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Archivio della categoria ‘Esteri’

Somalia, Onu: fine della carestia, ma rimane emergenza

Autore: Redazione MTV News Data: 3 febbraio 2012 Commenta
Somalia, Onu: fine della carestia, ma rimane emergenza

Circa un terzo della popolazione ha ancora bisogno di aiuto

Nairobi, 3 feb. (TMNews) - Le Nazioni Unite hanno dichiarato la fine dello stato di carestia in Somalia, sottolineando però che circa un terzo della popolazione ha ancora bisogno degli aiuti di emergenza. "Le Nazioni Uniti dichiarano la fine delle condizioni di carestia in Somalia", hanno annunciato l'agenzia Onu Somalia Food Security Nutrition Analysis Unit (Fsnau) e la rete americana di allerta carestia Fews Net in un comunicato.

Lo stato di carestia era stato dichiarato lo scorso luglio, a fronte di un alto tasso di mortalità, una grave malnutrizione e il difficile accesso all'acqua, tra i principali indicatori usati dalle Nazioni Unite.

"In nessuna regione della Somalia ci sono più le condizioni di carestia - ha detto il direttore generale della Fao, Da Silva - tuttavia la buona notizia non significa che la crisi sia finita". Già lo scorso novembre, le Nazioni Unite avevano annunciato la fine della carestia in tre delle sei regioni meridionali del Paese dove era stata dichiarata tra luglio e settembre: Bay, Bakol e Bassa Shabelle. L'annuncio di ora riguarda le altre tre: Media Shabelle, Afgoye e alcune aree di Mogadiscio.

Sono almeno 2,34 milioni, pari a un terzo della popolazione, le persone che hanno ancora bisogno di aiuto: "Abbiamo meno di 100 giorni per evitare una nuova carestia nella regione". Anche il coordinatore umanitario Onu per la Somalia, Mark Bowden, ha ammonito sulla necessità di continuare a sostenere il Paese: "Ci sono 1,7 milioni di persone in situazione di crisi nel sud della Somalia. Milioni di persone hanno ancora bisogno di cibo, acqua pulita, un rifugio e altre forme di assistenza per sopravvivere e la situazione dovrebbe aggravarsi a maggio".

http://www.un.org

Facebook arriva in Borsa, quotazione da 5 miliardi di dollari

Autore: Redazione MTV News Data: 2 febbraio 2012 Commenta
Facebook arriva in Borsa, quotazione da 5 miliardi di dollari

L'offerta pubblica iniziale è attesa in primavera

New York, 2 feb. (TMNews) - Facebook ha presentato i documenti necessari per la quotazione in Borsa alla Sec, la Consob americana, e ha compiuto così un passo cruciale per il tanto atteso sbarco a Wall Street. L'offerta pubblica iniziale, attesa nel secondo trimestre, farà schizzare il valore del social network a una cifra compresa tra 75 e 100 miliardi di dollari e sarà una delle più ricche di sempre. Facebook ha fissato il rendimento dell'Ipo alla cifra indicativa di 5 miliardi di dollari che, come spiegano gli analisti sentiti dal Wall Street Journal, potrà aumentare fino a 10 miliardi di dollari.

L'azienda californiana ha detto di avere fatto 3,72 miliardi di ricavi nell'intero 2011 e utili per 668 milioni. Un risultato positivo ma inferiore alle stime degli analisti, che prevedevano un giro d'affari di 4,27 miliardi di dollari. E' stato rivelato anche il compenso complessivo del fondatore Mark Zuckerberg, pari a 1,49 milioni di dollari su 500.000 dollari di stipendio base.

Il numero uno di Facebook, tuttavia, ha promesso che a partire dall'1 gennaio 2013 abbasserà il suo stipendio base alla cifra simbolica di un dollaro, come fece il fondatore di Apple Steve Jobs. Il colosso di Palo Alto, che vanta 845 milioni di utenti e 3.200 dipendenti, ha scelto la banca Morgan Stanley come sottoscrittore principale, insieme a JP Morgan, Goldman Sachs, Bank of America, Barclays e Allen & Co.

https://www.facebook.com/#!/facebook

http://www.sec.gov/

Gaza, lancio di pietre e scarpe all’arrivo di Ban Ki-moon

Autore: Redazione MTV News Data: 2 febbraio 2012 Commenta
Gaza, lancio di pietre e scarpe all'arrivo di Ban Ki-moon

Manifestano parenti dei detenuti nelle carceri di Israele

Gaza, 2 feb. (TMNews) - Lancio di pietre, scarpe e sassi: così il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon è stato accolto da un gruppo di manifestanti all'arrivo in visita ufficiale nella Striscia di Gaza.

Una folla di circa 50 persone, molte delle quali parenti di palestinesi detenuti nelle prigioni israeliane, hanno lanciato oggetti contro l'auto di Ban al suo passaggio. I dimostranti protestavano contro il rifiuto di Ban di incontrarli per discutere la situazione dei detenuti palestinesi nelle carceri di Israele. Il convoglio di Ban è stato fermato brevemente dalla folla, ma è poi riuscito a proseguire ed è diretto a Khan Younis, dove il segretario Onu ha in programma di visitare una scuola e un progetto finanziato dal governo giapponese.

Ieri Ban, che ha incontrato separatamente il premier israeliano Benjamin Netanyahu a Gerusalemme e il presidente palestinese Abu Mazen a Ramallah, in Cisgiordania, ha esortato Israele a compiere un gesto di buona volonta in favore dei palestinesi, e l'Autorità Palestinese a continuare i colloqui avviati ad Amman.

http://www.un.org/sg/biography.shtml

http://www.gov.il/firstgov/english

http://www.gov.il/firstgov/english

Egitto, strage allo stadio: 74 morti e 47 persone arrestate

Autore: Redazione MTV News Data: 2 febbraio 2012 Commenta
Egitto, strage allo stadio: 74 morti e 47 persone arrestate

Mille i feriti. Fratelli musulmani accusano nostalgici ex regime

Cairo, 2 feb. (TMNews) - Sono almeno 74 le persone rimaste uccise negli scontri scoppiati ieri dopo una partita di calcio a Port Said, nel nord-est dell'Egitto. Lo hanno riferito fonti ospedaliere, confermando anche un migliaio di feriti. I Fratelli Musulmani hanno accusato i sostenitori dell'ex presidnete Hosni Mubarak di avere provocato la strage. Il ministero dell'Interno ha annunciato che 47 persone sono state arrestate in relazione agli scontri: il capo del Consiglio supremo delle forze armate, Hussein Tantawi, ha ordinato l'apertura di un'inchiesta.

Gli scontri hanno opposto i tifosi della squadra Al Ahly, uno dei principali club egiziani, a quelli dell'Al Masri. Stando a quanto riportato dall'emittente araba al Jazeera, tra i feriti figurano anche agenti della sicurezza e due giocatori, le cui condizioni non destano preoccupazione. Secondo la televisione araba, i tifosi della squadra vincente, al Masry, hanno invaso il campo dopo il fischio finale della partita. Un funzionario della sicurezza ha raccontato che i tifosi hanno inseguito i giocatori avversari e i loro sostenitori sia sul campo che attorno allo stadio, lanciando sassi e bottiglie.

Molte delle vittime sono morte per soffocamento o per ferite riportate alla testa. I giocatori di al Ahly sono rimasti intrappolati negli spogliatoi con i loro tifosi. Alla notizia degli scontri a Porto Said una partita di calcio in corso al Cairo è stata sospesa, secondo quanto riferisce al Jazeera. La televisione di stato ha mostrato le immagini di un incendio appiccato sugli spalti dei tifosi al Cairo.

L'esercito egiziano è stato dispiegato in massa a Port Said "per impedire altri scontri tra supporter". Il primo ministro Kamal al Ganzuri "ha diretto una riunione d'urgenza" del suo gabinetto "per discutere degli avvenimenti di Port Said". Il leader dei Fratelli musulmani, Essam al-Erian, in un comunicato, ha accusato i sostenitori dell'ex presidente Mubarak. "Gli eventi di Porto Said erano stati pianificati e sono un messaggio da parte di nostalgici dell'ex regime", si legge nella nota pubblicata sul sito del partito islamista Libertà e Giustizia.

http://www.bbc.co.uk/news/world-middle-east-16848473

Un’attivista di Seattle sposa magazzino per evitare abbattimento

Autore: Redazione MTV News Data: 1 febbraio 2012 Commenta
Un'attivista di Seattle sposa magazzino per evitare abbattimento

Al posto dell'edificio dovrebbero sorgere appartamenti di lusso

New York, 1 feb. (TMNews) - "Ama, onora e proteggi questo magazzino". Babylonia Aivaz, attivista di Seattle, ha sposato un edificio abbandonato di 107 anni per evitarne la demolizione. Abito da sposa bianco, trucco acceso sulle guance e tiara in testa, Aivaz ha risposto alla domanda del prete intonando la canzone dei Cat Power, Sea of Love. "Vieni con me amore mio, verso il mare, verso il mare dell'amore. Voglio dirti quanto ti amo".

Alla fine della cerimonia, un cartello con su scritto "I do" ("lo voglio") è stato appeso fuori dal magazzino, mentre i 50 invitati intonavano la canzone "Lean on me", "Conta su di me".

La cerimonia è solo l'ultima trovata dell'attivista di Seattle che s dicembre aveva occupato l'edificio con sedici amici per protestare contro la trasformazione della zona in quartiere residenziale. "È un problema serio che tocca i più poveri e soprattutto la gente di colore. Questo è solo l'inizio della battaglia - ha detto Aivaz - se le società hanno gli stessi diritti delle persone fisiche, lo stesso vale per gli edifici". Il sogno dei manifestanti è trasformare il magazzino in uno spazio al servizio della comunità ma, per ora, la demolizione andrà avanti. Al posto della costruzione sorgerà un complesso di appartamenti di lusso.

http://www.huffingtonpost.com/2012/01/30/seattle-woman-gay-wedding-warehouse_n_1241520.html

L’Atomic Bomb Dome di Hiroshima rischia di crollare

Autore: Redazione MTV News Data: 1 febbraio 2012 Commenta
L'Atomic Bomb Dome di Hiroshima rischia di crollare

La struttura simbolo della bomba atomica minacciata dal tempo

Milano, 1 feb. (TMNews) - L'Atomic Bomb Dome il mausoleo che ricorda la distruzione di Hiroshima con la bomba atomica alla fine della seconda guerra mondiale, rischia di crollare. Per questo la struttura che è diventata Patrimonio dell'umanità dell'UNESCO nel 1996, è stata ingabbiata da impalcature per controllare la stabilità soprattutto della cupola.

Il mattino del 6 agosto 1945 alle 8.16, l'Aeronautica militare statunitense lanciò la bomba atomica "Little Boy" sulla città giapponese di Hiroshima, seguita tre giorni dopo dal lancio dell'ordigno "Fat Man" su Nagasaki. Il numero di vittime dirette è stimato da 100.000 a 200.000[1], quasi esclusivamente civili. Per la gravità dei danni diretti ed indiretti causati dagli ordigni, per le implicazioni etiche comportate dall'utilizzo di un'arma di distruzione di massa e per il fatto che si è trattato del primo e unico utilizzo in guerra di tali armi, i due attacchi atomici vengono considerati fra gli episodi bellici più significativi dell'intera storia dell'umanità.

I dirigenti della città di Hiroshima vogliono assicurarsi che il simbolo della pace eterna e della volontà di abolire le armi nucleari possa sopravvivere alle generazioni future. A minacciare la tenuta dell'edificio in cemento il passare del tempo ma anche i molti terremoti che colpiscono il Giappone.

http://www.pcf.city.hiroshima.jp/top_e.html

Siria/ Oltre 100 morti in ultimi scontro fra ribelli ed esercito

Autore: Redazione MTV News Data: 31 gennaio 2012 Commenta

Stasera si riunisce il Consiglio di sicurezza dell'Onu

Milano, 31 gen. (TMNews) - Sono oltre 100 le vittime degli ultimi scontri in Siria fra manifestanti e governo. Almeno 53 sono civili. In risposta l'opposizione ha proclamato oggi "giorno del dolore e della collera contro il massacro". Intanto c'è attesa per le decisioni del Consiglio di sicurezza dell'Onu che oggi discuterà della situazione siriana.

Il nuovo progetto di risoluzione dell'Onu sulla Siria chiede al presidente Bashar al Assad di trasferire "tutti i suoi poteri al suo vice presidente" e "non impone agli Stati di ricorrere alla forza". Il testo sarà comunque esaminato dal Consiglio di sicurezza oggi alle 15 locali di New York (le 21 italiane).

http://www.un.org/

Julian Assange sarà ospite della 500esima puntata dei Simpson

Autore: Redazione MTV News Data: 31 gennaio 2012 Commenta
Julian Assange sarà ospite della 500esima puntata dei Simpson

Il fondatore di Wikileaks in onda il prossimo 19 febbraio

Milano, 31 gen. (TMNews) - Julian Assange interpreterà sé stesso nella 500esima puntata dei Simpson. Lo ha rivelato il sito di Entertainment Weekly, secondo cui quest'estate il fondatore e redattore di Wikileaks avrebbe registrato la sua voce per l'iconica puntata che andrà in onda, negli Stati Uniti, il prossimo 19 febbraio.

Il produttore esecutivo della fortunata serie televisiva animata Al Jean ha spiegato che il creatore Matt Groening aveva sentito dire che l'attivista a capo del controverso sito era interessato a una comparsata. "Quindi - ha spiegato Jean - abbiamo chiesto al direttore del casting Bonnie Pietila, che in passato, oltre ad aver coinvolto l'ex primo ministro inglese Tony Blair, era stato capace di scovare l'altrettanto sfuggente scrittore Thomas Pynchon, di trovare Assange. E lo ha fatto".

Stando al produttore esecutivo della serie animata, Assange ha registrato la propria voce in un luogo sconosciuto ai produttori dei Simpson, mentre era agli arresti domiciliari in Inghilterra, ricevendo istruzioni da Los Angeles. Jean ha spiegato che gli era stato fornito "solo un numero di telefono". Nell'episodio, Homer e Marge scoprono che i cittadini di Springfield hanno organizzato un consiglio cittadino segreto per scacciarli dalla città. "I Simpson si danno pertanto alla macchia - ha spiegato Jean - e come nuovo vicino, al posto di Flanders, si ritrovano Assange che li invita in casa sua a guardare un film, un matrimonio afgano che viene bombardato".

Assange, conduttore di un nuovo show (in inglese) che verrà trasmesso dall'emittente televisiva russa RT a marzo, comparirà domani davanti alla Corte Suprema britannica per l'udienza di appello contro la sua estradizione in Svezia, dove è stato accusato di aver commesso crimini sessuali. "È un personaggio controverso. C'è una ragione per cui è controverso - ha detto Jean - c'è stata una discussione interna per decidere se ospitarlo allo show, ma alla fine abbiamo deciso di fare la puntata". In fin dei conti, ha assicurato il produttore, la puntata "non ha nulla a che fare con la situazione legale in cui si trova Assangeà volevamo accertarci che la sua apparizione fosse satirica, e lui era d'accordo".

http://www.thesimpson.it/dispatcher.asp

Appello Ban Ki-moon a leader africani: Rispettate diritti dei gay

Autore: Redazione MTV News Data: 30 gennaio 2012 Commenta
Appello Ban Ki-moon a leader africani: Rispettate diritti dei gay

Omosessualità vietata in gran parte Paesi del continente

Milano, 29 gen. (TMNews) - Il segretario generale delle Nazioni unite Ban Ki-moon ha lanciato un appello ai leader africani a rispettare i diritti degli omosessuali, tema particolarmente sensibile sul continente.

Nel corso del 18esimo vertice dell'Unione africana, il numero uno del Palazzo di Vetro ha attaccato i governi che "trattano le persone come cittadini di seconda classe, o come criminali" a causa dei loro orientamenti o della loro identità sessuale. "Il futuro dell'Africa dipende anche dall'investimento nei diritti civili, politici, economici, sociali e culturali", ha proseguito il segretario generale delle Nazioni Unite.

L'omosessualità è vietata per legge nella stragrande maggioranza dei Paesi africani con rare eccezioni come il Sudafrica, dove sono riconosciute le coppie dello stesso sesso, e le discriminazioni nei confronti degli omosessuali sono frequenti. Da diversi mesi in Uganda si è aperto il dibattito in Parlamento sulla criminalizzazione dell'omosessualità e sulla gravità delle pene da infliggere per i reati di sodomia. Il paese è diviso tra chi chiede la pena capitale per i gay e chi invece propone pene più lievi.

http://www.un.org/en/

Le militanti di Femen in topless contro "gangster" a Forum Davos

Autore: Redazione MTV News Data: 29 gennaio 2012 Commenta
Le militanti di Femen in topless contro gangster a Forum Davos

Espongono slogan "Povere a causa vostra, crisi la create voi"

Davos, 29 gen. (TMNews) - Le militanti del movimento ucraino Femen, reso celebre dalle proteste a seno nudo, hanno manifestato a Davos, in Svizzera, per contestare i "gangster" del Forum economico mondiale.

Le tre attiviste ucraine sono arrivate vestite all'ingresso del Forum e successivamente si sono spogliate davanti al posto di controllo mostrando cartelli con su scritto "la crisi si fa a Davos" e "povere a causa vostra".

Dopo aver tentato di scalare una rete le tre ragazze sono state arrestate. L'organizzazione Femen, con conta oltre 300 militanti a Kiev, è famosa non solo in Ucraina ma anche all'estero.

http://femen.org/

http://www.weforum.org/