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Archivio della categoria ‘Esteri’

Iraq, Usa hanno inviato 130 consiglieri militari in Kurdistan

Autore: Redazione MTV News Data: 13 agosto 2014 Commenta
Iraq, Usa hanno inviato 130 consiglieri militari in Kurdistan

Daranno sostegno alle popolazioni nella lotta allo Stato Islamico

San Diego (California), 13 ago. (TMNews) - Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Chuck Hagel, ha annunciato l'invio di 130 consiglieri militari supplementari in Iraq, a Erbil, capoluogo del Kurdistan iracheno, per valutare "più in profondità" le necessità delle popolazioni yazide a cui le milizie sunnite dello Stato Islamico danno la caccia.

Questi consiglieri, arrivati nella giornata di martedì, non la "vocazione a combattere", ha indicato un responsabile del Pentagono.

Integreranno i 300 consiglieri dei quali il presidente Barack Obama aveva annunciato il dispiegamento a giugno, per sostenere il governo iracheno nella sua lotta contro lo Stato Islamico (IS).

Gli Stati Uniti stanno studiando lo sgombero "urgente" delle popolazioni civili bloccate nelle montagne del nord dell'Iraq a causa dell'avanzata delle milizie jihadiste dello Stato Islamico (IS). Lo ha annunciato il segretario di stato di Washington, John Kerry.

Esperti delle Nazioni Unite per i diritti umani hanno rivolto un appello alla comunità internazionale a un'azione urgente per scongiurare un "potenziale genocidio" contro la comunità degli yazidi d'Iraq.

Decine di migliaia di membri di questa minoranza si sono rifugiati nelle montagne di Sinjar per sfuggire alla minacciosa avanzata dei terroristi dell'IS. Fino a 35mila persone sono a loro volta scappate dalla regione di Sinjar e sono arrivate nelle ultime 72 ore nela provincia di Dohuk, nella regione autonoma del Kurdistan iracheno, passando per la Siria. Lo ha indicato l'Unhcr, l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati.

http://www.bbc.com/news/world-middle-east-28767183

Iraq, Usa hanno inviato 130 consiglieri militari in Kurdistan

Autore: Redazione MTV News Data: 13 agosto 2014 Commenta
Iraq, Usa hanno inviato 130 consiglieri militari in Kurdistan

Daranno sostegno alle popolazioni nella lotta allo Stato Islamico

San Diego (California), 13 ago. (TMNews) - Il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Chuck Hagel, ha annunciato l'invio di 130 consiglieri militari supplementari in Iraq, a Erbil, capoluogo del Kurdistan iracheno, per valutare "più in profondità" le necessità delle popolazioni yazide a cui le milizie sunnite dello Stato Islamico danno la caccia.

Questi consiglieri, arrivati nella giornata di martedì, non la "vocazione a combattere", ha indicato un responsabile del Pentagono.

Integreranno i 300 consiglieri dei quali il presidente Barack Obama aveva annunciato il dispiegamento a giugno, per sostenere il governo iracheno nella sua lotta contro lo Stato Islamico (IS).

Gli Stati Uniti stanno studiando lo sgombero "urgente" delle popolazioni civili bloccate nelle montagne del nord dell'Iraq a causa dell'avanzata delle milizie jihadiste dello Stato Islamico (IS). Lo ha annunciato il segretario di stato di Washington, John Kerry.

Esperti delle Nazioni Unite per i diritti umani hanno rivolto un appello alla comunità internazionale a un'azione urgente per scongiurare un "potenziale genocidio" contro la comunità degli yazidi d'Iraq.

Decine di migliaia di membri di questa minoranza si sono rifugiati nelle montagne di Sinjar per sfuggire alla minacciosa avanzata dei terroristi dell'IS. Fino a 35mila persone sono a loro volta scappate dalla regione di Sinjar e sono arrivate nelle ultime 72 ore nela provincia di Dohuk, nella regione autonoma del Kurdistan iracheno, passando per la Siria. Lo ha indicato l'Unhcr, l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati.

http://www.bbc.com/news/world-middle-east-28767183

Egitto sotto accusa, crimine contro l’umanità la strage del 2013

Autore: Redazione MTV News Data: 13 agosto 2014 Commenta

Human Rights Watch chiede l'apertura di un'inchiesta

Milano, 13 ago. (TMNews) - Egitto sotto accusa. Secondo un rapporto di Human Rights Watch, presentato alla stampa al Cairo in videoconferenza dall'estero, la morte un anno fa di oltre700 manifestanti che reclamavano il reintegro del deposto presidente egiziano Mohamed Morsi è stata uno "dei più grandi eccidi di dimostranti in un singolo giorno della storia recente". Si tratta, denuncia Human Rights Watch, "con ogni probabilità di un crimine contro l'umanità".

Il 14 agosto 2013, un mese dopo la destituzione del primo presidente eletto democraticamente in Egitto da parte del capo delle forze armate Abdel Fattah al Sisi, il massacro compiuto dai militari nel cuore del Cairo, nelle piazze di Rabaa al Adhawiya e Nahda, innescò una feroce ondata di repressione che prese di mira i Fratelli musulmani, la confraternita politico-religiosa di Morsi.

Il governo ha riconosciuto la morte quel giorno di oltre 700 manifestanti. Oggi Human Rights Watch reclama un'inchiesta nei confronti di al Sisi, eletto presidente lo scorso maggio dopo aver eliminato ogni opposizione. Il neo presidente aveva promesso di "estirpare" i Fratelli musulmani che avevano vinto le elezioni dopo la rivolta popolare che a inizio 2011 aveva esautorato Hosni Mubarak.

"Non si tratta solo di un caso di ricorso eccessivo alla forza, è stato un atto di repressione pianificato al più alto livello del governo egiziano, la maggior parte dei responsabili di allora sono al potere in Egitto e ne dovranno rispondere" denuncia l'organizzazione umanitaria internazionale, ai cui rappresentanti l'Egitto aveva vietato domenica l'ingresso nel Paese.

http://www.bbc.com/news/world-middle-east-28746899

Vaticano: leader islamici condannino barbarie e massacri in Iraq

Autore: Redazione MTV News Data: 13 agosto 2014 Commenta
Vaticano: leader islamici condannino barbarie e massacri in Iraq

Il monito del Pontificio consiglio per il Dialogo interreligioso

Milano, 13 ago. (TMNews) - Dura dichiarazione del Pontificio consiglio per il Dialogo interreligioso, guidato dal cardinale Jean-Louis Tauran, sulla "barbarie" delle violenze dell'autoproclamato Califfato in Iraq. "La situazione drammatica dei cristiani, degli yazidi e delle altre comunità religiose ed etniche numericamente minoritarie in Iraq - si legge nella nota in francese diffusa dal dicastero vaticano - esige una presa di posizione chiara e coraggiosa da parte dei responsabili religiosi, soprattutto musulmani, delle persone impegnate nel dialogo interreligioso e di tutte le persone di buona volontà. Tutti devono essere unanimi nella condanna senza alcuna ambiguità di questi crimini e denunciare l'invocazione della religione per giustificarli. Altrimenti che credibilità avranno le religioni, i loro seguaci e i loro capi? Quale credibilità potrebbe avere ancora il dialogo interreligioso pazientemente perseguito questi ultimi anni?".

"Il mondo intero - si legge nel comunicato - ha assistito stupefatto a ciò che viene ormai chiamato 'la restaurazione del califfato' che era stato abolito il 29 ottobre 1923 da Kamal Ataturk, fondatore della Turchia moderna. La contestazione di questa 'restaurazione' da parte della maggioranza delle istituzioni religiose e politiche musulmane non ha impedito agli jihadisti dello 'Stato islamico' di commettere e continuare a commettere azioni criminali indicibili". Il pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, prosegue la "dichiarazione", "denuncia a condanna senza ambiguità" una serie di "pratiche indegne dell'uomo", dal massacro, la decapitazione, la crocifissione, alla scelta imposta a cristiani e yazidi di convertirsi all'islam o morire, all'espulsione degli abitanti dalle loro città all'infibulazione obbligatoria per le donne alla distruzione dei luoghi di culto. "Nessuno potrebbe giustificare una tale barbarie e certamente non una religione".

Intanto, il presidente francese François Hollande e il cancelliere tedesco Angela Merkel hanno chiesto che l'Unione europea partecipi "non appena possibile all'operazione umanitaria" in corso in questo Paese. Lo ha annunciato l'Eliseo.

"Il presidente e la cancelliera vogliono che l'Unione europea partecipi al più presto all'operazione umanitaria in corso, per venire in soccorso delle popolazioni civili di fronte alle atrocità dello Stato Islamico (IS)", ha indicato una nota.

La Commissione europea ha annunciato che intende stanziare cinque milioni di euro supplementari a favore dall'Iraq, che deve fronteggiare una grave crisi umanitaria, per venire in soccorso delle popolazioni di sfollati e delle comunità che devono accogliere i rifugiati. Questo ha portato gli aiuti della Commissione per l'Iraq a un totale di 17 milioni di euro.

http://www.bbc.com/news/24758587

Oms: l’epidemia di ebola ha provocato più di 1.000 morti

Autore: Redazione MTV News Data: 12 agosto 2014 Commenta
Oms: l'epidemia di ebola ha provocato più di 1.000 morti

Autorizzato l'utilizzo di terapie sperimentali

Ginevra, 12 ago. (TMNews) - L'epidemia di ebola che ha colpito l'Africa ha oltrepassato la soglia dei mille morti. Lo ha affermato l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che nell'ultimo bollettino diffuso sul virus ha aggiornato a 1.013 il numero delle vittime e 1.848 casi segnalati.

Tra il 7 e il 9 agosto sono stati accertati 52 nuovi decessi e 69 casi, ha indicato l'agenzia delle Nazioni Unite.

Il comitato di esperti dell'Organizzazione Mondiale della Sanità ha approvato il ricorso a terapie sperimentali non omologate per curare le persone infettate dal virus della febbre emorragica Ebola.

"Di fronte a queste circostanze e dietro riserva che alcune condizioni siano comunque soddisfatte, il comitato ha raggiunto un consenso, valutando che è eticamente accettabile offrire terapie non omologate, la cui efficacia e i cui effetti secondari non sono ancora noti, come trattamenti potenziali o a titolo preventivo", ha spiegato in un comunicato l'Oms.

La febbre emorragica che ha colpito l'Africa occidentale ha ucciso ormai oltre mille persone. Secondo l'ultimo bilancio diffuso dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), i decessi registrati sono 1.013, mentre il numero delle persone contagiate ha raggiunto i 1.848 casi.

Il vaccino sperimentale è stato utilizzato con risultati per ora positivi su due persone infettate di nazionalità americana, rimpatriate negli Stati Uniti. La casa farmaceutica americana, ancor prima dell'annuncio dell'Oms, ha già inviato nella Liberia, uno dei Paesi più colpiti dall'epidemia, quantitativi minimi di vaccino per trattare il personale medico.

Il missionario spagnolo infettato dal virus Ebola e rimpatriato a Madrid dalla Liberia è deceduto questa mattina. Lo ha annunciato una portavoce dell'ospedale di Madrid dove era stato ricoverato. "E' morto alle 9.28", ha precisato la portavoce dell'ospedale La Paz-Juan Carlos III.

Settantacinque anni, il sacerdote cattolico Miguel Pajares era rientrato a Madrid il 7 agosto a bordo di un Airbus A310 della difesa spagnola.

http://www.bbc.com/news/world-africa-28754160

Iraq, Obama con il nuovo premier: serve unità tra gli iracheni

Autore: Redazione MTV News Data: 12 agosto 2014 Commenta

Ancora raid, ma gli islamisti continuano ad avanzare

Milano, 12 ago. (TMNews) - La situazione in Iraq resta drammatica e caotica, dopo la nomina di Al Abadi a nuovo premier al posto di un recalcitrante Al Maliki, che parla di un colpo di Stato. Ma dagli Stati Uniti il presidente Barack Obama ha espresso il proprio sostegno al neo capo dell'esecutivo di Baghdad. "Io e il vicepresidente Biden - ha detto Obama - abbiamo chiamato il dottor Abadi per congratularci con lui e invitarlo a formare un governo il più rapidamente possibile".

Sul piano militare il quadro rimane molto difficile, con gli islamisti dell'Isis che continuano ad avanzare nonostante i bombardamenti americani e il sostegno ai combattenti peshmerga curdi. Su questo aspetto Obama si è mostrato molto chiaro. "Non c'è una soluzione militare americana alla crisi complessiva dell'Iraq - ha ribadito il presidente - La sola soluzione duratura sta nel fatto che gli iracheni si uniscano e formino un governo inclusivo, che rappresenti gli interessi di tutte le componenti e unifichi il Paese contro lo Stato islamico. Oggi l'Iraq ha fatto un positivo passo in avanti in questo senso".

Obama ha garantito comunque che l'impegno militare Di Washington proseguirà, anche se dal Pentagono i militari escludono ogni ampliamento delle operazioni. "Non ci sono piani per estendere l'attuale campagna aerea - ha detto il generale William Mayville - oltre le attuali attività di autodifesa". Ma in Iraq, si sa, le condizioni possono mutare molto in fretta.

http://www.whitehouse.gov/

http://www.iraq-war.ru/

http://www.bbc.com/news/world-middle-east-14546763

Marò, Modi: Italia lasci che giustizia indiana faccia suo corso

Autore: Redazione MTV News Data: 12 agosto 2014 Commenta
Marò, Modi: Italia lasci che giustizia indiana faccia suo corso

Premier al telefono con Renzi auspica "soluzione equa e celere"

Milano, 12 ago. (TMNews) - Una soluzione "equa e celere" alla vicenda dei due marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accusati di aver ucciso due pescatori indiani e da oltre due anni in attesa di un processo. È quanto auspica il primo ministro indiano Narendra Modi, che della vicenda ha discusso al telefono con il presidente del Consiglio, Matteo Renzi: "L'Italia - chiede Modi - deve consentire che il processo in India faccia il suo corso. La magistratura indiana è libera, giusta e indipendente" e "prenderà tutti gli aspetti in considerazione nella decisione su questo caso".

A una settimana dalla visita a New Delhi del ministro della Difesa Roberta Pinotti, la seconda in cinque mesi, il governo continua il pressing diplomatico sull'esecutivo indiano perché affronti la vicenda dei due militari, bloccati in India dal febbraio 2012 con l'accusa di aver ucciso due pescatori del Kerala nel corso di una missione anti pirateria. In seguito alla decisione di Nuova Delhi di non incriminare in base alla legge anti-pirateria i marò, questi si sono rivolti alla corte chiedendo che impedisca alla polizia antiterrorismo indiana di portare avanti il procedimento.

L'Italia ha prospettato il ricorso a un arbitrato internazionale, nel caso che il governo indiano non accogliesse la richiesta di porre fine alla vicenda.

http://supremecourtofindia.nic.in/

http://india.gov.in/

http://www.narendramodi.in/

Iraq, Haidar al Abadi incaricato premier dal presidente Masum

Autore: Redazione MTV News Data: 12 agosto 2014 Commenta
Iraq, Haidar al Abadi incaricato premier dal presidente Masum

Gli Usa forniscono armi ai curdi iracheni contro gli islamisti

Milano, 12 ago. (TMNews) - Il presidente iracheno Fuad Masum ha incaricato Haidar al-Abadi, vice-presidente del Parlamento, di formare un nuovo governo. Nel corso di una breve cerimonia di investitura,trasmessa in diretta televisiva, Masum ha detto ad Abadi: "Il Paese è nelle vostre mani". Il nome di Amadi era stato indicato poche ore prima da Alleanza nazionale, il blocco parlamentare sciita, come candidato al posto di premier in sostituzione di Nouri al-Maliki.

Dal canto loro, gli Stati Uniti hanno espresso la loro soddisfazione per l'incarico attribuito dal presidente iracheno a Haidar al Abadi di formare un nuovo governo di unità nazionale a Baghdad. "Ci congratuliamo con Haidar al-Abadi per la sua nomina e lo esortiamo a formare un governo con un programma di peso nazionale il più rapidamente possibile", ha scritto Brett McGurk, diplomatico del Dipartimento di Stato Usa responsabile per l'Iraq e l'Iran, sul suo profilo Twitter.

Washington sta intanto consegnando armi alle forze curde che combattono contro i jihadisti dello Stato islamico nel Nord dell'Iraq. Lo ha annunciato il Dipartimento di stato americano. "Collaboriamo con il governo iracheno per inviare armi ai curdi, di cui hanno immediato bisogno. Gli iracheno forniscono armi dai loro stock, noi facciamo lo stesso, forniamo armi dai nostri stock", ha dichiarato Marie Harf, portavoce della diplomazia americana alla Cnn.

http://www.bbc.com/

Moody’s taglia stima Pil Italia a -0,1%: fallirà target deficit

Autore: Redazione MTV News Data: 12 agosto 2014 Commenta
Moody's taglia stima Pil Italia a -0,1%: fallirà target deficit

Agenzia di rating pessimista ma per l'Ocse è una "fase positiva"

Milano, 12 ago. (TMNews) - Stime di crescita riviste al ribasso per l'Italia nel 2014. L'agenzia di rating Moody's parla di dati su debito e deficit peggiori di quelli diffusi in precedenza: l'anno si chiuderà con un Pil in ribasso dello 0,1% contro il rialzo dello 0,5% previsto, alla luce del -0,2% del secondo trimestre annunciato la settimana scorsa.

Secondo Moody's l'Italia non riuscirà a raggiungere gli obiettivi del rapporto deficit/Pil, previsto dal governo italiano al 2,6% nel 2014 e all'1,8% nel 2015: l'agenzia invece prevede un rapporto al 2,7% per entrambi gli anni con "rischi significativi" di ulteriori sforamenti del tetto. Questo nel giorno in cui il presidente del Consiglio Matteo Renzi, in un'intervista al Financial Times, dichiara che il tetto del 3% non sarà superato, anzi si spera di chiudere al 2,9% in forza di una crescita migliore nel secondo semestre dell'anno.

"La recessione avrà effetti negativi sulla politica fiscale e sul clima politico nel suo insieme, a livello nazionale ed europeo - scrive Moody's - visto che il governo prevede una crescita dello 0,8% per quest'anno, la contrazione dell'economia minaccia la sua forza fiscale".

Dall'Ocse arrivano però segnali di segno opposto sull'andamento dell'economia italiana: il Superindice di giugno è in crescita, mentre nell'Eurozona resta stabile, e per l'Italia si delinea una "fase positiva".

https://www.moodys.com/

http://www.oecd.org/

Morrissey invita gli scozzesi a staccarsi da Londra

Autore: Redazione MTV News Data: 12 agosto 2014 Commenta
Morrissey invita gli scozzesi a staccarsi da Londra

Il referendum per l'indipendenza è il 18 settembre

Milano, 12 ago. (TMNews) - "Gli scozzesi non hanno bisogno di Westminster" è l'endorsement di Morrissey che, in un'intervista rilasciata a Hot Press, ha invitato la Scozia a votare per l'indipendenza da Londra. "Gli scozzesi dovrebbero staccarsi definitivamente dal United King-dumb" laddove King-dumb sta per un gioco di parole tra Regno Unito e dumb che significa stupido. "Amo la Scozia, e amo lo spirito scozzese: loro non hanno bisogno di Westminster". A poche settimane dal referendum (18 settembre) in molti stanno prendendo posizione, Morrissey è uno di questi.

Poi il cantante ha anche parlato del cuoco e personaggio televisivo Jamie Oliver che promuove l'uso di carne mentre il cantante è vegano. "Sarebbe di grande aiuto se la principessa Anna stroncasse una volta per tutte Olivier: ha ammazzato più animali lui di McDonalds".

https://www.facebook.com/Morrissey

http://www.theguardian.com/music/morrissey

http://www.allmusic.com/artist/morrissey-mn0000597094

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