MTV News

Archivio della categoria ‘News’

Ilva, avvertimento Ue all’Italia su 4 nuove probabili infrazioni

Autore: Redazione MTV News Data: 17 aprile 2014 Commenta
Ilva, avvertimento Ue all'Italia su 4 nuove probabili infrazioni

Seconda messa in mora nel giro di pochi mesi

Bruxelles, 16 apr. (TMNews) - La decisione presa oggi dalla Commissione, su iniziativa del commissario all'Ambiente Yanez Potocnik, di inviare una nuova lettera di messa in mora all'Italia sulla vicenda Ilva, dopo quella già inviata a fine settembre, comporta una richiesta di spiegazioni che il governo dovrà fornire entro due mesi su ben quattro nuove possibili infrazioni alla normativa comunitaria.

A fine settembre, Bruxelles aveva avvertito l'Italia su alcune possibili infrazioni alla Direttiva Ippc ("Industrial Pollution Prevention and Control") e alla Direttiva sulla Responsabilità ambientale, che attua il principio "chi inquina paga".

Fra le quattro nuove decisioni di oggi, la prima mantiene e conferma i rilievi della messa in mora di settembre relativi alla Direttiva Ippc, aggiornandoli alla luce della nuova Direttiva sulle emissioni industriali (Artt. 8.1 e 11.c) che nel frattempo l'ha sostituita. Tali rilievi riguardavano le condizioni previste dall'autorizzazione per la propria attività che l'Ilva si era impegnata a rispettare, e che, a quanto risulta a Bruxelles, non ha attuato pienamente, tanto che l'impianto ha causato e sta ancora causando un "inquinamento significativo" dell'area circostante.

La seconda decisione, del tutto nuova, è basata sempre sulla Direttiva Emissioni industriali (Artt. 11 e 14) e riguarda altre tre possibili violazioni delle norme riguardanti l'autorizzazione ad operare concessa all'Ilva. La Commissione nota che nell'autorizzazione non vi sono tutti i necessari requisiti né per quanto concerne le discariche sul sito industriale di Taranto, né per la gestione dei sottoprodotti, né per la gestione dei rifiuti e delle acque reflue.

La terza decisione, ancora relativa alla Direttiva Emissioni industriali (Art. 8.2, secondo paragrafo) riguarda la mancata sospensione delle attività dell'Ilva che comportano un "pericolo immediato per la salute umana" e che "minacciano di causare un effetto avverso rilevante sull'ambiente". Secondo la Commissione, in base a quest'articolo l'Italia era obbligata a "sospendere l'attività dell'impianto o delle sue parti pertinenti". Ma siccome, in base all'informazione disponibile, a Bruxelles non risulta che l'Italia abbia sospeso le attività dell'Ilva, l'Esecutivo comunitario propende per una violazione della Direttiva.

La quarta decisione, infine, riguarda l'infrazione a un obbligo imposto dalla Direttiva Seveso (96/82/CE) sulla prevenzione dei grandi incidenti industriali che comportano rilascio di sostanze pericolose: secondo la Direttiva, gli Stati membri dovrebbero pubblicare e aggiornare ogni cinque anni dei "rapporti di sicurezza" su ciascun impianto rientrante nel campo di applicazione della Direttiva. Ma per l'Ilva di Taranto, l'ultimo rapporto è stato pubblicato nel 2008, e a tutt'oggi non è ancora stato completata una nuova versione aggiornata, che è in corso di elaborazione.

C'è, infine, una quinta decisione, l'unica favorevole all'Italia: per ora, la Commissione ha accettato le motivazioni addotte dal governo riguardo al rischio di infrazione alla Direttiva sulla Responsabilità ambientale, e fatto cadere i rilievi che aveva sollevato su questo punto con la lettera di messa in mora di fine settembre. Le autorità italiane hanno infatti spiegato a Bruxelles che sono stati avviati diversi procedimenti giudiziari volti a stabilire la responsabilità dell'Ilva per i danni ambientali causati dall'acciaieria di Taranto.

Sembra che non basti più, insomma, a tranquillizzare Bruxelles il fatto che il governo abbia commissionato l'Ilva, prorogando le scadenze che l'azienda non ha rispettato per mettersi in regola con le prescrizioni obbligatorie dell'Aia (l'autorizzazione ambientale integrata). Anche perché alla Commissione continuano ad arrivare le denunce di Peacelink, l'Ong ambientalista molto attiva nella lotta all'inquinamento della città di Taranto da parte dell'acciaieria più grande d'Europa.

La messa in mora "complementare" decisa oggi dalla Commissione non è non ancora il "parere motivato", oovero il passaggio al secondo stadio della procedura d'infrazione. Il parere motivato, che prelude al ricorso in Corte di Giustizia, partirà nel caso che dall'Italia non pervenga a Bruxelles, entro due mesi una risposta soddisfacente.

http://ec.europa.eu/index_it.htm

http://www.minambiente.it/

http://www.gruppoilva.com/

Putin: Ucraina sull’orlo di una guerra civile

Autore: Redazione MTV News Data: 16 aprile 2014 Commenta
Putin: Ucraina sull'orlo di una guerra civile

La Russia domani sarà al vertice a Ginevra

Milano, 16 apr. (TMNews) - L'Ucraina è sull'orlo di una guerra civile. A dirlo è stato il presidente russo Vladimir Putin durante una telefonata con Angela Merkel in cui i leader hanno parlato dell'escalation di violenza nel Paese dove le operazioni anti terrorismo di Kiev ha provocato 4 morti fra i filorussi.

E mentre anche la Casa Bianca ha parlato di situazione pericolosa c'è attesa per il vertice di domani a Ginevra che per ora resta in agenda, fa sapere la Russia. Pur avvertendo che l'operazione lanciata nell'Est dell'Ucraina contro i focolai filo-russi rischia di "mandare a monte" l'agenda negoziale.

http://www.president.gov.ua/en/

Il Testimone: miglior risultato di sempre per la premiere

Autore: Redazione MTV News Data: 16 aprile 2014 Commenta

Le due nuove puntate de Il Testimone, andate in onda ieri sera in prime time su Mtv hanno ottenuto il miglior risultato di sempre.

Le due puntate Il Diavolo veste Pile e L’Ovestsulla Groenlandia hanno contattato 1,8 milioni di telespettatori con una share del 3,4% sul target dei 15-34enni.

In particolare, la puntata “L’Ovest” dedicata alla Groenlandia ha ottenuto quasi 500mila spettatori, con il 2% di share e superando il 4% di share sui 15-34enni.

Sui social dedicati Pif ha integragito direttamente con i  fan tramite video chat e attività di live Tweeting, oltre al commento degli episodi dal profilo @mtvitaly.

E la risposta a queste attività sulle piattaforme social è stata molto positiva: su Twitter sono stati generati  2.3 mila tweet da più di mille e cento autori unici e l’hastag #IlTestimone è entrato nei trend topic. I dati social della première di ieri doppiano quelli della prima puntata della stagione 5 e raggiungono i picchi degli episodi di maggior successo.

 

Le due puntate saranno di nuovo in onda su MTV (canale 8 del dtt) giovedì 17 aprile alle 23.00 e successivamente disponibili su Mtv On Demand

ondemand.mtv.it/serie-tv/il-testimone

Nuoto, Michael Phelps torna alle gare 2 anni dopo il ritiro

Autore: Redazione MTV News Data: 16 aprile 2014 Commenta
Nuoto, Michael Phelps torna alle gare 2 anni dopo il ritiro

Il 24 aprile sarà in vasca a Mesa, in Arizona

Milano, 16 apr. (TMNews) - Michael Phelps torna alle gare due anni dopo il suo ritiro. Lo "squalo di Baltimora" aveva smesso dopo i Giochi olimpici di Londra nel 2012 dove aveva concquistato il suo 18esimo oro in carriera. Ora però il suo team ha fatto sapere che è pronto a tornare in vasca il 24 aprile a Mesa, in Arizona, per un meeting contro il rivale di sempre, Ryan Lochte.

Considerato il più grande nuotatore di tutti i tempi, a Londra 2012 Phelps è diventato l'atleta più premiato nella storia delle Olimpiadi con 22 medaglie complessive. E' anche l'atleta che ha vinto più medaglie nel corso di una sola Olimpiade: 8, a Pechino e ha vinto anche 33 medaglie ai Mondiali di Nuoto, di cui 26 ori.

http://www.michaelphelpsfoundation.org/

Università, allarme del Cun: entro 4 anni si rischia il collasso

Autore: Redazione MTV News Data: 16 aprile 2014 Commenta
Università, allarme del Cun: entro 4 anni si rischia il collasso

"Il numero dei docenti ordinari è già calato del 30%"

Milano, 16 apr. (TMNews) -"Il numero dei docenti universitari in Italia peggiora di anno in anno, si rischia il collasso. Negli ultimi 7 anni la riduzione dei finanziamenti, il blocco del turnover dei concorsi e l'abbassamento dell'età pensionabile hanno provocato un crollo verticale del 30% dei professori ordinari e del 17% degli associati. La fascia dei ricercatori è ad esaurimento da alcuni anni. Entro il 2018 avremo perso 9.486 professori ordinari". Lo denuncia in un comunicato il Consiglio universitario nazionale sottolineando che "il crollo supera di gran lunga la diminuzione del numero degli studenti, confermata recentemente dall'Anvur e già largamente anticipata dal rapporto Cun del 2013".

"In assenza di interventi urgenti ci si attende una ulteriore pesante contrazione del corpo docente", afferma Andrea Lenzi, Presidente Cun.

In assenza di provvedimenti, secondo le proiezioni elaborate dal Cun, entro il 2018 i professori ordinari caleranno del 50%. Nel 2018 infatti saranno solo 9.443 a fronte dei 18.929 del 2008, anche a causa del pensionamento di 4.400 docenti. Gli associati, invece, caleranno del 27%: nel 2018 13.278, a causa di 2.552 cessazioni, a fronte dei 18.225 del 2008. Complessivamente nel 2018 ci saranno 9.463 professori universitari in meno.

Anche il personale tecnico-amministrativo, essenziale per garantire il funzionamento e l'erogazione dei servizi agli studenti e al sistema universitario, è bloccato e registra una riduzione del 10 % dal 2018, passando da 56.366 a50.733 unità.

Il Cun segnala inoltre che si diventa professori e ricercatori sempre più avanti con l'età: in media si ordinari a 51 anni, associati a 44 anni e ricercatori a 37 anni.

"La grave diminuzione numerica in corso, mai registrata in precedenza di queste dimensioni, porterà fra 4 anni ad un dimezzamento dei professori ordinari e ad una contrazione fortissima delle altre fasce dei docenti, per mancanza di risorse per la progressione di carriera, tale da rendere improponibile la corretta gestione e lo sviluppo di un sistema universitario così complesso e articolato come il nostro spingendo l'Italia in direzione opposta alla tendenza in atto negli altri Paesi - sottolinea Andrea Lenzi - così come è improponibile la chiusura di fatto del sistema al reclutamento dei giovani ricercatori, aggravata dagli interventi normativi volti ad esaurire la fascia dei ricercatori a tempo indeterminato attualmente presenti, i due fenomeni innescano incertezze e instabilità fatali per il futuro dell'intera attività didattica e di ricerca. Così facendo si stanno sottraendo all'Italia strumenti indispensabili di innovazione e crescita culturale, economica e sociale là dove le università da sempre sono centri insostituibili di sviluppo e disseminazione culturale. E' fuori dubbio che la consistenza del corpo docente influenzi la qualità dell'attività universitaria e che il calo degli immatricolati dipenda anche da un complessivo depauperamento ed apparente abbandono e dismissione del sistema".

Lenzi sottolinea: "Confidiamo che l'attenzione che il Governo Renzi sta dando al problema dell'istruzione scolastica sia urgentemente posta con altrettanta forza al sistema di alta formazione universitario e siamo certi che, in particolare il Ministro Giannini, avvalendosi anche della sua specifica esperienza, saprà trovare, anche grazie alle analisi e proposte del Cun, gli spazi politici e le compatibilità finanziarie che consentano di reperire le risorse necessarie ad una ripresa e, a questo punto, per la sopravvivenza del sistema".

La proposta del CUN: servono 6000 assunzioni per ordinari e 14.000 associati entro il 2018, 9.000 ricercatori entro il 2016. E' necessario un intervento straordinario urgente. Per mettere in sicurezza il sistema universitario son necessarie 6000 assunzioni di professori ordinari e 14.000 assunzioni di associati, oltre che il reclutamento di ricercatori a tempo determinato e del personale tecnico amministrativo.

Il Cun propone che sia dato corso ad una prima tranche di 4.000 assunzioni di ordinari e 10.000 associatinel triennio 2014-2016. La seconda tranche potrebbe essere realizzata nel biennio successivo.

Inoltre, entro il 2016 andrebbero reclutati almeno 9.000 ricercatori a tempo determinato.

Il modello proposto dal CUN è perfettamente compatibile con un corpo docente auto-sostenibile finanziariamente. Ciò significa che, a regime, i risparmi per le cessazioni andranno a compensare le spese per le nuove assunzioni e per gli scatti stipendiali, al netto dell'inflazione.

E' inoltre auspicabile l'abolizione del sistema dei 'punti organico' in favore di un vincolo esclusivamente budgetario sulle risorse per il personale, che obblighi le università a utilizzare le risorse liberatesi con i pensionamenti solo dopo aver effettuato l'accantonamento preliminare delle risorse necessarie per la copertura (annua) degli incrementi stipendiali del personale in servizio (al netto dell'inflazione); l'anticipazione al 2015 della possibilità di utilizzare al 100% le risorse di turnover.

L'intervento proposto dal CUN avrebbe un costo a regime di soli 400 milioni di euro. Una cifra pari a circa il 6% dell'attuale fondo di finanziamento delle università. Una cifra che costituirebbe un recupero di meno di un terzo del taglio ai finanziamenti che si è avuto dal 2008 ad oggi.

"L'analisi e le proposte sviluppate dal Cun hanno lo scopo di mettere in sicurezza il sistema universitario" conclude Lenzi "E' comunque per il Cun irrinunciabile e urgente anche un profondo ripensamento complessivo delle strategie nazionali in materia di reclutamento, organizzazione e finanziamento del sistema universitario se si vuole che l'Italia non resti fuori dalle dinamiche economiche e sociali dell'Europa della conoscenza".

http://www.cun.it/

India, la Corte suprema riconosce transgender come terzo genere

Autore: Redazione MTV News Data: 15 aprile 2014 Commenta
India, la Corte suprema riconosce transgender come terzo genere

E ordina di riconoscergli diritto di accesso a sistema di welfare

Nuova Delhi, 15 apr. (TMNews) - La Corte suprema indiana ha riconosciuto oggi l'esistenza del terzo genere, in un caso che ha visto protagonisti i transgender. "Il riconoscimento dei transgender come un terzo genere non è un fatto sociale o medico, quanto una questione di diritti umani", ha detto il giudice K.S. Radhakrishnan.

La corte ha quindi ordinato ai governi statali e federali di identificare i transgender come un terzo genere neutro a cui riconoscere gli stessi diritti di accesso al sistema di welfare goduti da altre minoranze. "I transgender sono cittadini di questo paese e hanno diritto all'istruzione e a tutti gli altri servizi", ha aggiunto Radhakrishnan.

La richiesta di riconoscere uguali diritti ai transgender è stata presentata alla Corte suprema nel 2012 da un gruppo di attivisti, tra cui l'eunuco Laxmi Narayan Tripathi, che oggi ha celebrato il verdetto ricordando le sofferenze patite dai transessuali per discriminazione e ignoranza in un paese profondamente conservatore. "Oggi per la prima volta mi sento fiero di essere un indiano - ha detto Tripathi alla stampa, fuori dall'aula di giustizia - oggi io e le mie sorelle ci sentiamo dei veri indiani e ci sentiamo così fieri per i diritti che ci ha riconosciuto la Corte suprema".

http://www.lgbtitalia.it/

Twitter: il 44% degli account non ha mai inviato un tweet

Autore: Redazione MTV News Data: 15 aprile 2014 Commenta
Twitter: il 44% degli account non ha mai inviato un tweet

Il problema del social network non è solo la crescita di utenti

New York, 14 apr. (TMNews) - Anche se negli ultimi mesi Twitter ha avuto non pochi grattacapi per la crescita lenta del numero degli utenti, il suo vero problema è un altro: far twittare le persone. Uno studio di Twopcharts, uno dei siti che monitorano l'attività sul social network, sostiene che circa il 44% dei 974 milioni di account esistenti non ha mai scritto una riga, il 30% ha fatto tra 1 e 10 tweet, mentre solo il 13% ha scritto più di 100 post.

Negli ultimi tre mesi del 2013 il gruppo californiano ha dichiarato di aver avuto 241 milioni di utenti mensili attivi: entrano in questa categoria tutti gli account che fanno login almeno una volta al mese, quindi anche chi non scrive sul social network è considerato parte di questo gruppo.

E in effetti un utente per usare il servizio che Twitter offre non deve per forza mandare messaggi: all'interno del social network ci sono milioni di notizie e opinioni da leggere.

Ma la partecipazione degli iscritti è molto importante per Twitter, visto che tendenzialmente chi scrive è più portato a ritornare sulla piattaforma e continuare a seguire attivamente quello che succede. Inoltre i tweet, i retweet e i preferiti aiutano il gruppo a generare ricavi da pubblicità.

Per questo la società di San Francisco - che di certo non ignora questi dati- è corsa ai ripari: sta introducendo cambiamenti alla grafica e alle funzioni in modo da rendere più semplice per gli iscritti l'uso del social. Il gruppo di San Francisco ha dichiarato di non volere commentare lo studio di Twopcharts.

http://blogs.wsj.com/digits/2014/03/21/new-report-spotlights-twitters-retention-problem/

Nigeria, nuove stragi: oltre 70 morti e 120 feriti in esplosioni

Autore: Redazione MTV News Data: 15 aprile 2014 Commenta
Nigeria, nuove stragi: oltre 70 morti e 120 feriti in esplosioni

Questa mattina in una stazione degli autobus vicino Abuja

Lagos, 14 apr. (TMNews) - Nella doppia esplosione avvenuta stamattina in una stazione degli autobus vicino ad Abuja, capitale della Nigeria, sono morte 71 persone, mentre altre 124 sono rimaste ferite: lo ha confermato la polizia nigeriana, mentre un giornale locale, il Premium Times Nigeria, aveva riferito di almeno 200 morti.

Il presidente nigeriano Goodluck Jonathan ha fatto visita alla stazione di autobus alle porte della capitale Abuja, colpita da un sanguinoso attentato, promettendo che la Nigeria sconfiggerà il gruppo islamista Boko Haram, presunto autore dell'attacco che ha provocato 71 morti e 124 feriti, secondo l'ultimo bilancio ufficiale.

"Abbiamo perso un grande numero di persone", ha dichiarato Jonathan arrivato alla stazione di Nyanya, alla periferia di Abuja, dove è avvenuta la doppia esplosione. "Boko Haram è una brutta pagina della storia del nostro sviluppo... ma lo sconfiggeremo, la questione Boko Haram è temporanea", ha affermato il presidente in carica dal 2010.

Le esplosioni sono avvenute alle 6.45 ora locale, mentre moltissime persone stavano andando a lavorare nella capitale, che dista appena cinque chilometri. Una trentina i veicoli distrutti, soprattutto bus passeggeri.

http://www.bbc.com/news/world-africa-27018751

Ucraina, proseguono occupazioni est: presidente apre a referendum

Autore: Redazione MTV News Data: 15 aprile 2014 Commenta
Ucraina, proseguono occupazioni est: presidente apre a referendum

Scaduto ultimatum autorità a filorussi

Slaviansk, 14 apr. (TMNews) - Gli insorgenti armati filorussi continuano a sfidare il governo nell'est dell'Ucraina, il cui presidente ha evocato la possibilità di un referendum sullo status del paese, apertura che però potrebbe non bastare ai separatisti. Dopo una serie di assalti, evidentemente coordinati, condotti dagli attivisti filorussi, ma anche da gruppi armati con le uniformi senza identificazioni, il paese con i suoi 46 milioni di abitanti, sembra sempre più vicino allo smembramento tra l'est russofono e il centro e l'ovest nazionalista e più vicino all'Europa.

La situazione è calma a Slaviansk, città simbolo delle ultime tensioni, dove gruppi armati filorussi nel weekend si sono impadroniti degli edifici di polizia e servizi di sicurezza. Il presidente ad interim ucraino Olexandr Turchinov, che ha ordinato un' "operazione antiterrorismo su vasta scala con le forze armate" aveva dato agli insorgenti un ultimatum fino alle 9 locali, le 8 in Italia, per deporre le armi ed evacuare gli edifici occupati e beneficiare di un'amnistia.

Ma a metà giornata Slaviansk resta sotto il controllo dei separatisti e le forze leali al governo filoeuropeo di Kiev non si vedono per strada, neppure in periferia, riferiscono i giornalisti dell'Afp. Davanti all'amministrazione comunale una decina di uomini armati, tutti con la stessa uniforme e l'aria molto professionale. Altri, con un camion militare, sono schierati come rinforzi nei dintorni, con equipaggiamenti antiaereo e anticarro.

Nel centro della città una migliaio di persone è in piazza, promettendo di restare sul posto finchè non verrà organizzato un referendum sull'unificazione con la Russia. I filo russi vogliono l'annessione, o almeno una "federalizzazione" della Costituzione ucraina, per dare maggiori poteri alle regioni.

Per la prima volta Turchinov ha aperto alla possibilità di un referendum da accompagnare alle elezioni presidenziali di 25 maggio, pur sottolineando di essere certo che "la maggioranza degli ucraina si pronuncerà a favore di un'Ucraina indivisibile, indipendente, democratica e unita". Ma Turchinov ha parlato di un referendum nazionale, mentre gli insorti vogliono consultazioni locali, nei luoghi dove il rapporto di forza sarebbe loro più favorevole.

Il presidente non si è pronunciato su eventuali sviluppi istituzionali che potrebbero essere sottoposti al voto popolare. Finora il governo non ha mai voluto spingersi oltre una "decentralizzazione", ritenendo che la "federalizzazione" caldeggiata da Mosca sia il primo passo verso uno smembramento del paese. La proposta ha dunque poche possibilità di sbloccare la crisi.

Mosca ha chiesto alle autorità di Kiev, al potere dalla caduta del regime filorusso a fine febbraio, di cessare "la guerra contro la loro stessa gente", mettendo in guardia contro la "guerra civile". La Russia ha chiesto una riunione d'emergenza del consiglio di sicurezza dell'Onu, dove ieri sera è andato un scena una dialogo tra sordi, tra gli occidentali che accusavano Mosca di aver organizzato tutto e l'ambasciatore russo che respingeva qualunque responsabilità su Kiev. Il ministro degli Esteri di Mosca Sergei Lavrov ha parlato di "smisurata ipocrisia" dell'Occidente.

Il riaccendersi delle tensioni ha fatto temere che la Russia, che ha già ammassato 40mila uomini ai confini ucraini, colga il pretesto per un intervento, dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha promesso di difendere " a ogni costo" i russi residenti nell'ex Urss. Le incertezze pesano inoltre sui colloqui previsti giovedì' a Ginevra per tentare di risolvere la più grave crisi est-ovest dalla fine della Guerra fredda. L'ambasciatore russo all'Onu Vitali Churkin ha fatto capire che l'incotro potrebbe essere "minacciato se le operazioni militari cominciano nell'est dell'Ucraina".

http://www.bbc.com/news/world-europe-27018199

Mtv movie Awards, Hunger games film dell’anno: conquista 3 premi

Autore: Redazione MTV News Data: 14 aprile 2014 Commenta
Mtv movie Awards, Hunger games film dell'anno: conquista 3 premi

Jennifer Lawrence e Josh Hutcherson migliori attori

Milano, 14 apr. (TMNews) - Il comico Conan O'Brien esce da un secchio di popcorn fiammeggiante: si sono aperti così gli MTV Movie Awards 2014 che, in diretta dal Nokia Theatre di Los Angeles, hanno celebrato i film e di Hollywood preferiti dai loro fan. "The Hunger Games: la ragazza di fuoco", secondo episodio della saga cinematografica, si è aggiudicato il maggior numero di popcorn d'oro della serata. Josh Hutcherson ha infatti vinto come "Best Male Performance," Jennifer Lawrence come "Best Female Performance", Johnny Depp ha presentato il cast stellare a cui è andato l'ambitisismo award per "Movie of the Year".

Il cast di "Entourage" si è riunito per la prima volta sul palco per celebrare l'attore e produttore Mark Wahlberg con il "Generation Award" premiato per il suo lavoro nel settore cinematografico e televisivo. Channing Tatum ha vinto la terza edizione del "Trailblazer Award". Jordana Brewster ha celebrato Paul Walker attraverso un discorso commovente per il tributo celebrativo della sua carriera.

Zac Efron ha vinto il premio "Best Shirtless": appena prima di ricevere il premio di Rita Ora lo aveva aiutato a mostrare al mondo esattamente perché era degno del riconoscimento. Orlando Bloom e Evangeline Lilly hanno vinto la categoria "Best Fight" per "The Hobbit: Desolation of Smaug", la categoria "Best Kiss" è andata al trio Emma Roberts, Jennifer Aniston e Will Poulter per "We're the Millers ", mentre i presenter Zac Efron, Seth Rogen e Dave Franco hanno organizzato una gara di baci con due ragazze del pubblico e la madre di Seth Rogen. Shailene Woodley ha vinto il suo primo premio "Favorite Character", che è stato votato via social network, per il suo ruolo in "Divergent".

La serata è stata caratterizzata anche da performance musicali. I vincitori dei Grammy Awards e superstar Eminem e Rihanna si sono esibiti nella prima performance live del loro singolo numero 1 in classifica "The Monster".

Fresca di performance al Coachella Festival, Ellie Goulding ha cantato una versione ridotta del suo nuovo singolo di successo, "Beating Heart", con Zedd al pianoforte. Il DJ ha poi regalato una performance di "Find You" insieme a Matthew Koma e Miriam Bryant. I Twenty One Pilots si sono esibiti con il loro attuale singolo "Car Radio".

http://www.mtv.com/ontv/movieawards/2014/winners.jhtml

Calendario