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Archivio della categoria ‘Esteri’

Birmania, storica visita di Hillary Clinton

Autore: Redazione MTV News Data: 30 novembre 2011 Commenta
Birmania, storica visita in Birmania di Hillary Clinton

Primo capo diplomazia statunitense a visitare il paese da 50 anni

Milano, 30 nov. (TMNews) - Storica visita in Birmania del segretario di Stato americano, Hillary Clinton che in quello che è considerato uno dei paesi più chiusi del mondo, incontra il presidente Thein Sein e la leader dell'opposizione e premio Nobel per la pace, Aung San Suu Kyi. Clinton è il primo capo della diplomazia statunitense a recarsi in questo paese del Sud est asiatico da 50 anni a questa parte. La visita avviene dopo una tournee in Asia del presidente Barack Obama nel corso della quale ha ribadito l'intenzione di rafforzare l'influenza degli Stati Uniti nella regione. La Clinton in particolare dovrebbe cercare di approfittare delle recenti aperture della giunta al potere in Birmania per rafforzare l'influenza di Washington rispetto a Pechino. Proprio oggi il vice presidente cinese, Xi Jinping, e il comandante delle forze armate birmane, Min Aung Hlaing, in visita a Pechino, hanno confermato la comune intenzione dei loro paesi di rafforzare i legami bilaterali. Xi, che salvo colpi di scena dovrebbe succedere al presidente Hu Jintao nel 2013, ha proposto che gli eserciti dei due paesi "intensifichino gli scambi e la cooperazione". http://www.latimes.com/news/nationworld/world/la-fg-us-myanmar-20111130,0,1487872.story

Turchia, sparatoria nel Topkapi di Istanbul: due feriti

Autore: Redazione MTV News Data: 30 novembre 2011 Commenta
Turchia, sparatoria nel Topkapi di Istanbul: due feriti

Ad aprire il fuoco un libico, poi abbattuto dalla polizia

Roma, 30 nov. (TMNews) - Ore di paura stamani in uno dei luoghi più turistici di Istanbul. Un cittadino libico, armato di fucile a pompa, ha aperto il fuoco nella piazza di Sultanahmet, all'ingresso dello storico palazzo del Topkapi, entro il quale è poi penetrato continuando a sparare contro gli agenti che, alla fine, l'hanno freddato.

"E' un triste avvenimento. L'individuo è entrato dalla porta principale del palazzo del Topkapi, con in mano un fucile a pompa. Ha sparato a sinistra e a destra e ha fatto due feriti. Le forze della sicurezza l'hanno neutralizzato", ha dichiarato il vicepremier turco Bulent Arinc, citato dall'agenzia di stampa Anatolia.

L'uomo è arrivato a bordo di un'auto con targa siriana. Ha ferito due membri del personale di sicurezza di servizio di fronte al Topkapi, residenza dei sultani ottomani, ed è poi penetrato nell'edificio. Erano le 10 di stamani, in Italia attorno all 9. "Ha ferito - ha precisato il governatore di Istanbul Huseyn Avni Mutlu - un agente privato di sicurezza e uno dei nostri soldati. Le condizioni del soldato sono buone, la guardia giurata è un po' più grave".

Secondo la rete televisiva Ntv, che cita il capo della polizia Huseyn Capkin, l'uomo si sarebbe imapdronito delle armi delle due guardie al momento d'entrare nel palazzo, dove s'è barricato in una stanza. C'è voluto uno scontro a fuoco di un'ora per abbattere l'uomo. Secondo testimoni, il libico avrebbe gridato "Allahu akhbar" (Allah è grande) prima di sparare.

Ad annunciare che lo sparatore è un cittadino libico è stato il ministro dell'Interno Idris naim Sahin. "L'assalitore non è un cittadino turco, ma uno straniero. E' nato nel 1975 ed è di nazionalità libica. E' entrato in Turchia il 27 novembre", ha dichiarato il ministro. L'agenzia Anatolia ha dichiarato che l'uomo di chiamerebbe Samir Salem Ali Elmadhavri.

La matrice dell'attacco non è chiara. In un primo momento, le autorità hanno parlato di uno squilibrato. Tuttavia, ora sembrano emergere posizioni meno liquidatorie. "Il veicolo sul quale il sospetto è arrivato sul luogo è stato ritrovato. Ha una targa siriana. Appartiene a qualcun altro, i legami non sono chiarissimi", ha detto Sahin. L'attacco è avvenuto nello stesso giorno in cui la Turchia ha annunciato sanzioni contro Damasco.

http://www.hurriyetdailynews.com/n.php?n=three-wounded-in-open-fire-in-sultanahmet-square-2011-11-30

New York, l’Empire State Building sbarca a Wall Street

Autore: Redazione MTV News Data: 30 novembre 2011 Commenta
New York, l'Empire State Building sbarca a Wall Street

La famiglia proprietaria intende creare una società immobiliare

New York, 30 nov. (TMNews) - Vuoi comprare un pezzo dell'Empire State Building? Presto sarà possibile. La famiglia Malkin, proprietaria del grattacielo simbolo di New York, è intenzionata a creare una società immobiliare che include l'Empire e altri due palazzi newyorkesi di sua proprietà.

E' quanto risulta dai documenti depositati presso la Sec, la Consob americana, in prospettiva di lanciare l'offerta pubblica iniziale che, secondo il New York Times, sarà curata dal colosso creditizio Goldman Sachs. L'obiettivo della famiglia, se i piani saranno confermati, è di trasformare la nuova società in un fondo di investimento immobiliare. Per ora non sono noti altri dettagli ma, secondo gli analisti, nuove informazioni saranno diffuse nei prossimi tre mesi, compresa la data dell'offerta pubblica iniziale.

La famiglia Malkin, da quando ha acquistato cinque anni fa l'Empire State Building, ha investito oltre mezzo miliardo di dollari per restaurare il palazzo, riportando l'atrio in stile Art Deco allo splendore originale e sostituendo le oltre 6.514 finestre. E adesso è intenzionata a fare fruttare l'investimento, portando a Wall Street lo storico palazzo della città.

http://www.esbnyc.com/

Murray condannato a 4 anni di carcere per morte Michael Jackson

Autore: Redazione MTV News Data: 30 novembre 2011 Commenta
Murray condannato a 4 anni di carcere per morte Michael Jackson

Il medico del re del pop è accusato di omicidio involontario

Milano, 30 nov. (TMNews) - Conrad Murray è stato condannato a 4 anni di galera per la morte di Michael Jackson. Il medico curante del re del pop è accusato di aver abbandonato il suo paziente e di aver direttamente causato con alcune sue decisioni la morte di Jackson.

Il giudice della corte superiore della contea di Los Angeles, Michael Pastor, ha negato la concessione della libertà condizionata e ha accolto la richiesta della giuria di condannare l'imputato alla pena più alta prevista in questo caso. "Ci sono alcuni che considerano il dottor Murray un santo", ha esordito Pastor, "altri pensano che sia il diavolo. Non è nessuno dei due, è un uomo che è stato incarcerato per la morte di un altro uomo". Secondo il giudice, Murray "ha abbandonato il paziente" e ha "orribilmente violato la sua fiducia". Per giunta il medico ha detto di "non sentirsi colpevole e ha invece dato la colpa del decesso" allo stesso Michael Jackson.

http://www.michaeljackson.com/it/

Egitto, secondo giorno di voto delle prime elezioni post-Mubarak

Autore: Redazione MTV News Data: 29 novembre 2011 Commenta
Egitto, secondo giorno di voto delle prime elezioni post-Mubarak

La prima giornata segnata da una forte affluenza alle urne

Roma, 29 nov. (TMNews) - Secondo giorno di voto oggi in Egitto, per le prime elezioni che si tengono nel Paese dopo la caduta del Presidente Hosni Mubarak. Un voto segnato ieri da una forte affluenza alle urne, al Cairo come in altre grandi città del Paese, e dall'assenza di incidenti.

Stando a quanto riferito dal Dipartimento di Stato Usa, osservatori indipendenti americani hanno testimoniato "una forte partecipazione e assenza di violenza", a indicare, "il successo di questa prima giornata" di voto.

Gli elettori sono chiamati ad eleggere 168 dei 498 deputati, che compongono l'Assemblea del popolo, la camera bassa del Parlamento. Dal 29 gennaio all'11 marzo si voterà invece per eleggere la Shura, la camera alta. Tra ieri e oggi sono chiamati a votare glòi elettori delle zone più popolose del Paese, tra cui le province del Cairo, di Alessandria, di Port Said e di Luxor. Sono oltre 50 i partiti in lizza, con migliaia di candidati che si sono presentati come indipendenti.

http://www.bbc.co.uk/news/world-africa-15932733

In Cina vietate le interruzioni pubblicitarie nei film in tv

Autore: Redazione MTV News Data: 29 novembre 2011 Commenta
In Cina vietate le interruzioni pubblicitarie nei film in tv

Nel rispetto della politica culturale del partito

Milano, 29 nov. (TMNews) - Pechino ha vietato le interruzioni pubblicitarie a programmi e film trasmessi in televisione che durino almeno 45 minuti. Il divieto entrerà in vigore dal prossimo gennaio, stando a quanto annunciato dalla China's State Administration of Radio, Film and Television (SARFT) con un comunicato diffuso sul suo sito web.

Nella nota si precisa che l'iniziativa risponde alla politica culturale emersa dal vertice del Comitato centrale del Partito dello scorso ottobre. "Radio e televisione sono un microfono del partito e del popolo, un importante strumento di propaganda del pensiero culturale", si legge nel comunicato, citato oggi dalla Bbc. Un portavoce dell'organizzazione ha quindi dichiarato all'agenzia di stampa Xinhua che l'obiettivo della misura è far rispondere le trasmissioni televisive "agli interessi pubblici". "A lungo termine - ha aggiunto - l'iniziativa aiuterà a sviluppare in modo scientifico e salutare i programmi televisivi".

La Bbc ricorda che solo qualche mese fa l'autorità televisiva intervenne per sospendere il popolare talent show Super Girl, trasmesso dalla tv satellitare Hunan. Da parte loro, le emittenti televisive sottolineano come tale decisione comporterà una perdita di introiti. Un portavoce della tv Hunan ha sottolineato come il divieto arrivi ad accordi già conclusi per il prossimo anno: "I dirigenti delle tv di tutto il Paese avranno molte notti insonni". L'industria pubblicitaria televisiva ha fatturato lo scorso anno quasi 500 miliardi di yuan (58 miliardi di euro), precisa la Bbc.

http://in.china-embassy.org/eng/mt/jyjs/t61109.htm

Cooperante italiano ucciso in Burundi durante attacco a missione

Autore: Redazione MTV News Data: 28 novembre 2011 Commenta
Cooperante italiano ucciso in Burundi durante attacco a missione

Ferita una suora italiana, la Farnesina conferma

Roma, 28 nov. (TMNews) - La Farnesina conferma che un cooperante italiano è stato ucciso a Kiremba, nel sud-ovest del Burundi, "a causa di un attacco condotto da uomini armati contro una missione religiosa nella località di Ngozi". A dare la notizia era stata l'agenzia Misna, identificando la vittima in Francesco Bazzani. Dalla ricostruzione della dinamica dell'episodio - scrive il ministero degli Esteri in una nota - risulta che il cooperante sia stato "prima sequestrato e successivamente ucciso".

Nell'irruzione nella Casa delle Suore è rimasta ferita anche una religiosa italiana, sottoposta a intervento chirurgico nella notte: è fuori pericolo. La religiosa italiana - che la Misna ha identificato come Carla Brianza, originaria della provincia di Brescia, "riceve al momento le necessarie cure nell'Ospedale di Kiremba, e le sue condizioni non destano preoccupazione" assicurano dal ministero degli Esteri.

Il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha contattato subito l'ambasciatore a Kampala Stefano Dejak - competente per il Burundi, per "acquisire dirette informazioni sulla drammatica vicenda".

Oltre al volontario italiano nell'attacco è rimasta uccisa una suora croata: le vittime lavoravano all'ospedale di Kiremba, che è finanziato dalla diocesi di Brescia. Bazzani si occupava in particolare del settore amministrativo. I malviventi, dicono a Misna, sono riusciti a fuggire.

http://www.misna.org/

http://www.esteri.it/MAE/IT/Ministero/Farnesina/

Indignati Usa: scade ultimatum a Los Angeles, occupanti resistono

Autore: Redazione MTV News Data: 28 novembre 2011 Commenta
Indignati Usa: scade ultimatum a Los Angeles, occupanti resistono

La polizia circonda la zona, ma per ora nessuno scontro

Los Angeles, 28 nov. (TMNews) - L'ultimatum del sindaco è scaduto ma i manifestanti di "Occupy Los Angeles" per il momento non vogliono lasciare il campo. La situazione - riferisce in presa diretta il "Los Angeles Times" - per il momento è bloccata. La polizia ha circondato il parco davanti al comune dove sono piantate le tende degli "indignati", gli elicotteri delle forze dell'ordine stanno sorvolando la zona mentre i manifestanti ribadiscono la loro intenzione di non abbandonare la protesta.

L'ultimatum dato dal sindaco di Los Angeles Antonio Villaraigosa ai manifestanti di "Occupy "perché sgomberino il loro campo è scaduto alla mezzanotte ora locale (le 9 del mattino in Italia). Annunciando la misura, giorni fa, il sindaco si era detto fiducioso nello "spirito di collaborazione" dei manifestanti.

Nella notte la polizia ha lasciato volantini presso il campo ricordando che il tempo sta per scadere e invitando i manifestanti a lasciare le loro posizioni pacificamente. Un funzionario di polizia parlando alla Bbc ha comunque chiarito di non "farsi illusioni". So bene, ha detto "che qualcuno non se ne vorrà andare". Sia come sia, ha aggiunto "non saremo noi (i poliziotti) i primi a far ricorso alla forza".

Nonostante l'ultimatum, il sindaco di Los Angeles ha assunto nei giorni scorsi una posizione di chiara apertura politica nei confronti del movimento. "E' ora - aveva detto anticipando l'ultimatum - che Occupy L.A. faccia un passo ulteriore. Dall'occupazione di un singolo parco bisogna passare a una mobilitazione capace di diffondere il messaggio di maggior giustizia economica e convinca sempre più gente della necessità di riequilibrare la bilancia della società americana".

Villaraigosa, che ha ribadito comunque la necessità di sgomberare il campo per ragioni di igiene e ordine pubblico, si era detto "orgoglioso" del carattere rigorosamente "pacifico e non violento" della protesta a Los Angeles. La protesta di Occupy Los Angeles è iniziata il primo ottobre, poco dopo l'inizio del movimento a New York City.

http://latimesblogs.latimes.com/lanow/2011/11/occupy-la-police-step-up-presence-as-supporters-converge-on-city-hall.html

Egitto, primo voto post-Mubarak: braccio di ferro tra poteri

Autore: Redazione MTV News Data: 28 novembre 2011 Commenta
Egitto, primo voto post-Mubarak: braccio ferro tra poteri

Tra forze armate, Fratelli musulmani ed ElBaradei

Il Cairo, 28 nov. (TMNews) - Le forze politiche egiziane e il potere militare sono impegnati in un braccio di ferro sulla leadership del futuro governo per le prime elezioni del dopo-Mubarak. Le parti in causa sono il Consiglio supremo delle forze armate (Csfa), che guida il Paese, l'influente movimento dei Fratelli musulmani, convinti di avere il vento in poppa, e l'oppositore Mohamed ElBaradei, che si fa forza del sostegno dei manifestanti di piazza Tahrir ostili ai militari. Il governo, nominato dall'esercito dalla caduta a febbraio di Mubarak, è stato finora limitato alla gestione degli affari correnti, uno schema messo alla prova con le recenti dimissioni del primo ministro Essam Sharaf e la prospettiva di avere un Parlamento eletto, dopo lo scioglimento del precedente. In un clima che mescola rapporti di forza, trattative dietro le quinte, notizie messe in giro ad arte e pressioni di piazza, l'esercito ha indicato che continua a sostenere l'uomo scelto per formare il nuovo governo, Kamal el Ganzuri. Il capo del Csfa, il maresciallo Hussein Tantawi, ha chiesto a ElBaradei e a un'altra figura della classe politica laica, Amr Moussa, due uomini dalle ambizioni presidenziali, di sostenere questo politico di 78 anni. Principale ostacolo: Ganzuri, ex capo di governo alla fine degli anni Novanta con Mubarak presidente, è malvisto dalle migliaia di manifestanti che occupano da più di una settimana piazza Tahrir al Cairo. ElBaradei, da parte sua, si è detto pronto sabato sera, dopo essere stato ricevuto dal maresciallo Tantawi, a rinunciare alle sue ambizioni presidenziali per dirigere un governo di salvezza nazionale. Ciò, "a condizione che il governo sia dotato di tutte le prerogative per gestire il periodo transitorio, ristabilire la sicurezza, rilanciare l'economia e realizzare gli obiettivi della rivoluzione egiziana", ha indicato un comunicato dell'ufficio della campagna dell'ex capo dell'Aiea (Agenzia internazionale per l'energia atomica) e premio Nobel per la pace 2005. La proposta di ElBaradei è "un modo indiretto di respingere" il governo Ganzuri e ogni forma di cooperazione con lui, ha ritenuto il politologo Hassan Nafaa. Secondo Hossam Eissa, uomo politico vicino ai dimostranti, l'idea di un governo di unità nazionale "è una proposta di Tahrir, che ElBaradei ha accettato". Ieri, i Fratelli musulmani sono entrati in ballo proiettandosi in un contesto post-elettorale che giudicano favorevole al loro movimento, politicamente il meglio strutturato del Paese. "Si presume che il futuro Parlamento rappresenti il popolo (...) il Consiglio militare deve incaricare il partito che conquista la maggioranza dei voti di formare il prossimo governo", ha affermato il loro portavoce Mahmoud Ghozlan. I fratelli sfidano così le posizioni d' un alto responsabile del Csfa, il generale Mamdouh Shahin, che aveva dichiarato ieri che, indipendentemente dal risultato delle elezioni, "il futuro Parlamento non avrà nessuna autorità sul governo". L'esercito egiziano ha promesso di trasferire il potere a un'autorità civile dopo le elezioni presidenziali, che devono svolgersi prima della fine di giugno 2012. http://www.bbc.co.uk/news/world-middle-east-15914277

Sfida tra browser, Chrome sorpassa Firefox per numero di utenti

Autore: Redazione MTV News Data: 27 novembre 2011 Commenta
Sfida tra browser, Chrome sorpassa Firefox per numero di utenti

Dati del sito StatCounter: Mozilla perde quote di mercato

Milano, 27 nov. (TMNews) - Chrome raggiunge e sorpassa Firefox: a tre anni dalla nascita il programma per la navigazione Internet lanciato da Google ha suoera per numero di utenti globali il concorrente prodotto dalla Mozilla Foundation. Sono i dati di StatCounter, sito web di statische sul traffico in rete: nella classifica globale delle preferenze degli utenti a novembre, Chrome ha raggiunto i 25,47 punti percentuali contro i 25,31 di Firefox. Il browser di Mozilla in un mese ha perso lo 0,92 per cento del mercato mentre il concorrente è cresciuto dello 0,46.

Le perdite più significative di Firefox sono avvenute in Asia, Europa, Sud America e, di recente, anche in una parte del Nord America. Il browser resta forte in Africa, dove è leader e supera anche Microsoft Internet Explorer. In Europa Firefox, invece sorpassa Internet Explorer, con il 32,6% contro il 32,58%; Chrome continua a inseguire col 24,23% di gradimento. L' L'andamento rivela la costante crescita del browser Google a discapito dei due concorrenti.

Secondo gli analisti, gli utenti premiano Chrome per la semplicità di utilizzo, la velocità, la sicurezza, la pulizia dell'interfaccia e l'integrazione con tutti i servizi Google, usati da milioni di utenti. Firefox per rispondere accelera il lancio di una nuova versione: la data prevista per il rilascio di Firefox 9 è il 20 dicembre.

http://statcounter.com/

http://www.google.com/chrome?hl=it

http://www.mozilla.org/it/firefox/new/