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Archivio della categoria ‘Esteri’

Afghanistan, dopo 5 anni libero sergente Usa in mano ai talebani

Autore: Redazione MTV News Data: 1 giugno 2014 Commenta
Afghanistan, dopo 5 anni libero sergente Usa in mano ai talebani

In cambio di 5 detenuti a Guantanamo

Milano, 1 giu. (TMNews) - Libero dopo 5 anni di prigionia. E' quanto capitato a Bowe Bergdahl, il 28enne sergente americano americano rapito dai talebani nel 2009 in Afghanistan, rilasciato in cambio della liberazione di 5 detenuti di Guantanamo. Il sergente, che si trova in buone condizioni, era l'unico militare americano nelle mani degli integralisti afghani. In questi cinque anni sono stati diffusi alcuni video in cui il militare era costretto a leggere comunicati.

Decisiva per l'esito del negoziato la mediazione del Qatar che il presidente Usa Obama ha voluto ringraziare ufficialmente. Il rilascio del soldato, ha dichiarato Obama, è un chiaro segnale che "l'America non lascia i suoi uomini e le suo donne in divisa sul campo di battaglia". "Il nostro impegno d'acciaio è quello di riportare a casa tutti i militari americani ingiustamente detenuti", ha aggiunto il presidente Usa. "Siamo felici e sollevati - hanno dichiarato i genitori di Bergdahl -, non vediamo l'ora di poterlo abbracciare". Bergdahl si trova ora nella base aerea di Bagram e sarà trasferito all'ospedale militare americano a Landstuhl, in Germania.

Ma la liberazione di Bergdhal è costata cara agli americani, a giudicare dal curriculum dei cinque detenuti di Guantanamo rilasciati in cambio del sergente. Secondo quanto si è appreso, infatti, i cinque sono il mullah Abdul Haq Wasiq, vice ministro talebano dell'intelligence; il mullah Norullah Nori, alto comandante talebano nella città settentrionale di Mazar-e-Sharif dove i talebani hanno combattuto le forze americane alla fine del 2001; Khairullah Khairkhwa, che ha ricoperto vari ruoli, tra cui il ministro degli Interni, e aveva legami diretti con il mullah Omar e Osama bin Laden; Mohammed Nabi, prima capo della sicurezza per i talebani a Qalat, in Afghanistan, e in seguito al centro radio per l'ufficio comunicazioni dei talebani a Kabul; Mohammad Fazl, che secondo Human Rights Watch potrebbe essere perseguito per crimini di guerra in quanto avrebbe organizzato l'uccisione di massa di musulmani sciiti in Afghanistan nel 2000 e 2001.

https://www.youtube.com/watch?v=T2UTxBydFbw

La Norvegia crea una "zona di sicurezza" contro Greenpeace

Autore: Redazione MTV News Data: 31 maggio 2014 Commenta

Per difendere il progetto di trivellazione nell'Artico

Milano 31 mag. (TMNews) - La Norvegia ha annunciato di aver creato una "zona di sicurezza" attorno al settore dell'Oceano Artico nel quale Greenpeace tenta di opporsi ad una campagna di prospezione petrolifera.

L'ong ambientalista ha infatti inviato la nave "Esperanza" nel Mare di Barents, nella zona dove l'ente di Stato petrolifero norvegese, la Statoil, prevede di effettuare le trivellazioni più settentrionali mai realizzate dalla Norvegia, a una latitudine di 74 gradi.

La zona di sicurezza comprende un raggio di 500 metri dal punto previsto di trivellazione: "Le navi che non siano coinvolte nelle attività petrolifere dell'ente non avranno accesso a questa zona", ha avvertito il Ministero del Petrolio e dell'Energia.

Greenpeace ha contestato la legittimità del provvedimento, ritenendo che dovesse essere fornito un preavviso di 30 giorni, annunciando che la nave resterà nelle acque della zona almeno fino al 28 giugno, data nella quale sarebbe dovuto scadere il preavviso.

Secondo la ong il progetto di trivellazione è troppo vicino al limite della banchisa e costituisce un rischio per la fauna della zona, che comprende orsi polari e diverse specie di uccelli marini, alcune assai rare.

http://savethearctic.org/?utm_source=Greenpeace&utm_medium=OpenSpace&utm_campaign=STA0514

Erede al trono in arrivo per principato di Monaco, sudditi felici

Autore: Redazione MTV News Data: 31 maggio 2014 Commenta
Erede al trono in arrivo per principato di Monaco, sudditi felici

La principessa Charlene è in dolce attesa, nascita a fine anno

Milano, 31 mag. (TMNews) - Il principato di Monaco aspetta il suo erede al trono. La principessa Charlene, 36 anni, moglie dal 2011 del principe regnante Alberto, 56, è in dolce attesa: una nota di palazzo reale conferma le indiscrezioni che nel principato si susseguivano da settimane. La nascita è attesa per la fine dell'anno.

Una notizia che i sudditi hanno accolto con entusiasmo. "Non so se stessero aspettando questa notizia da tempo, noi monegaschi sicuramente sì" commenta una cittadina. "E' una super notizia per Monaco, aspettavamo un erede da così tanto tempo. Smentiamo tutte le voci che dicevano che non ci sarebbe stato mai un erede, ora finalmente c'è ed è bello" dice ancora un monegasco.

La notizia della nascita spazza le nubi fosche che si erano addensate sull'unione tra Alberto e la campionessa sudafricana di nuoto: voci di una tentata fuga della promessa sposa si erano diffuse a ridosso del matrimonio, insieme a quelle di un terzo figlio illegittimo del principe. Altre parlavano di un accordo economico per un eventuale divorzio prima della nascita di figli. Il bambino, o bambina, rimpiazzerà la sorella maggiore di Alberto, Carolina, al primo posto in linea di successione al trono monegasco: posto che invece è negato agli altri due figli di Alberto, avuti fuori dal matrimonio. La legge del principato prevede infatti che abbiano diritto a una parte della fortuna del regnante, stimata da Forbes in oltre un miliardo di dollari, ma non a succedergli sul trono.

http://www.gouv.mc/

http://www.gouv.mc/Gouvernement-et-Institutions/Les-Institutions/Les-Pouvoirs-Souverains

http://www.monte-carlo.mc/it/generale/principe-alberto-II/

http://www.monte-carlo.mc/it/generale/principessa-charlene/

Brad Pitt colpito al volto durante la prima di "Maleficent"

Autore: Redazione MTV News Data: 30 maggio 2014 Commenta
Brad Pitt colpito al volto durante la prima di Maleficent

Stava firmando degli autografi, nel film recita la compagna Jolie

Washington, 29 mag. (TMNews) - Brad Pitt è stato colpito al volto ieri sera a Hollywood mentre firmava degli autografi alla prima di "Maleficent", l'ultimo film della compagna-diva Angelina Jolie. Un uomo ha saltato la transenna davanti al cinema El Capitan e ha aggredito l'attore, ha riferito un poliziotto di Los Angeles, citato dalla Cnn. Secondo l'emittente americana, né Pitt, né Jolie sono apparsi particolarmente sconcertati dall'aggressione. La polizia ha arrestato un 25enne, tale Vitalii Sediuk, ma i motivi dell'aggressione non sono ancora noti, ha riferito il Los Angeles Times. "Maleficent", che uscirà nelle sale italiane il 28 maggio, in quelle statunitensi il 30, è diretto da Robert Stromberg, al debutto da regista, con protagonista Angelina Jolie nei panni della celebre Malefica, la strega malvagia del classico Disney "La bella addormentata nel bosco" (1959).

http://www.disney.it/film/maleficent

http://www.foxnews.com/entertainment/2014/05/29/man-arrested-after-rushing-brad-pitt-at-maleficent-premiere/

In Sud Sudan peggiora l’epidemia di colera: quasi 700 casi

Autore: Redazione MTV News Data: 29 maggio 2014 Commenta
In Sud Sudan peggiora l'epidemia di colera: quasi 700 casi

L'allarme dell'Unicef: servono 10 milioni di dollari

Milano, 29 mag. (TMNews) - In meno di un mese il colera ha già contagiato quasi 700 persone a Juba, la capitale del Sud Sudan, paese africano scosso da un conflitto che ha provocato oltre un milione di morti. La situazione preoccupa l'Unicef che sta cercando di arginare la diffusione della malattia che ha ucciso ad ora 23 persone. Le risorse però cominciano a scarseggiare ha spiegato Adbulkadir Musse, specialista delle situazioni d'emergenza per l'Unicef.

"Tutto questo ha un impatto enorme sulla nostra situazione finanziaria che è veramente complicata visto che l'Unicef ha usato risorse proprie per 1,7 milioni di dollari per rispondere alla diffusione della malattia. Ora abbiamo bisogno con grande urgenza di 10 milioni di dollari supplementari per continuare la nostra operazione in risposta al colera e per aumentare le nostre azioni di prevenzione in tutto il Paese".

Il Sud Sudan è uno Stato giovane che ha ottenuto l'indipendenza nel 2011 dopo decenni di guerra civile, una conquista a cui non è seguito un miglioramento delle condizioni della popolazione: il 90% vive sotto la soglia della povertà e l'aspettativa di vita media è di 42 anni.

http://www.goss.org/

Amnesty: in Cina arresti e repressione per 25 anni Tienanmen

Autore: Redazione MTV News Data: 29 maggio 2014 Commenta
Amnesty: in Cina arresti e repressione per 25 anni Tienanmen

Sotto accusa il presidente Xi Jinping: promesse mancate

Milano, 29 mag. (TMNews) - Attivisti e avvocati in manette, dissidenti sotto stretta sorveglianza. La Cina ricorda così per il 25esimo anniversario del massacro di Piazza Tienanmen. Un giro di vite strettissimo secondo quanto denuncia il segretario generale di Amnesty International Salil Shetty che accusa il presidente Xi Jinping di aver fatto promesse vuote.

"Quando il Xi è salito al potere gli abbiamo sentito dire che ci sarebbe stata una grande apertura. Avrei detto che a 25 anni da piazza Tienanmen sarebbe stata una grande opportunità per lui convertire la sua affermazione in realtà concreta, sfortunatamente abbiamo visto che lui ha scelto la repressione invece delle riforme". Almeno una ventina le persone arrestate in vista dell'anniversario della rivolta a Pechino repressa nel sangue dal governo, un evento di cui in Cina è proibito parlare in pubblico. Un celebre avvocato cinese e altri attivisti sono stati arrestati solo per aver partecipato ad un seminario privato sull'argomento. Per Amnesty l'ennesima occasione persa per la Cina. "I diritti economici o sociali fondamentali sono rispettati molto più del previsto rispetto a 20 o 30 anni fa, purtroppo quello che non stiamo vedendo sono progressi simili per quanto riguarda diritti civili e politici".

http://english.gov.cn/

Obama: non tutti i problemi devono avere una soluzione militare

Autore: Redazione MTV News Data: 29 maggio 2014 Commenta
Obama: non tutti i problemi devono avere una soluzione militare

Il presidente degli Usa all'accademia militare di West Point

Milano, 29 mag. (TMNews) - "Non tutti i problemi devono avere una soluzione militare". Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, durante il suo discorso all'Accademia militare degli Stati Uniti di West Point, nello Stato di New York, con cui ha tracciato le linee guida della sua politica estera. "Credo che un mondo con più libertà e tolleranza non è solo un imperativo morale, renderà anche anche noi più sicuri".

Gli Stati Uniti useranno la forza militare in modo unilaterale solo se necessario, quando il corso degli interessi lo richiederà, quando il popolo americano sarà minacciato. "Gli Stati Uniti non dovranno mai chiedere il permesso di proteggere il popolo, la terra, o lo stile di vita americani", ha poi aggiunto il presidente degli Stati Uniti.

In altre situazioni che non rappresentano una minaccia diretta per gli Stati Uniti "dovremo mobilitare i nostri alleati e i nostri partner per assumere azioni collettive. Dobbiamo ampliare i nostri strumenti per includere la diplomazia e lo sviluppo; le sanzioni e l'isolamento, l'appello alle leggi internazionali", ha spiegato il presidente.

Anche per questo gli Stati Uniti metteranno a disposizione 5 miliardi di dollari per aiutare gli alleati a combattere contro gli estremisti.

http://www.bbc.com/news/world-us-canada-27606536

Classifica Forbes: Angela Merkel è la donna più potente al mondo

Autore: Redazione MTV News Data: 29 maggio 2014 Commenta
Classifica Forbes: Angela Merkel è la donna più potente al mondo

Janet Yellen (Fed) e Melinda Gates sul podio, Miuccia Prada 75a

Milano, 29 mag. (TMNews) - Per il quarto anno di fila e il nono in totale è la cancelliera tedesca Angela Merkel a svettare nella classifica 2014 delle 100 donne più potenti al mondo redatta dalla rivista americana Forbes. Unica italiana a entrate nella graduatoria è Miuccia Prada, la donna a capo del famoso marchio di moda che gestisce con il marito Patrizio Bertelli si colloca al 75esimo posto dal 58esimo del 2013

Al secondo posto c'è Janet Yellen, il governatore della Federal Reserve. E' la prima volta che un numero uno della banca centrale americana entra nella classifica che celebra il decimo anniversario, ma va detto che è la prima volta nei 100 anni di storia della Fed che il suo governatore non è un uomo. Sul podio c'è anche Melinda Gates, co-presidente della Bill & Melinda Gates Foundation.

Il presidente del Brasile, Dilma Rouseff, scivola di due gradini arrivando al quarto posto mentre il direttore generale del Fondo monetario internazionale, Christine Lagarde, guadagna due postazioni risultando quinta.

L'ex segretario di Stato Hillary Clinton, data per possibile candidata alla elezioni presidenziali del 2016, ha ceduto un posto piazzandosi al sesto. La first lady americana Michelle Obama perde quota, passando dal quarto all'ottavo gradino.

Nella top-ten ci sono tre manager: Mary Barra, l'amministratore delegato di General Motors (prima donna a guidare un gruppo automobilistico nel mondo) si è aggiudicata il settimo posto. Al nono c'è il direttore operativo di Facebook, Sheryl Sandberg, e al decimo c'è Virginia Rometty, a capo del colosso informatico Ibm. In totale figurano nove capi di Stato che gestiscono nazioni con un Pil combinato da 11.100 miliardi con 641 milioni di cittadini.

http://www.forbes.com/

Donetsk, Ucraina lancia nuovo ultimatum a separatisti filorussi

Autore: Redazione MTV News Data: 28 maggio 2014 Commenta
Donetsk, Ucraina lancia nuovo ultimatum a separatisti filorussi

Sarà garantita sicurezza a chi depone le armi

Roma, 28 mag. (TMNews) - "Arrendersi o morire". L'Ucraina ha lanciato un ulteriore ultimatum alle forze filorusse nella città di Donetsk, nella parte orientale del Paese. Lo ha indicato alla Ria Novosti un portavoce al quartier generale dell'operazione speciale, ancora in corsa.

"Il comando dell'Operazione anti-terroristica ha garantito la sicurezza di quanti sono pronti a consegnare le loro armi", ha affermato Vladislav Seleznyov. Ha aggiunto che era stata già offerta questa opportunità agli attivisti che rivendicano maggiore autonomia nella regione orientale di Donetsk, ma le forze separatiste l'avevano respinta.

Seleznyov ha spiegato che i vertici dell'esercito ucraino hanno lanciato un "nuovo ultimatum" per la resa o il ritiro da Donetsk. Hanno minacciato di distruggere con armi di "alta precisione" se continueranno ad affrontare le forze armate ucraine.

Ha inoltre smentito le notizie di stampa sulla presenza di vittime civili dopo che le truppe ucraine hanno effettuato una serie di raid aerei contro l'aeroporto di Donetsk. Alexander Boroday, dell'autoproclamata Repubblica del Popolo di Donetsk, aveva in precedenza denunciato che l'offensiva di Kiev era costata la vita a un centinaio di persone tra manifestanti e civili, mentre l'amministrazione di Donetsk ha parlato di quaranta vittime.

Dopo aver rivendicato la vittoria nelle elezioni presidenziali, Petro Poroshenko ha indicato che l'operazione speciale nell'est dell'Ucraina dovrebbe continuare e diventare più efficace.

Commentando queste dichiarazioni, il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha spiegato che intensificare le operazioni militari nel sudest dell'Ucraina non faciliterebbe una calorosa accoglienza per Poroshenko.

http://www.bbc.com/news/world-europe-26270866

Libia, Usa invitano connazionali a lasciare immediatamente Paese

Autore: Redazione MTV News Data: 28 maggio 2014 Commenta
Libia, Usa invitano connazionali a lasciare immediatamente Paese

Per la situazione "imprevedibile e instabile" che regna nel Paese

Washington, 28 mag. (TMNews) - Gli Stati Uniti hanno consigliato a tutti i connazionali di lasciare "immediatamente" la Libia a causa della situazione "imprevedibile e instabile" che regna nel Paese. Lo ha indicato il Dipartimento di Stato in una nota diffusa martedì.

"A causa di problemi di sicurezza, il Dipartimento di Stato non dispone che di un personale limitato all'ambasciata (americana) di Tripoli e non ha che mezzi molto limitati per soccorrere i cittadini americani in Libia", ha spiegato la diplomazia americana.

"I viaggiatori siano consapevoli del fatto che essi potrebbero essere rapiti, attaccati o uccisi", avverte il dipartimento di Stato.

Gli Usa sono ancora traumatizzati dall'attacco dell'11 settembre 2012 contro il consolato americano di Bengasi, che è costato la vita a quattro americani tra cui l'ambasciatore Christopher Stevens.

http://www.bbc.com/news/world-africa-27599301

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