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Archivio della categoria ‘Esteri’

Allarme Onu sulla Siria: crisi minaccia tutta la regione

Autore: Redazione MTV News Data: 18 giugno 2014 Commenta
Allarme Onu sulla Siria: crisi minaccia tutta la regione

La situazione è ad un punto critico

Milano, 18 giu. (TMNews) - La guerra civile in Siria è ad un punto critico e minaccia tutta la regione. L'Onu ha lanciato l'allarme sull'escalation di violenza nel Paese in un momento molto critico per tutta la zona, in particolare per il confinante Iraq alle prese con l'offensiva degli jihadisti che rischia di scatenare una guerra civile.

Secondo la Commissione internazionale d'inchiesta sulla Siria, che ha presentato l'ultimo aggiornamento al Consiglio dei diritti umani dell'Onu a Ginevra "le indagini hanno rafforzato la tesi secondo la quale la principale causa delle perdite civili, degli spostamenti massicci di popolazione, è costituita dagli attacchi deliberati e indiscriminati ai civili e l'imposizione di assedi e di blocchi".

La Commissione, sulla base di oltre 3.000 interviste ha riferito di "massicci crimini di guerra e contro l'umanità" e ha lanciato anche un avvertimento contro le conseguenze del conflitto che dura da 3 anni. "Più il conflitto continua, più grande è il rischio che le sofferenze di milioni di persone siano occultate dalle statistiche", ha affermato Paulo Sergio Pinheiro presidente della Commissione che ha aggiunto "Dietro ai 9,3 milioni di persone che necessitano di aiuti umanitari d'urgenza, ci sono delle storie individuali di sofferenze inimmaginabili".

http://www.un.org/

Jihadisti attaccano città costiera del Kenya: decine di morti

Autore: Redazione MTV News Data: 16 giugno 2014 Commenta
Jihadisti attaccano città costiera del Kenya: decine di morti

Sotto accusa i miliziani somali Shebab

Mombasa, 16 giu. (TMNews) - E' di decine di morti il bilancio dell'attacco condotto da una cinquantina di uomini armati dell'organizzazione terroristica somala al Shebab a Mpeketoni, città costiera della zona occidentale del Kenya. I miliziani, legati ad al Qaida, hanno sparato raffiche di mitra e dato fuoco a due hotel e stazioni di servizio. Il Kenya subisce attacchi di islamisti dal 2011, quando le sue truppe sono entrate in Somalia per combattere gli Shebab.

"Era circa 50 assalitori, pesantemente armati su tre veicoli, e sventolavano la bandiera degli Shebab. Urlavano in somalo 'Allah Akbar' (Dio è grande)" ha raccontato Benson Maisori, vice commissario del distretto.

La città di Mpeketoni, centro commerciale lungo il principale asse viario della costa, si trova circa 30 chilometri a sud-ovest dell'isola di Lamu, rinomata località turistica e patrimonio dell'umanità. Al momento dell'attacco, i caffè e i bar della città erano affollati di persone intente a seguire le partite di calcio dei Mondiali del Brasile.

http://www.bbc.com/news/world-africa-15336689

https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/geos/ke.html

https://www.cia.gov/library/publications/the-world-factbook/geos/so.html

Afghanistan, sangue sul ballottaggio delle elezioni presidenziali

Autore: Redazione MTV News Data: 15 giugno 2014 Commenta
Afghanistan, sangue sul ballottaggio delle elezioni presidenziali

Centinaia di morti, talebani rivendicano 868 attacchi

Milano, 15 giu. (TMNews) - Centinaia di persone sono morte sabato in Afghanistan mentre era in corso il ballottaggio per la scelta del successore del presidente Hamid Karzai. I terroristi talebani sostengono di avere messo a segno 868 attacchi. Secondo il ministero della Difesa afghano i morti nelle violenze durante il voto sono stati 227.

Due ore prima dell'apertura dei seggi, un razzo è caduto su Kabul, senza fare però vittime. In precedenza due agenti sono morti ed altri sei sono rimasti feriti in un attentato nella provincia occidentale di Farah.

Le votazioni per il ballottaggio, tra gli ex ministri Abdullah Abdullah e Ashraf Ghani sono cominciate alle 7 locali. Al primo turno dello scorso 5 aprile Abdullah ha ottenuto il 45% dei voti e Ghani, il 31,6%.

www.president.gov.af

Elisabetta Canalis a breve in missione in Libano per l’Unicef

Autore: Redazione MTV News Data: 15 giugno 2014 Commenta
Elisabetta Canalis a breve in missione in Libano per l'Unicef

Andrà a trovare i bambini siriani in fuga dal conflitto

Milano, 15 giu. (TMNews) - Elisabetta Canalis, testimonial di Unicef Italia per la campagna "100% Vacciniamoli Tutti", effettuerà nei prossimi giorni una missione sul campo in Libano, visitando alcuni progetti del Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia e incontrando i bambini siriani.

"È da tanto tempo che desideravo aiutare concretamente i bambini. Oggi, grazie all'Unicef potrò contribuire a dare voce ai più piccoli che soffrono le conseguenze della guerra", ha dichiarato Eli in un comunicato. "In Libano ci sono tanti bambini fuggiti dalla Siria che l'Unicef aiuta e protegge ogni giorno. Sono felice di poter dare il mio aiuto e raccontare le loro storie troppo spesso dimenticate", ha aggiunto Canalis, che sarà accompagnata nella missione dal portavoce Unicef Italia Andrea Iacomini.

A più di 3 anni dal suo inizio, il conflitto in Siria rappresenta una delle più gravi crisi umanitarie al mondo: la vita di oltre 5,7 milioni di bambini è stata distrutta, all'interno del paese quanto nella regione, con un'intera generazione a rischio. Quasi 4,3 milioni di bambini risultano colpiti in vario modo dal conflitto in Siria, più di 1,4 milioni sono ridotti alla condizione di rifugiati nei paesi limitrofi: 8.000 vi sono arrivati soli, non accompagnati dai genitori, 37.498 vi sono nati, come profughi.

http://www.unicef.it/doc/5606/elisabetta-canalis-missione-con-unicef-in-libano.htm

Israele arresta 80 palestinesi dopo scomparsa 3 ragazzi

Autore: Redazione MTV News Data: 15 giugno 2014 Commenta
Israele arresta 80 palestinesi dopo scomparsa 3 ragazzi

Secondo Netanyahu dietro c'è Hamas che però respinge le accuse

Milano, 15 giu. (TMNews) - Sale la tensione fra israeliani e palestinesi in seguito alla scomparsa, giovedì scorso, di tre ragazzi israeliani mentre facevano l'autostop per tornare a casa da un seminario. I militari israeliani hanno arrestato 80 palestinesi nei territori occupati, mentre il premier Benjamin Netanyahu, che sta seguendo le operazioni dal quartier generale delle forze armate a Tel Aviv, ha accusato apertamente Hamas e ha detto di ritenere il presidente dell'Anp Mahmoud Abbas responsabile della salute dei tre ragazzi.

Secca la risposta dell'organizzazione palestinese che ha respinto come stupida l'accusa, mentre il portavoce Sami Abu Zuhri ha definito quello di Netanyahu un bluff con l'unico scopo di creare i presupposti per un attacco più massiccio ad Hamas. Una strategia coerente con il deterioramento dei rapporti fra Netanyahu e il presidente dell'Anp Abbas seguito alla riconciliazione fra tra l'Olp e la stessa Hamas che, secondo il premier israeliano resta "un'organizzazione terroristica che predica la distruzione di Israele". L'annuncio degli arresti è stato dato dal portavoce dell'esercito israeliano, il tenente colonnello Peter Lerner. Secondo i media israeliani, tra gli arrestati ci sono membri di Hamas. Da parte palestinese, si afferma che le persone arrestate sono in realtà oltre 100 e che tra di esse vi sono almeno sette parlamentari di Hamas e molti prigionieri rilasciati di recente da Israele.

www.informazionecorretta.com

Ucraina, filo-russi abbattono aereo trasporto ucraino: 49 morti

Autore: Redazione MTV News Data: 14 giugno 2014 Commenta
Ucraina, filo-russi abbattono aereo trasporto ucraino: 49 morti

Esercito: morti tutti passeggeri in attacco a Lugansk, nell'est

Lugansk, 14 giu. (TMNews) - I separatisti filo-russi hanno abbattuto nella notte un aereo da trasporto militare ucraino, provocando 49 morti, in uno dei più sanguinosi attacchi compiuti dal lancio due mesi fa dell'operazione "anti-terrorista" di Kiev nell'est dell'Ucraina.

Un portavoce dell'esercito ucraino, Vladislav Selezniov, ha annunciato che tutti i passeggeri dell'aereo militare Il-76 sono morti nell'attacco a Lugansk, uno dei bastioni degli insorti pro-Russia nell'est del Paese.

"A bordo c'erano nove membri di equipaggio e 40 paracadusti. Sono morti tutti", ha indicato il portavoce dell'esercito.

Il grave attacco getta delle ombre sulla speranza di un'intesa Kiev-Mosca nata negli ultimi giorni dopo i primi contatti tra il nuovo presidente ucraino Petro Poroshenko e il presidente russo Vladimir Putin. "I terroristi hanno sparato cinicamente e a tradimento con dei mitragliatori e colpito l'aereo Il-76 dell'aviazione militare ucraina che trasportava delle truppe e stava per atterrare all'aeroporto di Lugansk", ha indicato da parte sua il ministero della Difesa ucraino, inviando le condoglianze ai "familiari dei soldati uccisi".

Secondo un fotografo Afp a Lugansk, città di 500mila abitanti nei pressi della frontiera con la Russia, si sono udite forti esplosioni questa mattina all'alba. Aerei e elicotteri dell'esercito ucraino hanno compiuto dei raid nella notte contro le barricate dei separatisti.

La settimana scorsa l'aeroporto internazionale della città è stato teatro di un attacco separatista respinto dalle forze ucraine.

Per la crisi ucraina è necessario focalizzarsi sul " dialogo politico" e "finalmente si è affermata questa idea".

Lo ha sottolineato a margine del Consiglio Italia-Usa a Venezia, il ministro degli Esteri, Federica Mogherini.

"Io credo che il ruolo dell'Europa sia di facilitare dialogo diretto fra Kiev e Mosca", ha aggiunto, evidenziando che sebbene sia "vero che la situazione sul terreno sembra peggiorare", questo dev'essere proprio il "motivo per cui c'e bisogno di impegnarsi". "La situazione che degenera - ha continuato la titolare della Farnesina - e spia che siamo arrivati un po tardi, che situazione sta sfuggendo di mano. Questo richiede un po piu di sforzo politico".

La crisi in Ucraina, poi, ha chiarito implica la necessità "che dobbiamo sviluppare una vera politica europea dell'energia" e questo è "uno dei temi su cui l'Italia sta già lavorando per il suo semestre di presidenza Ue". In ogni caso, ha concluso Mogherini, il suo primo viaggio durante i 6 mesi di presidenza italiana dell'Ue sarà proprio a Kiev.

http://www.bbc.com/news/world-europe-27845313

Rohani: non escludiamo cooperazione con Washington su Iraq

Autore: Redazione MTV News Data: 14 giugno 2014 Commenta
Rohani: non escludiamo cooperazione con Washington su Iraq

Lo afferma il presidente iraniano

Teheran, 14 giu. (TMNews) - L'Iran non esclude una partecipazione con gli Stati Uniti se Washington deciderà di intervenire contro i jihadisti in Iraq: lo ha affermato il presidente iraniano Hassan Rohani.

"Se vediamo che gli Stati Uniti agiscono contro i gruppi terroristi, allora penseremo" a una cooperazione, ma "fino ad ora non abbiamo visto alcuna azione da parte loro", ha affermato Rohani, mentre il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha escluso l'invio di truppe contro l'avanzata dei fondamentalisti sunniti in Iraq.

Le forze di sicurezza irachene stanno preparando una controffensiva contro i jihadisti a nord di Baghdad. Lo ha riferito un colonnello dell'esercito iracheno, dopo che il premier Nouri al-Maliki ha annunciato che il governo gli ha assegnato "poteri illimitati".

Rinforzi della polizia e dell'esercito federale sono arrivati ieri a Samarra, città a 110 chilometri a nord della capitale irachena, ha indicato il colonnello, uno dei comandanti responsabile della sicurezza locale. Secondo la fonte, i rinforzi puntano a riconquistare Tikrit, capoluogo della provincia di Salaheddine, oltre a Dour e Baiji, città della stessa provincia prese dai fondamentalisti sunniti questa settimana.

"Innanzitutto è una lezione che dobbiamo trarre. Il fatto che non sono gli interventi militari ad essere di per sè risolutivi, possono essere in alcuni casi necessari, ciò che veramente conta è che la comunità internazioale sostenga i processi di transizione democratica nei paesi in crisi". Lo ha affermato il ministro degli Esteri Federica Mogherini, intervistata da RaiNews24 a margine del Consiglio per le relazioni tra Italia e Stati Uniti a Venezia, mentre l'esercito iracheno prepara una controffensiva contro i jihadisti a nord di Baghdad.

"Questo vale oggi per l'Iraq, dove c'è bisogno di un governo che metta insieme le risorse democratiche del paese, cosa che forse è stato fatto poco negli ultimi anni, e il coinvolgimento degli attori regionali che possono cercare di contenere il fenomeno del terrorismo che sta dilagando nella regione formando un arco vero e proprio di destabilizzazione", ha proseguito il capo della diplomazia italiana.

Secondo il ministro, una lezione simile è tratta anche in altri scenari, come in Libia, e rischia di essere tratta anche in Afghanistan: "E' una lezione che traiamo anche in Libia e speriamo di non doverla trarre in Afghanistan che oggi va al voto e che merita la nostra attenzione proprio nel momento in cui stiamo iniziando il ritiro del nostro contingente", si è augurata Mogherini.

http://www.bbc.com/news/world-middle-east-27847498

Slaviansk senza luce e acqua: situazione umanitaria critica

Autore: Redazione MTV News Data: 13 giugno 2014 Commenta
Slaviansk senza luce e acqua: situazione umanitaria critica

La città ucraina teatro di scontri fra filorussi e Kiev

Milano, 13 giu. (TMNews) - Decine di persone in coda per una bottiglietta d'acqua. Sono scene sempre più comuni a Slaviansk, città assediata e teatro di aspri combattimenti fra governo di Kiev e militanti filo russi. In molte zone manca l'elettricità ma il problema più grave è la mancanza di acqua. La fontana di Piazza Lenin si è trasformata in un cisterna all'aperto. Acqua sporca e stagnante, ma è tutto quello che c'è, d'altronde ci si arrangia come si può. "E' una buona cosa che ci sia un fiume qui vicino, si può nuotare, fare il bagno, non tutti sono fortunati come noi" dice questa signora.

Anche i telefoni ormai sono fuori uso e molte persone hanno perso la loro casa durante i bombardamenti. "Ci sono state almeno 3 esplosioni - racconta Gennadi la cui casa è stata distrutta pochi giorni fa - è esploso un tubo del gas, il fuoco è divampato su tutti i piani. Abbiamo chiamato i pompieri, hanno domato velocemente l'incendio e poi se ne sono andati".

La popolazione si sente abbandonata, stretta fra i filorussi che controllano la città, il governo di Kiev che non ha più autorità. La situazione umanitaria non può che peggiorare vista anche l'impossibilità da parte delle Ong di raggiungere la città per portare aiuti.

http://www.kmu.gov.ua/control/en

Harrison Ford ricoverato in ospedale durante le riprese di Star Wars

Autore: Redazione MTV News Data: 13 giugno 2014 Commenta
Harrison Ford ricoverato in ospedale durante le riprese di Star Wars

L'attore si sarebbe ferito a una caviglia

Londra 13 giu. (TMNews) - Harrison Ford è stato ricoverato in ospedale dopo essersi ferito ad una caviglia durante le riprese del settimo episodio della saga di Guerre Stellari, in corso negli studi londinesi di Pinewood: lo hanno reso noto fonti della Disney, senza aggiungere ulteriori dettagli.

L'uscita nelle sale del film, diretto da J.J. Abrams, è prevista il 18 dicembre del 2015: pochissimi i dettaagli sul cast e la trama, se non che la storia si svolge una trentina d'anni dopo "Il ritorno dello Jedi"; protagonisti "tre giovani attori insieme a volti molto familiari", ovvero il cast originale composto da Mark Hamill, Harrison Ford e Carrie Fisher nei loro ruoli rispettivamente di Luke Skywalker, Han Solo e Leia.

Punto fermo rimane R2D2, il piccolo robot che insieme al compagno, il "droide protocollare" C1P8, nelle intenzioni originali di George Lucas avrebbe dovuto essere il personaggio fisso di tutti e nove gli episodi della saga (di cui non è mai stato chiaro se Lucas avesse o meno scritto tutti i copioni o quanto meno tracciato l'intera storia).

La "tripla trilogia" ha esordito nel lontano 1977, con l'episodio 4: fino al 1983 sono stati realizzati il 5 e il 6 e dal 1999 al 2005 i tre episodi iniziali: negli ultimi 35 anni la serie ha generato ricavi per 4,4 miliardi di dollari, particolare non secondario nella decisione della Disney di rilevare la Lucasfilm per realizzare l'ultima parte della saga.

http://starwars.com/

Australia: diminuito inquinamento Grande Barriera Corallina

Autore: Redazione MTV News Data: 12 giugno 2014 Commenta
Australia: diminuito inquinamento Grande Barriera Corallina

Unesco potrebbe dichirarla Patrimonio Umanità "a rischio"

Canberra, 12 giu. (TMNews) - Le autorità australiane sono riuscite a diminuire l'inquinamento nella zona della Grande Barriera Corallina, il che dovrebbe impedire che la regione venga dichiarata dall'Unesco patrimonio dell'Umanità "a rischio". Canberra consegnerà un rapporto in tal senso in occasione del vertice dell'Unesco in programma a giungo a Doha: secondo il documento i pesticidi sono stati ridotti del 28% e i nitrati del 16% rispetto al 2009; tuttavia la qualità dell'acqua rimane bassa, il che è "logico dopo decenni di catastrofi naturali e pratiche agricole" inquinanti, come hanno ammesso le autorità australiane.

http://www.unesco.it/cni/

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