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Archivio della categoria ‘Esteri’

Riapre dopo 3 mesi l’ospedale di Emergency a Lashkar-Gah

Autore: Redazione MTV News Data: 29 luglio 2010 Commenta
Riapre dopo 3 mesi l'ospedale di Emergency a Lashkar-Gah

Gino Strada: "Oggi è una bella giornata"

Milano, 29 lug. (Apcom) - Emergency ha riaperto oggi l'ospedale di Lashkar-Gah in Afghanistan, chiuso lo scorso 10 aprile dopo il fermo di tre operatori dell'organizzazione umanitaria accusati di complicità con i talebani e scagionati dopo alcuni giorni. Un chirurgo, due infermieri e un addetto alla logistica e 140 afgani, tra personale medico, amministrativo e ausiliario hanno ripreso possesso della struttura.

"Oggi è una bella giornata - ha commentato il fondatore di Emergency Gino Strada - siamo arrivati con fatica - a questo momento. Siamo riusciti a capire l'umore della gente e cioè che sentivano il bisogno di un ospedale e non volevano che fosse tolto loro per ragioni politiche". Strada ha aggiunto di avere ricevuto le scuse ufficiali del governo afgano e "ciò dimostra che evidentemente" il fermo in aprile dei tre operatori è stato "un episodio un po' oscuro". Il medico ha anche precisato che la riapertura della struttura è "senza condizioni" e quindi Emergency lavorerà esattamente "come allora". Nei mesi scorsi il governatore della regione aveva vincolato la ripresa delle attività ad alcune condizioni tra le quali la presenza di militari afgani intorno all'ospedale e il passaggio della gestione dell'ospedale al ministero della sanità locale. Emergency aveva rifiutato queste condizioni perché erano in evidente contraddizione con il suo mandato.

Strada, inoltre, ha citato una sua conversazione con l'ambasciatore britannico in Afghanistan durante la quale ha ricordato che nel blitz di aprile erano coinvolti anche militari del governo di Londra. "Abbiamo parlato - ha detto - di cosa sarebbe successo a parti invertite, come avrebbe reagito il governo britannico. Quello italiano non ha fatto nulla perché ha il solito atteggiamento servile". Strada ha concluso dicendo che l'ospedale è stato ritrovato "in condizioni igieniche disastrose" a causa dello strato di sabbia che ha ricoperto tutto, ma senza furti o effrazioni.

http://www.emergency.it/

Decisione Usa: sbloccare gli iPhone non è più reato

Autore: Redazione MTV News Data: 28 luglio 2010 Commenta
Decisione Usa: sbloccare gli iPhone non è più reato

Via libera al "jailbreaking"

http://www.loc.gov/index.html

Sono 21 le vittime della strage alla Love Parade

Autore: Redazione MTV News Data: 28 luglio 2010 Commenta
Sono 21 le vittime della strage alla Love Parade

Sabato cerimonia solenne a Duisburg. Il sindaco non cisarà

Berlino, 28 lug. (Apcom) - E' salito a ventuno il bilancio dei morti provocato dalla tragica calca sabato scorso a Duisburg durante la Love Parade. Lo ha annunciato il portavoce della procura della città tedesca, Rolf Haverkamp, che ha confermato ufficialmente il decesso di una ragazza tedesca di 25 anni che era rimasta ferita.

Tra le vittime c'è anche una cittadina italiana, la 21enne Giulia Minola originaria di Brescia. Un'altra tedesca, di 21 anni, era deceduta per le ferite riportate. Il capo del governo regionale di Renania della Vestfalia settentrionale, dove si trova Duisburg, Hannelore Kraft, ha spiegato martedì che le autopsie mostravano che le vittime erano morte per soffocamento.

I partecipanti, il cui numero preciso rimane da chiarire, si sono trovati intrappolati in un tunnel o nei suoi pressi, unica via d'accesso e di fuga dal luogo del festival di musica tecno.

Molti hanno tentato di sfuggire alla calca attraverso una scala stretta, ai piede della quale è stata trovata la maggior parte delle vittime.

Sabato prossimo a Duisburg si terrà una cerimonia commemorativa alla presenza del presidente della repubblica Christian Wuulf e del cancelliere Angela Merkel. Adolf Sauerland, il contestatissimo sindaco di Duisburg, non ci sarà.

Ad indurre il primo cittadino di Duisburg a non partecipare vi sarebbe anche - spiegano fonti della polizia - ragioni di sicurezza pubblica: a Sauerland sono state rivolte minacce di morte.

http://www.loveparade.com/

http://www.duisburg.de/

Spagna, il Parlamento catalano proibisce la corrida

Autore: Redazione MTV News Data: 28 luglio 2010 Commenta
Spagna, il Parlamento catalano proibisce la corrida

Approvata proposta di legge a Barcellona. Stop dal 2012

Barcellona, 28 lug. (Apcom) - Il Parlamento regionale della Catalogna ha approvato oggi la proposta di legge che proibisce la corrida sul proprio territorio. La proposta di legge che proibisce la corrida in Catalogna è stata approvata dal parlamento regionale con 68 voti a favore, 55 contrari e 9 astenuti. La Catalogna è così la seconda regione spagnola a interdire la corrida dopo l'arcipelago delle Canarie, che lo ha fatto nel 1991. Il voto arriva dopo la presentazione di 140.000 firme raccolte in 120 paesi da parte della Società Mondiale per la protezione degli animali.

Pur presentato da non pochi mezzi di informazione come l'ennesima puntata del braccio di ferro politico e culturale fra Barcellona e Madrid, il dibattito catalano non ha fatto che ratificare una tendenza di fatto già in atto da molto tempo: la corrida - icona della cultura spagnola e grande passione di intere generazioni di turisti - sta diventando sempre meno popolare.

Un sondaggio condotto nel 2006 rivelò che l'81% dei minori di 24 anni mostrava disinteresse per la tauromachia: identica percentuale fra i trentenni. Ma soprattutto tra gli ultrasessantenni solo il 41% si dichiarava interessato alle corride, chiaro segno di una decadenza culturale. Secondo le cifre fornite dal ministero degli Interni spagnolo nel 2009 si sono svolte in Spagna 891 feste taurine di prima categoria, ben 354 in meno rispetto all'anno precedente: ovvero, in termini di allevamento, un'eccedenza di circa 2mila tori che potrebbero non vedere mai l'arena dato che per regolamento vengono utilizzati animali di età compresa fra i 4 e i 6 anni.

La questione ha scatenato un'imponente raccolta di firme a favore o contro, quasi un milione: da notare che in questa guerra di lobbies quella favorevole alla sopravvivenza delle corride non lo fa invocando la santità della tradizione taurina, ma in base all'assunto che la Catalogna, per rispetto delle libertà individuali, non può permettersi una proibizione di questo genere; se la corrida deve morire, che lo faccia di morte naturale, per mancanza di pubblico.

http://translate.google.it/translate?hl=it&langpair=en%7Cit&u=http://www.wspa-international.org/

http://www.elmundo.es/

Sì al giro del mondo in solitaria per la velista 14enne

Autore: Redazione MTV News Data: 27 luglio 2010 Commenta
Sì al giro del mondo in solitaria per la velista 14enne

Tribunale olandese ritira tutela familiare

Milano, 27 lug. (Apcom) - La velista di 14 anni Laura Dekker potrà salpare per la sua traversata in solitaria intorno al mondo. Dopo vari tentativi di fermare il progetto della giovane, il tribunale olandese di Middelburg ha dato il via libera, revocando l'ordinanza di tutela familiare a cui aveva sottoposto la ragazza.

La decisione è arrivata dopo che anche la madre, contraria inizialmente al progetto, ha dato il suo benestare. Il padre, invece, ha sempre appoggiato la figlia nell'impresa. La baby velista, inoltre, in questi mesi ha eseguito tutti gli ordini del tribunale, seguendo corsi per il soccorso, per l'apprendimento delle tecniche di gestione del sonno e organizzandosi per poter continuare a seguire la scuola anche durante la navigazione.

Contro l'impresa di Laura, che vuole entrare nel Guinness dei Primati come più giovane velista ad aver completato il giro del mondo in solitaria, si erano schierati i servizi sociali olandesi. Col loro intervento avevano ottenuto lo stop da parte del tribunale di Utrecht, condizionato anche dal no della madre, preoccupata non tanto dalle capacità tecniche della figlia quanto dalla sua tenuta psicologica.

Il 12 giugno scorso, la velista californiana di 16 anni, Abby Sunderland è stata soccorsa nel sud dell'Oceano indiano, dopo aver perso l'albero dell'imbarcazione con cui stava tentando di entrare per prima nel Guinness dei primati per il giro del mondo in solitaria.

http://www.lauradekker.nl/

Ex leader Khmer rossi cambogiani condannato a 30 anni di carcere

Autore: Redazione MTV News Data: 26 luglio 2010 Commenta
Ex leader Khmer rossi cambogiani condannato a 30 anni di carcere

Il tribunale dell'Onu in Cambogia: crimini contro l'umanità

Phmon Penh, 26 lug. (Apcom) - Kaing Guek Eav, meglio conosciuto come "compagno Duch", responsabile dell'uccisione di 12.000 persone sotto il regime cambogiano dei Khmer rossi, è stato condannato a 35 anni di reclusione per crimini contro l'umanità dal tribunale delle Nazioni Unite in Cambogia, che ha poi subito ridotto la pena a 30 anni di carcere.

Duch ha già scontato 11 anni di prigione e si è visto ridurre la pena di cinque anni per la sua collaborazione con la Corte. L'ex leader dei Khmer rossi, dunque, potrebbe uscire di carcere tra 19 anni.

Il termine "killing fields" - "campi di sterminio" - viene usata per identificare le località in Cambogia dove avvennero i massacri di massa organizzati dal regime comunista di Pol Pot dal 1975 al 1979. Il termine è divenuto universalmente famoso grazie al film "The Killing Fields" di Roland Joffé, uscito nel 1984 e diffuso nelle sale italiane con il titolo "Urla del silenzio", premiato nel 1984 con tre oscar. L'espressione serve anche a identificare i campi di lavoro dove la maggior parte della popolazione cambogiana più anziana venne costretta ai lavori forzati, in condizioni terribili e punitive che causavano la morte per fame o sfinimento e dove ogni ribellione, come il più piccolo errore, potevano essere puniti con la morte.

http://it.movies.yahoo.com/u/urla-del-silenzio/index-351852.html

File segreti svelano contatti fra Pakistan e Al Qaeda

Autore: Redazione MTV News Data: 26 luglio 2010 Commenta
File segreti svelano contatti fra Pakistan e  Al Qaeda

I documenti diffusi dal sito web WikiLeaks

Milano, 26 lug. (Apcom) - 92.000 file segreti del Pentagono sulla guerra in Afghanistan dimostrerebbero che il Pakistan, ufficialmente alleato degli Stati Uniti, appoggia Al Qaeda, permettendo a membri del suo servizio segreto di trattare direttamente con i talebani. Gli 007 pachistani, in particolare, secondo quanto si apprende da questi documenti, "organizzano reti di gruppi di insorti che combattono i soldati americani in Afghanistan, e organizzano complotti che mirano ad assassinare dirigenti afgani". I file sono stati recuperati da Wikileaks, sito di informazione specializzato nel trovare materiale secretato, che ha passato le informazioni alla stampa.

Le informazioni confidenziali sono stati pubblicati da tre quotidiani, l'americano "New York Times", il britannico "The Guardian" e il tedesco "Der Spiegel", scatenando forti polemiche Secondo il "New York Times", "la maggior parte delle relazioni è rappresentata da documenti di routine banali, ma molti hanno un impatto rilevante su una guerra che dura quasi da nove anni". Il "Guardian" sottolinea, invece, che i documenti rivelano il numero crescente di civili uccisi dalle forze della coalizione e dai talebani e "danno un'immagine devastante della guerra e del suo stato di fallimento in Afghanistan".

La Casa Bianca ha fermamente condannato la pubblicazione perché questi file segreti "potrebbero mettere in pericolo la vita di americani e di loro alleati, minacciando la sicurezza nazionale", ha dichiarato il Consigliere per la Sicurezza nazionale del presidente Barack Obama, James Jones. "Wikileaks non ha provato a contattarci per comunicazioni su questi documenti - ha precisato - e gli Stati Uniti lo hanno appreso solo attraverso la diffusione da parte della stampa". "Queste fughe irresponsabili di notizie non avranno conseguenze sul nostro impegno in corso- ha rassicurato Jones - che mira a rafforzare la nostra alleanza con l'Afghanistan e il Pakistan, a battere i nostri nemici comuni e a sostenere le aspirazioni degli afgani e dei pachistani".

http://www.wikileaks.org/

Energia dal wc: l’eco-idea di uno studente inglese

Autore: Redazione MTV News Data: 26 luglio 2010 Commenta
Energia dal wc: l'eco-idea di uno studente inglese

Il ragazzo cerca investitori per produrre "Hydro power"

Milano, 26 lug. (Apcom) - Energia gratis, pulita e ottenuta usando acqua che altrimenti andrebbe sprecata. L'ingegnosa idea è venuta a Tom Broadbent, uno studente britannico di design industriale all'università De Montfort nel Leicester: il laureando ha inventato un dispositivo in grado di creare energia elettrica utilizzando la forza dell'acqua che viene eliminata ogni volta che tiriamo lo sciacquone del bagno, usiamo un lavandino o facciamo una doccia.

E' stato calcolato che ogni persona lascia cadere ogni anno nei tubi di scarico del bagno almeno settemila litri d'acqua sprecata. "L'ispirazione mi è venuta tirando la catena nel bagno di un albergo - dice Broadbent - Constatavo che l'acqua andava giù molto rapidamente e con grande forza. Mi sembrava logico che questa energia potesse essere sfruttata in modo da generare energia elettrica", per di più senza produrre inquinamento. Così il ragazzo ha inventato "Hydro Power", un dispositivo che utilizza la forza con cui l'acqua cade nelle tubature: incanalata nel dispositivo, colpisce delle pale di una turbina adattata ai tubi di scarico. Proprio per il fattore altezza Hydro power è pensato più per i grattacieli, o comunque per edifici su molti piani, piuttosto che per singole abitazioni. Ad esempio, installato in un palazzo di sette piani potrebbe offrire energia sufficiente a consentire un risparmio di 1.415 dollari (circa 1.160 euro) l'anno.

L'elettricità prodotta può essere ridistribuita all'interno dell'edificio per i sistemi di condizionamento, il riscaldamento o gli ascensori, oppure rivenduta alla rete nazionale. Dopo che la sua idea ha fatto il giro del mondo ed è stata ripresa da numerosi media internazionali, l'unica cosa che manca a Tom Broadbent sono i soldi per far sì che il suo prototipo si trasformi in prodotto. Investitori cercasi.

http://www.dmu.ac.uk/index.jsp

Il viaggio di Plastiki fatto di 12.500 bottiglie di plastica

Autore: Redazione MTV News Data: 26 luglio 2010 Commenta
Il viaggio di Plastiki fatto di 12.500 bottiglie di plastica

Ha attraversato il Pacifico in 130 giorni per "Puliamo il Mondo"

Milano, 26 lug. (Apcom) - Arrivo trionfale con tanto di passerella davanti alla Opera House di Sidney per il catamarano Plastiki, una imbarcazione composta da 12.500 bottiglie di plastica recuperate dal mare e tenute insieme da un nuovo materiale riciclabile. Si è concluso dopo 130 giorni di navigazione attraverso il Pacifico il viaggio di 'consapevolezza ambientale' del catamarano che è partito da San Francisco e ha percorso circa 8.000 miglia marine. A bordo dell'imbarcazione di 19 metri, sei eco-marinai che partecipano alla campagna 'Puliamo il Mondo', per portare l'attenzione sui problemi dell'inquinamento degli oceani.

L'idea dell'impresa è venuta David Mayer de Rothschild, 30 anni milionario e anche avventuriero. Il rampollo di una famiglia di banchieri britannici da sempre ha avuto questa fissazione: attraversare l'Oceano su una zattera fatta di bottiglie di plastica di acqua minerale. Si ispira all'impresa del norvegese Thor Heyerdahl che a bordo di Kon-Tiki, una zattera di legno di balsa, attraversò l'Oceano Pacifico nel 1947, di qui il richiamo al nome del catamarano Plastiki.

Il catamarano è dotato di pannelli solari che hanno fornito l'energia elettrica e dalla vela fatta ovviamente di plastica riciclata.

http://www.theplastiki.com/

Marea nera, rientra allarme maltempo dopo il passaggio di Bonnie

Autore: Redazione MTV News Data: 25 luglio 2010 Commenta
Marea nera, rientra allarme maltempo dopo il passaggio di Bonnie

Riprendono le bonifiche, in settimana l'operazione "Static kill"

Milano, 25 lug. (Apcom) - Nel Golfo del Messico rientra l'allarme maltempo dopo il passaggio dell'uragano Bonnie. Le operazione di bonifica dell'area colpita dalla marea nera possono, quindi, riprendere in attesa che, in settimana, si possa procedere con l'operazione "Statik kill" il tentativo definitivo di sigillare le falle da cui sgorga il petrolio.

Gli equipaggi della Bp allontanati dalla piattaforma Deepwater Horizon a causa dell'avvicinamento della tempesta tropicale riprenderanno i lavori, con l'obiettivo di lanciare entro cinque giorni la nuova operazione per cercare di rimediare al disastro amibientale.

La minaccia del maltempo si è affievolita da ieri, man mano che Bonnie avanzava verso il Golfo del Messico. Così, alla Bp valutano che si possa presto tornare al lavoro, sperando di chiudere una volta per tutte il capitolo Marea nera nel giro di una settimana.

"L'operazione Static Kill potrà cominciare da qui a 5 giorni", ha dichiarato ieri l'ammiraglio Thad Allen, incaricato della supervisione della battaglia contro la marea nera. Il nuovo tentativo somiglia molto a quello tentato, senza successo, a fine maggio. Il pozzo di petrolio, che riversava ogni giorno da fine aprile milioni di litri di greggio nell'oceano, è chiuso da oltre una settimana, in modo provvisorio. Oltre allo "Static kill", Bp dispone di un'altra soluzione per otturare definitivamente il pozzo responsabile della marea nera: la perforazione di due pozzi di derivazione.

Tornano a rincorrersi, intanto, voci di prossime dimissioni dell'amministratore delegato di Bp, Tony Hayward. Secondo quanto scrive oggi il Telegraph, il dirigente di Bp starebbe ultimando gli ultimi dettagli del suo addio, che potrebbe essere comunicato "a giorni".

http://www.bp.com/extendedsectiongenericarticle.do?categoryId=40&contentId=7061813