
Cori e petardi degli ultras nel quartiere degli zingari
Pescara, 6 mag. (TMNews) - Clima da rivolta popolare a Pescara. Oltre duemila persone sono scese in piazza, davanti al palazzo del Comune, scandendo violenti slogan contro la comunità Rom locale. La folla ha intonato cori come "Non li vogliamo più" e "Vi cacciamo da Pescara", oltre a una serie di insulti irripetibili. Al termine della manifestazione un gruppo di ultras si è diretto con fare minaccioso, tra grida e scoppi di petardi, nel quartiere dove risiedono le famiglie rom. Il corteo è stato disperso e non si sono registrati incidenti.
La tensione è salita alle stelle dopo l'omicidio del giovane ultrà pescarese Domenico Rigante, ucciso la notte del primo maggio da un suo concittadino di origini Rom, Massimo Ciarelli, che ieri è stato assicurato alla giustizia. Il delitto ha fatto emergere tensioni che covano in quartieri come Rancitelli, Fontanelle e San Donato, abitati da molte famiglie di origine Rom, alcune delle quali dedite ad attività illecite.
In piazza, oltre ai tifosi, sono scesi semplici cittadini, esasperati da una convivenza sempre più difficile. "Non ne possiamo più e non mi sento di condannare questa piazza - ha detto Domenico Pettinari, segretario dell'associazione civica Codici - a Pescara è emergenza vera, subiamo continuamente minacce e prepotenze, ci bruciano le auto, i citofoni e le porte delle abitazioni". Secondo Pettinari "i criminali sono noti, appartengono a una trentina di famiglie Rom, ma nessuno fa nulla per assicurarli alla giustizia".











