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Archivio della categoria ‘Esteri’

Venezuela, Hugo Chavez si fa vivo su Twitter: sto bene

Autore: Redazione MTV News Data: 26 giugno 2011 Commenta
Venezuela, Hugo Chavez si fa vivo su Twitter: sto bene

Racconta della visita di nipoti e figlia

Roma, 25 giu. (TMNews) - Il presidente venezuelano Hugo Chavez riappare su Twitter per fugare ogni dubbio sulle sue condizioni di salute, definite dall'intelligence americana "critiche". "Sono arrivati Rosines e i miei nipoti Gaby, Manuelito ed El Gallito per visitarmi. Ah, che felicità ricevere questo bagno di amore. Dio li benedica!", ha scritto Chavez sul social network, dopo giorni di silenzio.

Chavez era stato ricoverato d'urgenza, all'inizio di giugno, in un ospedale di Cuba per un ascesso pelvico. Dopo giorni di voci e speculazioni sulle condizioni di salute del leader bolivariano, ieri, il ministro degli Esteri venezuelano, Nicolas Maduro, ha detto che il "presidente Chavez sta combattendo una battaglia per la salute... questa è la battaglia di tutti, la battaglia per la vita, per il futuro immediato della nostra patria".

Oggi, Chavez, attraverso la sua pagina di Twitter, ha voluto rivolgere anche un messaggio di ringraziamento ai suoi ministri per il lavoro svolto nel realizzare il progetto della 'Grande missione abitativa in Venezuela'. "Una grande squadra del governo rivoluzionario, 'vamos camaradas, venceremos!", ha scritto Chavez.

Dall'inizio di giugno il presidente venezuelano è ricoverato in una clinica dell'Avana dove il 10 giugno è stato operato d'urgenza. Il suo immediato ritorno in Venezuela, che era stato annunciato subito dopo l'intervento, è stato poi smentito dai fatti. Il parlamento venezuelano ha emanato un decreto d'urgenza per permettere al presidente di mantenere pieni poteri anche all'estero, senza trasferirli al suo vice Elias Jaua, come richiesto dall'opposizione. Ieri, Chavez sarebbe stato raggiunto sull'isola di Cuba anche dalla moglie Marisabel, dalla figlia Rosinés e dai nipoti, trasferite in gran segreto con un aereo militare.

http://www.gobiernoenlinea.ve/misc-view/index.pag

Cina, liberato dopo 3 anni il dissidente Hu Jia

Autore: Redazione MTV News Data: 26 giugno 2011 Commenta
Cina, liberato dopo 3 anni il dissidente Hu Jia

La moglie: sta bene, ma la sua vita in pericolo anche se libero

Roma, 26 giu. (TMNews) - Il militante dei diritti dell'Uomo Hu Jia è stato rimesso in libertà dalle autorità cinesi dopo aver scontato una pena di oltre tre anni di prigione per "sovversione". La notizia è stata diffusa dalla moglie, Zeng Jinyan. "Dopo una notte insonne, Hu Jia è tornato a casa verso le 2.30 del mattino. Tranquillo, molto felice. Ha bisogno di riposare. Grazie a tutti", ha scritto su Twitter la donna, anche lei militante dei diritti dell'Uomo. Zeng Jinyan ha però lanciato un allarme: anche se libero, la sua vita continua ad essere in pericolo.

Hu Jia, 37 anni, è stato condannato nell'aprile del 2008, pochi mesi prima dell'inizio delle olimpiadi di Pechino, a tre anni e mezzo di prigione, per tentativo di sovversione a causa dei suoi articoli pubblicati su internet e delle interviste rilasciate ai media internazionali. Jia, uno dei dissidenti cinesi più conosciuti per aver criticato il governo, per aver difeso i malati di Aids, più volte citato per il premio Nobel della Pace, ha scontato quasi per intero la pena.

E' il secondo dissidente ad essere liberato dalle autorità cinese negli ultimi giorni. Mercoledì scorso, l'artista Ai Weiwei era stato rilasciato dietro il pagamento di una cauzione, dopo circa tre mesi di reclusione, e a pochi giorni dalla visita del primo ministro Wen Jiabao in Gran Bretagna e in Germania.

Come Ai Weiwei e altri dissidenti liberati di recente, Hu Jia non potrà parlare liberamente ai media e avrà limitata la libertà di movimento.

http://www.bbc.co.uk/news/uk/

‘Prestateci la Gioconda’: la Provincia di Firenze non si arrende

Autore: Redazione MTV News Data: 25 giugno 2011 Commenta
'Prestateci la Gioconda': la Provincia di Firenze non si arrende

In corso anche una petizione, obiettivo: 100 mila firme.

Roma, 25 giu. (TMNews) - Firenze chiede di riavere la Gioconda, ma il Louvre dice no. La motivazione ufficiale è il difficile trasporto e la fragilità della preziosa opera. Ma la Provincia di Firenze non si arrende, e insiste. Al rifiuto del museo parigino di prestare la Monna Lisa di Leonardo, replica l'assessore alla Cultura, Carla Fracci: "Bisogna mobilitare il mondo intero, perché Firenze è la patria, la sede naturale di quest'opera d'arte, e riaverla, seppur per un solo periodo, sarebbe straordinario". Non ci sta neppure il presidente del comitato nazionale per la Valorizzazione dei beni storici culturali e ambientali, Silvano Vinceti, ente che ha lanciato una campagna di raccolta firme (obiettivo: 100 mila). "Comprendo le preoccupazioni del direttore del dipartimento del Louvre - fa sapere Vinceti- ma i problemi che egli pone per quanto concerne il trasporto sono superabili grazie a rigorose tecniche di conservazione".

Nel 2012 la Provincia di Firenze, che si è fatta carico della missione di portare la Gioconda in Italia, organizzerà una mostra dedicata alla figura della donna ritratta da Leonardo ("Alla ricerca di Monna Lisa"). Tanto che, da qualche mese, finanzia anche gli scavi sotto il grande complesso di Sant'Orsola, nella speranza di trovare i resti mortali di Monna Lisa.

Il quadro, ad ogni modo, non fu portato con la forza dai francesi via dall'Italia. Al contrario, fu lo stesso Leonardo nel 1517 a venderlo al re Francesco I, per una notevole cifra (4 mila ducati). In Italia, la Gioconda c'è già stata una volta, proprio a Firenze: ma, più che di un prestito, si trattò di un vero e proprio furto, ad opera di Vincenzo Peruggia, che la trafugò esattamente 100 anni fa. Quanto ai normali prestiti, il Louvre non concede il quadro di Leonardo (l'ultima volta a Tokyo) dal 1974.

Ieri, il direttore del dipartimento pittura del Louvre aveva dichiarato alla agenzia France Presse che un trasporto è impensabile. "Sul piano formale, non abbiamo ricevuto alcuna domanda ufficiale per un prestito", ha spiegato Vincent Pomarède, direttore del dipartimento di pittura del Louvre. "In pratica, se non prestiamo la Gioconda è perché è estremamente fragile e un viaggio rischierebbe di causarle dei danni irreversibili", ha sottolineato. Il quadro, realizzato fra 1503 e 1506, è dipinto a olio su una tela di legno di pioppo molto sottile. Con il tempo, si è incurvato e presenta una crepa visibile sul retro.

http://www.louvre.fr/llv/commun/home.jsp

Afghanistan, attentato contro ospedale: sono 60 i morti

Autore: Redazione MTV News Data: 25 giugno 2011 Commenta
Afghanistan, attentato contro ospedale: sono 60 i morti

Ma per il ministero della sanità le vittime sono circa 25

Roma, 25 giu. (TMNews) - Strage in Afghanistan, a sud di Kabul, per un violento attentato con un'autobomba che ha colpito un ospedale nella provincia di Logar, a 75 chilometri dalla capitale. Il bilancio delle vittime è di almeno 60 persone, tra pazienti, personale sanitario e parenti. Tra loro ci sono anche molte donne e bambini. Altre 120 persone sono rimaste ferite. Per le autorità afgane si è trattato di un attacco "senza precedenti", considerato l'obiettivo degli attentatori, in quasi dieci anni di guerra.

Successivamente il ministero della Sanità afgano ha rivisto al ribasso il bilancio delle vittime. Secondo questa fonte i morti sarebbero 20. "Abbiamo corretto il bilancio delle vittime rispetto al precedente comunicato", ha indicato il ministero, precisando che l'esplosione ha fatto anche "circa 25 feriti".

I talebani, da parte loro, che spesso hanno colpito con attacchi kamikaze le forze internazionali e quelle afgane, hanno immediatamente fatto sapere di non essere coinvolti in questo attentato. Gli insorti islamisti sono soliti rivendicare i loro attentati rapidamente, ma negano sistematicamente ogni responsabilità quando si registrano vittime civili.

L'attentato è stato compiuto da un kamikaze che al volante di un'auto imbottita di esplosivo si è lanciato contro l'ospedale, ha spiegato all'Afp Din Mohammad Darwaish, il portavoce dell'autorità provinciale di Logar. I talebani hanno condannato l'attacco. "Condanniamo questo attentato contro l'ospedale" ha dichiarato al telefono Zabihullah Mujahid, portavoce degli insorti.

Il presidente Hamid Karzai, impegnato in una riunione internazionale sul terrorismo che riunisce numerosi capi di Stato a Teheran, ha detto che "il terrorismo si diffonde e minaccia più che mai l'Afghanistan e la sua regione".

http://www.bbc.co.uk/news/

Venezuela, giallo su Chavez. Usa: condizioni di salute critiche

Autore: Redazione MTV News Data: 25 giugno 2011 Commenta
Venezuela, giallo su Chavez. Usa: condizioni di salute critiche

Raggiunto all'ospedale de L'Avana dalla moglie e dalla figlia

Roma, 25 giu. (TMNews) - E' giallo sullo stato di salute del presidente venezuelano Hugo Chavez: secondo l'intelligence statunitense le sue condizioni sarebbero critiche. Il capo dello Stato - ricoverato da inizio giugno in un ospedale dell'Avana, a Cuba - avrebbe infatti "un quadro clinico critico".

Le fonti hanno precisato di "non potere confermare la versione secondo la quale il presidente venezuelano sia in cura per un cancro alla prostata, versione più volte sussurrata da alte sfere venezuelane". Ma le stesse fonti hanno spiegato che "le condizioni di salute di Chavez, che si è sottoposto a un intervento chirurgico nei giorni scorsi, sono critiche: non gravi, però critiche e complicate".

Chavez sarebbe stato raggiunto nelle ultime ore nell'isola di Cuba anche dalla moglie Marisabel e dalla figlia Rosinés, trasferite in gran segreto con un aereo militare.

Secondo la versione ufficiale del governo di Caracas, Chavez è stato operato d'urgenza per un ascesso pelvico lo scorso 10 giugno. Il suo immediato ritorno in Venezuela, che era stato annunciato subito dopo l'intervento, è stato poi smentito dai fatti. Il parlamento venezuelano ha emanato un decreto d'urgenza per permettere al presidente di mantenere pieni poteri anche all'estero, senza trasferirli al suo vice Elias Jaua, come richiesto dall'opposizione.

http://www.gobiernoenlinea.ve/misc-view/index.pag

Lo Stato di New York legalizza il matrimonio omosessuale

Autore: Redazione MTV News Data: 25 giugno 2011 Commenta
Lo Stato di New York legalizza il matrimonio omosessuale

E' il sesto stato Usa a rendere legali unioni dello stesso sesso

New York, 25 giu. (TMNews) - Il matrimonio tra coppie dello stesso sesso è legge da ieri sera nello stato di New York. Dopo una seduta fiume la misura è passata al Senato dello Stato per 33 voti a 29; quattro repubblicani hanno votato insieme ai democratici. New York diventa così lo stato più grande dell'unione nonché il sesto in ordine di tempo a consentire il matrimonio gay dopo Connecticut, Iowa, Massachusetts, New Hampshire e Vermont, più il District of Columbia. La misura era già stata approvata dalla Camera dello stato e va ora alla firma del governatore Andrew Cuomo. Entrerà in vigore 30 giorni dopo la promulgazione e quindi le prime coppie gay potranno sposarsi a New York già quest'estate.

L'approvazione della legge riflette il mutamento dell'opinione pubblica dello stato di New York rispetto alle unioni dello stesso sesso. Secondo un sondaggio del 2004 solo il 37 per cento degli abitanti dello stato sosteneva il matrimonio gay mentre quest'anno il consenso era salito al 58 per cento.

La comunità gay di tutti gli Stati Uniti spera però che si tratti di una vera svolta. Il primo grande Stato a legalizzare le nozze gay fu la California ma il provvedimento fu poi bocciato per referendum tre anni fa dopo una furibonda battaglia politica. Numerosi Stati dell'Unione invece hanno scelto di modificare la loro Costituzione per dichiarare il matrimonio una unione "fra un uomo e una donna" a scanso di equivoci. New York potrebbe cambiare il corso delle cose perché è la città - e lo Stato - di una comunità gay numerosa e politicamente influente: insomma quella di ieri è una vittoria politica particolarmente simbolica per il movimento.

http://www.ny.gov/

Libia, gli Stati Uniti intaccano riserve strategiche di greggio

Autore: Redazione MTV News Data: 24 giugno 2011 Commenta
Libia, gli Stati Uniti intaccano riserve strategiche di greggio

Per abbassare i prezzi del barile e quindi della benzina

Milano, 24 giu. (TMNews) - La guerra libica spinge gli Stati Uniti a una mossa più unica che rara: intaccare le riserve strategiche di petrolio per compensare la mancata produzione di greggio in Libia. In precedenza era accaduto solo due volte. Ma la mossa è anche elettorale: Obama punta a far scendere il prezzo della benzina in vista delle elezioni del 2012.

Gli Stati Uniti, insieme ad altri Paesi, immetteranno sul mercato circa 60 milioni di barili di petrolio, così da compensare la mancata produzione di greggio in Libia, che ogni giorno 'sfornava' 1,4 milioni di barili. Gli Stati Uniti da soli metteranno a disposiione 30 milioni di barili: pochi se si conseidera le loro riserve sono pari a 727 miliardi di barile, ma tanti visti i precedenti.

Le precedenti amministrazioni americane avevano intaccato le riserve strategiche per cercare di calmierare i prezzi del petrolio solo nel 1990, con l'invasione irachena in Kuwait e dopo il devastante uragano Katrina. La decisione degli Usa è frutto anche del mancato incremento della produzione da parte dell'Opec, il cartello dei produttori di petrolio che regolano la quantità di greggio da immettere sul mercato e di conseguenza il prezzo.

La mossa di Obama viene letta da alcuni osservatori anche in chiave elettorale: abbassare i costi del petrolio significa diminuire sensibilmente il prezzi della benzina negli Stati Uniti. Per andare incontro agli elettori, chiamati nel 2012 a votare per le presidenziali.

http://www.energy.gov/

Onu, Ban Ki-moon rieletto per secondo mandato: un grande onore

Autore: Redazione MTV News Data: 22 giugno 2011 Commenta
Onu, Ban Ki-moon rieletto per secondo mandato: un grande onore

Segretario generale resterà in carica altri 5 anni

New York, 22 giu. (TMNews) - Di fronte agli applausi della sala dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, il segretario generale Ban Ki-moon, appena rieletto per un secondo mandato, si è chinato davanti ai rappresentanti dei paesi membri: "Mi avete fatto un grande onore, oltre ogni aspettativa. Ricevo con umiltà questa testimonianza della vostra fiducia".

Il secondo mandato della durata di 5 anni comincerà il 1 gennaio del 2012 e si concluderà alla fine del 2016. La rielezione di Ban Ki-moon, che aveva preso il posto di Kofi Annan nel 2007, non è una sorpresa.

Il sudcoreano Ban Ki-moon si è guadagnato nel corso degli anni un vasto consenso, tanto come alleato degli Stati Uniti e dell'Occidente, pur non scontentando sul fronte orientale le potenze russa e cinese.

Già venerdì scorso il Consiglio di Sicurezza dell'Onu aveva approvato la rielezione di Ban Ki-moon all'unanimità.

http://www.un.org/

John Galliano in tribunale a Parigi con l’accusa di antisemitismo

Autore: Redazione MTV News Data: 22 giugno 2011 Commenta
John Galliano in tribunale a Parigi con l'accusa di antisemitismo

Lo stilista venne arrestato lo scorso febbraio dopo un litigio

Parigi, 22 giu. (TMNews) - Lo stilista britannico John Galliano comparirà oggi davanti al tribunale penale di Parigi per rispondere dell'accusa di insulti a carattere antisemita, per cui era stato arrestato lo scorso febbraio dopo un litigio in un caffé della capitale francese. La vicenda portò la maison Dior per cui lavorava a licenziarlo. L'udienza è in programma alle 15.30.

Il 24 febbraio scorso, Galliano, ubriaco, ebbe un alterco con una coppia in un caffè del quartiere parigino di Marais. Lo stilista venne arrestato per violenze e insulti a carattere antisemita, di cui lo accusava la coppia, e rilasciato poche ore dopo. Lo scandalo scoppiò quattro giorni dopo, quando il tabloid inglese 'The Sun' diffuse un video che ritraeva lo stilista mentre, visibilmente sbronzo, insultava quanti gli sedevano accanto nello stesso caffè di Parigi e dichiarava la sua venerazione per Adolf Hitler.

Davanti alla corte, oggi Galliano punterà la sua difesa sulla sua tossicodipendenza da alcool e droga. L'avvocato Aurélien Hamelle sostiene che lo stilista "era in condizioni di non essere consapevole di quanto faceva", per cui "le opinioni che gli rimproverano non riflettono affatto il suo pensiero. Non è né antisemita, né razzista". Galliano rischia una condanna a sei mesi di prigione e a 22.500 euro di multa.

http://www.johngalliano.com/

Stradivari venduto per 16 mln dollari per un aiuto al Giappone

Autore: Redazione MTV News Data: 21 giugno 2011 Commenta
Stradivari venduto per 16 mln dollari per un aiuto al Giappone

La somma sarà devoluta alle vittime del sisma e dello tsunami

Milano, 21 giu. (TMNews) - Un violino Stradivari è stato venduto a un'asta on-line al prezzo record di 15,9 milioni di dollari, oltre quattro volte il precedente record raggiunto dalla vendita di uno Stradivari. La somma sarà devoluta alle vittime del sisma e dello tsunami in Giappone.

Il violino venne realizzato nel 1721 ed è noto come il Lady Blunt, dal nome della nipote di Lord Byron, Lady Anne Blunt, che lo possedette per 30 anni. Lo strumento è stato messo in vendita dalla "Nippon Music Fondation", che possiede diversi violini Stradivari e Guarneri. "Questo violino era molto importante per la nostra collezione - ha sottolineato il Presidente Kazuko Shiomi, citato dalla Bbc - ma i bisogni dei nostri concittadini dopo la tragedia dell'11 marzo ci dicono che serve l'aiuto di tutti, sotto ogni forma. La donazione verrà subito messa a disposizione in Giappone".

La casa d'aste londinese Tarisio, che ha gestito la vendita, ha definito "un gesto di grande generosità" la decisione della fondazione di vendere "quello che è considerato il violino più pregiato della loro collezione". Sono circa 600 i violini realizzati da Antonio Stradivari ancora in circolazione.

http://www.nmf.or.jp/english/