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Afghanistan, scandalo foto: marines posano con i cadaveri

Autore: Redazione MTV News Data: 19 aprile 2012 Commenta
Afghanistan, scandalo foto: marines posano con i cadaveri

I talebani promettono vendetta. La Casa Bianca condanna

Roma, 19 apr. (TMNews) - Il movimento dei talebani ha espresso una dura condanna delle foto dei soldati statunitensi accanto ai resti di un presunto kamikaze in Afghanistan, definendole "disumane", ed hanno promesso una pronta vendetta.

Le immagini, che risalgono al 2010, sono state pubblicate dal Los Angeles Times. I talebani "condannano fermamente gli atti disumani e brutali delle forze americane di invasione e dei loro schiavi incolti", si legge in un comunicato del movimento.

Questo è ciò che gli invasori americani insegnano ai loro schiavi afgani", è stato aggiunto dai talebani, che hanno fatto implicito riferimento all'attività di addestramento delle forze di polizia e dell'esercito afgano da parte delle truppe internazionali.

La Casa Bianca ha condannato il comportamento dei soldati statunitensi. Secondo il New York Times il Pentagono cercò di bloccare la pubblicazione delle foto, temendo che potessero incitare atti violenti contro le truppe di stanza in Afghanistan.

http://www.latimes.com/

Cinema, il Giffoni Film Festival rischia la bancarotta

Autore: Redazione MTV News Data: 19 aprile 2012 Commenta
Cinema, il Giffoni Film Festival rischia la bancarotta

Il direttore Claudio Gubitosi chiede aiuto al Qatar: adottateci

Milano, 19 apr. (TMNews) - Il Giffoni Film Festival chiede aiuto al Qatar. Non è una provocazione, ma un disperato tentativo di trovare fondi per salvare dalla bancarotta il festival del cinema per ragazzi più conosciuto al mondo; si parla di finanziamenti promessi e mai arrivati per 4 milioni di euro. Il direttore Claudio Gubitosi confessa di avere la valigia pronta: "Parto per il Qatar - spiega - dove chiederò al governo, al suo sceicco e alla sua signora che ama molto la cultura di adottarci".

Il Qatar è uno dei Paesi in cui il Festival è stato in trasferta e potrebbe dare un aiuto alla manifestazione nata 42 anni fa, che ha fatto sognare milioni di bambini, ha affascinato François Truffaut e crea lavoro e indotto.

"Non si può più lavorare così - continua il direttore del Gff - siamo pronti per una grandissima edizione ma questa potrebbe essere l'ultima edizione del Giffoni Film Festival. Abbiamo lanciato un appello a 500 imprenditori italiani, non ho avuto alcuna risposta".

Sul sito del Giffoni Experience resta l'appello "Il tempo dei mecenati", in cui si chiede ad aziende e associazioni di aiutare il festival che quest'anno si terrà, sempre a Giffoni Valle Piana in provincia di Salerno, dal 14 al 24 luglio e avrà per tema "La felicità"; si spera un augurio e non un'amara ironia.

http://www.giffonifilmfestival.it/

http://www.tmnews.it/web/sezioni/video/20120418_video_14120763.shtml

Algerini rimpatriati con scotch sulla bocca: foto fa discutere

Autore: Redazione MTV News Data: 19 aprile 2012 Commenta
Algerini rimpatriati con scotch sulla bocca: foto fa discutere

Pubblicata da un videomaker, dibattito in Parlamento

Milano, 19 apr. (TMNews) - Un'immagine che mostra un uomo sedutio in aereo con una mascherina sulla bocca fermata dallo scotch. La foto, scattata da un videomaker su un volo di linea Alitalia da Roma a Tunisi, immortala uno dei due cittadini algerini che si trovavano sull'aereo perchè rimpatriati dopo un tentativo di restare irregolarmente nella Capitale.

L'autore dello scatto lo ha pubblicato su Facebook, e l'immagine ha fatto il giro del Web, arrivando anche in Parlamento, dove ha attirato commenti e soprattutto critiche. "La cosa più grave - scrive nel commento alla foto - è stata che tutto è accaduto nella totale indifferenza dei passeggeri e alla mia accesa richiesta di trattare in modo umano i due mi è stato intimato in modo arrogante di tornare al mio posto perché si trattava di una normale operazione di polizia... Normale??? Sono riuscito comunque a rubate una foto! Fate girare e denunciate!".

I due erano arrivati da Tunisi con un volo diretto a Istanbul: Roma doveva essere uno scalo tecnico, ma loro non si erano presentati all'imbarco provando a uscire e restando bloccati in aeroporto. La polizia, di fronte a un ripetuto rifiuto di partire, avrebbe fatto scattare il cosiddetto "respingimento coatto" con bocca e mani legate".

https://www.facebook.com/?ref=home#!/fraspera

India, primo test di lancio per un missile intercontinentale

Autore: Redazione MTV News Data: 19 aprile 2012 Commenta
India, primo test di lancio per un missile intercontinentale

In grado di colpire bersaglio in territorio cinese

Nuova Delhi, 19 apr. (TMNews) - L'India ha effettuato il primo test di lancio del missile balistico "Agni V", in grado di trasportare testate nucleari e con una gittata di 6.400 chilometri, sufficiente per colpire qualsiasi bersaglio in territorio cinese: lo hanno reso noto fonti militari di Nuova Delhi.

Il lancio - previsto ieri e rimandato a causa delle cattive condizioni meteorologiche - è avvenuto alle 4.35 ora italiana da un poligono situato al largo delle coste dello stato indiano dell'Orissa.

Il test balistico effettuato dall'India non è particolare motivo di preoccupazione per i paesi dell'Alleanza atlantica, ma rappresenta comunque un aumento delle capacità offensive che va "in controtendenza" rispetto ala logica e agli obiettivi del disarmo. Lo ha detto oggi a Bruxelles il ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant'Agata, rispondendo ai cronisti al termine del Consiglio Nato-Russia.

http://timesofindia.indiatimes.com/topic/Agni-V

Afghanistan, veleno in acqua scuola: 100 ragazze in ospedale

Autore: Redazione MTV News Data: 18 aprile 2012 Commenta
Afghanistan, veleno in acqua scuola: 100 ragazze in ospedale

Metodo spesso usato da estremisti contro istituti femminili

Milano, 18 apr. (TMNews) - Acqua avvelenata per impedire alle ragazze di studiare. Nella provincia di Takhar, in Afghanistan, 140 studentesse e alcune insegnanti sono state male dopo aver bevuto l'acqua della loro scuola. In molte hanno perso conoscenza, tutte hanno sofferto di mal di testa e nausea. Il direttore sanitario dell'ospedale che le ha prese in cura ha confermato che si è trattato di veleno. La maggior parte delle ragazze è ancora ricoverata ma nessuna rischia la vita.

Il sospetto è che sia opera di integralisti contrari in epoca post talebana all'emancipazione e all'educazione delle donne, come già accaduto in passato: più di una volta diverse scuole nel paese sono state attaccate, spesso proprio con l'avvelenamento dell'acqua. Le autorità però sono caute, confermano che non si tratta di un incidente ma non per ora fanno sapere che non è possibile risalire agli autori dell'attacco.

http://it.peacereporter.net/mappamondo/paese/56

Arte, mancano i fondi: il museo di Casoria brucia le opere

Autore: Redazione MTV News Data: 18 aprile 2012 Commenta
Arte, mancano i fondi: il museo di Casoria brucia le opere

La drammatica protesta del direttore del Cam

Milano, 18 apr. (TMNews) - Nel momento di crisi economica del nostro Paese la cultura e in particolare l'arte contemporanea faticano, forse più della media, a trovare sostegni e finanziamenti. In particolare a soffrire sono musei come il Madre di Napoli, il Maxxi di Roma e il Cam di Casoria, dove il direttore Antonio Manfredi aveva minacciato: vogliono farci chiudere, e allora bruceremo le opere. Promessa mantenuta. "E' terribile, è una brutta scena - spiega Manfredi - ma siamo convinti che questo possa riuscire a sensibilizzare le istituzioni, non solo locali, ma anche regionali e nazionali.

Ad andare in fumo l'opera di un'artista francese, Severine Bourguignon, che ha assistito al rogo in diretta via Internet e ha detto di sentirsi molto triste. La protesta del museo, comunque non si ferma: se non arriveranno segnali dalle istituzioni, infatti, i roghi proseguiranno. E oltre alle opere d'arte perderemmo anche una fetta, certo immateriale ma indispensabile, della cultura di un Paese già molto provato.

http://www.casoriacontemporaryartmuseum.com/ita/lab.htm

Sandra Mariani: Sono molto contenta di essere tornata

Autore: Redazione MTV News Data: 18 aprile 2012 Commenta
Sandra Mariani: Sono molto contenta di essere tornata

Conclusa audizione davanti a pm Roma

Roma, 18 apr. (TMNews) - "Sono molto contenta di essere tornata. Non posso dire altro". Ha risposto così Sandra Mariani, la turista italiana liberata ieri in Algeria dopo essere stata tenuta prigioniera per un anno e due mesi, ai giornalisti che le chiedevano un commento dopo l'audizione di fronte agli inquirenti della procura di Roma. La Mariani è stata ascoltata per oltre 3 ore dal pm Francesco Scavo e dai carabinieri del Ros nell'ambito dell'inchiesta sul suo rapimento.

"Ho vissuto momenti di vera paura". Il racconto di 14 mesi di prigionia reso da Maria Sandra Mariani agli inquirenti della Procura di Roma ha portato da una parte alla secretazione degli atti e dall'altra rappresenta la drammaticità della esperienza vissuta dalla turista tenuta in ostaggio nel deserto del Sahara da rapitori di Al Qaeda del Maghreb islamico (Aqmi) e liberata ieri.

La 53enne toscana è arrivata oggi all'aeroporto militare di Ciampino con un volo proveniente dal Burkina Faso. Poco dopo le 9 è entrata negli uffici di piazzale Clodio. Nel corso dell'audizione ha anche spiegato di aver avuto l'impressione che il suo sequestro sia stato gestito da più persone. Chi indaga, comunque, potrebbe mettere in calendario un nuovo incontro con la signora Mariani.

I dati certi che filtrano dalla deposizione, a cui hanno partecipato anche gli investigatori del Ros dei carabinieri, coordinati dal comandante Massimo Macilenti, è che non si sia parlato di un possibile riscatto. Nessun passaggio neanche su Rossella Urru, la giovane rapita ottobre 2011 nel sud dell'Algeria Rossella Urru.

La signora Mariani ha spiegato agli inquirenti che nel corso del sequestro non è stata trattata bene. I terroristi che l'hanno tenuta in ostaggio erano a volto scoperto, ma lei - ha sottolineato - non poteva guardarli o rivolgergli la parola. Questa situazione l'ha tenuta in un profondo stato di angoscia. La Mariani, che ieri aveva potuto parlare con i propri parenti, dicendo di sentirsi in paradiso, perché finalmente libera, potrà finalmente abbracciare i genitori Lido e Fiammetta, la sorella Mariangela e il figlio Alessio.

http://www.iol.co.za/news/africa/freed-al-qaeda-hostage-returns-to-italy-1.1278941

Liberata Maria Sandra Mariani, rapita in Algeria oltre un anno fa

Autore: Redazione MTV News Data: 17 aprile 2012 Commenta
Liberata Maria Sandra Mariani, rapita in Algeria oltre un anno fa

La conferma della Farnesina. Era ostaggio di Al Qaida nel Maghreb

Roma, 17 apr. (TMNews) - "Maria Sandra Mariani è libera. Ne ho appena informato i familiari. Mi unisco alla loro grande soddisfazione e sollievo per questa magnifica notizia": lo conferma in una nota il ministro degli Esteri Giulio Terzi. "I miei ringraziamenti più sentiti - prosegue il titolare della Farnesina - vanno a tutti coloro che hanno contribuito all'esito positivo della vicenda con grande dedizione, costanza e professionalità".

La Mariani, 53anni, originaria di San Casciano in Val di Pesa, in provincia di Firenze, è stata rapita più di un anno fa, il 2 febbraio 2011, 250 chilometri a sud di Djanet (Algeria). Al momento del sequestro, si era allontanata dal gruppo con cui viaggiava scortata da due responsabili del tour per comprare del cibo, quando si è trovata di fronte un gruppuscolo di uomini armati.

Profonda conoscitrice del deserto algerino, Maria Sandra ha viaggiato molto in quelle zone, non lontane dal Mali e roccaforte di Al Qaida nel Maghreb islamico (Aqmi). Durante quest'anno di prigionia i rapitori hanno diffuso due video. Nel primo, trasmesso pochi giorni dopo il sequestro, Mariani confermava di essere nelle mani dei fondamentalisti dell'Aqmi. Un secondo video è stata diffuso all'inizio di maggio, mentre a metà dello stesso mese il ministro per il Turismo e l'Artigianato algerino, Smail Mimune ha affermato che la turista italiana era "ancora in vita e in buona salute". Le notizie dettagliate più recenti su di lei risalgono all'ottobre scorso. Secondo fonti concordanti, la donna si trovava in Mali, nelle mani di un'unità combattente (katiba) di Aqmi guidata da Abu Zeid, uno dei capi più temuti dell'organizzazione.

Strage Oslo, Breivik davanti ai giudici: lo farei di nuovo

Autore: Redazione MTV News Data: 17 aprile 2012 Commenta
Strage Oslo, Breivik davanti ai giudici: lo farei di nuovo

L'estremista di destra ha ucciso 77 persone

Milano, 17 apr. (TMNews) - "Lo farei di nuovo". La dichiarazione choc è di Anders Behring Breivik che davanti ai giudici in tribunale si è detto pronto a ripetere il massacro del 22 luglio scorso a Oslo e Utoya, costato la vita a 77 persone. L'estremista di destra, ha detto che i ragazzi uccisi da distanza ravvicinata non erano "bambini innocenti". "Gli attacchi del 22 aprile erano azioni preventive per difendere i norvegesi di razza", ha dichiarato al termine del suo intervento, durato oltre un'ora. "Ho agito in situazione di emergenza in nome del mio popolo, della cultura del mio paese e quindi devo essere assolto", ha continuato davanti al giudice Wenche Elizabeth Arntzen. http://www.oslo.kommune.no/

La Formula 1 infiamma il Bahrein, il governo contro Amnesty

Autore: Redazione MTV News Data: 17 aprile 2012 Commenta
La Formula 1 infiamma il Bahrein, il governo contro Amnesty

La repressione va avanti da mesi nel silenzio generale

Milano, 17 apr. (TMNews) - "Ci sono un sacco di misure giudiziarie di sicurezza sociali ed economiche che sono state adottate e messe in atto per far diventare il Bahrein un posto migliore". Così il portavoce del governo risponde al lungo rapporto di Amnesty International che accusa il governo di riforme mancate e di reprimere il dissenso, con decine di prigionieri e oppositori in carcere, compreso un attivista, Abdulhadi al-Khawaja, in sciopero della fame da due mesi. Intanto si intensificano le manifestazioni di protesta in Bahrein in vista del gran premio di Formula 1 che si correrà a Sakhir il 22 aprile prossimo. Questo video mostra scontri a Salmabad: rare immagini di una repressione che va avanti da mesi nel silenzio generale. Per questo i manifestanti contestano il circo della Formula 1 accusato di farsi ospitare da un regime sanguinario. http://www.bahrainrights.org/en