
Gino Strada: "Oggi è una bella giornata"
Milano, 29 lug. (Apcom) - Emergency ha riaperto oggi l'ospedale di Lashkar-Gah in Afghanistan, chiuso lo scorso 10 aprile dopo il fermo di tre operatori dell'organizzazione umanitaria accusati di complicità con i talebani e scagionati dopo alcuni giorni. Un chirurgo, due infermieri e un addetto alla logistica e 140 afgani, tra personale medico, amministrativo e ausiliario hanno ripreso possesso della struttura.
"Oggi è una bella giornata - ha commentato il fondatore di Emergency Gino Strada - siamo arrivati con fatica - a questo momento. Siamo riusciti a capire l'umore della gente e cioè che sentivano il bisogno di un ospedale e non volevano che fosse tolto loro per ragioni politiche". Strada ha aggiunto di avere ricevuto le scuse ufficiali del governo afgano e "ciò dimostra che evidentemente" il fermo in aprile dei tre operatori è stato "un episodio un po' oscuro". Il medico ha anche precisato che la riapertura della struttura è "senza condizioni" e quindi Emergency lavorerà esattamente "come allora". Nei mesi scorsi il governatore della regione aveva vincolato la ripresa delle attività ad alcune condizioni tra le quali la presenza di militari afgani intorno all'ospedale e il passaggio della gestione dell'ospedale al ministero della sanità locale. Emergency aveva rifiutato queste condizioni perché erano in evidente contraddizione con il suo mandato.
Strada, inoltre, ha citato una sua conversazione con l'ambasciatore britannico in Afghanistan durante la quale ha ricordato che nel blitz di aprile erano coinvolti anche militari del governo di Londra. "Abbiamo parlato - ha detto - di cosa sarebbe successo a parti invertite, come avrebbe reagito il governo britannico. Quello italiano non ha fatto nulla perché ha il solito atteggiamento servile". Strada ha concluso dicendo che l'ospedale è stato ritrovato "in condizioni igieniche disastrose" a causa dello strato di sabbia che ha ricoperto tutto, ma senza furti o effrazioni.











