Ferito un terzo

Stasera la salma arriva in Italia

Roma, 20 apr. (TMNews) - Due morti e un ferito: è questo il bilancio del blitz delle forze di sicurezza di Hamas, nel campo profughi di Nuseirat, nel centro della Striscia di Gaza, per catturare i tre ricercati per l'omicidio di Vittorio Arrigoni, l'attivista dell'International solidarity movement ucciso il 14 aprile.

Questa sera, dopo la camera ardente al Cairo, la salma del volontario italiano rientrerà in Italia. Domani invece ci sarà l'autopsia.

Le forze di sicurezza di Hamas, ieri, avevano circondato per ore una casa dove si erano rifugiati i membri del gruppo salafita - ritenuto responsabile dell'omicidio - non ancora catturati. Secondo il resoconto dei servizi di sicurezza, dopo voci contrastanti, il giordano Abdul-Rahman al-Breizat si sarebbe suicidato, mentre un altro sospettato, il palestinese Bilal al-Umari, sarebbe morto per le ferite subite. Un terzo ricercato, il palestinese Mahmoud Muhammad Nimir Salfiti, è stato leggermente ferito e catturato.

Il blitz sarebbe scattato quando "Breizat ha lanciato un ordigno esplosivo in direzione dei suoi compagni, ferendo gravemente Bilal al-Umari e in modo lieve l'altro, prima di spararsi" ha comunicato il ministero dell'Interno di Hamas, il movimento islamico che controlla la Striscia di Gaza. Secondo le forze di sicurezza, tre poliziotti sarebbero rimasti feriti durante lo scontro a fuoco con i salafiti, asserragliati in casa; tre altri membri del gruppo sono stati arrestati durante il raid, anche se si tratterebbe di personaggi di secondo piano.

http://www.bbc.co.uk/news/

Libia, la Ue attende il via libera Onu per inviare 1.000 soldati

Autore: Redazione MTV News Data: 19 aprile 2011 Commenta
Libia, la Ue attende il via libera Onu per inviare 1.000 soldati

Frattini: Nelle "città martiri" come Misurata 10mila morti

Roma, 19 apr. (TMNews) - L'Unione europea attende il via libera delle Nazioni Unite per inviare in Libia 1.000 soldati con il compito di "garantire corridoi umanitari via terra e via mare" nel Paese del Nord Africa. La missione, ribattezzata Eufor Libya, è stata decisa dagli Stati membri all'inizio di aprile e nei giorni scorsi ne sono state tracciate le linee guida. Ma diplomatici e funzionari hanno precisato al quotidiano britannico Guardian che l'operazione non sarà definita nel dettaglio fino a quando Bruxelles non riceverà una richiesta formale da parte dell'Ufficio Onu per il Coordinamento degli Affari Umanitari (Ocha).

"L'operazione è stata concordata. E' pronta a partire, quando avremo il via libera dell'Onu", ha detto un funzionario europeo al Guardian. La missione avrà la base operativa a Roma e sarà comandata dal vice-ammiraglio italiano, Claudio Gaudiosi.

Tuttavia, proprio il responsabile dell'Ocha, Valerie Amos, avrebbe confidato ai leader europei la sua riluttanza a ricorrere a un aiuto militare, affermando di voler prima sfruttare tutte le opzioni civili a sua disposizione. Ieri, Tripoli ha autorizzato l'Onu ad accedere alla città di Misurata, da settimane sotto assedio, sebbene non abbia garantito un cessate il fuoco durante le operazioni umanitarie. Ieri, l'ospedale della città ha fatto sapere che dalla fine di febbraio a oggi sono almeno 1.000 le persone rimaste uccise nei combattimenti e altre 3.000 quelle ferite.

Proprio la gravità della situazione a Misurata starebbe facendo montare la pressione sull'Onu per autorizzare la missione Ue. Nelle "città martiri" della Libia "come Misurata o quelle della Montagna occidentale" ci sono stati "10mila morti, che sono caduti vittime di un regime sanguinario che ha fatto fra i 50 e i 55mila feriti". Questo quanto riferito dal ministro degli Esteri Franco Frattini, al termine dei colloqui alla Farnesina con il presidente del Consiglio nazionale transitorio di Bengasi, Mustafa Abdul Jalil.

http://edition.cnn.com/2011/WORLD/africa/04/18/libya.war/index.html?hpt=T2

Cuba, Fidel Castro rinuncia alla guida del Partito comunista

Autore: Redazione MTV News Data: 19 aprile 2011 Commenta
Cuba, Fidel Castro rinuncia alla guida del Partito comunista

VI Congresso approva le riforme che "terranno conto del mercato"

L'Avana, 19 apr. (TMNews) - Fidel Castro ha rinunciato alla guida del Partito comunista cubano, chiedendo di lasciare il comitato centrale. Lo ha annunciato lo stesso Castro, in un articolo pubblicato oggi dalla stampa ufficiale.

"Raul (Castro) sa che non accetterei nessun incarico di responsabilità del partito", ha scritto nell'articolo pubblicato dal sito Cubadebate.cu. Fidel Castro, 84 anni, è stato il primo segretario del comitato centrale dopo la nascita del partito, nel 1965. Fidel ha ceduto la guida del partito al fratello Raul, a cui aveva già affidato la guida del Paese, nel 2006, per ragioni di salute. Oggi, alla chiusura del Congresso, alle 16 ora italiana, saranno resi noti i nomi dei nuovi dirigenti del partito. E Raul Castro dovrebbe essere nominato primo segretario al posto del fratello.

All'Avana è in corso da sabato scorso il VI Congresso del Partito, il primo dal 1997, chiamato a rinnovare i vertici politici e ad approvare le riforme politiche necessarie al paese per scongiurare il fallimento. L'assemblea ha infatti approvato il programma di riforme proposto dal presidente Raul Castro per "correggere" il modello socialista in vigore da oltre mezzo secolo.

I 1.000 delegati al Congresso hanno approvato in seduta plenaria il progetto, che presenta circa 300 misure destinate ad aprire al settore privato, a ridurre gli impieghi nel settore pubblico, a tagliare i sussidi di Stato fino ad introdurre forme di autogestione nelle imprese, e che incideranno le imposte e la decentralizzazione dell'apparato di stato.

"Nell'attualizzazione del modello economico, la pianificazione avrà sempre la priorità ma terrà conto delle tendenze del mercato", si legge nel documento approvato ieri dal Congresso e pubblicato sul sito Cubadebate.cu. Si sottolinea comunque che "solo il socialismo è capace di vincere le difficoltà e preservare le conquiste della rivoluzione". Il Congresso ha anche eletto il nuovo comitato centrale del Pcc, che terrà oggi la sua prima riunione. In chiusura del Congresso, alle 16 ora italiana, saranno resi noti i nomi dei nuovi dirigenti del partito e Raul Castro potrebbe essere nominato primo segretario al posto del fratello Fidel.

http://www.cubadebate.cu/

Starbucks sogna di aprire un negozio spettacolare in Italia

Autore: Redazione MTV News Data: 18 aprile 2011 Commenta
Starbucks sogna di aprire un negozio spettacolare in Italia

L'ad Schultz: nel Paese della cultura e del cibo

Roma, 18 apr. (TMNews) - "Il mio sogno ora è aprire uno Starbucks spettacolare in Italia, che sia la quintessenza della mia catena. Prima o poi succederà". Lo afferma in un'intervista a CorriereEconomia, Howard Schultz, amministratore delegato del colosso americano che spiega: "ogni tanto vado in giro per l'Italia a capire dove e come potrei realizzare il mio sogno, ma ho una tale stima per la vostra cultura e il vostro cibo che voglio farlo davvero nel modo giusto".

Della futura apertura in Italia, dice Schultz, ne parlo anche con Gianmaria Tondato, amministratore delegato di Autogrill con la quale "abbiamo una relazione d'affari molto forte. Negli Usa il nostro accordo funziona benissimo da 15 anni. Guardiamo a molte diverse opportunità per sviluppare altre iniziative insieme". Tuttavia, sottolinea, "per l'apertura italiana non abbiamo ancora deciso l'eventuale partner".

http://www.starbucks.com/