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A Venezia Ligabue, Salvatores e un film sulla strage di Nassirya

Giornata all'insegna del cinema italiano alla Mostra

Milano, 5 set. (Apcom) - Una giornata di cinema italiano al Lido di Venezia. Alla mostra internazionale d'arte cinematografica è infatti la volta di Gabriele Salvatores, del rocker Ligabue e di un film sulla strage di Nassirya in Iraq. Il regista di "Mediterraneo" presenta oggi il suo documentario "1960", un viaggio nell'Italia del boom visto attraverso un punto di vista insolito. Con la collaborazione fondamentale delle immagini fornite dalle Teche Rai, Salvatores lascia il racconto a una voce narrante, quella di Giuseppe Cederna, che ripercorre i ricordi da bambino in quell'estate del 1959 quando il fratello Rosario decide di lasciare il piccolo paese del Sud per tentare la fortuna a Milano.

Ma il vero evento della giornata che attrarrà decine di fan a ridosso del red carpet è la presenza a Venezia della rockstar emiliana Ligabue, protagonista del documentario "Niente paura" di Piergiorgio Gay. Il cantautore e le sue canzoni sono la colonna sonora di un racconto dell'Italia degli ultimi trent'anni. Un Italia protagonista anche nel film "20 sigarette" di Aureliano Amadei e interpretato da Vinicio Marchioni (il Freddo della serie tv "Romanzo criminale"). Il film che è stato subito accolto da una commossa standing ovation alla prima proiezione per la stampa questa mattina narra una storia autobiografica. Racconta infatti come la breve esperienza in Iraq nel 2003 sia stata capace di segnare la vita del regista Amadei. Il tempo di fumare meno di 20 sigarette e quella che era partita come un'esperienza lavorativa entusiasmante, si trasforma in tragedia; nella caserma di Nassiriya infatti oltre ai soldati italiani c'erano anche dei civili, tra cui lo stesso Amadei e il suo regista e datore di lavoro Stefano Rolla, in Iraq per girare un film che non vedrà mai la luce.

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