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Laura Pausini trionfa ai World Music Awards 2010

Autore: Redazione MTV News Data: 16 maggio 2010 Commenta
Laura Pausini trionfa ai World Music Awards 2010

Si aggiudica il premio come Best Female Selling Italian Artist

Milano, 16 mag. (Apcom) - Nuovo riconoscimento internazionale per Laura Pausini, che trionfa ai World Music Awards 2010, la manifestazione che premia gli artisti che più hanno venduto nei rispettivi paesi, aggiudicandosi il premio come Best Female Selling Italian Artist.

Sempre per questa categoria la regina italiana del pop si è già aggiudicata in passato altri quattro premi: il primo nel 1994 all'inizio della sua carriera e a seguire nel 1995, nel 2003 e nel 2007.

I World Music Awards sono in programma martedì 18 maggio presso lo Sporting Club di Montecarlo, e vedranno la partecipazione di alcuni artisti internazionali tra cui Jennifer Lopez, David Guetta e Kelly Rowland.

Laura Pausini, che non potrà essere presente alla manifestazione, ringrazia gli organizzatori e tutti coloro che acquistando i suoi album hanno contribuito all'assegnazione di questo ulteriore premio internazionale.

I fondi raccolti durante la serata verranno devoluti alla ricostruzione di un orfanotrofio di Haiti danneggiato dalla recente catastrofe naturale.

http://www.worldmusicawards.com/

http://www.laurapausini.com/

La 16enne Jessica Watson conclude giro del mondo in barca a vela

Autore: Redazione MTV News Data: 15 maggio 2010 Commenta
La 16enne Jessica Watson conclude giro del mondo in barca a vela

Dopo sette mesi in mare e 23mila miglia nautiche

Milano, 15 mag. (Apcom) - Sorridente, entusiasta e sfinita Jessica Watson è entrata questa mattina nella Baia di Sidney dove era attesa da migliaia di suoi entusiasti sostenitori, i genitori in primis. Dopo sette mesi in mare, la velista sedicenne ha concluso il giro del mondo a vela in solitario non assistita e senza scalo: è la persona più giovane al mondo ad aver compiuto questa impresa.

A bordo del suo sloop rosa di 10 metri la ragazza australiana è entrata questa mattina nella baia di Sydney, da dove era partita il 18 ottobre scorso, dopo aver veleggiato per 23mila miglia nautiche (oltre 42mila chilometri). Ha poggiato il piede a terra per la prima volta dopo 210 giorni. "Sono completamente stravolta. Proprio non so cosa pensare e cosa dire in questo momento", ha Detto Jessica con la voce tremante ai microfoni della tv in un'intervista che veniva ritrasmessa in diretta su un megaschermo all'esterno dell'Opera House. "E' tutto un po' troppo, ma assolutamente entusiasmante!" Nel corso del suo lungo viaggio attraverso il Pacifico, fino a Cape Horn in Sudamerica, poi attraverso l'Atlantico fino al Capo di Buona Speranza in Sudafrica ed infine a casa attraverso l'Oceano Indiano, la teenager ha lottato con onde alte fino a 12 metri, si è nutrita con cibi liofilizzati, frutta secca e cioccolata.

La sua impresa viene messa in dubbio da coloro che ritengono che non si sia spinta abbastanza a nord per coprire il numero di miglia nautiche utili a fregiarsi del titolo. Al momento il record è detenuto dalla connazionale Jesse Martin, che aveva compiuto l'impresa a 18 anni, coprendo 26mila miglia nautiche.

http://www.jessicawatson.com.au/

http://www.jessicawatson.com.au/the-latest-news

http://www.theworldpress.com/press/worldpress/australiapress/australian.htm

http://www.theworldpress.com/press/worldpress/australiapress/australian.htm

Marea nera, Obama contro petrolieri: scambio di accuse ridicole

Presidente Usa si affida agli scienziati per trovare soluzioni

Roma, 15 mag. (Apcom) - Un presidente Obama arrabbiato punta il dito contro le compagnie petrolifere coinvolte nel disastro ambientale nel Golfo del Messico: in conferenza stampa nel Giardino delle Rose della Casa Bianca, Obama ha parlato di "uno spettacolo grottesco" commentando lo scambio di "ridicole" accuse e lo scaricabarile delle tre aziende (oltre a Bp ci sono Halliburton che ha costruito le infrastrutture e Transocean che gestiva la piattaforma). "Questo comportamento", ha aggiunto "è intollerabile".

Obama, dopo i falliti tentativi di arrestare la marea nera, si è affidato a un gruppo di cinque scienziati per trovare delle soluzioni. Ieri, Obama ha promesso uno sforzo "incessante" per fare in modo di chiudere la falla nell'impianto petrolifero della British Petroleum, da cui, dal 20 aprile, si riversano migliaia di barili di greggio nel Golfo del Messico.

Secondo il direttore generale della Bp, Tony Hayward, nulla sarà più come prima: a quasi un mese dall'esplosione dell'impianto che ha provocato anche la morte di 11 persone, il dirigente ha rilasciato un'intervista alla Bbc.

"Non credo che le trivellazioni saranno vietate, come l'incidente dell'Apollo 13 non ha interrotto l'esplorazione spaziale o gli incidenti aerei non hanno indotto le persone a smettere di volare - ha dichiarato Hayward - ma indubbiamente quello che è successo cambierà l'industria petrolifera, il modo di lavorare nelle acque profonde, soprattutto negli Stati Uniti". "Ora abbiamo bisogno di cambiamenti per affrontare situazioni come questa" ha aggiunto.

http://www.whitehouse.gov/

http://www.whitehouse.gov/deepwater-bp-oil-spill

http://www.bp.com/bodycopyarticle.do?categoryId=1&contentId=7052055

http://www.halliburton.com/

http://www.deepwater.com/fw/main/Home-1.html

Google ha registrato i dati degli utenti di reti pubbliche wi-fi

Autore: Redazione MTV News Data: 15 maggio 2010 Commenta
Google ha registrato i dati degli utenti di reti pubbliche wi-fi

Utilizzavano le auto del servizio "Street View"

Milano, 15 mag. (Apcom) - Dopo le accuse di violazione della privacy per via delle foto che finiscono all'interno delle mappe, ora le macchinette che Google utilizza per aggiornare il servizio "Street View" sono nuovamente nell'occhio del ciclone. L'azienda informatica, infatti, ha ammesso davanti all'autorità tedesca per la protezione dei dati, di aver registrato "involontariamente" le attività online degli utenti di reti pubbliche wi-fi con le antenne delle sue auto, che dal 2007 girano le strade di tutto il mondo.

Un'ammissione che alimenta nuove perplessità sulla salvaguardia della privacy in rete. Google ha chiesto scusa, dichiarando di aver scoperto il problema solo dopo le indagini delle autorità tedesche, già contrarie a vedere girare per le strade le sue auto, che fotografano macchine, case e persone, ponendo seri dubbi sul rispetto della privacy.

Negli ultimi anni, Google avrebbe così registrato frammenti di dati in 30 Paesi, per un totale di 600 gigabytes (la capacità di un normale hard disk), assicurando, però, di non aver memorizzato dati di reti private protette da password. Tra gli appassionati di informatica e internet, peraltro, questa "disattenzione" era già nota da tempo. Strano che gli ultimi ad accorgersi delle falle nella privacy siano sempre i dirigenti di Google.

http://www.google.com/intl/it/privacy.html

Falcone, riapre l’inchiesta sul fallito attentato dell’Addaura

Autore: Redazione MTV News Data: 15 maggio 2010 Commenta
Falcone, riapre l'inchiesta sul fallito attentato dell'Addaura

Dopo le rivelazioni di alcuni pentiti, si indaga sui servizi

Milano, 15 mag. (Apcom) - Riapre l'inchiesta sull'Addaura Ombre dei servizi sul fallito attentato Riaperta l'inchiesta sul fallito attentato del 20 giugno 1989 alla villa del giudice Falcone sul lungomare dell'Addaura, a Palermo. Dopo 21 anni ci sono 5 nuovi indagati, tutti del clan Madonia, ma gli inquirenti stanno approfondendo un'inquietante ipotesi proposta da alcuni pentiti e che ruota intorno al possibile ruolo svolto dei servizi segreti.

Vito Lo Forte, collegato alla cosca di Gaetano Fidanzati e recentemente arrestato a Milano, avrebbe parlato dello scontro tra due anime dei servizi segreti, una schierate contro Falcone e l'altra a protezione del giudice. In seguito, due dei "difensori" di Falcone, Antonino Agostino ed Emanuele Piazza, sono stati barbaramente uccisi. Il primo insieme alla moglie.

Anche per questo gli inquirenti hanno deciso di confrontare il Dna dei due agenti vittime della mafia con le tracce biologiche lasciate dagli attentatori nelle attrezzature da sub abbandonate tra gli scogli dell'Addaura.

http://www.fondazionefalcone.it/index2.htm

http://www.google.it/images?hl=it&q=Falcone&um=1&ie=UTF-8&source=univ&ei=aYDuS8HwKc6J_galpLz-CA&sa=X&oi=image_result_group&ct=title&resnum=7&ved=0CEgQsAQwBg

Terzo giorno di violenze in Thailandia, camicie rosse resistono

Autore: Redazione MTV News Data: 15 maggio 2010 Commenta
Terzo giorno di violenze in Thailandia, camicie rosse resistono

L'esercito minaccia di usare la forza

Milano, 15 mag. (Apcom) - Terzo giorno consecutivo di scontri e violenze a Bangkok, dove le "camicie rosse" continuano a chiedere le dimissioni del primo ministro, Abhisit Vejjajiva. Dall'inizio della contestazione, a metà marzo, il numero dei morti è salito a 37. Le camicie rosse, soprattutto thailandesi poveri provenienti soprattutto dalle campagne, chiedono che il governo si dimetta e convochi elezioni anticipate. Accusano l'esecutivo di aver preso il potere illegalmente con il sostegno dell'esercito, col colpo di stato del 2006 che ha costretto alla fuga l'allora premier Thaksin Shinawatra.

La situazione rischia di peggiorare dopo che l'esercito ha minacciato di usare la forza, se i manifestanti non metteranno fine all'occupazione che da due mesi paralizza il centro di Bangkok. "C'è un piano per evacuare il quartiere di Ratchaprasong, se l'occupazione non finirà" ha avvisato il portavoce militare, anche se non è stato ancora stabilito quando dare inizio all'operazione.

Migliaia di "camicie rosse" occupano una zona del quartiere commerciale e turistico della capitale, che è stata circondata dall'esercito e privata di acqua ed elettricità da ieri. "Il blocco però non è totalmente efficace. Alcune persone sono riuscite a entrare, ma almeno siamo riusciti a dimezzare il numero di manifestanti presenti" ha affermato il portavoce.

Il segretario generale dell'Onu, Ban ki-Moon, ha invitato "i manifestanti e le autorità thailandesi a fare il possibile per evitare nuove violenze e perdite di vite umane".

http://it.peacereporter.net/articolo/21852/Thailandia,+camicie+rosse+scontente+dell%27incontro+con+il+vicepremier.+Sfuma+la+fine+della+protesta

A New York non si può più partorire in casa: mancano ostetriche

Autore: Redazione MTV News Data: 15 maggio 2010 Commenta
A New York non si può più partorire in casa: mancano ostetriche

Chiuso l'ospedale che garantiva le levatrici autorizzate

Milano, 15 mag. (Apcom) - A New York non si potrà più partorire in casa: a lanciare l'allarme è un'associazione di mamme. Nella metropoli di otto milioni di abitanti, icona del consumismo e dove è possibile farsi recapitare qualsiasi bene di consumo, non si potranno più avere bambini in casa, poiché le ostetriche autorizzate, prima già merce rara, ora sono merce estinta.

La causa è da imputare alla chiusura per bancarotta di un ospedale, il St's Vincent di Manhattan, all'avanguardia nel settore dell'ostetricia e della ginecologia. Questa struttura, oberata dai debiti, era l'unica a garantire la formazione e a rilasciare l'autorizzazione alle ostetriche per aiutare le partorienti a dare luce a un bimbo nelle mura di casa.

"E' davvero scioccante che in una città dove si può avere tutto a casa a qualsiasi ora del giorno, una persona non possa partorire con l'assistenza di una persona competente", denuncia Elan McAllister, presidente dell'associazione Choices in Childbirth.

A New York erano 13 le ostetriche che praticavano parti in casa, nel quadro di un sistema introdotto nel 1992 che le obbligava ad essere autorizzate da un ospedale e a seguire continui aggiornamenti. Adesso saranno costrette ad abbandonare le proprie pazienti o ad operare illegalmente, spiega il giornale.

Negli Stati uniti la percentuale di parti in casa è inferiore all'1%, a New York è dello 0,48%, pari a 600 bambini su 125.000. In Olanda la percentuale è del 30%.

http://www.guardian.co.uk/lifeandstyle/2010/may/14/home-births-new-york-midwives

http://www.choicesinchildbirth.org/

http://www.nytimes.com/2010/05/06/nyregion/06midwives.html

http://www.choicesinchildbirth.org/home/recentmediaNote

Attrice inglese accusa Roman Polanski: abusò di me a 16 anni

Autore: Redazione MTV News Data: 15 maggio 2010 Commenta
Attrice inglese accusa Roman Polanski: abusò di me a 16 anni

"Sapeva la mia età, voglio che sia fatta giustizia"

Milano, 15 mag. (Apcom) - Nuova accusa-bomba contro Roman Polanski. Una attrice britannica ha dichiarato una conferenza stampa a Los Angeles di essere stata "abusata sessualmente" dal regista a Parigi agli inizi degli anni '80, quando aveva 16 anni Charlotte Lewis, oggi 42enne, affiancata dal suo avvocato, Gloria Allred, ha detto di essere stata abusata "nel peggior modo possibile" dal registra franco-polacco.

Roman Polanski è attualmente agli arresti domiciliari in Svizzera in attesa di una eventuale estradizione, dopo il suo arresto lo scorso settembre su mandato americano per una vicenda di "relazioni sessuali" con una minorenne nel 1977.

"Polanski sapeva che avevo solo 16 anni quando ci siamo incontrati e mi ha costretto nel suo appartamento a Parigi", ha proseguito. "Tutto quello che voglio è che sia fatta giustizia", ha detto ancora l'attrice.

Allred ha precisato che la sua assistita aveva fatto una deposizione presso la polizia di Los Angeles e l'ufficio del procuratore, sperando che la sua testimonianza sia tenuta in considerazione dalle autorità elvetiche al momento di prendere una decisione sull'estradizione del cineasta.

"Oltre al fatto che io e la sua vittima eravamo due minorenni, credo che ci siano altre similitudini nei crimini che ha commesso. E' molto importante che l'ufficio del procuratore e le autorità svizzere dispongano di questa informazione quando decideranno della sorte di Polanski", ha detto ancora l'attrice.

Nel 1986 Charlotte Lewis era nel cast del film di Roman Polanski "Pirati". Da allora ha recitato in una trentina di film e serie televisive.

http://www.mercurynews.com/breaking-news/ci_15091331

http://news.sky.com/skynews/Home/Showbiz-News/Roman-Polanski-Charlotte-Lewis-Claims-Film-Director-Sexually-Abused-Her/Article/201005215632350?lpos=Showbiz_News_News_Your_Way_Region_4&lid=NewsYourWay_ARTICLE_15632350_Roman_Polanski%3A_Charlotte_Lewis_Claims_Film_Director_Sexually_Abused_Her

Alta tensione in Thailandia, morti e feriti in scontri a Bangkok

Autore: Redazione MTV News Data: 14 maggio 2010 Commenta
Alta tensione in Thailandia, morti e feriti in scontri a Bangkok

Coinvolti anche 2 reporter di France 24 e del quotidiano Matichon

Bangkok, 14 mag. (Apcom) - E' di un morto e almeno 12 feriti, fra cui due giornalisti, il bilancio degli scontri di oggi a Bangkok tra l'esercito e le 'camicie rosse', gli attivisti di opposizione fedeli all'ex primo ministro Thaksin Shinawatra. Lo ha reso noto un portavoce del personale di soccorso locale.

Nella città tailandese sono in corso nuovi scontri dopo quelli di ieri che hanno fatto un morto e otto feriti, fra cui un generale tailandese schieratosi dalla parte delle "camicie rosse" e considerato uno dei leader dei manifestanti.

I militari tailandesi hanno sparato proiettili e candelotti di gas lacrimogeni contro i manifestanti, nel centro della capitale, nei pressi delle ambasciate di Giappone e Stati Uniti.

I manifestanti hanno bruciato un bus della polizia, mentre l'esercito sta avanzando verso la strada occupata dalle "camicie rosse" con l'obiettivo di riprenderne il controllo con la forza. L'area occupata è stata intanto isolata e privata.

Negli scontri sono rimasti feriti un giornalista canadese di France 24 e un fotoreporter thailandese del quotidiano Matichon.

L'ex primo ministro tailandese in esilio, Thaksin Shinawatra, ha esortato oggi il governo a ritirare le sue truppe e riprendere i negoziati con i suoi supporter delle "camicie rosse". "Penso che una soluzione politica sia sempre possibile per la Thailandia e il primo ministro è in grado di evitare ulteriori vittime e di salvare il nostro paese", ha dichiarato Thaksin in un comunicato trasmesso dal suo consulente giuridico a Bangkok.

http://www.france24.com/en/?ns_mchannel=SEM&ns_source=Google&ns_campaign=France%2024%20US_France%2024%20BRAND&ns_linkname=brand_France%2024&ns_fee=0&gclid=CKbc4b6y0aECFQGT3wod31ibJg

A Cannes è il giorno di “Wall Street 2″ di Oliver Stone

Autore: Redazione MTV News Data: 14 maggio 2010 Commenta
A Cannes è il giorno di Wall Street 2 di Oliver Stone

Cardinale e Delon per evento speciale "Il Gattopardo" restaurato

Roma, 14 mag. (Apcom) - Dopo gli applausi per "Draquila" di Sabina Guzzanti, presentato ieri come evento speciale fuori concorso davanti a una folla di giornalisti e con uno show della regista che non ha risparmiato critiche al governo e battute al ministro Bondi, a cui ha detto di voler "regalare champagne per la pubblicità indiretta al film", oggi l'attesa è tutta per "Wall Street: Il denaro non dorme mai" di Oliver Stone. In concorso invece è la volta del coreano "The Housemaid" di Im Sang-soo.

Sul red carpet sfileranno le star del film di Stone, sequel della celebre pellicola del 1987 con cui Michael Douglas vinse l'Oscar come miglior attore. Sulla Croisette arriveranno Douglas, tra gli interpreti anche di questo secondo film, Susan Sarandon, il giovane Shia LaBeaouf e Carey Mulligan. Dopo 23 anni di reclusione Gordon Gekko viene rimesso in libertà e torna a Wall Street nel pieno della crisi economica. Cercherà di riallacciare i rapporti con sua figlia aiutando il fidanzato, un giovane broker. Il film sudcoreano in concorso è invece il remake dell'omonima pellicola del 1960 di Ki-young Kim e racconta la storia di una cameriera dalla personalità inquietante che conduce alla rovina la famiglia dove lavora. Un'opera già annunciata come il "Bunuel coreano" e che potrebbe rivelarsi uno dei film-scandalo del Festival.

Tra gli eventi speciali, in programma la versione restaurata de "Il Gattopardo" di Luchino Visconti che vinse la Palma d'Oro nel 1963, rimasterizzato con tecniche digitali. A quasi cinquant'anni di distanza, due dei suoi protagonisti, Alain Delon e Claudia Cardinale, rispettivamente Tancredi e Angelica del film, tornano sulla Croisette per celebrare il capolavoro del regista che li consacrò a star internazionali. L'evento speciale sarà presentato da Martin Scorsese, regista che con la sua Film Foundation da anni promuove restauri dei vecchi film.

Inoltre, sempre tra gli eventi, saranno presentati il messicano "Abel" di Diego Luna e il documentario "Nostalgia De La Luz" di Patricio Guzmàn sugli scomparsi durante la dittatura di Pinochet.

http://www.festival-cannes.com/fr.html