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Archivio della categoria ‘Esteri’

Usa: un americano su 6 è povero, toccati livelli di metà anni '60

Il 20% dei bambini vive in famiglie in gravissime difficoltà

New York, 4 apr. (TMNews) - Allarme povertà negli Usa. Il numero di statunitensi che vivono sotto la soglia di povertà è cresciuto negli ultimi anni, tanto da raggiungere i livelli della metà degli anni '60. A occuparsene è il Daily Mail, che sottolinea come il 20% dei bambini viva in famiglie povere, secondo i dati dello U.S. Census Bureau, l'Ufficio del censimento statunitense.

I tagli automatici alla spesa di 85 miliardi di dollari, scattati il primo marzo per l'incapacità di repubblicani e democratici di trovare un accordo in Congresso - ricorda il quotidiano - hanno o avranno ripercussioni dirette su 50 milioni di americani in difficoltà, riducendo le loro possibilità di trovare lavoro e migliorare le condizioni di vita. Secondo il Bureau, un livello simile di povertà era presente durante la presidenza di Lyndon Johnson, che lanciò la sua "War on Poverty", la guerra alla povertà.

Ora, con l'inizio del secondo mandato di Barack Obama, quasi 50 milioni di americani - uno su sei - vive sotto la soglia di povertà. Per esempio, è considerata povera una famiglia composta da quattro persone con un reddito inferiore ai 23.021 dollari all'anno.

http://www.dailymail.co.uk/news/article-2177410/U-S-poverty-rate-expected-climb-highest-levels-1960s.html

http://www.census.gov/#

Tornavano da scuola, 4 sorelle attaccate con l’acido in India

Autore: Redazione MTV News Data: 4 aprile 2013 Commenta
Tornavano da scuola, 4 sorelle attaccate con l'acido in India

Nello Stato settentrionale dell'Uttar Pradesh, 100 km da capitale

Nuova Delhi, 4 apr. (TMNews) - Stavano tornando da scuola, quando due uomini su una moto le hanno attaccate con l'acido: è accaduto a quattro sorelle, tre insegnanti e una studentessa di età compresa tra i 19 e i 24 anni, nello Stato settentrionale indiano dell'Uttar Pradesh, a 100 chilometri dalla capitale Nuova Delhi.

La più giovane è stata ricoverata con ferite gravi, ultima vittima di quello che sta diventando un problema molto grosso in Asia meridionale. L'attacco è avvenuto nel distretto Shamli. Le quattro donne stavano tornando a casa, quando i due uomini si sono avvicinati facendo dei commenti volgari e quello seduto dietro ha gettato l'acido su tutte e quattro, ha confermato un portavoce della polizia. La sorella più giovane ha riportato ustioni di massimo grado e ferite ed è stata ricoverata d'urgenza nella capitale.

Da dicembre scorso, gli attacchi contro le donne sono in cima all'agenda politica del paese, dopo il brutale stupro di gruppo in seguito al quale è morta una studentessa 23enne a Nuova Delhi.

L'ong che promuove la campagna Stop Acid Attacks ha accusato il governo indiano di ignorare l'aumento degli assalti, spesso compiuti da ex fidanzati o dai loro parenti, e ha chiesto all'India di limitare la vendita di acido, chiamato "Tezaab", usato per pulire arnesi arrugginiti, spesso usato per attaccare le donne. Secondo l'organizzazione Acid Surivors Trust International, che ha base a Londra, sono 1.500 gli attacchi con l'acido commessi ogni anno nel mondo.

http://www.stopacidattacks.org/

http://www.acidviolence.org/

L’Onu adotta il primo trattato sul commercio globale delle armi

Autore: Redazione MTV News Data: 3 aprile 2013 Commenta
L'Onu adotta il primo trattato sul commercio globale delle armi

Tre voti contrari da Siria, Corea del Nord e Iran

Milano, 3 apr. (TMNews) - L'Assemblea generale delle Nazioni Unite oggi ha adottato il primo trattato internazionale sul commercio di armi convenzionali. La risoluzione, che entrerà in vigore dal prossimo giugno, è stata approvata con 154 voti a favore, tre contrari (Siria, Corea del Nord, Iran) e 23 astenuti, tra cui la Russia.

L'approvazione è arrivata dopo una campagna decennale per regolare il commercio mondiale di armi che ogni anno genera un giro d'affari da 60 miliardi di dollari. L'obiettivo: evitare che le armi illegali possano arrivare nelle mani di terroristi, di ribelli e della criminalità organizzata. Attraverso il documento, l'Onu dà a ogni Stato la responsabilità oggettiva per la transazione di armi all'interno dei propri confini nazionali.

http://www.un.org/apps/news/story.asp?NewsID=44539&Cr=arms+trade&Cr1=

Siria, Wfp denuncia: violenza impedisce consegna aiuti alimentari

Autore: Redazione MTV News Data: 3 aprile 2013 Commenta
Siria, Wfp denuncia: violenza impedisce consegna aiuti alimentari

Situazione critica in alcune zone controllate da opposizione

Roma, 3 apr. (TMNews) - La crescente spirale di violenza in Siria sta ostacolando anche la consegna degli aiuti alimentari vitali per milioni di siriani bisognosi e vulnerabili. La denuncia arriva dal Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (Wfp), che ha lanciato un appello a tutte le parti affinché permettano il passaggio sicuro degli aiuti umanitari nelle zone contese e in quelle dove è in corso il conflitto.

A marzo, l'assistenza alimentare del Wfp ha raggiunto quasi due milioni di persone nei 14 governatorati della Siria, ma continua a riscontrare enormi difficoltà nel raggiungere alcune aree dei sobborghi di Damasco, Quneitra, Daraa, Deir Ezzor, Al-Raqqa, e molte parti nel nord del paese, specialmente Aleppo e Idlib.

"Sta diventando molto difficile trasportare il cibo da un'area all'altra. I nostri depositi e i nostri camion si trovano sempre più spesso nel mezzo dei combattimenti", ha detto Muhannad Hadi, Coordinatore Regionale del Wfp per l'Emergenza in Siria. "A volte dobbiamo prendere la difficile decisione di annullare la consegna di cibo in un posto dove sappiamo che ce n'è estremo bisogno".

http://wfp.org

Crisi Coree, Seul evoca "possibile azione militare"

Autore: Redazione MTV News Data: 3 aprile 2013 Commenta
Crisi Coree, Seul evoca possibile azione militare

Per proteggere connazionali nel complesso industriale di Kaesong

Milano, 3 apr. (TMNews) - Il ministro della Difesa sudcoreano ha annunciato di disporre di un piano d'urgenza, che prevede un possibile ricorso alla forza, per garantire la sicurezza dei suoi cittadini che lavorano nel complesso industriale di Kaesong, in territorio nordcoreno, chiuso da Pyongyang.

"Abbiamo preparato un piano d'urgenza, e comprende una possibile azione militare, in caso di situazione grave", ha dichiarato Kim Kwan-Jin durante una riunione di deputati del partito conservatore di maggioranza. "Dobbiamo cercare di impedire che la situazione si aggravi", ha aggiunto.

La Corea del Nord ha impedito questa mattina ai dipendenti sudcoreani di entrare a Kaesong, simbolo della cooperazione tra i due Paesi, ma aveva indicato che i sudcoreani si trovano all'interno potranno lasciare la struttura. Secondo Seul, solo nove sudcoreani degli 861 presenti all'interno se ne sono potuti andare.

Molti hanno scelto di restare all'interno del complesso per assicurare il buon funzionamento delle società per cui lavorano, ha indicato il ministero dell'Unificazione sudcoreano, incaricato delle relazioni tra i due Paesi.

Kaesong, aperto nel 2004, dà lavoro a 53mila nordcoreani che lavorano per conto di 120 aziende sudcoreane, principalmente nel settore manufatturiero; ospita inoltre varie centinaia di sudcoreani.

http://keia.org/publication/economics-kaesong-industrial-complex

Greenpeace: in Cina inquinamento da concimi è bomba a orologeria

Autore: Redazione MTV News Data: 3 aprile 2013 Commenta
Greenpeace: in Cina inquinamento da concimi è bomba a orologeria

Tonnellate di fosfogesso conservate illegalmente

Milano, 3 apr. (TMNews) - Centinaia di milioni di tonnellate di rifiuti provenienti dall'industria dei concimi fosfatici stanno provocando un grave inquinamento in differenti regioni della Cina. Questa la denuncia dell'organizzazione ambientalista Greenpeace da Pechino.

Dal 2001 la Cina ha più che raddoppiato le sue capacità di produzione di concimi fosfatici, diventando leader nel settore con il 40% della produzione mondiale. E secondo Greenpeace il paese soffre oggi di una sovracapacità produttiva. Questo settore produce però un sottoprodotto altamente inquinante, il fosfogesso, di cui sono state ritrovate enormi quantità conservate illegalmente: una "bomba a orologeria", ha denunciato Greenpeace in un rapporto reso pubblico oggi.

"La Cina ha accumulato ormai almeno 300 milioni di tonnellate di fosfogesso, più di 200 kg per ciascun abitante. E la cosa più grave è che il fosfogesso contiene una serie di sostanze estremamente nocive", ha detto Lang Xiyu, autore del rapporto intitolato "Vivere in pericolo". Greenpeace ha mostrato foto e video che rivelano l'esistenza di gigantesche discariche a cielo aperto di fosfogesso (addirittura una di 33 ettari nella provincia del Sichuan), situate in prossimità di corsi d'acqua o di centri abitati.

http://www.greenpeace.org/eastasia/news/stories/food-agriculture/2013/living-with-danger-sichuan/

http://www.greenpeace.org/eastasia/multimedia/videos/food-agriculture/living-with-danger-video/

Siria, marzo il mese più sanguinoso: oltre 6.000 morti

Autore: Redazione MTV News Data: 2 aprile 2013 Commenta
Siria, marzo il mese più sanguinoso: oltre 6.000 morti

Quasi 600 tra donne e bambini uccisi

Roma, 2 apr. (TMNews) - Più di 6.000 persone sono morte in Siria nel mese di marzo, il più sanguinoso dall'inizio della protesta contro il regime di Bashar al Assad. Secondo quanto riferito dall'Osservatorio siriano sui diritti umani, tra le vittime di marzo figurano almeno 291 donne, 298 bambini, 1.486 ribelli e 1.464 soldati dell'esercito di Damasco. Le altre vittime, riferisce la Bbc, sono civili e combattenti non identificati.

L'organizzazione non governativa, che ha sede a Londra ed effettua il monitoraggio di eventuali violazioni dei diritti umani, ha spiegato che il bilancio complessivo delle vittime in Siria dall'inizio del conflitto è molto più alto, quasi il doppio, delle 62.550 attualmente documentate.

"Stimiamo che attualmente sia intorno ai 120.000" morti, ha commentato il direttore dell'Osservatorio, Rami Abdelrahman. Secondo le Nazioni Unite, il bilancio complessivo sarebbe di oltre 70.000 morti.

http://edition.cnn.com/2013/04/02/world/meast/syria-civil-war/?hpt=hp_t4

India, Novartis perde la causa, farmaco anti-cancro sarà low cost

Autore: Redazione MTV News Data: 1 aprile 2013 Commenta
India, Novartis perde la causa, farmaco anti-cancro sarà low cost

Il paese si conferma come "farmacia mondiale dei poveri"

Milano, 1 apr. (TMNews) - L'India sempre più "farmacia mondiale dei poveri". La Corte Suprema indiana ha rifiutato la richiesta di brevetto depositata dall'azienda farmaceutica svizzera Novartis per un costoso trattamento anticancro (commercializzato con il nome Glivec), sostenendo che è una modifica di un prodotto precedente e le sue proprietà non sono cambiate.

La sentenza di fatto favorisce i produttori indiani di generico a buon mercato, attualmente a disposizione dei pazienti più poveri. La multinazionale svizzera aveva presentato nel 2006 la richiesta di brevetto per il Glivec, che è un potente farmaco contro la leucemia.

L'industria locale ora potrà produrre il Glivec come farmaco generico low cost "per salvaguardare i diritti alla salute della popolazione". Basti pensare che il farmaco Novartis costa circa 2.500 euro al mese, mentre la versione generica non più di 200.

Esultano le associazioni indiane dei diritti umani, perchè si tratta di una sconfitta di 'big pharma'.

http://www.novartis.it/

Birmania, dopo 50 anni tornano in vendita i quotidiani privati

Autore: Redazione MTV News Data: 1 aprile 2013 Commenta
Birmania, dopo 50 anni tornano in vendita i quotidiani privati

Ma in molti temono che non sia economicamente sostenibile

Milano, 1 apr. (TMNews) - E' una scena che i birmani non vedevano da decenni, 5 per l'esattezza: i quotidiani tornano in vendita per le strade del paese. Grazie alle aperture del governo di Thein Sein nel 2011, alcuni divieti sono stati spazzati via. E così dopo l'abbraccio dell'era di Internet e la fine della censura preventiva, dal primo aprile tornano in edicola 4 dei 16 quotidiani autorizzati dal governo. Tra questi anche il quotidiano della Lega nazionale per la Democrazia di Aung San Suu Kyi in vendita da fine aprile.

La popolazione saluta con entusiasmo questa ventata di libertà, anche se qualcuno non nasconde perplessità. "E' una cosa positiva avere molti giornali - dice Kalar lay, venditore di quotiddiani - ma ho paura che non possa durare a lungo, la gente non può permettersi di comprare tutti i giornali che ci sono oggi in edicola". "E' un bene che vengano venduti molti quotidiani - aggiunge un altro edicolante - ma non so quanto dureranno in futuro".

Intanto, il cambiamento investe in pieno anche le redazioni come racconta questa giornalista: "Noi pubblichiamo gli aggiornamenti delle notizie ma la versione completa è sul quotidiano. Su Facebook le notizie non sono scritte in modo professionale, sono più simili ai messaggi e ai post delle foto che la gente preferisce". La strada verso una libera informazione però è ancora lunga: i gravi problemi infrastrutturali del Paese fanno sì che per ora il cambiamento sia circoscritto solo alla capitale Rangoon.

http://www.muturzikin.com/cartesasiesudest/6.htm

Nordcorea sul piede di guerra, ma Seoul non crede in un attacco

Autore: Redazione MTV News Data: 1 aprile 2013 Commenta
Nordcorea sul piede di guerra, ma Seoul non crede in un attacco

Pyongyang trasmette video militari per preparare popolazione

Milano, 1 apr. (TMNews) - Il leader nordcoreano Kim Jong-un ha promesso di rafforzare l'arsenale nucleare aprendo i lavori della riunione plenaria del Comitato centrale del Partito dei Lavoratori. Pyongyang migliorerà il deterrente atomico "qualitativamente e quantitativamente" per contrastare le minacce Usa. La tensione nella penisola cresce.

Musiche marziali e raduni di massa: la televisione nordcoreana è ormai in pieno clima di guerra. Sugli schermi si ripetono video di attacchi militari, interrotti, talvolta, da qualche intervista ai cittadino di Pyongyang. "Noi non possiamo più subire, non possiamo fare un passo indietro - dice un cittadino - E' giunto il momento di mostrare agli idioti la nostra vera forza, sto mettendo alla prova i miei pugni duri". "Kim Jung Un ha detto che se scoppiasse la guerra schiaccerà spietatamente i nemici - sostiene una signora - li annienterà al punto che non potranno firmare neanche la resa".

Con toni feroci, i presentatori televisivi avvertono la popolazione che il Paese è in stato di massima allerta quando non vanno in onda improbabili video di attacchi internazionali destinati a distruggere gli Stati Uniti.

Nel frattempo nella capitale sudcoreana, Seoul, si respira tutt'altro clima, che non sembra contemplare una guerra imminente. "Non penso ci sarà un attacco. Al momento la Corea del Nord ha solo innalzato l'allerta. Ma i sudcoreani non sono interessati". "Se avessero voluto attaccare lo avrebbero già fatto. La Nordcorea sta solo minacciando".

Una sola penisola, dunque, divisa da due posizioni completamente differenti: al nord immagini di una nazione disperata sull'orlo di guerra, al sud un Paese tranquillo che si prepara per una nuova settimana di lavoro.

http://english.visitkorea.or.kr/enu/index.kto

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