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Emergency, Strada: obiettivo è riapertura ospedale Lashkar-Gah

Garatti: liberi perché innocenti, siamo fieri di questo

Milano, 23 apr. (Apcom) - Dopo la liberazione e l'arrivo in Italia dei tre operatori di Emergency arrestati in Afghanistan "restano aperti dei problemi, noi lavoriamo per un unico obiettivo: la restituzione alla popolazione locale della regione di Helmand dell'ospedale, l'unico nella zona gratuito e di qualità". Lo ha detto il fondatore di Emergency, Gino Strada, riferendosi alla struttura di Lashkar-Gah.

I tre operatori di Emergency detenuti per nove giorni sono stati liberati perché del tutto estranei alle accuse: lo ha sottolineato Marco Garatti, uno dei tre, durante una conferenza stampa a Milano. "Chi ha organizzato tutto non lo so, noi non c'entravamo niente e siamo liberi per questo. Ne siamo contenti, orgogliosi e fieri", ha spiegato il medico.

Durante la detenzione Garatti ha detto di essere stato, come i suoi compagni, "all'oscuro di quanto fosse stato detto contro di noi. Poi abbiamo saputo di essere stati accusati di avere saputo che armi sarebbero dovute entrare nel nostro ospedale in quanto in contatto con i talebani e loro fiancheggiatori". Garatti ha ribadito che ora l'obiettivo di Emergency è quello di riaprire l'ospedale di Lashkar-Gah.

Gino Strada, ha denunciato per diffamazione, a titolo personale e a nome dell'organizzazione, il quotidiano Il Giornale e altre testate come Libero, definite "giornalismo spazzatura". "Mi aspetterei un titolo di rettifica - ha detto Strada - che dica 'liberi, sono innocenti'. Ovviamente il giornalismo spazzatura non lo farà e andrà avanti con il suo mestiere".

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