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Archivio della categoria ‘Esteri’

Afghanistan, soldati Usa bruciano il Corano: violenze a Kabul

Autore: Redazione MTV News Data: 22 febbraio 2012 Commenta
Afghanistan, soldati Usa bruciano il Corano: violenze a Kabul

Morti e feriti, ambasciata Usa chiusa

Roma, 22 feb. (TMNews) - Chiude l'ambasciata americana a Kabul e lo staff si blinda all'interno. Una decisione, in via precauzionale, presa in seguito all'ondata di violenze e proteste da parte di centinaia di afgani dopo che militari americani hanno bruciato copie del Corano.

Il bilancio parla di quattro persone morte a Kabul, nelle proteste anti americane. Centinaia di afgani sono scesi in piazza al grido di "morte all'America". Nella capitale, circa 500 persone si sono riunite in corteo vicino al Parlamento e alla più grande base militare Usa in città. Mentre a Jalalabad, un migliaio di studenti ha bloccato le principali arterie di comunicazione. A Kabul una fitta sassaiola è stata indirizzata contro Camp Phoenix: numerose vetture sono state incendiate. La polizia è intervenuta in assetto antisommossa. Almeno 11 persone sono rimaste ferite.

L'Isaf, International Security Assistance Force, si è scusata per il rogo e il comandante della missione Nato in Afghanistan, generale John Allen, ha chiesto perdono al "nobile popolo d'Afghanistan". "Offro le mie più sincere scuse - ha detto Allen - offro le mie scuse più sincere al presidente, al governo afgano ma soprattutto al popolo, al nobile popolo afgano".

http://www.isaf.nato.int/

Scoperto un pianeta d’acqua avvolto nel vapore

Autore: Redazione MTV News Data: 22 febbraio 2012 Commenta
Scoperto un pianeta d'acqua avvolto nel vapore

L'esopianeta GJ 1214b ha molta più acqua rispetto alla Terra

New York, 22 feb. (TMNews) - Il telescopio spaziale Hubble ha confermato l'esistenza di un pianeta fatto in gran parte d'acqua. Si chiama GJ 1214b ed è una Super Terra, più grande del nostro pianeta, ma più piccolo dei giganti di gas come Giove. Gli astronomi l'avevano scoperto già nel 2009, nella costellazione dell'Ofiuco o Serpentario. Allora, però, si era pensato che fosse avvolto da una densa nebbia di idrogeno ed elio.

Di recente, un'osservazione in controluce durante un transito ha permesso agli scienziati di fugare ogni dubbio sulla presenza d'acqua. Il transito è, infatti, una misura grazie alla quale è possibile registrare come l'atmosfera del pianeta filtra la luce proveniente dalla stella madre. E dallo spettro della luce durante il transito i ricercatori sono riusciti a stabilire che GJ 1214b ha una densa atmosfera di vapor d'acqua.

"GJ 1214b è diverso da tutti gli altri pianeti che conosciamo", ha detto Zachory Berta, dell'Harvard Smithsonian Center for Astrophysics e autore dell'articolo in uscita su The Astrophysical Journal. E', infatti, il primo esemplare di una classe di pianeti del tutto nuova, quelli composti per la maggior parte d'acqua.

In orbita strettissima attorno a una nana rossa a 40 anni luce da noi, GJ 1214b ha una temperatura superficiale stimata intorno ai 230 gradi. La sua densità è di appena 2 grammi per centimetro cubo. Poiché l'acqua ha una densità di un grammo per centimetro cubo e la densità media della terra è di 5,5 grammi per centimetro cubo, GJ 1214b ha molta più acqua di quanta ce ne sia sul nostro pianeta e molta meno roccia. Ma c'è acqua e acqua. Infatti, le alte temperature e le pressioni elevate potrebbero dare origine a materiali esotici, come il "ghiaccio bollente" o "l'acqua superfluida".

http://hubblesite.org/

Bombe sui reporter occidentali in Siria, due morti a Homs

Autore: Redazione MTV News Data: 22 febbraio 2012 Commenta
Bombe sui reporter occidentali in Siria, due morti a Homs

Nel corso dei bombardamenti da parte delle forze di Assad

Roma, 22 feb. (TMNews) - Due reporter occidentali sono morti nel bombardamento di Homs, città simbolo della ribellione anti-Assad, da parte delle forze di sicurezza governative. Lo hanno riferito attivisti dell'opposizione. I giornalisti morti oggi a Homs sono l'americana Marie Colvin, del Sunday Times, e il fotografo francese Remi Ochlik, di recente vincitore del World Press Photo 2012 per una fotografia sulla rivoluzione in Libia. L'identità dei due reporter era stata già diffusa dai media, ma non si avevano conferme ufficiali. I due giornalisti si trovavano in una casa nel quartiere di Baba Amr, usata dagli attivisti come media center, colpita stamattina da un colpo di artiglieria delle forze di sicurezza siriane. Almeno altri tre giornalisti stranieri sono rimasti feriti.

eno di una settimana fa era morto un altro giornalista, Anthony Shadid, corrispondente del New York Times, a causa a quanto pare di un forte attacco d'asma, mentre stava rientrando in Turchia dalla Siria, dove era rimasto quasi una settimana in incognita.

A gennaio il giornalista francese Gilles Jacquier era rimasto ucciso in un attacco durante una visita organizzata dal governo di Damasco. Lo scorso novembre era morto un cameraman freelance, Ferzat Jarban, mentre un altro cameraman, basil al-Sayed, era morto alla fine di dicembre. All'inizio di febbraio è invece morto sempre a Homs un giovane giornalista freelance locale che lavorava per il Guardian, l'Afp e altre testate, di nome Mazhar Tayyara.

http://www.ochlik.com/

Serata blues alla Casa Bianca, e Obama canta con Jagger

Autore: Redazione MTV News Data: 22 febbraio 2012 Commenta
Serata blues alla Casa Bianca, e Obama canta con Jagger

Presidente prima resiste, poi cede alla tentazione

Milano, 22 feb. (TMNews) - Alla fine non ha resistito alla tentazione. E a Mick Jagger è bastato davvero poco per convincerlo. Barack Obama ha preso in mano il microfono e si è messo a cantare: "Sweet Home Chicago", in versione blues. Una performance solo per pochi fortunati, ovvero gli ospiti della Casa Bianca per la serata organizzata per celebrare il mese dedicato alla storia e alla cultura afroamericana. Anche se l'evento è stato trasmesso in diretta streaming proprio sul sito della Casa Bianca.

Ad esibirsi sono stati chiamati, oltre a Mick Jagger, anche Jeff Beck, B.B. King, Buddy Guy e Keb Mo. E quando il cantante dei Rolling Stones lo ha invitato a salire sul palco per cantare, Obama ha prima opposto una timida resistenza: "Non questa sera", ha risposto. Poi ha finito per cedere, ha impugnato il microfono e, in coro con i musicisti, ha cominciato: "Come on, baby don't you want to go...".

http://www.whitehouse.gov/

Eurogruppo, accordo sui nuovi aiuti alla Grecia: 130 miliardi

Autore: Redazione MTV News Data: 21 febbraio 2012 Commenta
Eurogruppo, accordo sui nuovi aiuti alla Grecia: 130 miliardi

Papademos: "Molto soddisfatto" del piano di aiuti

Bruxelles, 21 feb. (TMNews) - Dopo 12 ore di discussioni i ministri delle Finanze dell'Eurozona hanno finalmente raggiunto, nella loro riunione di Bruxelles, un accordo per il via libera al secondo programma di aiuti pubblici da 130 miliardi di euro per la Grecia, da erogare fino al 2014, a cui si aggiungerà la cancellazione di una parte importante - pari a 107 miliardi di euro - del debito di Atene detenuto dai creditori privati. C'è voluta poi ancora più di un'ora per scrivere il comunicato dell'Eurogruppo, presentato alla conferenza stampa finale a partire dalle 5.20.

La discussione si è protratta per quasi tutta la notte a causa delle nuove richieste avanzate ai creditori privati affinché accettassero un 'haircut' (una riduzione del valore nominale dei buoni del tesoro greci da loro detenuti) maggiore del previsto. Il taglio alla fine è stato fissato al 53,5% invece del 50%. Rispetto al valore reale attuale dei bond, la perdita di cui il settore privato si farà carico sarà superiore al 70%. E' stato leggermente corretto anche l'obiettivo di riduzione del debito pubblico greco, che dovrà scendere al 120,5% del Pil entro il 2020, invece che al 120% come precedentemente previsto.

Il premier greco Lucas Papademos si è detto "molto soddisfatto" del piano di aiuti da 237 miliardi concesso dai partner europei e dai creditori privati. "Siamo molto soddisfatti", ha detto Papademos al termine di 14 ore di negoziato a Bruxelles, che hanno portato all'accordo.

http://europa.eu/index_it.htm

http://www.primeminister.gov.gr/

Russia, blitz punk in chiesa: band suona su altare a Mosca

Autore: Redazione MTV News Data: 21 febbraio 2012 Commenta
Russia, blitz punk in chiesa: band suona su altare a Mosca

L'azione musicale è stata fermata dalla sicurezza

Milano, 21 feb. (TMNews) - Blitz punk nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca. La band femminile Pussy Riot ha fatto irruzione nella chiesa e ha eseguito dall'altare uno dei suoi scatenati brani. L'esibizione è stata fermata dalla sicurezza della cattedrale.

Non è la prima volta che il Cristo Salvatore viene preso di mira dalle femministe. Già il gruppo ucraino Femen si era spogliato davanti alla cattedrale. Invece le azioni oltraggiose delle Pussy Riot avevano già interessato il luogo del Calvario sulla Piazza Rossa: le ragazze avevano cantato una canzone che parla della paura del primo ministro Vladimir Putin in Russia prima della ribellione. Subito dopo erano state arrestate e due membri del gruppo sono state multate con un'ammenda di 12 euro.

http://pussy-riot.livejournal.com/

Yemen, in 12 milioni al voto per presidenziali fra le violenze

Autore: Redazione MTV News Data: 21 febbraio 2012 Commenta
Yemen, in 12 milioni al voto per presidenziali  fra le violenze

Ad Aden chiusi metà dei seggi per una serie di attacchi

Milano, 21 feb. (TMNews) - In Yemen 12 milioni di persone sono chiamate alle urne per scegliere il successore del presidente Saleh, al potere per 33 anni e unico leader arabo che si è dimesso spontaneamente dopo i negoziati. L'unico candidato alla presidenza è il vice di Saleh, Abd Rabbo Mansour Hadi.

La consultazione elettorale, però, è seriamente impedita dalle violenze. La commissione elettorale ha reso noto che in seguito ad attacchi e ad altri incidenti almeno la metà dei seggi elettorali aperti ad Aden sono stati chiusi.

In precedenza un soldato è rimasto ucciso durante un attacco condotto da un gruppo di separatisti del sud contro un seggio elettorale a Moukalla, nella regione sud-est dello Yemen.

http://www.yemen.gov.ye/portal/

Afghanistan, incidente a mezzo italiano, tre militari morti

Autore: Redazione MTV News Data: 20 febbraio 2012 Commenta
Afghanistan, incidente a mezzo italiano, tre militari morti

Terreno è franato, rimasti all'interno per ore

Milano, 20 feb. (TMNews) - Sono due siciliani e un pugliese i tre militari italiani rimasti uccisi oggi in un incidente stradale in Afghanistan. Si tratta del caporal maggiore capo Francesco Currò, nato il 27 febbraio 1979 a Messina, del Primo caporal maggiore Francesco Paolo Messineo, nato il 23 maggio 1983 a Palermo, e del Primo caporal maggiore Luca Valente, nato l'8 gennaio 1984 a Gagliano del Capo (Lecce).

Inoltre, il militare sottoposto a cure ha avvisato personalmente i propri familiari. I militari coinvolti sono in forza al 66° Reggimento Aeromobile "Trieste" di Forlì.

Secondo quanto si è appreso, i militari si stavano recando in soccorso a commilitoni rimasti bloccati in un'area remota. "Questa mattina a circa 20 chilometri a sud-ovest di Shindand, un Vtlm Lince del contingente italiano è rimasto coinvolto in un incidente nel corso del quale tre militari hanno perso la vita", si afferma in un comunicato. L'incidente ha avuto luogo a seguito del cedimento del terreno a causa della pioggia. Il terreno è franato, il mezzo si è capovolto e i militari sono rimasti all'interno per ore.

I tre militari deceduti oggi sono le prime vittime italiane del 2012 in Afghanistan. Nel 2011 i militari italiani morti nel paese asiatico erano stati 10 (su un totale di 565). Dall'inizio delle operazioni in Afghanistan, le vittime italiane sono state complessivamente 48.

http://www.difesa.it/Pagine/default.aspx

Grecia, oggi Eurogruppo: ultima chance per aiuti ad Atene

Autore: Redazione MTV News Data: 20 febbraio 2012 Commenta
Grecia, oggi Eurogruppo: ultima chance per aiuti ad Atene

Atteso via libera a programma dopo esitazioni di settimane scorse

Bruxelles, 20 feb. (TMNews) - Si svolge oggi pomeriggio a Bruxelles la riunione mensile dei ministri delle Finanze dell'Eurozona (Eurogruppo), dedicata quasi esclusivamente al nuovo programma per il salvataggio della Grecia, per il quale ci si attende un chiaro via libera, dopo le esitazioni e la drammatizzazione delle scorse settimane, che hanno creato una gravi divisioni in seno all'Ue.

A poche ore dalla riunione, diversi fattori fanno pesare la bilancia a favore di un risultato positivo: sono state realizzate tutte e tre le condizioni poste dai ministri finanziari nel loro ultimo incontro straordinario, mercoledì 9 febbraio; il ministro tedesco Wolfgang Schaueble, finora alla testa dei 'falchi' rigoristi contro Atene, ha dichiarato tramite il suo portavoce che "siamo prossimi ad avere una solida base per prendere una decisione lunedì"; la Commissione europea, si legge in una nota di venerdì scorso, "si aspetta che l'Eurogruppo prenda in questa riunione tutte le decisioni necessarie per il secondo piano di aiuti alla Grecia", ciò che sarebbe "saggio, giudizioso e raccomandabile" secondo il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker.

E sempre venerdì, a seguito di una conversazione telefonica a tre, si sono detti "fiduciosi" nella possibilità di conseguire un accordo il premier italiano Mario Monti (che parteciperà all'Eurogruppo nella sua qualità di ministro dell'Economia) la cancelliera tedesca Angela Merkel e il premier greco, Lucas Papademos.

Che sia davvero l'ultima chance per Atene lo dimostra il fatto che ieri pomeriggio, inaspettatamente, è arrivato a Bruxelles proprio Papademos, per 'preparare il terreno' e probabilmente per partecipare all'Eurogruppo insieme al suo ministro delle Finanze, Evangelos Venizelos. Il premier greco ha anche inviato un messaggio sibillino su Twitter, esortando la stampa ad "attendere gli annunci effettivi lunedì, prima di riferire gli esiti" dell'Eurogruppo.

Dopo l'approvazione parlamentare del programma di austerità, nonostante le proteste di piazza, la più difficile da attuare delle tre condizioni chieste dall'Eurogruppo è stata l'individuazione di un nuovo taglio da 325 milioni di euro del deficit strutturale greco. Si era parlato di riduzioni del bilancio della Difesa, ma sembra che alla fine sul tavolo sarà messa la decisione, approvata sabato dal governo, di ridurre ulteriormente le pensioni, come aveva chiesto fin dall'inizio la Trojka (Ue-Bce-Fmi). Qualche problema, ormai superato, c'era stato anche per la seconda condizione, l'impegno scritto dei leader dei partiti di maggioranza (ormai ridotti a due, i conservatori di Nd e socialisti del Pasok ) a portare avanti il programma di austerità anche dopo le elezioni di aprile.

Fra i motivi di ottimismo, c'è l'accordo, dato ormai quasi per scontato, con i creditori del settore privato per la ristrutturazione parziale del debito greco, con il dimezzamento dei 200 miliardi di euro (su 350 miliardi in totale) che banche e fondi d'investimento europei detengono sottoforma di obbligazioni. L'unica cosa che potrebbe rimetterlo in discussione sarebbe un mancato via libera al piano pubblico di aiuti, a cui l'accordo con i privati è legato. Inoltre, sembra essere stato accettato da parte greca il meccanismo, proposto dall'asse franco tedesco, secondo cui una parte dei nuovi aiuti verrebbe versata a un 'conto vincolato', invece che allo Stato greco, per pagare in priorità gli interessi ai creditori di Atene, se necessario chiudendo il rubinetto per le altre voci del bilancio.

http://www.bbc.co.uk/news/world-europe-17092964

Tensione Italia-India, due marò in custodia: "Atto unilaterale"

Autore: Redazione MTV News Data: 19 febbraio 2012 Commenta
Tensione Italia-India, due marò in custodia: Atto unilaterale

I due italiani sono accusati di aver ucciso due pescatori

Roma, 19 feb. (TMNews) - Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, i due marò italiani che le autorità indiane ritengono coinvolti nella morte di due pescatori locali il 15 febbraio scorso, sono stati tratti "in custodia giudiziaria" e sottoposti a interrogatorio.

La riunione tra la delegazione italiana e i funzionari indiani sulla gestione della vicenda della Enrica Lexie, ha infatti riferito la Farnesina, "non ha permesso di raggiungere una posizione condivisa". "I contatti e la collaborazione tra i due Governi sono ritenuti essenziali ai fini dell'accertamento dei fatti, di fronte ad atti unilaterali che sono in corso da parte delle autorità di polizia", ha sottolineato il ministero.

Il governo di Roma ritiene sia competente la magistratura italiana, essendo i fatti avvenuti in acque internazionali su una nave battente bandiera italiana, è stato precisato. Da parte italiana si è inoltre sottolineato che la presenza di militari a bordo di navi mercantili è regolata da una specifica legge italiana che risponde anche alle esigenze delle risoluzioni delle Nazioni Unite in materia di lotta alla pirateria. E' stato ricordato in questo contesto che i militari sono organi dello Stato italiano e che pertanto godono dell'immunità dalla giurisdizione rispetto agli Stati stranieri.

L'assistenza e la tutela dei nostri connazionali coinvolti è assicurata dal Console Generale d'Italia a Mumbai che, in contatto con l'Unità di Crisi della Farnesina e in collegamento con gli esperti dei tre ministeri, è presente a tutte le attività poste in essere dalle forze dell'ordine locali. D'altra parte, dalle dichiarazioni rese dalle parti coinvolte, ovvero i nostri militari, il "master" del mercantile e i pescatori - o meglio, dai funzionari di polizia locali dato che nessun riscontro giuridico è ancora venuto dalla magistratura indiana - emergono incongruenze di assoluto rilievo che fanno ritenere l'arrembaggio alla Lexie e la morte dei pescatori come due eventi separati e non connessi.

In particolare, gli orari differiscono di oltre 4 ore, le posizioni di oltre 5 miglia nautiche (10 chilometri circa) e tanto il master del Lexie quanto il comandante del nucleo militare di protezione asseriscono che il peschereccio con i pescatori morti sarebbe diverso, per forma e colore, da quello oggetto di azione dissuasiva. I militari italiani, inoltre, hanno ripetutamente riportato - anche negli interrogatori delle ultime ore a terra - che dall'osservazione dell'imbarcazione presunta pirata in fase di avvicinamento erano state chiaramente viste alcune persone armate a bordo, almeno in numero di cinque. I due marò hanno ribadito la loro estraneità ai fatti e confermato la loro versione iniziale, ovvero di avere sparato colpi di avvertimento in aria e in mare.

Ma l'incongruenza più vistosa riguarda il numero di colpi sparati: gli italiani parlano di 20 colpi complessivi (raffiche di avvertimento), nessuno dei quali ha centrato il barchino con i pirati. Gli indiani hanno prima riferito di 60 colpi, poi di 16. Secondo la ricostruzione delle autorità locali, il natante avrebbe infatti 16 buchi sulla chiglia, che però non sono stati ancora mostrati 'ufficialmente'. Se così fosse, però, l'imbarcazione avrebbe subito gravi danni e molto difficilmente avrebbe potuto raggiungere la costa senza affondare, sia che si trovasse a 33 miglia nautiche dal porto - come riferito dagli italiani - sia che fosse a 22 miglia dalla costa come da versione indiana.

http://www.esteri.it/mae/it