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Archivio della categoria ‘Attualità e Cronaca’

Wwf: in Italia il 40% del cibo finisce nella spazzatura

Autore: Redazione MTV News Data: 7 giugno 2013 Commenta
Wwf: in Italia il 40% del cibo finisce nella spazzatura

"Oggi è l'elemento più critico della nostra società"

Roma, 7 giu. (TMNews) - In Italia il 40% del cibo finisce nealla spazzatura: 75 chili e 500 euro a testa ogni anno, come riporta l'ultimo studio svolto dal Wwf. "Il cibo rappresenta oggi l'elemento più critico della nostra società. Le produzioni alimentari sono tra principali responsabili di problematiche ambientali gravissime, quali il calo delle falde idriche, l'aumento delle temperature medie, l'erosione del suolo e la perdita biodiversità. Il paradosso è che ne subiscono anche gli effetti e l'intera produzione alimentare ne è minacciata. Tali problematiche sono aggravate dalle enormi quantità di cibo che vengono sprecate - ha dichiarato Eva Alessi, responsabile sostenibilità del Wwf Italia -produrre cibo che nessuno mangia, oltre alle gravi ripercussioni etiche, serve solo a esacerbare le già elevatissime pressioni. Ci sarà acqua sufficiente a produrre cibo per i 9miliardi che saremo tra 30-40 anni? e suolo? E pesce? In un mondo che ha risorse limitate sprecare il cibo è illogico e inaccettabile anche sotto il profilo ambientale".

Gli impatti del sistema alimentare sull'ambiente sono ben noti: in tre secoli ci siamo "mangiati" tre quarti della natura del pianeta, coltiviamo il 38% delle terre emerse (tanto che l'area occupata dalle attività agricole è pari a 60 volte quella occupata globalmente da strade ed edifici), l'agricoltura globale ha già distrutto o trasformato radicalmente il 70% dei pascoli, il 50% delle savane, il 45% delle foreste decidue temperate e il 25% delle foreste tropicali; inoltre ogni anno sfruttiamo 4.000 chilometri cubi di acqua, prelevati principalmente da fiumi e falde sotterranee, e l'irrigazione è responsabile del 80-90% di questo consumo; senza contare il crescente utilizzo di fertilizzanti e fitofarmaci, che dal 1960 ha visto il flusso di azoto e fosforo attraverso l'ambiente più che raddoppiarsi, causando un diffuso inquinamento idrico ed enormi ½zone morte» ipossiche alle foci dei principali fiumi.

Ma questi impatti diventano ancora più intollerabili se si riducono in spazzatura. Almeno un terzo degli alimenti prodotti a livello globale si perde nel percorso che va dal campo al consumatore finale. E con il cibo vengono "buttati" anche la terra, l'acqua, i fertilizzanti che sono stati necessari per produrlo, senza contare gli inquinanti e i gas serra rilasciati tanto durante il processo produttivo quanto dal cibo in decomposizione nelle discariche. In Italia quasi il 40% del cibo finisce tra i rifiuti e, così come negli altri paesi ricchi, è in casa che si spreca di più: oltre 75 i chili di cibo a testa ogni anno vengono buttati nella spazzatura, con uno spreco di 500 euro l'anno nelle tasche di ognuno di noi. Se infatti nei paesi in via di sviluppo la quasi totalità delle perdite alimentari è non intenzionale, dovuta a limiti finanziari, infrastrutturali e di commercializzazione, nei paesi ricchi è la parte finale della catena alimentare che ha il ruolo più importante: la distribuzione al dettaglio, che spreca grosse quantità di cibo a causa di standard di qualità che danno troppa importanza all'apparenza, e i consumatori, che buttano via il cibo a causa di acquisti eccessivi, modalità di conservazione inappropriate e pasti troppo abbondanti. Ridurre gli sprechi di cibo avrebbe effetti positivi sul cambiamento climatico, sulla perdita di biodiversità, sul sovrasfruttamento delle risorse idriche, sull'inquinamento, sul degrado del suolo e, non ultimo, sulla qualità della nostra vita.

In occasione del lancio della campagna globale "Think.Eat.Save" contro gli sprechi alimentari il Wwf, scelto come partner italiano dai promotori Unep e Fao, presenta a livello internazionale il "carrello della spesa virtuale", il divertente programma online per calcolare l'impatto ambientale delle nostre scelte alimentari e scoprire quanta acqua e CO2 mettiamo ogni giorno nel piatto o, peggio ancora, buttiamo direttamente tra i rifiuti.

http://www.wwf.it/news_attualita/news/?2221

Confcommercio: ad aprile consumi ancora in calo, -3,9% sul 2012

Autore: Redazione MTV News Data: 6 giugno 2013 Commenta
Confcommercio: ad aprile consumi ancora in calo, -3,9% sul 2012

In quattro mesi -4,4%, una dinamica più negativa rispetto al 2012

Milano, 6 giu. (TMNews) - Peggiora l'andamento dei consumi. Ad aprile l'indicatore Confcommercio (Icc) segna una diminuzione del 3,9% su base annua e una riduzione dello 0,1% rispetto a marzo, "confermando come il deteriorarsi delle condizioni occupazionali e reddituali delle famiglie stia determinando una dinamica della domanda, in questa prima parte del 2013, ancora più negativa rispetto a quanto rilevato nei primi mesi del 2012".

Nel primo quadrimestre dell'anno infatti, secondo l'associazione dei commercianti, l'indicatore ha avuto "una flessione del 4,4%, a fronte del 3,3% rilevato nell'analogo periodo dell'anno scorso. In termini di media mobile a tre mesi l'indicatore, corretto dai fattori stagionali, segnala un nuovo arretramento".

Ad aprile, spiega Confcommercio, la dinamica tendenziale dell'indicatore dei consumi (-3,9%) "riflette una diminuzione del 2,2% della domanda relativa ai servizi e del 4,6% della spesa per i beni. Tutte le funzioni di consumo hanno evidenziato una diminuzione dei volumi acquistati dalle famiglie". Anche i beni e servizi per le comunicazioni, "che nei mesi precedenti avevano segnalato una certa dinamicità, hanno mostrato una contenuta flessione della domanda nei confronti dello stesso mese del 2012 (-0,1%)".

Il dato più negativo "è ancora quello relativo ai beni e servizi per la mobilità, la cui domanda segna una contrazione del 7,5% su base annua. Riduzioni dei consumi particolarmente significative hanno interessato anche abbigliamento e calzature (-6,7%) e gli alimentari, le bevande e i tabacchi (-6,2%)".

I dati destagionalizzati - sottolinea il centro studi - mostrano ad aprile una riduzione dello 0,1% rispetto a marzo. La contrazione della spesa reale, "pur avendo assunto negli ultimi mesi toni meno intensi rispetto alla seconda parte del 2012, non evidenzia segnali di una possibile inversione di tendenza nel breve periodo. La distanza con i volumi pre-crisi (ultimo trimestre del 2007) supera ormai gli 11 punti percentuali".

Ad aprile in particolare, "a fronte di aumento della domanda per servizi (+0,5%), i beni hanno mostrato una flessione dello 0,4%. Le diminuzioni più significative sono per i beni e servizi per le comunicazioni (-2,5%) e per i beni e servizi per la mobilità (-1,5%). Solo per i beni e servizi ricreativi - conclude la Confcommercio - si rileva, su base congiunturale, un aumento apprezzabile (+2%)".

http://www.confcommercio.it/-/continua-il-calo-dei-consumi

Dan Brown: vorrei Benigni nel film tratto da "Inferno"

Autore: Redazione MTV News Data: 6 giugno 2013 Commenta
Dan Brown: vorrei Benigni nel film tratto da Inferno

Lo scrittore a Firenze, dove saranno effettuate le riprese

Milano, 6 giu. (TMNews) - "Sarebbe un onore avere Roberto Benigni, grandissimo attore, nel prossimo film. Ho visto su Youtube gli spettacoli di Benigni su Dante e sono meravigliosi". E' l'invito lanciato all'attore toscano da Dan Brown: lo scrittore si trova a Firenze, dove in gran parte sarà girato il film tratto da 'Inferno'. "Non ho ancora parlato con Benigni e spero di farlo presto", ha aggiunto Brown. http://www.danbrown.com/

Violenza sulle donne, presentato ddl per il reato di femminicidio

Autore: Redazione MTV News Data: 6 giugno 2013 Commenta
Violenza sulle donne, presentato ddl per il reato di femminicidio

Una donna uccisa ogni tre giorni: è una mattanza

Roma, 5 giu. (TMNews) - Presentato a Palazzo Madama il disegno di legge che introduce nel codice penale il reato di femminicidio, con un aggravamento della pena, da un terzo alla metà rispetto ai reati contro la persona. Pene più severe, dunque, per chi procura a una donna "danni o sofferenze di natura fisica, sessuale, psicologica o economica". Tra i firmatari del ddl anche senatori che in occasione della presentazione hanno preferito lasciare spazio alle colleghe. La promotrice del provvedimento, Alessandra Mussolini, ha sottolineato come "occorre un intervento a 360 gradi: noi oggi abbiamo presentato l'introduzione nel codice penale del reato di femminicidio: è un segnale e lo abbiamo posto come circostanza aggravante su molti reati. Perchè troppe donne vengono ammazzate, massacrate". I numeri del femminicidio in Italia sono drammatici: una donna uccisa ogni tre giorni, nell'87% dei casi l'uccisione è solo il culmine di violenze già fatte, spesso inascoltate. "Si tratta di un disegno di legge molto importante - ha sottolineato Anna Cinzia Bonfrisco, senatrice Pdl - per dare un segnale concreto ed efficace a quelle donne che attendono giustizia, alle donne italiane che non possono venire abbandonate al loro destino nel momento in cui entrano ad avere a che fare con questa spirale di violenza che nessuno riesce a fermare, nonostante le denunce delle donne, nonostante molto coraggio delle donne, non c'è lo stesso coraggio da parte delle istituzioni a fermare i loro aguzzini. Dobbiamo rispondere a una emergenza, perchè una donna uccisa ogni tre giorni è una vera e propria mattanza". http://www.pariopportunita.gov.it/

Nel 2010 l’inquinamento ha ucciso 420mila persone in Europa

Autore: Redazione MTV News Data: 5 giugno 2013 Commenta
Nel 2010 l'inquinamento ha ucciso 420mila persone in Europa

Questa a stima fatta dall'Aea, l'Agenzia ambientale europea

Milano, 5 giu. (TMNews) - Si stima siano stati 420mila i decessi causati dall'inquinamento nei Paesi dell'Unione europea nel 2010. Questa la stima fatta dall'Aea, l'Agenzia ambientale europea e presentata in vista dell'apertura domani a Bruxelles dell'edizione 2013 della Settimana verde, la grande conferenza annuale dedicata all'ambiente. Come ha spiegato la portavoce della Commissione Ue, Pia Ahrenkilde "la Commissione europea presenterà una nuova strategia per una nuova politica europea dell'aria che mira a migliorare la salute dei cittadini e dell'ambiente, in particolare nelle aree urbane. Secondo l'Aea, nel 2010, nel 44% delle stazioni di rilevamento posizionate sulle strade maggiormente trafficate d'Europa, il diossido di azoto, uno degli elementi più pericolosi per la salute umana, è stato oltre i limiti legali per buona parte dell'anno. Stesso scenario per le polveri sottili, pericolosamente fuori standard nel 33% delle centraline di rilevazione. http://www.eea.europa.eu/signals/signals-2013/articles/every-breath-we-takehttp://www.eea.europa.eu/it

Papa: Ipocrisia è lingua dei corrotti, cristiano parla con amore

Autore: Redazione MTV News Data: 4 giugno 2013 Commenta
Papa: Ipocrisia è lingua dei corrotti, cristiano parla con amore

Parlare di verità con la stessa trasparenza dei bambini

Milano, 4 giu. (TMNews) - Un cristiano non usa un "linguaggio socialmente educato", incline all'ipocrisia, ma si fa portavoce della verità del Vangelo con la stessa trasparenza dei bambini. E' l'insegnamento che Papa Francesco ha offerto nell'omelia della messa celebrata questa mattina a Casa Santa Marta.

Dai corrotti alla loro lingua preferita: l'ipocrisia. La scena evangelica del tributo a Cesare, e della subdola richiesta dei farisei e degli erodiani a Cristo sulla legittimità di quel tributo, fornisce a Papa Francesco una riflessione in stretta continuità con l'omelia di ieri. L'intenzione con cui si avvicinano Gesù, afferma il Papa a quanto riportato dalla 'Radio vaticana', è quella di farlo "cadere nella trappola". La loro domanda se sia lecito o no pagare le tasse a Cesare viene posta - rileva il Papa - "con parole morbide, con parole belle, con parole troppo zuccherate". "Cercano - soggiunge - di mostrarsi amici". Ma è tutto falso. Perché, spiega Papa Francesco, "questi non amano la verità" ma soltanto se stessi, "e così cercano di ingannare, di coinvolgere l'altro nella loro menzogna, nella loro bugia. Loro hanno il cuore bugiardo, non possono dire la verità": "E' proprio il linguaggio della corruzione, l'ipocrisia. E quando Gesù parla ai suoi discepoli, dice: 'Ma il vostro parlare sia 'Sì, sì! No, no!'. L'ipocrisia non è un linguaggio di verità, perché la verità mai va da sola. Mai! Va sempre con l'amore! Non c'è verità senza amore. L'amore è la prima verità. Se non c'è amore, non c'è verità. Questi vogliono una verità schiava dei propri interessi. C'è un amore, possiamo dire: ma è l'amore di se stessi, l'amore a se stessi.

Quell'idolatria narcisista che li porta a tradire gli altri, li porta agli abusi di fiducia". Con il Pontefice hanno concelebrato il patriarca dei cattolici armeni, Nerses Bedros XIX Tarmouni, mons. Fernando Vianney, vescovo di Kandy nello Sri Lanka, e mons. Jean Luis Brugues della Biblioteca Apostolica Vaticana, accompagnato da un gruppo di collaboratori della struttura. Presenti anche la presidente e il direttore generale della Rai, Anna Maria Tarantola e Luigi Gubitosi, con i loro familiari.

http://www.vatican.va/phome_it.htm http://www.radiovaticana.va/

Lavoro, Ilo: aumentati i precari dopo la riforma Fornero

Autore: Redazione MTV News Data: 4 giugno 2013 Commenta
Lavoro, Ilo: aumentati i precari dopo la riforma Fornero

Dal 2007 saliti del 5,7%. Nel 2012 il 32% degli occupati

Milano, 4 giu. (TMNews) - L'occupazione precaria (contratti a tempo determinato o part-time) si è diffusa largamente in Italia. A partire dal 2007, il numero dei lavoratori precari è aumentato di 5,7 punti percentuali ed ha raggiunto il 32% degli occupati nel 2012. "La percentuale dei contratti a tempo determinato sull'insieme dei contratti precari è probabilmente aumentata a seguito della riforma Fornero". E' quanto sottolinea l'Ilo (Organizzazione internazionale del lavoro) nel "Rapporto sul mondo del lavoro 2013: Scenario Italia".

http://www.ilo.org/global/lang--en/index.htm

Crisi, Coldiretti: il 51% dei giovani è pronto ad espatriare

Autore: Redazione MTV News Data: 3 giugno 2013 Commenta
Crisi, Coldiretti: il 51% dei giovani è pronto ad espatriare

Il 61% pensa di diventare piu' povero dei genitori

Milano, 3 giu. (TMNews) - In Italia la maggioranza dei giovani (51%) sotto i 40 anni è pronta ad espatriare per motivi di lavoro perché non vede a breve nel futuro prospettive occupazionali. È quanto emerge da una analisi Coldiretti/Swg dalla quale si evidenzia che la disponibilità a lasciare l'Italia riguarda sia gli studenti (59%) che i disoccupati (53%), ma anche coloro che hanno già un lavoro (47%).

"Questo perché - sottolinea la Coldiretti - il 73% dei giovani ritiene che l'Italia non possa offrire un futuro contro solo il 20 per cento che ha invece una visione positiva perché pensa in maggioranza che l'Italia abbia le competenze e creatività per uscire dalla crisi".

http://www.coldiretti.it/

Allarme Cisl: nel 2013 a rischio altri 123mila posti di lavoro

Autore: Redazione MTV News Data: 2 giugno 2013 Commenta
Allarme Cisl: nel 2013 a rischio altri 123mila posti di lavoro

In 5 anni 674mila persone hanno perso lavoro, il 65% al Sud

Milano, 2 giu. (TMNews) - Nel 2013 in Italia ci sono 123mila posti di lavoro a rischio che si aggiungono ai 674mila persi negli ultimi 5 anni. E' un quadro a tinte fosche quello che emerge dal rapporto sull'industria della Cisl, secondo cui dal 2008 al 2012 l'Italia ha perso il 2,4% dei suoi occupati, il 6% di Pil, il 4,3% di consumi famiglie, il 20% degli investimenti. "Rischiamo di diventare una Repubblica fondata sul non lavoro", ha commentato il segretario della Cisl, Raffaele Bonanni.

Cinque anni di crisi hanno lasciato un segno profondo nella società italiana", si legge nel rapporto Cisl sull'Industria che sottolinea come nel Mezzogiorno si concentri "il 65% dei posti di lavoro scomparsi". "Annunciano esuberi o eccedenze anche aree considerate solidamente 'protette' come ministeri (7.576), Enel (4.000), Poste (oltre 3.000), Finmeccanica-Selex (2.529), settore bancario (20.000 posti di lavoro persi tra il 2008 e il 2011, altri 20.000 a rischio fino al 2017)", prosegue il rapporto.

L'occupazione "non si crea modificando le regole sul lavoro, ma con politiche industriali e politiche per la crescita. A partire da una riduzione del carico fiscale sul lavoro e le imprese", sottolinea il segretario confederale Cisl, Luigi Sbarra, responsabile del settore industria. "Occorre partire dallo sblocco delle risorse incagliate per investimenti infrastrutturali, politiche energetiche, opere pubbliche, e dalla richiesta all'Ue di sganciare dalla contabilizzazione del deficit tutte le spese finalizzate ad investimenti in infrastrutture, occupazione, politiche attive per il lavoro", ed "in questo quadro vanno risolte le emergenze degli esodati e degli ammortizzatori in deroga".

http://www.cisl.it/Sito.nsf/in-primo-piano/2013/06/02/Cisl-Decimo-Rapporto-Industria?opendocument

Parata del 2 giugno in sobrietà, senza cavalli e Frecce Tricolori

Autore: Redazione MTV News Data: 2 giugno 2013 Commenta
Parata del 2 giugno in sobrietà, senza cavalli e Frecce Tricolori

Alla Festa della Repubblica la parata militare ai Fori imperiali

Milano, 2 giu. (TMNews) - Festa della Repubblica con la classica parata militare ai Fori imperiali ma senza l'esibizione delle Frecce Tricolori e i cavalli in nome della sobrietà e del taglio delle spese. La giornata è iniziata con l'omaggio del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano alla tomba del Milite Ignoto al Vittoriano: il momento centrale è stata la parata, iniziata alle 10 dal tema "Le Forze armate al servizio del Paese".

Napolitano è giunto all'Altare della Patria accompagnato dal ministro della Difesa Mario Mauro e dal capo di Stato maggiore della Difesa Luigi Binelli Mantelli. Sulle scale del Vittoriano, a ricevere il capo dello Stato, c'erano tra gli altri, il presidente del Senato, Piero Grasso, quello della Camera, Laura Boldrini, il presidente del Consiglio, Enrico Letta, il sindaco di Roma Gianni Alemanno e il presidente della Regione Nicola Zingaretti. La banda dell'Esercito ha intonato l'Inno nazionale, dopo l'alzabandiera solenne e la deposizione di una corona d'alloro sul sacello del Milite Ignoto, Napolitano ha lasciato Piazza Venezia per passare in rassegna le truppe.

Alla parata militare hanno sfilato in circa 3.300, tra militari e civili: anche per questa edizione la parata è stata segnata dall'austerity. I costi sono stati stimati in un milione e mezzo di euro, contro i 2 milioni del 2012 e i 4 milioni e 400 mila del 2011.

http://www.festadellarepubblica.it/#

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