
Si teme azione su ampia scala dei talebani
Milano, 25 apr. (Apcom) - Più di ottanta bambine sono rimaste intossicate da un gas sprigionato nella loro scuola di Kunduz, nel nord dell'Afghanistan. Si teme che i talebani, contrari all'istruzione femminile, stiano usando gas velenosi su ampia scala per convincere le famiglie a non mandare a scuola le proprie figlie.
L'ultimo tassello di quello che sempre più sembra un avvelenamento di massa arriva oggi da Kunduz, dove 134 bambine si sono sentite male a scuola, ha riferito un portavoce provinciale, Mahbobullah Sayedi. Altre 47 hanno accusato sintomi come nausea e malessere generale ieri, mentre 23 si erano sentite male mercoledì scorso. Tutte hanno riferito di uno strano odore in aula prima di ritrovarsi con i sintomi dell'avvelenamento.
Le vittime non sono gravi, assicurano le autorità, che hanno inviato campioni di sangue a Kabul per ulteriori esami, dopo i primi test effettuati in un laboratorio locale, e inconcludenti. Sayedi ha puntato il dito contro "i nemici", che si oppongono all'educazione femminile. Il portavoce presidenziale Waheed Omar ha paragonato ad un "atto terroristico" qualsiasi tentativo di tenere le bambine lontane dalla scuola, come avveniva sino all'intervento militare americano del 2001.

