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Archivio della categoria ‘Esteri’

Grecia, approvato il piano di austerità: Atene a ferro e fuoco

Autore: Redazione MTV News Data: 13 febbraio 2012 Commenta
Grecia, approvato il piano di austerità: Atene a ferro e fuoco

Misure di austerità sostenute da 199 parlamentari

Roma, 13 feb. (TMNews) - Il Parlamento greco ha approvato ieri sera il piano di austerità richiesto dall'Unione Europea e dal Fondo monetario internazionale (Fmi), per ottenere in cambio la nuova tranche di aiuti da 130 miliardi di euro che ha l'obiettivo di salvare il paese dal default. A favore delle misure presentate dal governo Papademos hanno votato 199 parlamentari, 74 i voti contrari. Oltre 40 deputati sono stati espulsi dai partiti della coalizione di governo per non aver appoggiato il piano.

Il voto è stato preceduto da un infuocato dibattito, nel corso del quale i rappresentanti del governo hanno evocato scenari drammatici per la Grecia nel caso di bocciatura del piano di austerità. All'esterno del Parlamento intanto si erano radunate migliaia di persone (80.000 secondo le autorità) per protestare contro le nuove misure.

Gruppi di manifestanti hanno letteralmente messo a ferro e fuoco il centro della capitale, scontrandosi con la polizia e appicando incendi in banche, negozi e uffici. Almeno 54 persone sono rimaste ferite, ha riportato il ministero della Sanità. Anche a Salonicco ci sono state manifestazioni di protesta e almeno sei banche sono state danneggiate.

http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-17007761

Carla Bruni vestita da operaia, la statua che divide la Francia

Autore: Redazione MTV News Data: 12 febbraio 2012 Commenta
Carla Bruni vestita da operaia, la statua che divide la Francia

Media scatenati sull'idea di un sindaco della banlieue parigina

Creteil (Francia), 12 feb. (TMNews) - Jacques Martin, sindaco conservatore della banlieue parigina di Nogent-sur-Marne, ha proposto di erigere una statua con i tratti di Carla Bruni, iniziativa che ha provocato non poche polemiche fra i suoi cittadini.

Il progetto prevede che la Première dame compaia in tuta da operaia, in omaggio alle "plumassieres", le materassaie del luogo che in gran parte erano di origine italiana. L'entourage di Carla ha confermato che la moglie del presidente Nicolas Sarkozy ha accettato di posare per la scultrice Elisabeth Cibot, ma il suo nome non sarebbe mai apparso sulla statua.

Secondo l'opposizione Martin avrebbe fatto votare lo stanziamento di fondi per la statua (oltre 40mila euro) nel 2011 senza però specificare che avrebbe avuto i tratti di Carla Bruni: "E' grottesco, è un insulto per le operaie dar loro il volto di una persona ricchissima: non ho nulla contro Carla Bruni-Sarkozy ma non rappresenta certo il mondo operaio", ha commentato il consigliere comunale socialista William Geib.

http://www.ville-nogentsurmarne.fr/

http://www.elisabethcibot.com/

Il Parlamento al voto sul piano di austerità chiesto dall’Ue

Autore: Redazione MTV News Data: 12 febbraio 2012 Commenta
Il Parlamento al voto sul piano di austerità chiesto dall'Ue

Ore cruciali ad Atene. Il voto che può scongiurare il default

Atene, 12 feb. (TMNews) - Ore cruciali ad Atene, dove il Parlamento ha avviato il dibattito sul nuovo piano di austerità varato dal governo, che dovrebbe essere approvato entro oggi per ottenere gli aiuti europei necessari per evitare il fallimento del Paese: il voto è previsto verso la mezzanotte ora italiana.

All'esame del parlamento ci sono tre testi: misure per ricapitalizzare le banche elleniche, un'autorizzazione al premier Lucas Papademos per firmare gli accordi europei e un swap di titoli pubblici con le banche creditrici per cancellare 100 miliardi del debito greco, che ammonta a 350 miliardi di euro. Il nuovo piano prevede anche la facilitazione dei licenziamenti e una riduzione dei salari minimi, ma questi aspetti saranno inclusi in una legge successiva da approvare nelle prossime due settimane.

Il primo ministro Lucas Papademos ha spiegato ieri sera in tv a tutto il Paese quanto sia importante approvare le nuove misure di austerità per ottenere gli aiuti internazionali. "Sappiamo - ha detto - che questo programma impone sacrifici dolorosi ai greci, ma un default potrebbe condannare la Grecia verso un'avventura senza controllo".

Durante il voto di oggi sono attese nuove manifestazioni. E già ieri migliaia di manifestanti si sono radunati nel centro di Atene per protestare contro il nuovo e doloroso piano di austerity adottato dal governo per evitare il rischio di un default del Paese ellenico. Almeno 3500 persone hanno protestato nella piazza Syntagma, presso il parlamento greco, nel secondo giorno di proteste e di sciopero generale. Centinaia di poliziotti in assetto antisommossa sono stati schierati sulla piazza, anche se si sono verificate soltanto sporadiche scaramucce.

http://europa.eu/index_it.htm

Siria, l’esercito si dirige verso Homs. Al Qaida incita i ribelli

Autore: Redazione MTV News Data: 12 febbraio 2012 Commenta
Siria, l'esercito si dirige verso Homs. Al Qaida incita i ribelli

Zawahiri diffonde messaggio a sostegno degli oppositori a Assad

Beirut, 12 feb. (TMNews) - Oltre 30 mezzi corazzati dell'esercito siriano si dirigono verso la città di Homs, dove questa mattina almeno quattro civili sono stati uccisi dalle forze di sicurezza: lo hanno reso noto fonti delle organizzazioni siriane per la difesa dei diritti umani.

Homs, terza città del Paese, è da oltre una settimana oggetto di una violenta offensiva da parte dell'esercito e secondo le ong almeno 35 razzi hanno colpito questa mattina il quartiere di Baba Amr.

Intanto il leader di al Qaida, Ayman al-Zawahiri, ha espresso il suo sostegno alla ribellione siriana in un messaggio video diffuso su alcuni siti internet islamici: lo ha reso noto il centro di sorveglianza informatica Site.

Nel messaggio - intitolato "Avanti, leoni della Siria" - Al Zawahiri accusa il regime del presidente siriano Bashar al-Assad di aver commesso dei crimini contro i propri cittadini, elogiando coloro che si ribellano contro il governo.

Il video, della durata di circa 8 minuti, vede al Zawahiri - succeduto nel 2011 ad Osama bin Laden - davanti a uno sfondo verde: il leader di al Qaida incoraggia i siriani a non fidarsi deo governi occidentali e arabi, che imporrebbero un governo sottomesso all'Occidente, e chiede ai musulmani di Turchia, Giordania e Libano di sostenere al ribellione e di rovesciare un regime definito anti-islamico.

Il responsabile della missione di osservazione in Siria della Lega Araba, il generale sudanese Mohammed al-Dabi, ha rassegnato le dimissioni dall'incarico: lo hanno reso noto fonti dell'organizzazione panaraba, che si riunisce oggi al Cairo per discutere la situazione siriana.

http://www.aljazeera.com/

Gli hacker di Anonymous attaccano la Cia, oscurato il sito Web

Autore: Redazione MTV News Data: 11 febbraio 2012 Commenta
Gli hacker di Anonymous attaccano la Cia, oscurato il sito Web

Nuovo attacco contro l'intelligence statunitense

Milano, 11 feb. (TMNews) - I cyber-attivisti di Anonymous sono riusciti a bloccare il sito della Central Intelligence Agency guidata dal generale David Petraeus per oltre un'ora, prima che i tecnici dell'agenzia riuscissero a riparare il danno. "CIA Tango down!" ha twittato un membro di Anonymous dall'account @YourAnonNews, regolarmente utilizzato dal gruppo di hacker. Nel gergo militare, 'Tango Down' significa che un nemico è stato abbattuto. I pirati informatici non hanno fornito alcuna spiegazione aggiuntiva, ma nel pomeriggio di ieri il sito 'cia.gov' risultava "inaccessibile".

Alcuni attivisti di Anonymous hanno altresì annunciato ieri di aver piratato il sito 'camimex.org.mex' dell'autorità che gestisce le risorse minerarie del Messico.

Soltanto una decina di giorni fa i cyber-attivisti avevano sferrato l'offensiva più massiccia della loro storia bombardando da migliaia di postazioni diffuse in tutto il mondo i siti del ministero della Giustizia Usa, l'ufficio del Copyright e i siti delle major discografiche e cinematografiche, oltre a quello della polizia federale (Fbi), in rappresaglia contro la chiusura del sito MegaUpload.

https://www.cia.gov/

Ahmadinejad: l’Iran è diventato un Paese nucleare

Autore: Redazione MTV News Data: 11 febbraio 2012 Commenta
Ahmadinejad: l'Iran è diventato un Paese nucleare

Il presidente iraniano lo ha detto alla folla a Teheran

Teheran, 11 feb. (TMNews) - L'Iran è diventato un paese nucleare e presto partiranno importanti progetti. A dirlo è stato il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad alla folla riunita in piazza per il 33esimo anniversario della rivoluzione islamica del 1979. L'Iran, ha avvertito Ahmadinejad nell'intervento dalla gremita piazza Azadi trasmesso dalla tv di Stato, "non capitolerà di fronte al linguaggio della forza": "Se utilizzate il linguaggio della forza, ve lo dico chiaramente, la nazione iraniana non capitolerà mai", ha spiegato il leader iraniano rivolgendosi all'Occidente. "L'unico vostro percorso è di riconoscere i diritti della nazione iraniana (in materia nucleare) e tornare al tavolo delle trattative", ha aggiunto.

Sulla piazza di Teheran - secondo le immagini televisive - la folla sventola bandiere iraniane e foto del leader supremo, l'Ayatolla Ali Khamenei. Molti hanno intonato anche gli slogan "Morte a Israele" e "Morte agli Stati Uniti". Poi Ahmadinejad ha attaccato Israele. "La nazione iraniana ha distrutto un nuovo e moderno idolo. L'arroganza del mondo (gli Stati Uniti) e i colonialisti (l'Occidente), al fine di dominare il mondo, hanno creato un idolo chiamato regime sionista (Israele) - ha spiegato Ahmadinejad in un delirante discorso davanti a migliaia di sostenitori riuniti a Teheran - Lo spirito dell'idolo era una storia chiamata Olocausto".

La nazione iraniana con coraggio e saggezza ha distrutto questo idolo per liberare la gente dall'Occidente", ha proseguito l'ex sindaco di Teheran, che più volte ha suscitato scalpore in passato negando il genocidio degli ebrei durante la Seconda guerra mondiale.

Accanto al leader iraniano, il primo ministro di Gaza e leader di Hamas Ismail Haniyeh, che a sua volta aveva ribadito che Hamas "non riconoscerà mai Israele".

http://www.bbc.co.uk/news/world-middle-east-16995727

Barack Obama rivela la playlist vincente per campagna elettorale

Autore: Redazione MTV News Data: 11 febbraio 2012 Commenta
Barack Obama rivela la playlist vincente per campagna elettorale

Brani di Springsteen, U2, Aretha Franklin, Ricky Martin e altri

Roma, 11 feb. (TMNews) - Ad ascoltare le musiche scelte per la campagna elettorale 2012, la sua è una colonna sonora vincente. Dagli Earth Wind And Fire a Florence And The Machine, ma anche Wilco e No Doubt, Barack Obama mescola canzoni familiari, dai toni (o titoli) vagamente patriottici e in generale ritmi che mettono di buon umore.

La lista resa nota ieri da Obama (29 pezzi) sulla sua pagina di Facebook sarà ascoltata negli incontri pubblici da oggi fino al 6 novembre. Una playlist elettorale che ingloba vari generi, definita una "mixed bag" (un misto di buono e cattivo, ndr) dal conservatore Washington Post: da "Green Onions" di Booker T&The Mg's) a "Keep on Pushing" degli Impressions, ma anche Jennifer Hudson ("Love you do"), Ricky Martin (featuring Joss Stone in "The best thing about me is you", Bruce Springsteen (We take care of our own"), AgesAndAges ("No nostalgia"), Sugarland ("Stand up" e "Everyday America"), Darius Rucker ("This" o "Learn to Live") o Arcada Fire ("We used to wait"). Non mancano pezzi infallibili come "Let's stay togegher" di Al Green, "The Weight" di Aretha Franklin, "Even better than the real thing" degli U2, tra sonorità pop, rock e jazz...

Tutta un'altra musica, invece, per i potenziali sfidanti conservatori, Mitt Romney e Newt Gingrich: il primo ha fatto arrabbiare - scrive l'Huffington Post - il rapper K'Naan per avere usato il suo pezzo "Wavin' the Flag" durante il discorso che lo ha fatto vincere alle primarie in Florida (non avrebbe protestato se ad usarla fosse stato Obama, punzecchia l'Huff Post); il secondo è stato denunciato per avere usato la canzone "The Eye of the tiger" senza permesso.

http://www.whitehouse.gov/

Birmania, Aung San Suu Kyi lancia campagna elettorale per aprile

Autore: Redazione MTV News Data: 11 febbraio 2012 Commenta
Birmania, Aung San Suu Kyi lancia campagna elettorale per aprile

"Lavoreremo per vincere i 48 seggi in palio"

Milano, 11 feb. (TMNews) - La leader dell'opposizione birmana, Aung San Suu Kyi, ha lanciato oggi la campagna elettorale in una zona rurale vicino a Rangoon per conquistare un seggio da deputato nelle elezioni parziali del primo aprile. Forte di una popolarità intatta nonostante i lunghi anni trascorsi agli arresti, la premio Nobel per la pace per la prima volta si recava come candidata a Kawhmu, circoscrizione che fa parte della più grande città del Paese, in vista delle parziali del primo aprile.

Simbolo mondiale della resistenza all'oppressione è stata applaudita lungo la strada da migliaia di persone che sventolavano le bandiere del suo partito, la Lega nazionale per la democrazia (Ldn), e delle foto del padre, il generale Aung San eroe dell'indipendenza. "Vorrei chiedere al popolo di credere in noi", ha dichiarato in uno dei villaggi. "Senza il suo sostegno, nessuna organizzazione o istituzione può lavorare al servizio del Paese", ha aggiunto.

Le elezioni del primo aprile, le prime dal controverso scrutinio del novembre 2010, sono considerate un test per valutare la sincerità delle riforme del regime che a marzo 2011 è succeduto alla giunta ma che resta controllato dagli ex militari. "Spero che saranno libere e giuste", ha spiegato, confermando che il suo partito contava di ottenere i 48 seggi in gioco, di cui 40 nella camera bassa del Parlamento. "Lavoreremo duramente per vincere i 48 seggi. Non è una questione di speranza, è una questione di lavoro", ha concluso.

http://www.free-burma.org/

Strage di civili in Siria, intelligence Usa: dietro c’è Al Qaida

Autore: Redazione MTV News Data: 11 febbraio 2012 Commenta
Strage di civili in Siria, intelligence Usa: dietro c'è Al Qaida

Secondo la ricostruzione Al Zawahiri, ha ordinato gli attacchi

Roma, 11 feb. (TMNews) - Al Qaida in Iraq è responsabile di due recenti attentati a Damasco e con ogni probabilità sarebbe collegata anche agli attacchi kamikaze di ieri ad Aleppo che hanno provocato almeno 28 morti. Lo scrivono i quotidiani del gruppo editoriale Usa McClatchy, citati dall'edizione online di Haaretz. Stando alle ultime ricostruzioni dell'intelligence statunitense, gli attentati in Siria sarebbero stati ordinati direttamente dal numero uno dell'internazionale del terrore Ayman al-Zawahiri: questa versione confermerebbe la tesi del presidente siriano Bashar al Assad sulle infiltrazioni qaediste nei movimenti anti-regime.

I due attacchi ad Aleppo, contro una sede dei servizi segreti militari e una caserma, sono stati i peggiori che siano mai avvenuti nell'importante snodo commerciale siriano in questi mesi di tensioni. Nessuno ha rivendicato la responsabilità delle azioni terroristiche ma alcune figure dell'opposizione hanno puntato il dito contro il governo di Assad che avrebbe così inteso "sviare l'attenzione" dalla repressione delle manifestazioni di protesta a Homs. "Questo regime criminale uccide i nostri bambini a Homs e conduce attacchi ad Aleppo per distogliere l'attenzione dalle sue azioni" ha dichiarato ieri il colonnello Maher Nuaimi, portavoce dell'Esercito siriano libero. Il 23 dicembre e il 6 gennaio, le sedi dell'intelligence a Damasco erano state travolte da deflagrazioni che uccisero almeno 70 persone.

http://www.aljazeera.com/

Apple/ Manifestazioni contro condizioni di lavoro degli operai

Autore: Redazione MTV News Data: 11 febbraio 2012 Commenta
Apple/ Manifestazioni contro condizioni di lavoro degli operai

Raccolte oltre 250.000 firme per chiedere maggiori garanzie

New York, 11 feb. (TMNews) - Consumatori in fila alla Apple, ma per protesta. Davanti a numerosi punti vendita sono state organizzate proteste contro le condizioni dei lavoratori nelle fabbriche dei fornitori esteri dell'azienda. A Washington, New York, San Francisco, Londra, Sydney e Bangalore piccoli gruppi di persone hanno chiesto l'adozione di alcune misure, tra cui la creazione di un 'iPhone etico' e di una strategia di protezione dei lavoratori.

All'origine dell'iniziativa ci sono due petizioni online promosse dalle organizzazioni Change.org e SumOfUs.org. Le firme raccolte sono più di 250.000, ma i partecipanti alle proteste sono molto meno numerosi.

A New York, una dozzina di persone si sono raggruppate davanti al negozio Apple della stazione di Grand Central, mostrando la petizione (un centinaio di pagine) al direttore del punto vendita. "Sono un grande ammiratore dei prodotti Apple ma, dal punto di vista etico, non posso più sopportare oggetti che nuocciono alle persone che li producono" ha detto Shelby Knox, direttore organizzativo di Change.org.

http://www.change.org/

http://sumofus.org/