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Archivio della categoria ‘Esteri’

India, maoisti accelerano trattativa: offrono di liberare rapito

Autore: Redazione MTV News Data: 21 marzo 2012 Commenta
India, maoisti accelerano trattativa: offrono di liberare rapito

In cambio chiedono soddisfazione di una delle loro richieste

Milano, 21 mar. (TMNews) - I ribelli maoisti che hanno rapito due turisti italiani in India hanno proposto uno scambio: uno dei due sequestrati verrà rilasciato se le autorità soddisferanno almeno una delle loro 13 richieste. Il messaggio è stato registrato su un nastro audio e poi inviato. Paolo Bosusco, a 54 anni, guida turistica, e Claudio Colangelo, 61 anni, sono stati rapiti mercoledì scorso in Orissa; è il primo caso di rapimento di stranieri da parte dei ribelli maoisti. Tra i vari punti citati dai ribelli maoisti anche la richiesta alle autorità dello Stato indiano di Orissa di vietare l'ingresso a turisti e visitatori stranieri nelle regioni tribali e il rilascio di prigionieri maoisti. http://india.gov.in/

Iraq, serie di attacchi colpiscono diverse città: decine di morti

Autore: Redazione MTV News Data: 20 marzo 2012 Commenta
Iraq, serie di attacchi colpiscono diverse città: decine di morti

Il più grave nella città santa di Kerbala

Baghdad, 20 mar. (TMNews) - Decine di persone, almeno 43 secondo un bilancio provvisorio, sono morte e 180 sono rimaste ferite in una serie di esplosioni che hanno colpito diverse città dell'Iraq tra cui Baghdad, Kirkuk, Hilla e Kerbala. Proprio la città santa sciita, circa 100 chilometri a sud della capitale, è stata bersaglio dell'attacco più grave: due esplosioni hanno causato almeno 13 morti e 48 feriti. A Baghdad un'autobomba è esplosa nel parcheggio del ministero degli Esteri uccidendo nove persone e ferendone 13: un kamikaze si è fatto esplodere a bordo di un'autobomba. L'esplosione di un'autobomba ha investito una pattuglia della polizia a Mahmudiya, nel sud, e il bilancio e' di tre morti e 12 feriti. Un'altra autobomba è esplosa al passaggio di un convoglio che trasportava il governatore della provincia di Anbar: un membro della sicurezza e' rimasto ucciso mentre altre otto persone sono rimaste ferite. Altre 14 esplosioni si sono verificate a Baiji, Samarra, Tuz Khurmato, Daquq and Dhuluiya, a nord della capitale, e Hilla e Latifiya a sud. Lunedi' sera tre persone sono morte e piu' di 30 sono rimaste nella provincia di Diyala. https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/geos/iz.html http://www.guardian.co.uk/world/iraq

I maoisti: italiani stanno bene. Scade oggi il nuovo ultimatum

Autore: Redazione MTV News Data: 20 marzo 2012 Commenta
I maoisti: italiani stanno bene. Scade oggi il nuovo ultimatum

Nominati tre mediatori per il rilascio degli ostaggi

Bhunaneswar (India), 20 mar. (TMNews) - I maoisti che hanno sequestrato Paolo Bosusco e Claudio Colangelo nello stato indiano di Orissa hanno diffuso oggi un messaggio audio in cui affermano che i due ostaggi stanno bene e sono trattati bene. "Gli italiani stanno bene e sono trattati bene, stanno ricevendo buon cibo", ha detto il leader maoisti Sunil nel messaggio audio consegnato alla stampa. Intanto i sequestratori hanno nominato tre interlocutori per trattare con il governo, fissando per stasera l'ultimatum alle autorità per rispondere alle loro richieste. Ieri i ribelli hanno fatto arrivare al governo il documento con le 13 condizioni per il rilascio di Bosusco e Colangelo. Fra le richieste dei maoisti, ricorda oggi il sito della tv indiana NDTV, c'è la liberazione di tre figure di spicco del Partito comunista indiano (Pci, maoista): Gananath Patra, Subhashree Panda (moglie del leader del partito nello stato di Orissa, Sabyasachi Panda) e Junus Pradhan. Uno dei punti principali è anche la domanda di un immediato divieto di ingresso per turisti e stranieri nelle zone tribali, dove la settimana scorsa sono stati rapiti Bosusco e Colangelo. Il governo locale ha già sospeso ogni operazione militare nella regione, così come i maoisti hanno dichiarato un cessate il fuoco unilaterale, invitando gli altri ribelli che operano ai confini dello Stato di non commettere violenze. Ieri, il chief minister dello Stato, Naveen Patnaik, ha dichiarato che "il governo statale è pronto al dialogo con i maoisti nel rispetto della legge", lanciando un appello per il rilascio dei due ostaggi. E la popolazione locale del distretto di Kandhamal, nello stato indiano dell'Orissa, è scesa in strada per chiedere ai maoisti di liberare i due ostaggi. Il Times of India ha parlato di due distinte manifestazioni in due località del distretto, a cui hanno partecipato studenti, funzionari pubblici, attivisti e donne. Diverse organizzazioni hanno espresso preoccupazione per il sequestro, il primo di cittadini stranieri compiuto dai maoisti. "I problemi delle persone non verranno risolti in modo definitivo con la strategia dei sequestri - ha detto uno degli organizzatori delle manifestazioni, Narendra Mohanty, in un comunicato - noi lanciamo un appello perchè siano lasciati i cittadini italiani, che sono stati presi dai maoisti". http://timesofindia.indiatimes.com/defaultinterstitial.cms

Strage di Tolosa, caccia all’uomo. La pista dei gruppi neonazisti

Autore: Redazione MTV News Data: 20 marzo 2012 Commenta
Strage di Tolosa, caccia all'uomo. La pista dei gruppi neonazisti

killer munito di una telecamera. Sospetti su tre ex paracadutisti

Parigi, 20 mar. (TMNews) - La polizia francese ha lanciato una caccia all'uomo con mezzi eccezionali per assicurare alla giustizia l'autore della strage di ieri di Tolosa, con quattro vittime (di cui tre bambini) davanti a una scuola ebraica, e dell'assassinio di tre militari la settimana scorsa. Molti elementi, a cominciare dal calibro dell'arma usata, riconducono infatti gli episodi a una stessa mano omicida. Intanto continuano ad emergere ulteriori dettagli su quanto accaduto all'istituto Ozar Hatorah. Secondo una testimonianza, l'assassino sarebbe stato munito di una "piccola telecamera attorno al collo".

Fra le piste seguite dalla polizia quella privilegiata porta agli ambienti dell'estrema destra, da cui potrebbe provenire un un serial killer, mosso da convinzioni razziste e antisemite. Lo scorso 11 marzo il presunto assassino ha abbattuto a sangue freddo un militare di origine maghrebina a Tolosa. Il 15 marzo, ha sparato da distanza ravvicinata su tre soldati di un reggimento di paracadutisti nella vicina città di Montauban, due di origine maghrebine, un altro delle Antille: due sono deceduti sul colpo, il terzo è gravemente ferito alla spina dorsale.

Proprio il reggimento dei paracadisti di Montauban, al quale appartenevano i militari uccisi il 15 marzo, era stato teatro in passato di manifestazioni naziste da parte di un gruppo di tre soldati, denunciati e poi espulsi dal corpo.

Effettivamente sono in corso delle indagini sui militari che sono stati cacciati dall'esercito e che potrebbero nutrire sentimenti di vendetta (...) che hanno espresso opinioni neonaziste, questo è vero (...) E' una pista fra altre, non una di quelle preferite", ha spiegato il ministro degli Interni francese Claud Gueant, che comunque, questa mattina alla Radio Europe 1 ha riconosciuto che non sono ancora stati compiuti passi avanti nell'identificazione dell'omicida.

Le autorità francesi temono fortemente che l'assassino possa ripetere i suoi gesti e per questa ragione, per la prima volta in tutta la Francia, in particolare davanti agli istituti confessionali e ai luoghi di culto, è stato dichiarato l'allarme "scarlatto" del piano Vigipirate: "Siamo preoccupati per l'eventualità che possa avere intenzione di compiere un quarto attentato", ha riconosciuto Gueant.

Ieri il presidente francese Nicolas Sarkozy ha detto che "120 investigatori si trovano già a Tolosa". "Quattordici unità delle Crs (Compagnies Républicaines de Sécurité, un'unità speciale della polizia) e della gendarmeria mobile garantiranno la sicurezza nella regione fino a quando questo criminale non avrà finito di nuocere", ha detto il presidente francese.Saranno anche dispiegate guardie di sicurezza "davanti a tutti i luoghi di culto ebraici e musulmani, e davanti a tutte le scuole confessionali".

Dagli attentati di Londra del luglio 2005 era attivo il livello rosso che prevede controlli casuali agli accessi ai treni, pattugliamenti nei TGV, la restrizione o l'interdizione di vaste porzioni e la costituzione di riserve di acqua potabile. Il livello scarlatto prevede invece anche "la chiusura di una parte della rete dei trasporti pubblici, delle scuole, e non può essere quindi applicato per un lungo periodo".

http://ozarhatorahtoulouse.free.fr/

Strage davanti a scuola ebraica di Tolosa: 4 morti, 3 sono bambini

Autore: Redazione MTV News Data: 19 marzo 2012 Commenta
Strage davanti a scuola ebraica di Tolosa: 4 morti, 3 sono bambini

Rafforzata sicurezza davanti scuole confessionali e luoghi culto

Milano, 19 mar. (TMNews) - Un adulto e tre bambini di 3, 6 e 10 anni, sono stati uccisi questa mattina davanti all'istituto ebraico Ozar Hatorah di Tolosa, nel sud-ovest della Francia. Un episodio che ha suscitato viva emozione nel Paese e l'immediata reazione delle autorità. Un professore di religione di 30 anni, i suoi due figli, di 3 e 6 anni, e un altro bambino di 10 anni sono stati abbattuti da un uomo arrivato in moto o in scooter che poi è fuggito rapidamente. Un altro bambino è stato gravemente ferito, ha reso noto il procuratore della Repubblica di Tolosa. L'assassino "ha sparato su tutto quello che gli è capitato a tiro, bambini e adulti e alcuni bambini sono stati addirittura inseguiti dentro la scuola", ha spiegato alla stampa Michel Valet. Questa strage è la prima a carattere antisemita in Francia dall'attentato in Rue des Rosiers a Parigi che era costato la vita nel 1982 a 6 clienti di un noto ristorante ebraico della capitale. Secondo le testimonianze e i primi elementi raccolti dagli inquirenti, l'autore della sparatoria potrebbe essere lo stesso di altri due attacchi avvenuti recentemente nella stessa regione, a Tolosa e a Montauban, in cui erano rimasti uccisi tre soldati di origine maghrebina e un altro ferito gravemente. L'assassino di Tolosa era munito di due armi, di cui una dello stesso calibro di quella utilizzata per uccidere i militari. Anche il presidente Sarkozy visitando il luogo della strage ha evocato "similitudini" tra queste vicende condannando la violenza. Il ministero degli Interni ha disposto un immediato "rafforzamento della sorveglianza" attorno alle scuole ebraiche del Paese e, in un secondo momento, davanti a tutti i luoghi di culto. http://ozarhatorahtoulouse.free.fr/

"Send a message", spopola sul web la campagna per San Suu Kyi

Autore: Redazione MTV News Data: 19 marzo 2012 Commenta
Send a message, spopola sul web la campagna per San Suu Kyi

Circa 900mila utenti per l'iniziativa per il premio Nobel birmano

Milano, 19 mar. (TMNews) - Circa 900mila utenti di Facebook solidali con Aung San Suu Kyi. La campagna "Send a message" promossa in favore del premio nobel birmano entra nel vivo a poche settimane dalle elezioni in Myanmar. Attraverso diverse piattaforme, dal web ai social network, era stato chiesto un messaggio di sostegno alla donna simbolo del Myanmar, candidata alle elezioni. Il video col contributo degli utenti sarà presentato domani a Roma. L'iniziativa "Send a message" è promossa da Good Films, con il sostegno di Amnesty International - sezione italiana, in occasione delle elezioni che si terranno in Myanmar il prossimo 1 aprile e in concomitanza con l'uscita in Italia il 23 marzo del film "The Lady" di Luc Besson, un film biografico su Aung San Suu Kyi, donna che ha rinunciato alla sua libertà personale a favore di quella del suo Paese e del suo popolo. Send a Message, si legge in una nota di Good Films, "è un'operazione lanciata per sensibilizzare l'opinione pubblica italiana a sostegno di Aung San Suu Kyi, leader del movimento democratico in Myanmar, Nobel per la pace nel 1991, che da oltre venti anni combatte in modo non violento per ristabilire lo stato di diritto nel suo Paese, oggi alla vigilia di importanti cambiamenti". L'obiettivo di questa campagna promossa attraverso una combinazione innovativa di piattaforme di condivisione attiva come Facebook, Youtube e Twitter è proprio quello di far conoscere il caso di Aung San Suu Kyi, e di unire la voce degli italiani in difesa dei diritti umani, dei conflitti etnici e della povertà in Myanmar". Gli utenti sono invitati ad inviare, tramite un'applicazione di facile utilizzo, il loro video messaggio di solidarietà ad Aung San Suu Kyi. I video sono stati raccolti in un'unica clip che sarà proiettata all'anteprima di Roma il 19 marzo e consegnata alla leader del movimento democratico da una delegazione italiana. In rete si discute ormai quotidianamente dell'argomento e "Send a Message" sta facendo parlare di sé: in tre settimane sono arrivati più di 100 video messaggi. La pagina dedicata alla campagna è stata visitata settimanalmente da circa 790.000 persone e tramite Facebook, la campagna "Send a Message" ha raggiunto un pubblico di circa 900.000 utenti.

Torna Occupy Wall Street , decine di arresti a New York

Autore: Redazione MTV News Data: 18 marzo 2012 Commenta
Torna Occupy Wall Street , decine di arresti a New York

Il regista Michael Moore in piazza con i manifestanti

Milano, 18 mar. (TMNews) - Tensione e decine di arresti a New York dove il movimento Occupy Wall Street, che protesta contro le ombre della finanza, ha celebrato i sei mesi dalla sua nascita con varie manifestazioni. Clou della giornata il ritrovo a Zuccotti Park, ribattezzata Liberty Square dai dimostranti che l'hanno occupata per settimane. Qui gli agenti sono intervenuti arrestando un numero di persone non precisato visto che la polizia non ha voluto diffondere cifre. Fra i manifestanti c'era anche il regista Michael Moore, "Non abbiamo mai avuto in questo Paese un movimento così - ha detto - che si interessi all'economia a tal punto. Chissà che succederà, ma io sono ottimista". "Ogni volta che fanno così noi diventiamo più forti - ha sottolineato un manifestante, Adam Roth - le persone diventano più radicali, molti newyorchesi si incuriosiscono e iniziano a chiedersi perché facciamo questo". http://occupywallst.org/

Giappone, sondaggio: 80% nipponici chiede abbandono nucleare

Autore: Redazione MTV News Data: 18 marzo 2012 Commenta
Giappone, sondaggio: 80% nipponici chiede abbandono nucleare

A un anno dal disastro all'impianto di Fukushima

Tokyo, 18 mar. (TMNews) - A un anno dal disastro di Fukushima, l'80% dei giapponesi vuole la fine del nucleare. Lo rivela un sondaggio pubblicato dal quotidiano nipponico "Tokyo Shimbun" in cui si precisa che appena il 16% si schiera a favore dell'energia atomica.

Dall'incidente dello scorso anno alla centrale di Fukushima, provocato da un sisma e dal conseguente tsunami, la quasi totalità dei reattori è stata fermata per verifiche e per controlli di sicurezza.

Attualmente solo due dei 54 impianti del Paese sono in funzione.

http://www.abs-cbnnews.com/global-filipino/world/03/18/12/80-japan-support-nuclear-phase-out-poll

India, liberazione ostaggi italiani legata a rilascio detenuti

Autore: Redazione MTV News Data: 18 marzo 2012 Commenta
India, liberazione ostaggi italiani legata a rilascio detenuti

Farnesina conferma sequestro Paolo Bosusco e Claudio Colangelo

Roma, 18 mar. (TMNews) - La liberazione dei due turisti italiani, Paolo Bosusco e Claudio Colangelo, sequestrati ieri in India dai maoisti nel distretto Kandhamal dello stato di Orissa, "è legata al rilascio di numerosi prigionieri politici". Lo riferiscono fonti dei media indiani.

Al momento del rapimento, i due italiani, stavano scattando fotografie ad alcune donne sulla riva di un fiume, hanno riferito fonti della polizia locale. "I maoisti hanno sequestrato due cittadini italiani nella zona di Daringbadi, nel distretto di Kandhamal", ha dichiarato il vice direttore della polizia regionale Radha Krishna Sharma.

Questa mattina la Farnesina ha confermato il rapimento dei due italiani. "Abbiamo immediatamente attivato una cellula di crisi" che è in contatto permanente con il consolato generale d'Italia a Calcutta, ha precisato una fonte del ministero degli Esteri a Roma. Il console generale "lavora di concerto con la polizia locale sul terreno. Le famiglie dei due ostaggi sono state informate", ha aggiunto la fonte. Paolo Bosusco, 54 anni, è una guida turistica che vive a Torino, Claudio Colangelo, 61 anni, è invece di Roma.

I maoisti, che hanno rivendicato il rapimento in un messaggio audio, chiedono da tempo il rilascio di tutti i prigionieri politici e la cessazione dell'operazione Green Hunt, lanciata dal governo nell'ottobre del 2009 contro i ribelli in cinque stati, tra cui Orissa.

http://timesofindia.indiatimes.com/india/Release-2-Italian-tourists-on-humanitarian-ground-Orissa-CM-to-Maoists/articleshow/12315329.cms

Arrestato il regista di Kony 2012 per atti osceni in pubblico

Autore: Redazione MTV News Data: 17 marzo 2012 Commenta
Arrestato il regista di Kony 2012 per atti osceni in pubblico

Jason Russel si è masturbato, è cofondatore di Invisible Children

New York, 17 mar. (TMNews) - E' stato arrestato per atti osceni in luogo pubblico uno dei cofondatori di Invisible Children, il gruppo che ha realizzato il video "Kony 2012" contro le atrocità commesse dal dittatore africano Joseph Kony in Uganda. Stando al dipartimento di polizia di San Diego, Jason Russel è stato infatti fermato giovedì notte mentre si stava masturbando in pubblico, presumibilmente sotto l'effetto dell'alcol. Secondo il sito dell'emittente Cbs che cita Nbc San Diego, Russel aveva precedentemente vandalizzato alcune auto, "mentre si svestiva".

Russel è uno degli autori del popolare video "Kony 2012", che si è diffuso velocemente nei giorni scorsi tramite internet e social network. Il video racconta i crimini commessi dal dittatore ugandese, che rapisce i bambini dalle famiglie per farli combattere nella sua milizia. Kony è ricercato dalla Corte Penale Internazionale.

Intanto, dopo che il video è stato visto in rete da oltre 80 milioni di persone dal giorno del suo lancio, la scorsa settimana, oggi il premier ugandese Amama Mbabazi ha diffuso un proprio video su YouTube e ha inviato una serie di messaggi su Twitter con l'intento di dissipare "la falsa impressione" che il Paese sia ancora in guerra. In particolare Mbabazi si è rivolto a 20 personaggi dello spettacolo, tra cui Angelina Jolie, George Clooney, Justin Bieber, Lady Gaga e Rihanna, che hanno sostenuto la campagna. "Come premier ugandese apprezzo il vostro interesse e vi invito a farci visita. Abbiamo pace, stabilità e un grande popolo", ha scritto in un tweet.

http://www.kony2012.com/