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Allo stadio come a Cinecittà: a Trieste tifosi finti in tribuna

Autore: Redazione MTV News Data: 6 settembre 2010 Commenta
Allo stadio come a Cinecittà: a Trieste tifosi finti in tribuna

Un telone copre il settore chiuso per costi troppo elevati

Milano, 6 set. (Apcom) - Gli stadi italiani si svuotano, e il colpo d'occhio su curve e tribune mostra pochi tifosi sugli spalti. I dirigenti della Triestina hanno pensato una soluzione per risolvere il problema: costretta a chiudere la tribuna Colaussi dello stadio cittadini intitolato a "Nereo Rocco" per i costi troppo elevati, la società di calcio ha studiato come sfruttare le risorse dello stadio e ha concluso un accordo con un'azienda del settore della comunicazione sportiva, la Gsport. Il risultato è un grande telone, che copre tutta la tribuna, e dà l'impressione che sia piena di supporter della squadra di casa: i tifosi sono però finti.

Non è la prima volta che viene usato questo tipo di copertura, che tecnoicamente si chiama back drop, già provata da altre società calcistiche europee e in Italia dal Parma. La soluzione ha ottenuto il via libera del Comune, e l'esordio è arrivato domenica scorsa in occasione della partita Triestina - Pescara, terza giornata del campionato di Serie B.

"Quella di riempire un settore dello stadio con 'finti spettatori' e' stata una soluzione esteticamente piacevole - commenta il presidente della Lega di Serie B, Andrea Abodi - è stata una intuizione del presidente della Triestina Stefano Fantinel, ma noi stiamo lavorando perchè gli stadi siano pieni di persone vere e proprie e di famiglie".

Per il primo esperimento triestino gli spettatori di cartone hanno superato i paganti, 3.810 persone che hanno assistito davvero al match. La copertura in futuro farà da supporto a iniziative pubblicitarie.

http://www.triestinacalcio.it/

http://www.triestinacalcio.com/societa/stadio.htm

http://www.gsport.it/

Moto2, lutto nel mondo del motociclismo: muore Shoya Tomizawa

Autore: Redazione MTV News Data: 5 settembre 2010 Commenta
Moto2, lutto nel mondo del motociclismo: muore Shoya Tomizawa

Il giapponese ventenne investito da 2 colleghi al Gp di S. Marino

Milano, 5 set. (Apcom) - Dramma al Gran premio motociclistico di San Marino. Il pilota giapponese Shoya Tomizawa, 20 anni non ancora compiuti, è morto in seguito alle conseguenze dell'incidente di cui il pilota giapponese è stato protagonista nel corso della gara delle Moto2 sul circuito di Misano Adriatico.

Tomizawa è caduto dopo aver perso il controllo della sua moto ed è stato investito dalle motociclette del sammarinese Alex De Angelis (Motobi) e del britannico Scott Redding (Suter) che sopraggiungevano in piena velocità e che non hanno potuto evitare il corpo del giovane giapponese.

Il dottor Claudio Costa, responsabile della clinica mobile del Motomondiale, ha dichiarato che le lesioni riportate da Tomizawa erano gravissime e, nonostante l'immediato intervento dei soccorritori, compreso un medico rianimatore, per il pilota della "Suter" non c'è stato nulla da fare.

Tomizawa era molto amato nel paddock, sia dai piloti sia da tutti gli addetti ai lavori per la sua giovane età e per la sua innata simpatia. Al termine della gara di Moto Gp tutti i piloti hanno espresso il loro rammarico per quanto accaduto ricordando l'amico e collega che ha perso la vita.

"Quando succedono cose come queste - ha dichiarato Valentino Rossi - il risultato della gara passa decisamente in secondo piano. Prima di scendere in pista avevamo visto l'incidente e si era capito che la botta era stata molto forte, ma poi ti concentri sulla tua gara e cerchi di non pensarci. All'arrivo ci hanno spiegato cosa fosse successo e adesso non conta null'altro".

"Ero suo amico - ha detto Loris Capirossi con le lacrime agli occhi - era un ragazzo pieno di gioia. Non riesco a credere che sia successa una cosa del genere".

Solo una settimana fa, sul circuito di Indianapolis, negli Stati Uniti, in un incidente simile è morto un giovane pilota di soli 13 anni, Peter Lenz, impegnato in una delle gare di contorno che accompagnano la MotoGp.

http://www.motogp.com/it/news/2010/Shoya+Tomizawa+passes+away

Al via il campionato con l’incognita “tessera del tifoso”

Autore: Redazione MTV News Data: 28 agosto 2010 Commenta
Al via il campionato con l'incognita tessera del tifoso

Per gli ultras è una schedatura, per governo necessaria

Milano, 28 ago. (Apcom) - La "tessera del tifoso" voluta dal ministero dell'Interno è la novità, e forse l'incognita, più grossa di questa giornata di debutto del campionato di Serie A, al via con gli anticipi Udinese-Genoa (alle 18) e Roma-Cesena (alle 20.30).

I tifosi sono contrari, la ritengono una schedatura, se non un'operazione commerciale visto che la tessera funziona anche come carta di credito. Le violenze scatenate tre giorni fa dagli ultrà atalantini nel corso di una festa della Lega Nord ad Alzano Lombardo, nel Bergamasco, che avevano come obiettivo il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, hanno drammaticamente riacceso i riflettori. Maroni ha spesso ripetuto che la Tessera del Tifoso è uno strumento di fidelizzazione che servirà ad aumentare la sicurezza, un modo per arginare e controllare i settori più caldi degli ultras.

In sostanza la tessera deve essere richiesta per forza da chi vuole abbonarsi ed è obbligatoria per seguire la squadra in trasferta. Inoltre, secondo quanto riferisce il ministero, servirà anche ad avere corsie preferenziali di accesso agli stadi, sconti e altre agevolazioni. Le procedure di rilascio, i tempi e i controlli, però, sono demandati alle singole società, decisione che ha provocato qualche intoppo.

http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/notizie/tessera_tifoso/00899_2010_08_27_tessera_istruzioni.html

Roma celebra i Giochi del 1960 ma sogna le Olimpiadi 2020

Autore: Redazione MTV News Data: 26 agosto 2010 Commenta
Roma celebra i Giochi del 1960 ma sogna le Olimpiadi 2020

Alemanno: Gianni Letta resta in pole position presidenza comitato

Roma, 26 ago. (Apcom) - Il sogno di Roma olimpica nel 2020 passa anche attraverso le celebrazioni del cinquantenario dei Giochi di Roma 1960, che hanno preso il via al Campidoglio e andranno avanti fino all'11 settembre. L'ultimo tedoforo ai giochi di Roma 1960, Giancarlo Peris, ha acceso simbolicamente il braciere olimpico sulla piazza del Campidoglio, accompagnato da cinque bambini.

I Giochi di Roma 1960 "meritano di essere ricordati perché sono nel cuore di tutti gli sportivi in tutto il mondo", ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno. "E proprio quelle immagini stupende, quelle immagini di uno sport eroico delle Olimpiadi del 1960 ci spingono a puntare sulle Olimpiadi del 2020 che rappresentano un grande sogno per Roma e per l'Italia intera", ha detto il primo cittadino della capitale.

Secondo il sindaco, sarà allo stesso modo importante organizzare "un comitato promotore di eccellenza in cui ci siano tutte le rappresentanze politiche, sociali, economiche, geografiche per far sì che tutti si sentano rappresentati". Per la presidenza di questo comitato, ha ricordato Alemanno, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni Letta, è "in pole position".

Le celebrazioni per il cinquantenario dei Giochi di Roma 1960 sono iniziate con il volo di cinque colombi sulla piazza del Campidoglio, liberati dal palco da Gianni Alemanno, da Gianni Petrucci, presidente del Coni, da Franco Carraro presidente del Comitato Celebrazioni Roma '60 e membro del Cio, Mario Pescante, vicepresidente del Cio, e da Alessandro Cochi, delegato allo sport del Comune di Roma.

Secondo Petrucci "Roma ha la chance di rivivere il sogno che furono le Olimpiadi di Roma 1960. Crediamo fortemente di poter riportare i Giochi nella capitale nel 2020. Non solo perché è la città più bella del mondo, ma anche per la capacità organizzativa dell'Italia e per l'autonomia dello sport garantita dai governi. La squadra è quella giusta".

http://www.olympic.org/en/content/Olympic-Games/

http://www.sports-reference.com/olympics/summer/1960/

http://www.comune.roma.it/was/wps/portal/pcr

Valentino lascia la Yamaha: anche le più belle storie finiscono

Autore: Redazione MTV News Data: 16 agosto 2010 Commenta
Valentino lascia la Yamaha: anche le più belle storie finiscono

Il Dottore dall'anno prossimo alla Ducati per la gioia italiana

Roma, 16 ago. (Apcom)- "Purtroppo anche le più belle storie d'amore finiscono", parole d'amore di Valentino Rossi nel momento dell'addio. "E' molto difficile spiegare in poche parole cos'è stato il mio rapporto con la Yamaha in questi sette anni" così dal suo sito, Rossi saluta la sua moto e la casa con cui ha conquistato tanti titoli. E dà il benvenuto alla Ducati con cui correrà l'anno prossimo. Altra moto, altra casa, altra sfida per rinnovarsi. Per spiegare la decisione ai tifosi il campione pesarese ha scelto un messaggio via Internet dal suo sito: "Inzia la sfida più bella".

Tante cose sono cambiate da quel lontano 2004, ma soprattutto è cambiata lei, la mia M1!. All'epoca era una povera MotoGP da metà schieramento, derisa da buona parte degli addetti ai lavori. Adesso è corteggiata e ammirata"... E il Dottore elenca le persone "che hanno reso possibile questa trasformazione, soprattutto "Masao Furusawa... Nakajima e il "mio" Atzumi in nome di tutti gli ingegneri giapponesi che hanno lavorato duro".

"Adesso però, conclude il pluricampione del mondo "è arrivato il momento di trovare nuove sfide, il mio lavoro qui è finito. Purtroppo, anche le più belle storie d'amore finiscono, ma ti lasciano un sacco di bei ricordi, tanti momenti paragonabili a quel primo bacio che ci siamo dati sull'erba di Weikom, dove lei mi ha guardato dritto negli occhi e mi ha detto "Ti Amo".

Ieri l'annuncio ufficiale è arrivato dalla Yamaha confermando quanto scritto dal sito della Ducati nel giorno in cui il pesarese è arrivato quinto al GP in Repubblica Ceca a Brno. Il sito - andato in tilt dopo pochi minuti - titolava "Rossi è rosso". Lui, il dottore, da Brno ci aveva scherzato: "vediamo se sarà vero..." salvo poi parlare di "una bella sfida". E ora può esplodere l'entusiasmo dei tifosi italiani.

http://www.valentinorossi.com/