
Respinto il ricorso di un immigrato albanese
Milano, 11 mar. (Apcom) - Gli immigrati irregolari possono essere espulsi anche se hanno figli minori che studiano in Italia. Con una sentenza innovativa, smentendo, di fatto, un precedente orientamento che riteneva ammissibile la sospensione dell'espulsione per i genitori clandestini, i giudici della Corte di Casaszione hanno stabilito che gli immigrati irregolari non possono restare nel nostro Paese sostenendo che la loro espulsione provocherebbe un trauma per i figli che frequentano le scuole in Italia.
Per i magistrati la tutela della legalità delle frontiere deve prevalere sul diritto allo studio dei minori. Secondo loro, infatti, la permanenza in Italia è consentita in via straordinaria ai clandestini, per un periodo di tempo determinato, solo in nome di "gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico del minore se determinati da situazioni d'emergenza" e non di relativa normalità.
Con queste motivazioni, la prima sezione civile della Corte suprema ha rigettato il ricorso di un immigrato irregolare, albanese, residente a Busto Arsizio (Va) che si era visto negare l'autorizzazione a restare in Italia - prevista dall'articolo 31 del Testo unico sull'immigrazione - dalla Corte d'appello di Milano e si era rivolto alla Cassazione.


