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Archivio della categoria ‘Esteri’

Manifestanti pro Mubarak in piazza coi cammelli al Cairo, vittime

Autore: Redazione MTV News Data: 2 febbraio 2011 Commenta
Manifestanti pro Mubarak in piazza coi cammelli al Cairo, vittime

Molotov al Museo Egizio. Almeno un morto e molti feriti

Roma, 2 feb. (TMNews) - Gruppi di sostenitori di Mubarak sono andati, anche con cammelli e cavalli, nella gremita piazza Tahrir, al Cairo, in Egitto, e hanno dato vita a scontri con chi manifesta contro il presidente. Almeno un morto e molti feriti è un primo bilancio di quanto avvenuto, sotto gli occhi dell'esercito. Nelle immagini giunte dal Cairo si è assistito anche a sassaiole, bastonate e spari di armi da fuoco. La situazione è molto tesa. I gruppi filo-presidenziali hanno anche minacciato e aggredito i giornalisti presenti sul posto per dar conto della manifestazione, arrivata al nono giorno. Secondo alcune fonti, bombe molotov sono state lanciate al Museo Egizio e si è prodotto un incendio.

Il parlamento egiziano ha sospeso le sue sedute in attesa di una revisione dei risultati delle ultime elezioni legislative, che si sono svolte tra novembre e dicembre. Elezioni ritenute irregolari dall'opposizione. Ieri, lo stesso Mubarak ha assicurato che non si sarebbe ricanditato a un nuovo mandato. E dopo l'autosospensione del Parlamento, l'esercito egiziano ha invitato i manifestanti a tornare a casa per permettere il ristabilimento dell'ordine e della sicurezza.

Intanto il coprifuoco in vigore da venerdì al Cairo, ad Alessandria e a Suez è stato alleggerito di due ore. Secondo le nuove disposizioni, il coprifuoco inizierà alle 17 e terminerà alle 8 del mattino. E nel quadro del ritorno alla normalità l'accesso a internet è stato parzialmente ripristinato dopo oltre cinque giorni di censura.

http://english.aljazeera.net

http://www.alarabiya.net/english.html

Tempesta di neve su gran parte degli Usa, stop a migliaia di voli

Autore: Redazione MTV News Data: 2 febbraio 2011 Commenta
Tempesta di neve su gran parte degli Usa, stop a migliaia di voli

Il servizio meteo lancia l'allerta: "Non mettetevi in viaggio"

Chicago, 2 feb. (TMNews) - Una tempesta di neve, accompagnata da grandine e venti violenti, ha sommerso buona parte degli Stati uniti, costringendo diversi aeroporti a chiudere o a cancellare i voli. "Non viaggiate, rimanete a casa" ha lanciato l'allarme il National Weather Service, il servizio meteo Usa. "Venti forti e neve abbondante renderanno quasi impossibili i vostri viaggi. Si tratta di una tempesta molto pericoloso".

Secondo quanto riportato dal sito internet FlightAware circa 6.500 voli sono stati annullati ieri, pari al 20% del traffico aereo complessivo americano e le compagnie hanno programmato la cancellazione di altri 3.600 voli per oggi.

Chiusi per diverse ore gli aeroporti di Dallas-Fort Worth, fra gli scali più importanti del sud degli Stati Uniti, e quelli di Kansas City, nel Missouri (centro) e di Tulsa, nell'Oklahoma.

http://www.weather.gov/

Egitto, Obama: la transizione dei poteri deve cominciare ora

Autore: Redazione MTV News Data: 2 febbraio 2011 Commenta
Egitto, Obama: la transizione dei poteri deve cominciare ora

Washington Post: per la Casa Bianca settembre è troppo lontano

New York, 2 feb. (TMNews) - Barack Obama ha spiegato ieri sera di aver parlato ancora una volta con il presidente Hosni Mubarak, dicendogli che la transizione dei poteri in Egitto "deve essere significativa, pacifica e deve cominciare ora". Obama non ha chiesto esplicitamente che Mubarak rassegni le dimissioni prima di settembre, quando in Egitto si terranno le elezioni, ma secondo il Washington Post, per la Casa Bianca la promessa del presidente egiziano di lasciare in primavera senza cercare di essere rieletto non è sufficiente. E soprattutto non è sufficiente per il popolo egiziano sceso nelle strade per chiedere le dimissioni immediate del suo presidente.

Ha riconosciuto che lo status quo non è sostenibile e che è necessario un cambiamento", ha spiegato Obama, aggiungendo di aver detto a Mubarak "che la transizione di poteri deve essere reale, deve avvenire in modo pacifico, e deve esserci ora".

Poi Obama ha chiesto agli oppositori di Mubarak di partecipare in modo costruttivo alla formazione di un nuovo governo. Ha lodato i giovani manifestanti egiziani per "l'esempio che stanno dando a tutto il mondo", e l'esercito per aver evitato grandi spargimenti di sangue. Intanto tutto il personale diplomatico statunitense giudicato non indispensabile è stato invitato a lasciare il Paese.

http://www.whitehouse.gov/the-press-office/2011/02/01/remarks-president-situation-egypt

Canada, polizia indaga su strage di cani husky dopo le Olimpiadi

Autore: Redazione MTV News Data: 2 febbraio 2011 Commenta
Canada, polizia indaga su strage di cani husky dopo le Olimpiadi

Uccisi perché inutili dopo Olimpiadi invernali di Vancouver 2010

Milano, 2 feb. (TMNews) - Un centinaio di cani husky sarebbero stati soppressi brutalmente e gettati in una fossa comune da una compagnia che organizzava gite in slitta per turisti nella località turistica di Whistler, nella British Columbia. Secondo alcuni gruppi animalisti che hanno sporto denuncia alla polizia, i cani sarebbero stati utilizzati durante le Olimpiadi invernali di Vancouver del 2010, poi, una volta in sovrannumero rispetto alle esigenze, ne sarebbe stata decisa la soppressione.

Abbiamo aperto un'inchiesta e nominato un investigatore", ha dichiarato il sergente Steve LeClair alla France Presse, citata dalla Bbc. Secondo la Spca (Società per la prevenzione delle crudeltà contro gli animali) un impiegato della Outdoor Adventures avrebbe ricevuto l'incarico di uccidere gli animali lo scorso aprile, a fine stagione.

http://it.wikipedia.org/wiki/Siberian_husky http://www.inseparabile.com/cani/siberian_husky.htm

L’Egitto scende in piazza , Elbaradei: Mubarak vada via

Autore: Redazione MTV News Data: 1 febbraio 2011 Commenta
L'Egitto scende in piazza , Elbaradei: Mubarak vada via

L'opposizione non intende negoziare prima di abbandono presidente

Milano, 1 feb. (TMNews) - Centinaia di migliaia di egiziani hanno risposto all'appello delle opposizioni nella giornata della "marcia del milione": un successo che ha spinto il Premio Nobel Mohammed ElBaradei a dare il preavviso al presidente Hosni Mubarak, di cui ha chiesto l'abbandono del potere entro venerdì.

Nonostante le misure prese dalle autorità per impedire le mobilitazioni di massa - interruzione dei collegamenti ferroviari e aerei, e dei servizi internet - la piazza Tahrir del Cairo appare completamente piena, facendo pensare che l'effettiva partecipazione popolare tenga fede alla denominazione della marcia; migliaia di persone si sono radunate anche ad Alessandria e Suez.

Al momento non si registra alcun incidente, anche perché l'esercito ha mantenuto l'impegno annunciato ieri di non voler utilizzare la forza contro i manifestanti e anzi di ritenerne "legittime" le rivendicazioni, posizione che se può rafforzare il prestigio delle forze armate agli occhi della popolazione indebolisce non di poco la posizione di Mubarak.

Forte del sostegno popolare, il Comitato che raccoglie i movimenti di opposizione ha rifiutato le aperture al dialogo del governo e ha rimandato qualsiasi negoziato al dopo-Mubarak: ElBaradei ha auspicato una "uscita onorevole" per il rais, di fatto abbandonato da Stati Uniti ed esercito, i due principali pilastri del suo regime.

Alla rosa dei possibili candidati per guidare la transizione "ordinata e pacifica" auspicata dalla casa Bianca si aggiunge anche il Segretario uscente della Lega Araba, Amr Moussa, il cui mandato scade fra due mesi. I Fratelli Musulmani hanno sottolineato come la priorità del dopo-Mubarak debba essere data all'organizzazione di nuove elezioni legislative (da cui il movimento ha tutto da guadagnare) rimandando a una data successiva i negoziati sulla successione del rais. Rimane da vedere quale sarà l'effettiva posizione politica dell'esercito, di fatto al potere dai tempi di Nasser e difficilmente disposto a cedere il passo all'opposizione islamica, anche per timore di perdere i consistenti aiuti militari statunitensi.

http://www.sis.gov.eg/

La Cina progetta città più grande del mondo: 42 milioni abitanti

Autore: Redazione MTV News Data: 31 gennaio 2011 Commenta

Si prevedono 29 linee ferroviarie, costo: 220 miliardi euro

Roma, 31 gen. (TMNews) - La Cina progetta la città più grande del mondo. La megalopoli, che nascerebbe dalla fusione delle città di Guangzhou, Shenzhen, Foshan, Dongguan, Zhongshan, Zhuhai, Jiangmen, Huizhou e Zhaoqing lungo il delta del fiume delle Perle, avrà 42 milioni di abitanti e una superficie grande quasi due volte il Piemonte. Una città primato, quindi, che andrebbe a superare Tokyo, Seul e New Delhi.

La megalopoli, secondo quanto scrive il 'Telegraph', sorgerà a sud. Nel giro di sei anni dovrebbero realizzarsi i lavori legati ai trasporti, all'energia elettrica, alla distribuzione dell'acqua, alle telecomunicazioni. Una megalopoli che si collegherà, via treno, direttamente al centro di Hong Kong.

Si prevedono ben 29 linee ferroviarie per 6mila chilometri ad alta velocità. Ma anche prezzi del carburante unificati, scelta via internet dei servizi, ad esempio come quella della possibilità di visionare in quale ospedale della nuova città farsi ricoverare. Da superare restano invece problemi come quello dell'inquinamento.

Il mastodontico progetto della durata prevista di sei anni prevede la progettazione e la realizzazione di un numero impressionante di nuove infrastrutture - linee elettriche, reti idriche, telecomunicazioni, strade e ferrovie - per un costo stimato di circa 220 miliardi di euro. Il governo cinese investirà anche in scuole e ospedali e taglierà di costi delle telefonate e dell'elettricità unificando le tariffe.

http://www.viaggiaresicuri.it/index.php?cina

Egitto, primi disordini anche a Hurgada nel Mar Rosso

Autore: Redazione MTV News Data: 30 gennaio 2011 Commenta
Egitto, primi disordini anche a Hurgada nel Mar Rosso

Sharm El-Sheikh è tranquilla ma la Farnesina sconsiglia i viaggi

Roma, 30 gen. (TMNews) - I flussi turistici nel Mar Rosso non hanno finora risentito delle proteste di piazza scoppiate in Egitto, anche se sono stati registrati i primi disordini a Hurgada.

Tra le località turistiche del Mar Rosso, i disordini hanno toccato Hurgada - si legge in una nota del ministero degli Esteri, sul sito ViaggiareSicuri - la situazione a Sharm El-Sheikh resta per il momento sotto controllo. Non si può escludere che le manifestazioni si estendano anche ad altre aree del Paese".

Da Sharm el-Sheikh, Ernesto Preatoni, proprietario del complesso immobiliare Coral Bay, un resort che sorge su oltre un milione di metri quadrati, afferma che finora "noi non abbiamo subito cancellazioni di prenotazioni preesistenti, nè notiamo un calo delle presenze". Tuttavia, precisa al Sole 24 Ore, "questo è un periodo di bassissima stagione e tale rimarrà per le prossime settimane" e "gli italiani, in questo particolare periodo dell'anno, sono al quinto-sesto posto".

Anche l'Associazione dei tour operator italiani (Astoi) ha riferito due giorni fa di partenze regolari per il Mar Rosso: "Per le maggiori località balneari del Mar Rosso (Sharm El Sheik, Hurgada, Marsa Alam, Taba), si registra l'assoluta tranquillità dei luoghi e, pertanto, la programmazione continuerà a essere regolare". Nella nota, si annunciava invece il blocco delle partenze per il Cairo, "in attesa che la situazione si normalizzi".

Da ieri, la Farnesina "sconsiglia viaggi in tutto il Paese che non rivestano carattere di urgenza", precisando che "scontri di una certa rilevanza sono stati segnalati in particolare nella capitale e nelle città di Alessandria, Suez, Ismailia e Luxor".

Appello lanciato da gran parte dei Paesi occidentali, che non potrà che avere forti ripercussioni sul turismo egiziano, uno dei pilastri dell'economia del Paese. Lo scorso anno, il Paese dei faraoni ha registrato la presenza record di 14,7 milioni di turisti, con entrate stimate tra i 12,6 e i 13 miliardi di dollari.

http://www.viaggiaresicuri.it/?egitto http://www.sharmelsheik.it/

Collisione fra treno passeggeri e merci in Germania, 10 morti

Autore: Redazione MTV News Data: 30 gennaio 2011 Commenta
Collisione fra treno passeggeri e merci in Germania, 10 morti

All'origine dell'incidente ci sarebbe un errore umano

Berlino, 30 gen. (TMNews) - Almeno dieci persone sono morte nella collisione fra un treno merci e un convoglio passeggeri avvenuto ieri sera nella località tedesca di Hodorf, 190 chilometri ad est di Berlino: i feriti sarebbero almeno 43, di cui una ventina in gravi condizioni, dunque il bilancio potrebbe peggiorare.

All'origine dell'incidente ci sarebbe un errore umano: un mancato rispetto delle segnalazioni ferroviarie da parte del conducente del treno merci, come ha ha dichiarato il governatore del Land della Sassonia-Anhalt, Wolfgang Boehmer. Il tratto di linea dove si è verificata la collisione è a binario unico e nella notte vi erano previsti dei lavori di manutenzione: inoltre al momento dell'impatto c'era nebbia fitta. Le indagini, comunque, continuano.

A scontrarsi sono stati un treno regionale "HarzElbeExpress" (Hex), con circa 50 persone a bordo, e un merci che trasportava container di calce. L'impatto è stato violentissimo: si stima che il locale della linea privata Hex, del gruppo francese Veolia, viaggiasse a cento chilometri l'ora ed il convoglio merci a 80. Le vittime sono morte sul colpo. Il locale e' deragliato poggiandosi di fianco, mentre il convoglio merci e' rimasto sul binario.

La cancelliera tedesca Angela Merkel si è dichiarata "sconvolta per questo grave incidente" e ha formulato le proprie condoglianze ai parenti delle vittime. Le uniche due identificate in tarda mattinata erano il macchinista e un'assistente.

Si tratta del più grave incidente ferroviario avvenuto in Germania negli ultimi cinque anni.

http://www.spiegel.de/panorama/0,1518,742493,00.html

http://www.welt.de/vermischtes/weltgeschehen/article12387477/Grosses-Entsetzen-nach-Zugunglueck-in-Sachsen-Anhalt.html

http://www.wolfgang-boehmer.de/lebenslauf.html

http://www.connex-sachsen.de/tmpl/XStartPage____7219.aspx?epslanguage=ML

L’Egitto si prepara al sesto giorno di proteste contro Mubarak

Autore: Redazione MTV News Data: 30 gennaio 2011 Commenta
L'Egitto si prepara al sesto giorno di proteste contro Mubarak

Le forze armate saranno ora il fattore cruciale

Il Cairo, 30 gen. (TMNews) - L'Egitto si prepara al sesto giorno di violenze e manifestazioni con un nuovo governo che dovrà decidere come gestire una situazione sempre più fuori controllo: il bilancio ufficiale delle vittime è salito a 102 morti, 33 nella sola giornata di ieri.

Mentre centinaia di persone - molte delle quali hanno sfidato il coprifuoco notturno - si dirigono verso piazza Tarhir del Cairo, al momento la prima decisione presa dal nuovo esecutivo è il divieto della rete satellitare araba Al Jazeera, accusata di essere schierata a favore dei manifestanti: autorizzazioni e accrediti sono stati ritirati.

Hosni Mubarak - che avrebbe peraltro inviato la famiglia fuori dal Paese - incassa da un parte la solidarietà non solo degli Stati Uniti ma anche dei Paesi del Golfo e di Israele, preoccupati per la stabilità regionale: dall'altra tuttavia arrivano richieste di cambiamenti e riforme, che il rais potrebbe non essere in grado di soddisfare senza mettere a rischio l'esistenza stessa del regime.

La nomina alla guida dell'esecutivo di Ahmad Shafik - personalità rispettata anche dall'opposizione ma pur sempre espressione delle forze armate - e soprattutto di Omar Suleiman, potentissimo responsabile dei servizi segreti divenuto vicepremier, rappresenta il segnale di una continuità di fondo, nella convinzione che né i Paesi arabi né l'Occidente vogliono correre il rischio di vedere l'ascesa dell'islamismo in uno dei due soli Stati arabi ad aver firmato la pace con Israele.

Rimane tuttavia da vedere se tanto basterà a placare le manifestazioni, che sull'onda dell'esempio della "Rivoluzione dei Gelsomini" tunisina reclamano ben altro: a Mubarak resta di fatto ancora da giocare la carta dell'esercito, finora dispiegato per le strade ma che si è mantenuto ai margini delle violenze senza mai intervenite. L'appoggio delle forze armate all'82enne rais - che ne è espressione, come lo furono i predecessori Nasser e Anwar el Sadat - è notevole ma non monolitica, in vista soprattutto di una successione tutt'altro che decisa.

Il principale leader dell'opposizione moderata, il premio Nobel per la Pace Mohammed ElBaradei ha già bocciato il nuovo esecutivo e ha di nuovo chiesto a Mubarak di farsi da parte "il più presto possibile per il bene del Paese": come osservano gli analisti, la prima vittima di un cambiamento di regime potrebbe essere però proprio l'opposizione laica, minoritaria rispetto alle organizzazioni come i Fratelli musulmani.

http://english.aljazeera.net/ http://www.iai.it/index_it.asp

Egitto, al Jazeera: sono oltre 100 le vittime in tutto il Paese

Autore: Redazione MTV News Data: 29 gennaio 2011 Commenta
Egitto, al Jazeera: sono oltre 100 le vittime in tutto il Paese

E almeno mille i feriti, ma altre fonti parlano di 2000

Roma, 29 gen. (TMNews) - Cresce di ora in ora il bilancio delle vittime dei violenti scontri che ieri si sono verificati in tutto l'Egitto durante le proteste contro il regime di Hosni Mubarak: secondo la rete televisiva satellitare panaraba Al Jazeera i morti sono più di cento: almeno 36 solo ad Alessandria, 27 a Suez, 22 al Cairo, le vittime accertate e trasportate negli obitori. I feriti, secondo l'emittente panaraba, sono più di mille in tutto il Paese, ma secondo altre fonti ufficiali citate l'Agence France Presse, superano i duemila.

Mentre il Movimento di opposizione dei Fratelli musulmani ha lanciato oggi un appello per un passaggio di poteri senza traumi, confermando il suo sostegno alla "rivolta pacifica e benedetta" e chiedendo la creazione di un governo di transizione senza il Partito nazionale democratico al potere che organizzi elezioni oneste, la televisione di Stato egiziana ha annunciato che domani la Borsa del Cairo resterà chiusa a seguito delle manifestazioni di protesta in corso. Ripercussioni che si fanno sentire anche sulla borsa saudita che sotto l'effetto della crisi egiziana registra un crollo dell'indice del Saudi Stock Exchange che scende in picchiata del 6,43%.

Il governo intanto ha fatto sapere che la durata del coprifuoco, decretato ieri per le città del Cairo, Alessandria e Suez, è stata prolungata: la misura sarà infatti in vigore della 16 alle 8, invece che dalle 18 alle 7.

http://www3.lastampa.it/esteri/sezioni/articolo/lstp/386576/ http://it.wikipedia.org/wiki/Egitto

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