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Archivio della categoria ‘Esteri’

Primi segnali di miglioramento alla centrale di Fukushima

Autore: Redazione MTV News Data: 20 marzo 2011 Commenta
Primi segnali di miglioramento alla centrale di Fukushima

Ripartite alcune pompe di raffreddamento dei reattori

Roma, 20 mar. (TMNews) - Ci sono timidi segnali di miglioramento alla centrale nucleare di Fukushima in Giappone danneggiata dallo tsunami di nove giorni fa. Ad annunciarlo è il governo nipponico dopo che le pompe di raffreddamento di alcuni dei reattori danneggiati sono ripartiti e dopo l'allarme rientrato al reattore numero tre. In ogni caso la centrale non riaprirà più, hanno fatto sapere da Tokyo. Domani il premier Naoto Kan sarà a Fukushima per verificare in prima persona la situazione nell'area colpita dallo tsunami e dall'emergenza nucleare.

I tecnici impegnati presso la centrale nucleare Fukushima-1 hanno avviato il sistema di raffreddamento d'emergenza del reattore 2 e hanno iniziato a pomparvi acqua marina. I tecnici sono riusciti a ripristinare l'alimentazione elettrica presso il reattore. La pompa è stata fatta partire dopo le 15 (ore 7 in Italia) e due ore dopo avevano già pompato nel reattore 40 tonnellate d'acqua.

L'acqua marina deve riuscire a ricoprire le barre di combustibile nucleare che, secondo quanto si era appreso nei giorni scorsi, dovrebbero riuscire a raffreddare il reattore e la vasca del combustibile nucleare esausto. Restano instabili gli altri reattori.

Appare in calo anche il livello di radiazioni attorno alla centrale, danneggiata dal terremoto e dallo tsunami che hanno devastato il nordest del Giappone nove giorni fa e centro del più grave incidente nucleare dai tempi di Chernobyl. Lo ha comunicato oggi la Tokyo denryoku (Toden, Tepco nella denominazione inglese, ndr.), secondo quanto riporta il sito internet del quotidiano Mainichi shinbun.

Intanto il nuovo bilancio delle vittime è arrivato, tra morti e dispersi, a 20.999.

http://www3.nhk.or.jp/nhkworld/

Libia, al via gli attacchi. Gheddafi minaccia ancora l’Occidente

Autore: Redazione MTV News Data: 20 marzo 2011 Commenta
Libia, al via gli attacchi. Gheddafi minaccia ancora l'Occidente

Il Rais: sarà un inferno per voi. Napolitano: evitare allarmismi

Milano, 20 mar. (TMNews) - Il leader libico Muammar Gheddafi ha parlato nuovamente alla Nazione a 24 ore dell'inizio dell'operazione "Odissey Dawn" della Nato. In un messaggio audio alla tv di Stato il Rais ha nuovamente minacciato l'Occidente: siamo pronti a una lunga guerra - ha detto - il partito del diavolo sarà sconfitto.

"Avete dimostrato di essere barbari e terroristi ma noi siamo più forti - ha continuato Gheddafi - questa è un'aggressione, ma noi vi sconfiggeremo. Sono ore gloriose quelle che viviamo adesso noi ora siamo quelli che provano la gloria e voi la sconfitta, mi avete dato un'opportunità storica di guidare una rivoluzione mondiale contro di voi. Sarete sconfitti senza dubbio, tornate al vostro senno, siete in tempo per ritirarvi nelle vostre basi, noi siamo sulla nostra terra che sarà un inferno per voi. E se moriranno i nostri uomini noi abbiamo addestrato le nostre donne e la vittoria sarà nostra".

Intanto il presidente presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, da Milano per le celebrazione dei 150 anni dell'unità nazionale, ha invitato "a non cedere alle paure" e "a evitare allarmismi" sull'intervento militare in Libia.

http://english.aljazeera.net/

Libia, via a intervento militare. Berlusconi: basi a disposizione

Autore: Redazione MTV News Data: 19 marzo 2011 Commenta
Libia, via a intervento militare. Berlusconi: basi a disposizione

Premier: non ci sono armi libiche in grado di raggiungere Italia

Milano, 19 mar. (TMNews) - L'intervento militare delle forze internazionali in Libia è iniziato. Parlando alla fine del summit di Parigi il presidente francese Sarkozy ha detto che gli aerei francesi stanno già impedendo gli attacchi aerei di Gheddafi contro Bengasi e ha aggiunto che l'aviazione è pronta a colpire i carriarmati del rais che assediano la città. Aerei caccia rafale francesi sono già in volo sulla Libia da ore senza incontrare ostacoli.

Il leader libico Muammar Gheddafi ha "ancora tempo di evitare il peggio", ovvero un'offensiva militare - ha aggiunto Sarkozy - se "rispetterà senza ritardo e senza riserve" la risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu". "La Francia ha deciso di assumere il proprio ruolo di fronte alla Storia", ha concluso Sarkozy.

All'immediata vigilia del summit di Parigi, il leader libico Gheddafi aveva rivolto un messaggio alle principali potenze che hanno sostenuto la risoluzione 1973 dell'Onu. Rivolgendosi ai leader di Francia e Gran Bretagna ha minacciato: "Rimpiangerete ogni ingerenza in Libia". E a Obama ha detto: "I libici sono pronti a morire per me.. Io qui sto combattendo contro al Qaida".

Per ora l'Italia metterà a disposizione solo delle basi ma "noi siamo disponibili a fornire mezzi" ove richiesto per l'intervento in Libia, ha precisato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi dopo il vertice. "Voglio tranquillizzare gli italiani. Le forze armate hanno fatto un esame approfondito e la loro conclusione è che non ci sono armi libiche in grado di raggiungere il territorio italiano".

Sul terreno, le truppe libiche hanno provato a forzare la situazione per tutta la mattinata. Un giornalista della Bbc ha riferito di carri armati governativi entrati a Bengasi attorno alle 10.30 locali (9.30 italiane) e secondo al Jazeera le forze di Gheddafi starebbero dando l'assalto alla città da sud e dalla costa.

http://www.aeronautica.difesa.it/Pagine/default.aspx

http://www.difesa.it/default.htm

Libia, Gheddafi: rimpiangerete ingerenza. A Bengasi è battaglia

Autore: Redazione MTV News Data: 19 marzo 2011 Commenta
Libia, Gheddafi: rimpiangerete ingerenza. A Bengasi è battaglia

Le truppe governative assaltano la città per conquistarla

Roma, 19 mar. (TMNews) - All'immediata vigilia del summit di parigi, il leader libico Gheddafi rivolge un messaggio alle principali potenze che hanno sostenuto la risoluzione dell'Onu che stabilisce la creazione di una no fly zone sul Paese. Rivolgendosi ai leader di Francia e Gran Bretagna ha minacciato: "Rimpiangerete ogni ingerenza in Libia". E a Obama ha detto: "I libici sono pronti a morire per me. Io qui sto combattendo contro al Qaida".

Il regime del colonnello Gheddafi ha chiesto al segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon di inviare osservatori per verificare il rispetto del cessate in fuoco proclamato ieri dal governo. Ma sul terreno, le truppe del governo provano a forzare la situazione: a Bengasi si combatte per il controllo della città, roccaforte dei ribelli. Un giornalista della Bbc ha riferito di carri armati governativi entrati a Bengasi, secondo al Jazeera le forze di Gheddafi starebbero dando l'assalto alla città da sud e dalla costa.

Questa mattina, un aereo militare, probabilmente un Mig-23, è improvvisamente comparso nel cielo di Bengasi, con la parte posteriore in fiamme. Il pilota è riuscito a lasciare il velivolo prima che l'apparecchio si schiantasse nella zona meridionale della città. Non è ancora chiaro come sia stato abbattuto l'aereo, che poco prima aveva sorvolato a bassa quota la città, prima che nuove esplosioni scuotessero il centro abitato. Esplosioni sono state udite tutte la notte a Bengasi.

I civili stanno fuggendo dopo i pesanti bombardamenti: il leader del Consiglio nazionale di transizione di Bengasi, l'ex ministro della Giustizia Mustafa Abdel Jalil, ha dichiarato che la città è sotto l'attacco dei carri armati e dell'artiglieria. "Per 160 chilometri sulla strada a est che porta fuori dalla città ci sono macchine con famiglie terrorizzate dentro", ha detto l'ex ministro, aggiungendo che gli ospedali della città sono pieni di vittime.

http://www.libyaonline.com/tourism/details.php?id=5

http://news.bbc.co.uk/2/hi/africa/country_profiles/819291.stm

https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/geos/ly.html

http://www.un.org/

http://topics.nytimes.com/top/news/international/countriesandterritories/libya/index.html

Paura nucleare arriva a Tokyo, tracce radioattive nell’acqua

Autore: Redazione MTV News Data: 19 marzo 2011 Commenta
Paura nucleare arriva a Tokyo, tracce radioattive nell'acqua

Il numero ufficiale dei morti arriva a 7.320

Milano, 19 mar. (TMNews) - La paura delle radiazioni fuori controllo della centrale nucleare giapponese di Fukushima, danneggiata dal terremoto dell'11 marzo scorso, è arrivata fino a Tokyo. Nell'acqua dei rubinetti della capitale e in altre località vicine sono state trovate tracce di iodio radioattivo. La notizia è stata diffusa dall'agenzia di stampa Kyodo, che ha citato fonti governative, nello stesso giorno in cui un portavoce dell'esecutivo Yukio Edano ha annunciato che livelli anormali di radioattività sono stati registrati nel latte e negli spinaci della prefettura di Fukushima e Ibaraki.

Fra la paura nucleare e migliaia di persone senza casa e beni di prima necessità a 8 giorni dal terremoto di 9 gradi che ha provocato uno tsunami devastante, il Giappone fatica a riprendersi. Non c'è ancora un bilancio definitivo, ma le ultime cifre diffuse dal governo parlano di uno scenario catastrofico: i morti accertati ad oggi sono 7.320 mentre i dispersi 11.370. Numeri che devono fare i conti con la denuncia delle autorità locali di Minamisanriku e Ishinomaki che parlano di altri 20.000 cittadini scomparsi dal giorno del grande terremoto.

http://www3.nhk.or.jp/nhkworld/

Giappone, sale al grado 5 l’allarme sull’emergenza nucleare

Autore: Redazione MTV News Data: 18 marzo 2011 Commenta
Giappone, sale al grado 5 l'allarme sull'emergenza nucleare

Lo stesso di Three Miles Island. Finora era rimasto al livello 4

Roma, 18 mar. (TMNews) - Le autorità giapponesi hanno innalzato oggi al grado 5 della scala INES il livello dell'emergenza presso la centrale nucleare Fukushima-1, colpita dal devastante terremoto/tsunami di una settimana fa. L'ha riferito la televisione pubblica Nhk.

Finora il livello dell'emergenza era stato tenuto a 4 gradi, nonostante agenzie nucleari straniere considerassero ben più grave l'emergenza. L'agenzia francese, in particolare, aveva parlato di 6 gradi. Con l'innalzamento al grado 5, l'incidente di Fukushima-1 raggiunge lo stesso livello di gravità dell'incidente della centrale statunitense di Three Miles Island del 1974.

Brutte notizie anche sul versante del terremoto. L'ultimo bilancio del sisma e dello tsunami che ha colpito il Nord-est del Giappone venerdì scorso è di oltre 16.600 tra morti e dispersi: lo ha annunciato il Dipartimento di polizia nipponico. Secondo le ultime informazioni, 6.405 persone sono morte, 10.259 sono considerate disperse. In totale, 2.409 persone sono rimaste ferite.

http://edition.cnn.com/video/flashLive/live.html?stream=stream2&hpt=T2 http://energialibera.studenti.it/2010/12/06/nuke-la-scala-ines-un%E2%80%99informazione-chiara-e-trasparente/

Libia: Tripoli spiazza tutti e annuncia il "cessate il fuoco"

Autore: Redazione MTV News Data: 18 marzo 2011 Commenta
Libia: Tripoli spiazza tutti e annuncia il cessate il fuoco

Gheddafi dopo la risoluzione Onu interrompe operazioni militari

Roma, 18 mar. (TMNews) - Il ministro degli Esteri libico Mussa Kussa ha annunciato la decisione del governo di Tripoli di un cessate il fuoco immediato e dello stop all'offensiva contro i ribelli. Poco prima, Muammar Gheddafi aveva promesso "l'inferno" a coloro che proveranno ad attaccare la Libia, a poche ore dall'approvazione della risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza dell'Onu che ha autorizzato l'uso della forza contro il regime di Tripoli e la no-fly zone. E domani è atteso un summit tra Ue, Unione africana e Lega araba.

Koussa ha detto che la Libia condivide l'articolo della risoluzione 1973 "relativo alla protezione dei civili e alla unità territoriale della Libia". Perciò - ha aggiunto - basandoci su questo articolo, apriamo tutti i canali di dialogo con chiunque sia interessato all'unità territoriale della Libia. Il mio paese - ha aggiunto - è molto serio nell'intenzione di continuare lo sviluppo economico, politico, sociale e umanitario della nazione libica". Moussa Koussa ha però anche sottolineato l'amarezza di Tripoli per una serie di misure implicate dalla risoluzione come "l'imposizione di una no-fly zone. Una misura che porterà sofferenze a tutto il popolo libico. Così come il congelamento degli assets e degli investimenti".

Dal canto suo, l'Italia ha annunciato che non si tirerà indietro nell'ambito della no-fly zone e metterà a disposizione velivoli e basi.

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite la scorsa notte ha approvato la risoluzione 1973 con dieci voti favorevoli, zero contrari e cinque astenuti (tra cui Cina e Russia, che non hanno esercitato il proprio diritto di veto, e Germania).

http://edition.cnn.com/2011/WORLD/africa/03/18/libya.civil.war/index.html?hpt=T1

L’abito di Kate che fece innamorare William vale 78mila sterline

Autore: Redazione MTV News Data: 18 marzo 2011 Commenta
L'abito di Kate che fece innamorare William vale 78mila sterline

E' quanto ha sborsato all'asta un anonimo compratore

Milano, 18 mar. (TMNews) - 78mila sterline: tanto è arrivato a pagare un compratore anonimo per conquistare l'abito sexy di pizzo nero che Kate Middleton indossò a una sfilata di beneficenza nel 2002, quando era ancora una studentessa alla St. Andrews University, e che portò per la prima volta il principe William a guardarla con occhi diversi.

Il compratore si è definito "Nick from Jersey" e ha giustificato la spesa in questo modo: "Quel vestito è un'icona", motivando una valutazione che va molto oltre la stima fatta dalla stessa stilista dell'abito, tra le otto e le diecimila sterline.

La base d'asta era di 20mila sterline, e molti hanno mostrato interesse al telefono: il prezzo è salito rapidamente a 50mila, dopo di che è diventata una battaglia a due tra un uomo in sala e l'anonimo vincitore.

"Quando ho disegnato il vestito 10 anni fa ero una studentessa - ricorda la stilista Charlotte Todd - pensavo che Kate lo portasse molto bene". Nato come una gonna, l'abito fu reinterpretato in modo vincente dalla stessa Kate: William pagò 235 sterline per un posto in prima fila.

"Non vedrete più Kate vestita in quel modo. Per questo l'abito ha un posto speciale nella storia della moda e della Famiglia reale. Allora lei era solo una studentessa che voleva divertirsi, non pensava al futuro: quello che successe poi forse non era nemmeno tra i suoi sogni, o forse, invece, sapeva cosa stava facendo". Consapevole o no, Kate con quell'abito ha scritto il suo destino.

http://www.bbc.co.uk/news/uk-12764123

http://www.officialroyalwedding2011.org/

Libia, l’appello di una studentessa di Bengasi per la no-fly zone

Autore: Redazione MTV News Data: 17 marzo 2011 Commenta
Libia, l'appello di una studentessa di Bengasi per la no-fly zone

Messaggio audio in onda su Mtvnews: "L' Italia ci aiuti"

Milano, 17 mar. (TMNews) - "Il mio nome è Mawada e sono di Bengasi, è il 17 marzo e Gheddafi sta bombardando la nostra città, Bengasi, la città della rivoluzione. Vuole uccidere tutte le persone qui con l'aviazione. Per questo abbiamo bisogno della no-fly zone. Chiediamo aiuto a tutte le organizzazioni internazionali, è una emergenza. Qui gli esseri umani stanno morendo solo perchè chiedono la libertà". Con queste parole, registrate in un messaggio audio, una studentessa universitaria di 21 anni di Bengasi lancia fa un appello alla comunità internazionale perchè si mobiliti per la creazione di una no-fly zone in Libia.

Mawada ricostruisce la situazione a Bengasi: bombardano, dice, e la gente sta piangendo e morendo, e si rivolge anche all'Italia: "Non capisco perchè le persone in Italia e in Europa non protestino nelle capitali. Abbiamo bisogno d'aiuto, dovete aiutarci, dovete chiedere ai vostri governi di appoggiare la no flight zone. Adesso".

Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite voterà oggi un progetto di risoluzione che prevede una "no-fly zone" sulla Libia. La notizia arriva mentre le forze del colonnello Muammar Gheddafi avanzano determinate a sopprimere la rivolta e conquistare le ultime roccaforti in mano ai ribelli.

http://news.bbc.co.uk/2/hi/africa/country_profiles/819291.stm

http://www.libya-watanona.com/

https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/geos/ly.html

http://www.un.org/

Terremoto in Giappone: rischio di un imponente black out a Tokyo

Autore: Redazione MTV News Data: 17 marzo 2011 Commenta
Terremoto in Giappone: rischio di un imponente black out a Tokyo

Bilancio delle vittime sale a oltre 15mila tra morti e dispersi

Roma, 17 mar. (TMNews) - Tokyo e buona parte del Giappone rischiano oggi un imponente black out se non si procede a una riduzione dei consumi, visto che la produzione è limitata a causa del blocco di una serie di centrali - tra le quali quella di Fukushima al centro di una grave emergenza nucleare - danneggiate dal devastante sisma/tsunami di venerdì scorso.

L'ondata di freddo che ha colpito tutto il Giappone orientale, comprese le zone devastate dal sisma, ha prodotto un picco nei consumi nonostante le interruzioni pianificate dell'erogazione che sono state avviate da alcuni giorni. Questa mattina già il consumo era quasi uguale alla produzione. Questo significa che stasera e questa notte, al momento dei picchi tradizionali di consumo, il fabbisogno supererà di molto l'offerta e potrebbe provocare un imprevedibile black out su ampia scala", ha detto il ministro dell'Industria di Tokyo Banri Kaieda. "Per evitare questa situazione - ha aggiunto il ministro - chiedo alle imprese e ai cittadini di spegnere sistematicamente tutti gli apparecchi elettrici accesi inutilmente o quelli il cui uso non è indispensabile".

Intanto, il devastante sisma/tsunami che ha colpito il nordest del Giappone venerdì scorso sta assumendo una dimensione sempre più catastrofica. Secondo i dati diffusi oggi dal Dipartimento di Polizia, tra morti e dispersi si è arrivati a quota 15.023. I morti accertati, alle 16 locali (ore 8 in Italia) sono 5.429 in 11 prefetture più Tokyo. I dispersi sono in tutto 9.594 distribuiti in sei prefetture. I feriti sono 2.404.

Brutte notizie anche dalla nube di fumo bianco radioattivo sprigionata dalla centrale nucleare di Fukushima che sta attraversando il Pacifico e potrebbe arrivare già domani sulla costa della California meridionale, dopo aver toccato le isole Aleutine. Lo ha detto la Comprehensive Test Ban Treaty Organization (CTBTO), un'agenzia delle Nazioni Unite con sede a Vienna, secondo quanto riporta il New York Times.

http://edition.cnn.com/ http://www3.nhk.or.jp/nhkworld/