
Molotov al Museo Egizio. Almeno un morto e molti feriti
Roma, 2 feb. (TMNews) - Gruppi di sostenitori di Mubarak sono andati, anche con cammelli e cavalli, nella gremita piazza Tahrir, al Cairo, in Egitto, e hanno dato vita a scontri con chi manifesta contro il presidente. Almeno un morto e molti feriti è un primo bilancio di quanto avvenuto, sotto gli occhi dell'esercito. Nelle immagini giunte dal Cairo si è assistito anche a sassaiole, bastonate e spari di armi da fuoco. La situazione è molto tesa. I gruppi filo-presidenziali hanno anche minacciato e aggredito i giornalisti presenti sul posto per dar conto della manifestazione, arrivata al nono giorno. Secondo alcune fonti, bombe molotov sono state lanciate al Museo Egizio e si è prodotto un incendio.
Il parlamento egiziano ha sospeso le sue sedute in attesa di una revisione dei risultati delle ultime elezioni legislative, che si sono svolte tra novembre e dicembre. Elezioni ritenute irregolari dall'opposizione. Ieri, lo stesso Mubarak ha assicurato che non si sarebbe ricanditato a un nuovo mandato. E dopo l'autosospensione del Parlamento, l'esercito egiziano ha invitato i manifestanti a tornare a casa per permettere il ristabilimento dell'ordine e della sicurezza.
Intanto il coprifuoco in vigore da venerdì al Cairo, ad Alessandria e a Suez è stato alleggerito di due ore. Secondo le nuove disposizioni, il coprifuoco inizierà alle 17 e terminerà alle 8 del mattino. E nel quadro del ritorno alla normalità l'accesso a internet è stato parzialmente ripristinato dopo oltre cinque giorni di censura.










