
Grande prova di Silvio Orlando e Giuseppe Battiston
Venezia, 4 set. (Apcom) - E' stata salutata da un lungo applauso la proiezione riservata alla stampa de 'La Passione' del regista padovano Carlo Mazzacurati, film in concorso alla 67esima mostra del cinema di Venezia.
La trama del film racconta la crisi creativa di un regista, Gianni Dubois, uno straordinario esilarante Silvio Orlando, costretto con ricatto, a dovere allestire la rappresentazione sacra delle passione di Cristo in un paesino della Toscana.
A fargli da assistente regista un po' pasticcione è Ramiro, un divertentissimo, Giuseppe Battiston, che individua in Manlio Abbruscati (un surreale Corrado Guzzanti), il Cristo dell'ultima cena.
Il film scorre tra battute e riferimenti all'attualità: "Al cinema si danno tutti del tu 'chiede Ramiro Battiston al regista Dibois-Orlando' proprio come in galera" e ancora il regista Dubois a Ramiro che a un certo punto prenderà il posto di Guzzanti nel ruolo di Gesù, un Cristo un po' extra large. La risposta incoraggiante di Orlando-Dubois è se Gesù ci fosse oggi probabilmente sarebbe grasso. La processione nel paesino di Fiorano diventa il riscatto di Gianni Dubois, regista escluso dai circuiti giusti ma che finalmente trova la spunto per una storia vera, quella che gli suggerisce involontariamente l'incontro con una giovane polacca interpretata da Kasia Smutniak. Nel cast anche Cristiana Capotondi e Stefania Sandrelli.
Ma oggi è anche la giornata del documentario di Martin Scorsese "A Letter to Elia", un omaggio al grande regista degli anni '50 Eliza Kazan, e del secondo film in concorso: la commedia "Potiche" del francese Francois Ozon con un duetto di eccezione, Caterine Deneuve e Gerard Depardieu.


