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Archivio della categoria ‘Esteri’

Londra, indignati si accampano a Saint Paul e la chiesa chiude

Autore: Redazione MTV News Data: 22 ottobre 2011 Commenta
Londra, indignati si accampano a Saint Paul e la chiesa chiude

Protesta sulla scia di Occupy Wall Street e la acampada del Sol

Milano, 22 ott. (TMNews) - Il movimento globale contro la crisi e la finanza ha scelto un nuovo obiettivo: Saint Paul. 200 indignati si sono accampati con le tende davanti alla cattedrale londinese, una forma di protesta che dalla "acampada" di Puerta del Sol a Madrid si sta allargando in tutto il mondo, compresa Wall Street. La chiesa, per la prima volta nella sua storia, ha dovuto chiudere al pubblico.

"Ho scritto una lettera aperta ai manifestanti informandoli che non abbiamo altra scelta che chiudere la cattedrale fino a nuovo ordine", ha dichiarato il responsabile del luogo di culto in un comunicato. "Chiedo a chi protesta di lasciare liberi gli accessi dell'edificio affinché la cattedrale possa riaprire il più rapidamente possibile - ha aggiunto il sacerdote - questa decisione di chiudere la cattedrale di Saint Paul è senza precedenti nell'epoca moderna".

Gli occupanti dell'accampamento, riuniti a fine giornata, hanno per il momento deciso di restare. "Non dobbiamo andarcene", hanno gridato i militanti che hanno precisato in un comunicato sul loro sito internet di essere "delusi" dalla chiusura di Saint Paul, spiegando di aver "riorganizzato completamente l'accampamento" in particolare per preservare gli accessi alla cattedrale.

http://occupywallst.org/

http://madrid.tomalaplaza.net/

http://occupylondon.org.uk/

Thailandia sotto le inondazioni, nove milioni di persone colpite

Autore: Redazione MTV News Data: 22 ottobre 2011 Commenta
Thailandia sotto le inondazioni, nove milioni di persone colpite

Oltre 360 morti, alluvioni dureranno da 4 a 6 settimane

Roma, 22 ott. (TMNews) - E' allarme in Thailandia per le inondazioni che stanno colpendo il Paese, le peggiori da decenni e che, secondo il governo, potrebbero durare dalle quattro alle sei settimane. "Il primo ministro Yingluck Shinawatra ha detto che la situazione generale delle inondazioni nel paese dovrebbe durare da quattro a sei settimane", ha dichiarato il portavoce del governo, Titima Chaisang.

Due giorni fa, il premier ha chiesto l'apertura di alcune delle chiuse della capitale per consentire alle acque di defluire verso il mare. Bangkok, il cui centro urbano è stato finora risparmiato dalle inondazioni grazie a un rafforzamento delle dighe e delle barriere, a costo di provocare enormi allagamenti nella zona suburbana, dispone di 200 chiuse: il piano è quello di azionare allo stesso tempo 158 stazioni di pompaggio per ridurre la pressione dell'acqua.

"Le acque hanno raggiunto Bangkok, il cuore dell'economia e dell'amministrazione e dobbiamo garantire la sicurezza di tutti i luoghi importanti come i palazzi, gli edifici dei governi, le strade e i principali servizi pubblici", ha fatto sapere il governo.

Finora le persone colpite dalle inondazioni sono 9 milioni; la calamità ha investito 28 province del Paese, uccidendo 365 persone. Il governo ha inviato 50.000 soldati e 30.000 agenti di polizia.

http://edition.cnn.com/2011/10/21/world/asia/thailand-flood/

Libia, la missione Nato terminerà il 31 ottobre prossimo

Autore: Redazione MTV News Data: 22 ottobre 2011 Commenta
Libia, la missione Nato terminerà il 31 ottobre prossimo

Il Cnt annuncia elezioni entro 8 mesi

Milano, 22 ott. (TMNews) - La missione della Nato in Libia terminerà il 31 ottobre. L'annuncio è arrivato all'indomani della morte di Gheddafi, sulla cui dinamica continuano a rincorrersi ipotesi: l'ultima è quella del Los Angeles Times, secondo cui il rais sarebbe stato ucciso con la sua pistola d'oro da un minorenne. Intanto il Cnt guarda al futuro e annuncia che tra 8 mesi il Paese parteciperà a democratiche elezioni, per la prima volta dopo 42 anni.

"Fino al 31 ottobre la Nato monitorerà la situazione", ha detto il Segretario generale Anders Fogh Rasmussen - "nel frattempo lavoreremo con l'Onu e il Consiglio nazionale di transizione libico (Cnt)". Riguardo alla morte di Gheddafi secondo Rasmussen starà alle autorità libiche decidere se avviare un'indagine o meno sulla dinamica.

Il Comitato nazionale di transizione nel frattempo pensa al futuro del Paese e alle prossime democratiche elezioni che secondo quanto annunciato dovrebbero tenersi entro i prossimi 8 mesi. Saranno il primo voto libero dopo 42 anni.

http://www.ntclibya.com/Default.aspx?SID=1&ParentID=0&LangID=1

Libia, catturato anche il figlio di Gheddafi Saif al Islam

Autore: Redazione MTV News Data: 21 ottobre 2011 Commenta
Libia, catturato anche il figlio di Gheddafi Saif al Islam

Alto commissariato Onu chiede inchiesta su morte rais

Milano, 21 ott. (TMNews) - Il giorno dopo la morte di Gheddafi la Libia si prepara a costruire un Paese libero. La Nato si è riunita per discutere il futuro della missione militare nel Paese che, "finirà presto" secondo quanto detto da Obama. Il presidente degli Stati Uniti nel suo discorso si è rivolto direttamente ai libici: "Avete vinto la rivoluzione - ha detto - ma ora avete la responsabilità di costruire un Paese democratico".

Mentre tutti i leader mondiali si congratulano con la popolazione libica e pensano al dopo Gheddafi, sul campo il Cnt sta ancora dando al caccia a tutti i membri della famiglia del rais ancora liberi. Oggi, secondo quanto riferito dai ribelli, è stato catturato Saif al Islam; il figlio del colonnello sarebbe rimasto ferito durante la cattura.

Intanto, l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti dell'Uomo ha auspicato l'apertura di una inchiesta sulla morte di Gheddafi, la cui dinamica non è ancora stata del tutto chiarita.

http://www.ntclibya.com/Default.aspx?SID=1&ParentID=0&LangID=1

Grecia, Atene devastata da 2 giorni di sciopero e violenze

Autore: Redazione MTV News Data: 21 ottobre 2011 Commenta
Grecia, Atene devastata da 2 giorni di sciopero e violenze

Negli scontri morto anche un sindacalista

Atene, 21 ott. (TMNews) - Dopo due giorni di sciopero generale e di manifestazioni anche molto violente, che si sono concluse con la morte di un sindacalista cinquantenne, Atene cerca di tornare alla normalità, non senza qualche rimasuglio di azioni di protesta da parte delle singole categorie e un centro storico devastato.

Dopo che il Parlamento greco ha approvato le nuove misure di rigore proposte dal governo del premier socialista Georges Papandreou, un pacchetto contestato dalla stragrande maggioranza dei cittadini, nel centro della capitale greca si contano di danni di due giorni di imponenti manifestazioni, nel corso delle quali giovani facinorosi hanno sistematicamente danneggiato i marciapiedi, colonne di marmo, facciate di banche e cabine telefoniche. Nella notte, tuttavia, le strade sono state ripulite e oggi la circolazione ha ripreso a funzionare quasi del tutto.

I taxi gialli, che hanno preso parte al movimento perchè contrari alla liberalizzazione del settore, come chiedono le nuove leggi di austerity, sono diretti a piazza Syntagma, di fronte al Parlamento, dove sono ancora visibili i danni delle proteste. Nell'aria si avverte ancora la presenza dei gas lacrimogeni, mentre i proprietari di negozi spazzano il marciapiede e cercano di cancellare le scritte sui muri che invocano alla rivoluzione. Restano deturpati i marciapiedi di marmo dell'albergo di lusso Grande Bretagne, all'angolo della piazza del Parlamento, che, come capita ormai spesso durante le proteste, sono stati saccheggiati per essere usati come "proiettili".

Al porto del Pireo, i marinai continuano lo sciopero, che paralizza i collegamenti con le isole, mentre gli spazzini incrociano le braccia per la terza settimana consecutiva.

http://livingingreece.gr/strikes/

Oggi l’apocalisse secondo il reverendo Camping, ora X nella notte

Autore: Redazione MTV News Data: 21 ottobre 2011 Commenta
Oggi l'apocalisse secondo il reverendo Camping, ora X nella notte

Ennesima data per fine del mondo dopo "errori" degli anni passati

Roma, 18 ott. (TMNews) - La fine del mondo è di nuovo vicina: per essere esatti, venerdì 21 ottobre, alle 18 ora della California, le tre del mattino in Italia. E' la data fissata dal reverendo Harold Camping per il Secondo Avvento, quando circa il 2% della popolazione mondiale verrà immediatamente spedita in Paradiso, mentre il rimanente 98% dovrà rassegnarsi all'alternativa più tropicale.

nonostante la precedente previsione - il 21 maggio, alla stessa ora - si sia rivelata quanto meno prematura, Camping, 89enne ex ingegnere, spiega di aver sviluppato un sistema matematico per interpretare le profezie bibliche. In particolare, se la data della Crocifissione è stabilita al primo aprile del 33 d.C., moltiplicando per due volte fra di loro i tre numeri sacri 5, 10 e 17 si ottiene 722.500, ovvero il numero dei giorni che separerebbero il Venerdì Santo dal Giudizio Universale.

I critici ribattono che - nonostante i settant'anni dedicati allo studio della Bibbia - non è la prima nè la seconda volta che il reverendo predice la fine del mondo: il 6 settembre del 1994 centinaia di fedeli si riunirono in un auditorium di Alameda, per uscirne vivi e presumibilmente delusi.

http://www.corriere.it/cronache/11_ottobre_20/fine-mondo-forum-introduzione_e4fd3e86-fb02-11e0-b6b2-0c72eeeb0c77.shtml

Gheddafi è morto, la fine del rais dopo 8 mesi di rivolte

Autore: Redazione MTV News Data: 20 ottobre 2011 Commenta
Gheddafi è morto, la fine del rais dopo 8 mesi di rivolte

Nello stesso giorno cade Sirte, ultima roccaforte lealisti

Roma, 20 ott. (TMNews) - Muammar Gheddafi è morto. Dopo 8 mesi di rivolte in Libia e un'ultima sanguinosa battaglia a Sirte fra ribelli e lealisti durata settimane, il rais è stato catturato e ucciso. Poco dopo la diffusione della notizia, confermata dal Cnt a diverse televisioni arabe, sono state diffuse le foto del rais morente e alcuni video del suo cadavere insanguinato.

La dinamica della morte non è ancora chiara e per ora si rincorrono versioni differenti, dall'ipotesi che il rais sia stato ucciso da un raid Nato mentre cercava di fuggire da Sirte, a quella del Cnt che smentisce l'intervento dell'alleanza. "E' stato ucciso per mano dei rivoluzionari", ha affermato Abdel Hafez Ghoga, portavoce del Consiglio nazionale transitorio. Secondo quest'ultima versione Gheddafi sarebbe stato scoperto dai ribelli nascosto in un cunicolo a Sirte e le sue ultime parole sarebbero state un grido disperato ai ribelli: "Non sparate".

Il rais è morto nello stesso giorno in cui è caduta Sirte, sua città natale e ultima roccaforte dei suoi fedeli. Una svolta che ora apre una pagina tutta da scrivere per la Libia, libera dall'ombra del rais dopo 42 anni di regime.

http://english.aljazeera.net/video/middleeast/2011/10/2011102014201566639.html

Amnesty: dall’Italia armi a dittatori di Medioriente e Nordafrica

Autore: Redazione MTV News Data: 20 ottobre 2011 Commenta
Amnesty: dall'Italia armi a dittatori di Medioriente e Nordafrica

Principali fornitori 10 Paesi tra Europa, Usa e Russia

Roma, 19 ott. (TMNews) - Stati Uniti, Russia e altri Paesi europei, Italia compresa, hanno fornito grandi quantità di armi a governi repressivi del Medio Oriente e dell'Africa del Nord prima delle rivolte di quest'anno, pur avendo le prove del rischio che avrebbero potuto essere usate per compiere gravi violazioni dei diritti umani. È sostiene il rapporto di Amnesty International intitolato "Trasferimenti di armi in Medio Oriente e Africa del Nord: le lezioni per un efficace Trattato sul commercio di armi", che esamina le esportazioni verso Bahrein, Egitto, Libia, Siria e Yemen a partire dal 2005.

"I governi che ora affermano di stare dalla parte della gente in Medio Oriente e Africa del Nord sono gli stessi che fino a poco tempo fa hanno fornito armi, proiettili ed equipaggiamento militare e di polizia usati per uccidere, ferire e imprigionare arbitrariamente migliaia di manifestanti pacifici in paesi come la Tunisia e l'Egitto e tuttora utilizzati dalle forze di sicurezza in Siria e Yemen" spiega Helen Hughes, principale curatrice del rapporto. I principali fornitori di armi ai cinque paesi di cui si occupa il rapporto di Amnesty International sono Austria, Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Russia e Stati Uniti d'America.

Amnesty ha identificato 10 Stati (tra cui Belgio, Francia, Germania, Italia, Regno Unito, Russia e Spagna) i cui governi hanno autorizzato la fornitura di armamenti, munizioni e relativo equipaggiamento al regime libico del colonnello Gheddafi a partire dal 2005. Durante il conflitto della Libia, le forze di Gheddafi hanno commesso crimini di guerra e violazioni dei diritti umani che possono costituire crimini contro l'umanità.

http://www.amnesty.it/index.html

E’ nata la figlia di Carla Bruni e Nicolas Sarkozy

Autore: Redazione MTV News Data: 20 ottobre 2011 Commenta
E' nata la figlia di Carla Bruni e Nicolas Sarkozy

Si chiamerebbe Dahlia, nessun comunicato ufficiale dell'Eliseo

Roma, 20 ott. (TMNews) - Carla Bruni, moglie del presidente francese Nicolas Sarkozy, è diventata mamma di una bambina. Il parto si è svolto alla clinica parigina La Muette, dove la premiére dame era ricoverata. Al suo fianco non c'era in quel momento il marito, richiamato a Francoforte per un incontro d'urgenza sulla crisi economica con il cancelliere Angela Merkel. Sarkozy, tornato poi a Parigi, è arrivato in clinica poche ore dopo il parto e oggi è tornato a visitare la neo-mamma.

La bambina secondo le indiscrezioni si chiamerebbe Dahlia: nessuna conferma da parte dell'Eliseo, che non ha diramato comunicati ufficiali sull'evento. E' la prima volta, nella storia della Repubblica francese che un Presidente in carica diventa papà.

Sarkozy ha sposato Carla Bruni il 2 febbraio 2008, alcuni mesi dopo il suo divorzio da Cecilia Sarkozy. Il Presidente, 56 anni, ha già tre figli - Pierre, 26 anni, Jean, 25 anni e Louis, 14 anni - ed è anche nonno del piccolo Solal, nato nel gennaio 2010 e figlio di Jean. Da parte sua, Carla Bruni-Sarkozy, 43 anni, ha già un figlio, Aurélien, 10 anni, avuto con il filosofo Raphaël Enthoven.

http://www.clinique-delamuette.fr/

http://www.elysee.fr/president/accueil.1.html

Nobel Karman a Onu: fermate il massacro dei manifestanti in Yemen

Autore: Redazione MTV News Data: 19 ottobre 2011 Commenta
Nobel Karman a Onu: fermate il massacro dei manifestanti in Yemen

Servono misure immediate e va chiesto il conto ad autori

Milano, 19 ott. (TMNews) - La Premio Nobel per la pace yemenita, l'attivista Tawakkol Karman, ha chiesto alle Nazioni Unite di intervenire immediatamente per fermare il "massacro dei manifestanti" da parte delle forze fedeli al presidente contestato Ali Abdallah Saleh.

In un messaggio al segretario generale Ban Ki Moon, l'attivista ha sottolineato che è "imperativo e urgente per la comunità internazionale adottare delle misure immediate e ferme per arrestare il massacro e chiederne il conto ai suoi autori". La 32enne leader della protesta femminile contro il regime di Saleh, ha esortato inoltre i membri del Consiglio di sicurezza a "tutelare i dimostranti pacifici in Yemen".

Nel fine settimana le forze pro-Saleh hanno nuovamente aperto il fuoco contro i manifestanti che chiedono le dimissioni del presidente al potere da 33 anni. Secondo un bilancio di France Presse, quattro civili e due soldati dissidenti sono morti domenica, mentre sabato sono stati uccisi 12 manifestanti a San'a.

"In nome delle vittime e del mio popolo, chiedo di portare Ali Abdallah Saleh davanti alla Corte penale internazionale", ha scritto nel suo messaggio Karman, che si trova a Doha, in Qatar.

La giornalista Tawakkok Karman è la prima donna araba ad avere ricevuto il premio Nobel per la Pace.

http://www.alfemminile.com/donne-societa-diritti-della-donna/ritratto-donne-vincitrici-nobel-pace-2011-d23096c293371.html