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Archivio della categoria ‘Attualità e Cronaca’

Nozze gay, la Corte costituzionale boccia i ricorsi

Autore: Redazione MTV News Data: 14 aprile 2010 Commenta
Nozze gay, la Corte costituzionale boccia i ricorsi

"La materia è competenza del legislatore"

Milano, 14 apr. (Apcom) - La Corte costituzionale ha respinto i ricorsi sul matrimonio gay, definendo l'eccezione di costituzionalità sollevata "inammissibile" per una parte e "infondata" per l'altra. Delusa la comunità lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e trans) che aveva promosso la campagna "Sì lo voglio", che aveva portato una trentina di coppie a presentarsi in Comune nella propria città di residenza per chiedere la pubblicazione delle nozze. "Rispetto la decisione - ha commentato Paolo Patané, presidente dell'Arcigay - però noi rimaniamo convinti di essere dalla parte della ragione. Attendiamo le motivazioni della Corte che ci offriranno sicuramente degli spunti per continuare la nostra battaglia".

In Parlamento, ha ricordato Paola Concia, deputata del Pd, vicina al movimento e lei stessa omosessuale, sono in attesa di esame sei proposte di legge: "Tre li ho depositati io, sono stati scritti dai legali di Franco Grillini", leader storico del movimento gay. Un altro, ha spiegato, è stato presentato dal Pdl, uno dal Pd e il terzo dai radicali. "Continueremo in questa battaglia - ha sottolineato Sergio Rovasio, segretario dell'associazione Radicale Certi Diritti - e andremo avanti. Prima o poi questo obiettivo si raggiungerà. Noi proseguiamo con la nostra campagna di affermazione civile".

Meno conciliante Imma Battaglia, presidente del Di Gay Project: "Credo profondamente - ha detto - nella giustizia, ma non riesco a non pensare che la pronuncia della Corte costituzionale sia legata alle vicende di questi giorni sulla pedofilia e alle parole del cardinale Tarcisio Bertone. Non voglio credere ai gialli - ha aggiunto - ma mentre oggi tutto il mondo insorge contro le dichiarazioni di Bertone, che tenta di coprire le colpe della Chiesa gettando fango sugli omosessuali con la solita equazione gay uguale pedofilo, tutti in Italia si affrettano ad appoggiare il Vaticano. E casualmente oggi all'una esce la sentenza. Avevamo scampato la strumentalizzazione elettorale intorno a questo tema" con il rinvio della sentenza a dopo Pasqua "ma vedo che non siamo riusciti a evitare la strumentalizzazione legata alla vicenda Chiesa-pedofilia".

Soddisfatto invece il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Carlo Giovanardi: "La decisione della Corte costituzionale - ha commentato - è chiarissima. La nostra Costituzione sulla base degli articoli 3 e 21 considera società naturale fondata sul matrimonio soltanto quella fra uomini e donne". Dello stesso avviso la sottosegretaria alla Salute, Eugenia Roccella: "la famiglia non può che essere una 'società naturale' composta da un uomo e una donna e fondata sul matrimonio".

La decisione della Consulta era attesa da alcuni giorni. Il 23 marzo scorso si era tenuta l'udienza per esaminare l'istanza sollevata dai giudici del tribunale di Venezia e della Corte d'Appello di Trento, nel corso dell'esame dei casi di tre coppie, due di uomini e una di donne, che avevano chiesto di sposarsi in Comune. I legali delle coppie avevano sostenuto che l'impossibilità di sposarsi per le persone dello stesso sesso è un'evidente discriminazione, e che è in contraddizione con la possibilità di sposarsi accordata a chi, invece, si sottopone a una operazione chirurgica per cambiare sesso. L'avvocatura dello Stato aveva ribattuto spiegando che la disciplina di questa materia compete al Parlamento, e che non si può introdurre nell'ordinamento una così grande novità attraverso una sentenza.

http://www.arcigay.it/vogliamo-matrimonio-civile

http://www.cortecostituzionale.it/

Minicar, boom in Italia ma è polemica sulla sicurezza

Autore: Redazione MTV News Data: 13 aprile 2010 Commenta
Minicar, boom in Italia ma è polemica sulla sicurezza

Si guidano già a 14 anni, ma non sono più sicuri dei motorini

Milano, 13 apr. (Apcom) - Dopo la morte a Roma di 2 adolescenti in poche ore, riesplode la polemica sulla diffusione delle minicar, i quadricicli che si guidano senza patente, a partire da 14 anni.

Secondo dati diffusi dalla Motorizzazione civile, in Italia ne circolano oltre 26mila, un vero e proprio boom rispetto al resto d'Europa. Solo in Francia, dove furono lanciate negli anni '80, le vetturette superano il nostro paese nelle vendite: poco più di 14mila nel 2008. Da noi, la maggior parte delle minicar si muove tra le strade di Roma, dove sono circa 5mila, solo nel 2009 nella Capitale ne sono state vendute 1.359, pari a circa il 17% del totale nazionale.

Queste macchine in miniatura, biposto ma curate in ogni particolare, dal design - che spesso ricalca la linea di vetture di successo come la Mini o la Mito - agli interni, allo stereo, all'airbag, piacciono molto ai ragazzi che le usano sia nel tempo libero sia per andare a scuola. Soprattutto, però, piacciono ai genitori che le vedono come una valida alternativa ai motorini, croce e delizia di ogni adolescente dai 14 anni in su.

Non sempre, però, 4 ruote sono sinonimo di maggior sicurezza: solo nel 2008, infatti, ci sono stati 682 incidenti, anche con esiti gravi o mortali.

Le minicar sono considerate - da chi le vende ma anche da chi, in seno all'Associazione nazionale cicli e motocicli di Confindustria (Ancma) rappresenta l'area quadricicli - ecologiche, economiche e sicure. Facili da usare per i giovani che devono solo conseguire l'attestato di idoneità previsto per i ciclomotori e per gli adulti che non hanno più la patente.

Tuttavia i motori bicilindrici, possono essere facilmente truccati trasformando le minicar in un potenziale pericolo per conducenti giovani, inesperti e imprudenti e i loro passeggeri lanciati nel traffico a velocità non consentite né dalle norme di circolazione, né dal buonsenso.

Pertanto la stessa Ancma e il Codacons sopno impegnati in prima linea per migliorare la sicurezza relativa all'utilizzo delle vetturette, anche con norme che verranno presentate in Parlamento oltre che con denunce per chiedere controlli sulle minicar e procedere penalmente contro le officine e i meccanici che modificano questo tipo di veicoli e gli scooter, aumentandone la velocità.

Il 16 aprile, inoltre, in Campidoglio, a Roma, è stato convocato un tavolo per garantire in tempi rapidi le attività di controllo sulle minicar nella Capitale.

http://www.ancma.it/

Treviso: basta griffe, in classe torna la divisa

Autore: Redazione MTV News Data: 13 aprile 2010 Commenta
Treviso: basta griffe, in classe torna la divisa

Per il preside un provvedimento democratico contro il bullismo

Milano, 13 apr. (Apcom) - Tutti vestiti uguali tra i banchi di scuola. La divisa tanto popolare nei college inglesi, in Italia non ha mai raccolto i favori degli studenti. Questa volta a dichiarare guerra agli abiti griffati, ma anche a ombelichi scoperti, è l'Istituto comprensivo di San Fior, nel trevigiano. Gli oltre 350 alunni delle medie da alcune settimane, come riporta la Tribuna di Treviso, hanno adottato definitivamente una sorta di divisa uguale sia per maschi che per femmine; l'unica differenza sta nel colore, la felpa è azzurra con polo grigia per i maschi e rossa con polo blu per le femmine.

Per il preside si tratta di un provvedimento democratico ed è anche un deterrente contro il bullismo. Dopo un periodo sperimentale, avviato nel gennaio scorso, la divisa è ora diventata regolamentare. Principale obiettivo del Consiglio d'istituto, che ha votato il provvedimento non senza resistenze da parte di alcuni genitori, è di bloccare la corsa degli studenti verso abiti e accessori costosi e alla moda, ma anche evitare che le ragazzine indossino vestiti troppo succinti e provocanti. "Il figlio dell'industriale e il figlio dell'operaio indossano lo stesso vestito prescritto dalla scuola" recita il documento con cui è stata illustrata l'iniziativa.

Felpe e magliette sono stati acquistati, in parte grazie a un contributo di 4mila euro di uno sponsor e in parte con i soldi che i genitori versano nelle casse scolastiche all'inizio dell'anno per contribuire alle spese. Con le risorse raccolte, la scuola fornisce una felpa e una polo a ogni studente. Per garantire i necessari ricambi le famiglie devono pagare altri 12 euro per ciascuna felpa e 7 euro per la polo, che scendono a 6 per le taglie più piccole.

http://www.icsanfior.it/

Maroni nelle vesti di musicista a Palermo per i bambini di Haiti

Autore: Redazione MTV News Data: 12 aprile 2010 Commenta
Maroni nelle vesti di musicista a Palermo per i bambini di Haiti

Concerto di beneficenza, il ministro ha suonato le tastiere

Milano, 12 apr. (Apcom) - Roberto Maroni nelle vesti di musicista per beneficenza: il ministro dell'Interno si è esibito ieri al teatro Politeama di Palermo con la band blues, "Distretto 51" e con alcuni jazzisti, in un concerto di beneficenza per i bambini terremotati di Haiti. Maroni, che suona la tastiera, ha proposto alcuni pezzi del suo repertorio rock e soul.

"È più divertente suonare e fare concerti che fare il ministro. A fare il ministro ci metto lo stesso impegno così come per la musica" ha detto Maroni prima di salire sul palco del teatro. "Salire sul palcoscenico è sempre un'emozione e un piacere".

L'iniziativa, che si intitola "La musica fa bene", è organizzata dalla Fondazione Orchestra sinfonica siciliana. A ideare il progetto è stato il prefetto Giancarlo Trevisone, che ne ha parlato con Maroni durante una delle sue visite a Palermo.

http://www.comune.palermo.it/eventi/teatro_politeama/teatro_politeama.htm

http://palermo.blogsicilia.it/2010/04/al-teatro-politeama-la-musica-fa-bene-col-ministro-roberto-maroni/

Cina, un quarto dell’elettricità da fonti pulite entro fine anno

Autore: Redazione MTV News Data: 12 aprile 2010 Commenta
Cina, un quarto dell'elettricità da fonti pulite entro fine anno

La crescita delle rinnovabili supera quella del carbone

Milano, 12 apr. (Apcom) - Svolta energetica di Pechino. Le fonti a basse emessioni di gas serra produrranno un quarto dell'elettricità cinese entro fine anno, secondo i dati ufficiali pubblicati dall'agenzia Xinhua e ripresi dal quotidiano britannico The Guardian. I dati mostrano che l'idroelettrico, il nucleare e l'eolico a fine 2010 dovrebbero fornire 250 gigawatt, pari al 26% dell'energia generata nel paese.

Le statistiche confermano anche che l'infrastruttura energetica cinese resta ad alta intensità carbonica, con il termoelettrico, in larga parte centrali elettriche a carbone, che produce 700 gigawatt. Ma le energie rinnovabili ora crescono più velocemente del carbone: dei 178 gigawatt di capacità di generazione in costruzione a fine 2009, oltre 96 gigawatt sono rinnovabili e 80 gigawatt termoelettrici.

In Cina, il 17% degli impianti eolici sono offshore. La Cina, inoltre, è attualmente leader mondiale nella commercializzazione di macchine eoliche per impianti offshore, con una percentuale pari al 61%, e sta attirando gli investimenti di numerose società multinazionali di settore, che in quel Paese stanno realizzando nuovi impianti di produzione degli aerogeneratori.

http://www.xinhuanet.com/english2010/

Emergency, smentita presunta confessione dei volontari arrestati

Autore: Redazione MTV News Data: 12 aprile 2010 Commenta
Emergency, smentita presunta confessione dei volontari arrestati

Gino Strada: "Spero governo italiano non ne sapesse niente"

Milano, 12 apr. (Apcom) - "Non ho mai accusato gli italiani di Emergency di essere in combutta con al Qaida. Ho solo detto che Marco Garatti stava collaborando e rispondendo alle domande". Daoud Ahmadi, portavoce afgano del governatorato della provincia di Helmand, corregge il tiro il tirodopo le indiscrezioni del quotidiano britannico "Times" sulla presunta confessione di Matteo Dell'Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani, i tre italiani di Emergency arrestati il 10 aprile con l'accusa di avere partecipato a un complotto per l'assassinio del governatore di Helmand.

È una parziale marcia indietro, quella fatta dal funzionario di Helmand. Il presunto complotto "è responsabilità di alcuni individui", ha sostenuto Ahmadi. "Questo non significa che l'intero ospedale di Emergency debba portare a termine la missione. Spero che gli italiani collaborino con noi per fare pulizia di certa gente con intenti criminali".

La presunta confessione degli italiani di Emergency, è stata definita da Gino Strada come "la classica coglionata afgana". "Spero con tutto il cuore che il governo italiano non ne sapesse niente - ha detto il fondatore di Emergency - spero che non ci sia stato alcun coinvolgimento". "Faccio mie le stesse parole del ministro Frattini - ha detto Strada, replicando al titolare della Farnesina che ha dichiarato di pregare "con tutto il cuore che quelle accuse non siano vere, prego con tutto il cuore da italiano perché l'idea che possano essere degli italiani per i quali anche una parte di quelle accuse siano vere mi fa rabbrividire".

Intanto il sito web di Emergency ha dedicato tutta la sua prima pagina alla pubblicazione di un appello per sostenere i tre medici arrestati in Afghanistan, sulla vicenda è intervenuto anche il ministro della Difesa Ignazio La Russa. "Strada - ha detto - dovrebbe evitare di accusare il governo afgano, di gridare al complotto della Nato e di tirare dentro il governo italiano che non è stato informato di questa operazione. Sarebbe più saggio se, in attesa di sapere come sono andate le cose prendesse le distanze dai suoi collaboratori. Può sempre succedere di avere accanto, inconsapevolmente, degli infiltrati".

Secco il commento di Strada: "I nostri 3 volontari a Lashkar Gah non sono mai stati coinvolti in operazioni terroristiche. Posso metterci la mano sul fuoco".

http://www.emergency.it

Bambina di 13 mesi muore nel Milanese, padre accusa: cure negate

Autore: Redazione MTV News Data: 12 aprile 2010 Commenta
Bambina di 13 mesi muore nel Milanese, padre accusa: cure negate

Ricovero in ritardo per tessera sanitaria scaduta, Procura indaga

Milano, 12 apr. (Apcom) - Cure negate per una tessera sanitaria scaduta: sarebbe questa la causa della morte di una bambina di 13 mesi nel Milanese. E' questa l'accusa del padre, un nigeriano, che a causa della recente disoccupazione non aveva potuto rinnovare il documento: questo avrebbe determinato ritardi nelle cure al Pronto Soccorso dell'ospedale 'Uboldo di Cernusco sul Naviglio', in provincia di Milano, che avrebbe rifiutato le cure fino all'intervento dei carabinieri.

La storia è iniziata lo scorso 3 marzo: la bimba è morta verso le 5 del mattino del giorno dopo. Il padre, Tommy Odiase, accusa: "Se fosse stata italiana questo non sarebbe successo". I genitori hanno presentato denuncia per omicidio colposo a carico dei medici e dell' ospedale. Sulla vicenda la Procura di Milano ha aperto un'inchiesta.

"Aspettiamo gli esiti dell'autopsia che ci chiariscano cosa realmente è successo, dopo di che sarà prima di tutto la Procura della Repubblica a procedere con il procedimento penale. Noi in questa fase siamo in attesa" ha dichiarato l'avvocato della famiglia, Marco Martinelli.

L'autopsia, a quanto afferma l'avvocato, è stata fatta il 12 marzo: il consulente della famiglia ha calcolato una sessantina di giorni prima di avere un quadro almeno provvisorio, perchè aspetta assieme al consulente della procura gli esiti degli esami istologici e altri vari esami clinici.

http://www.aomelegnano.it/cernusco.htm#

Deraglia treno in Val Venosta, 9 morti e 7 feriti gravi

Autore: Redazione MTV News Data: 12 aprile 2010 Commenta
Deraglia treno in Val Venosta, 9 morti e 7 feriti gravi

L'incidente avvenuto a causa di una frana

Milano, 12 apr. (Apcom) - Almeno nove morti accertati e 28 feriti di cui sette 7 in gravi condizioni: è questo il bilancio ufficiale delle vittime del disastro ferroviario in Val Venosta, dove stamattina un treno regionale di pendolari è stato travolto da una frana tra Laces e Castelbello, sulla tratta Merano-Malles. La frana si staccata dalla montagna che sovrasta la linea ferroviaria a causa della rottura di un tubo di irrigazione per i campi. Alle 9.03 è stato dato l'allarme, e cinque minuti più tardi i primi soccorritori avevano già raggiunto il luogo dell'incidente, che si trova fra le stazioni di Laces e Castelbello. Il primo dei tre vagoni si trovava in bilico tra i binari e il fiume Adige, in una zona molto stretta, mentre il secondo era invaso dal fango e dai detriti. A bordo del treno, al momento dell'incidente, c'erano 39 persone.

Due minuti prima dell'incidente un altro convoglio era passato in direzione opposta senza avere problemi, secondo quanto riferito dal presidente della Provincia autonoma di Bolzano Durnwalder. "La macchina della Protezione civile altoatesina - ha aggiunto - ha dato una grande dimostrazione di efficienza, intervenendo immediatamente sul posto e organizzando al meglio tutti i soccorsi grazie alla presenza di Vigili del fuoco, croce bianca, 118, soccorso alpino, polizia, carabinieri e guardia di finanza".

Per chi volesse raccogliere informazioni sulle persone rimaste ferite nell'incidente, la Protezione civile provinciale ha istituito il numero verde 800 751 751.

http://www.provincia.bz.it/usp/default.asp

Sentenza Google, giudice: non esiste sconfinata prateria Internet

Autore: Redazione MTV News Data: 12 aprile 2010 Commenta
Sentenza Google, giudice: non esiste sconfinata prateria Internet

Motivazioni condanne dirigenti per video disabile vessato in Rete

Milano, 12 apr. (Apcom) - "Non esiste la sconfinata prateria di Internet dove tutto è permesso e niente può essere vietato, pena la scomunica mondiale del popolo del web. Esistono invece leggi che codificano comportamenti che creano degli obblighi che ove non rispettati conducono al riconoscimento di una penale responsabilità". Lo scrive il giudice milanese Oscar Magi per motivare la condanna di tre dirigenti di Google per violazione della privacy, in riferimento all'immissione in rete di un video dove uno studente autistico in una scuola di Torino nel maggio del 2006 veniva vessato da altri ragazzi.

I tre dirigenti di Google e un quarto collega furono invece assolti dall'accusa di diffamazione.

A quanto scrive il giudice nelle motivazioni "Google Italy trattava i dati contenuti nei video caricati sulla piattaforma di Google video e ne era quindi responsabile ai fini della legge sulla privacy. L'informativa sulla privacy era del tutto carente o comunque del tutto nascosta nella condizioni generali di contratto da risultare inefficace per i fini previsti dalla legge".

Per il giudice, poi, "deve ritenersi che reato di violazione della privacy nel caso in questione sia stato sicuramente commesso anche all'estero; non vi è dubbio che almeno parte del trattamento dei dati immessi a Torino sia avvenuto fuori d'Italia in particolare negli Stati Uniti d'America, luogo dove hanno indubitabilmente sede i server di proprietà di Google Inc".

http://www.garanteprivacy.it/garante/navig/jsp/index.jsp?folderpath=Normativa%2FItaliana

http://www.privacy.it/normativit.html

http://www.telefonoh.it/

Musica, il Vaticano fa pace con i Beatles

Autore: Redazione MTV News Data: 12 aprile 2010 Commenta
Musica, il Vaticano fa pace con i Beatles

Sull'Osservatore un articolo 40 dopo lo scioglimento del gruppo

Milano, 12 apr. (Apcom) - Pace fatta tra il Vaticano e i Beatles. L'Osservatore Romano a 40 anni dall'evento dedica un ampio articolo "al turbolento scioglimento dei Beatles", ufficializzato il 10 aprile 1970, ma di fatto avvenuto l'anno precedente, al termine delle registrazioni di Abbey Road.

Il direttore dell'organo ufficiale delle Santa Sede, Giovanni Maria Vian, commentando i rapporti tra la Chiesa e i Fab Four ha precisato che la pace era già stata fatta 40 anni fa e che la famosa frase di John Lennon, secondo cui il gruppo era più famoso di Gesù dimostra il fascino che Cristo attraeva anche i nuovi eroi del tempo.

Il giudizio del quotidiano Vaticano, è comunque largamente positivo: "E' vero, hanno assunto sostanze stupefacenti; travolti dal successo hanno vissuto anni scapestrati e disinibiti; si sono divertiti a lanciare messaggi misteriosi e perfino satanici, certo non sono stati il migliore esempio per i giovani del tempo, ma neppure il peggiore. Tuttavia ascoltando le loro canzoni tutto questo appare lontano e insignificante. Restano come gioielli preziosi le loro bellissime melodie che hanno cambiato per sempre la musica leggera e continuano a regalare emozioni". "E ancora oggi - conclude l'Osservatore - i fan più incalliti si rammaricano per la fine precoce di un gruppo che aveva pubblicato il primo disco appena nel 1963".

Il quotidiano vaticano in realtà aveva già pubblicamente assolto e perdonato John Lennon per quei commenti sul Gesù nel 2008, in un articolo in cui si elogiava il Doppio Bianco.

http://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/index.html http://www.thebeatles.com/