
Ripartite alcune pompe di raffreddamento dei reattori
Roma, 20 mar. (TMNews) - Ci sono timidi segnali di miglioramento alla centrale nucleare di Fukushima in Giappone danneggiata dallo tsunami di nove giorni fa. Ad annunciarlo è il governo nipponico dopo che le pompe di raffreddamento di alcuni dei reattori danneggiati sono ripartiti e dopo l'allarme rientrato al reattore numero tre. In ogni caso la centrale non riaprirà più, hanno fatto sapere da Tokyo. Domani il premier Naoto Kan sarà a Fukushima per verificare in prima persona la situazione nell'area colpita dallo tsunami e dall'emergenza nucleare.
I tecnici impegnati presso la centrale nucleare Fukushima-1 hanno avviato il sistema di raffreddamento d'emergenza del reattore 2 e hanno iniziato a pomparvi acqua marina. I tecnici sono riusciti a ripristinare l'alimentazione elettrica presso il reattore. La pompa è stata fatta partire dopo le 15 (ore 7 in Italia) e due ore dopo avevano già pompato nel reattore 40 tonnellate d'acqua.
L'acqua marina deve riuscire a ricoprire le barre di combustibile nucleare che, secondo quanto si era appreso nei giorni scorsi, dovrebbero riuscire a raffreddare il reattore e la vasca del combustibile nucleare esausto. Restano instabili gli altri reattori.
Appare in calo anche il livello di radiazioni attorno alla centrale, danneggiata dal terremoto e dallo tsunami che hanno devastato il nordest del Giappone nove giorni fa e centro del più grave incidente nucleare dai tempi di Chernobyl. Lo ha comunicato oggi la Tokyo denryoku (Toden, Tepco nella denominazione inglese, ndr.), secondo quanto riporta il sito internet del quotidiano Mainichi shinbun.
Intanto il nuovo bilancio delle vittime è arrivato, tra morti e dispersi, a 20.999.










