
Terza storica vittoria per Obama, in calo di popolarità
New York, 15 lug. (Apcom) - Il Senato degli Stati Uniti ha votato la riforma del sistema finanziario, assegnando a Obama un'altra storica vittoria legislativa proprio mentre la popolarità del presidente americano scende ai minimi storici nei sondaggi.
La legge è stata approvata con 60 voti favorevoli e 39 contrari, con 3 repubblicani che hanno dato il loro appoggio. Ora manca solo la firma di Obama. Il presidente aveva detto di voler ratificare la legge al più presto.
La legge, un testo da 2.300 pagine, mira a correggere direttamente la debolezza di regolamentazione che è stata indicata come una delle cause principali del semicollasso del sistema finanziario di fine 2008. Darà alle autorità federali ampi poteri di controllo sulle banche, per limitare l'assunzione di rischi da parte delle istituzioni finanziarie e di supervisione di attività precedentemente non regolamentate. Renderà anche più facile la liquidazione di grandi istituti, profondamente connessi con lo stesso sistema finanziario, e farà nascere in seno alla Federal Reserve un'agenzia per la protezione dei consumatori.
Per la prima volta il governo avrà inoltre il potere di assumere il controllo e di suddividere in unità più piccole i grandi istituti finanziari in difficoltà che mettono a rischio il sistema finanziario.
L'agenzia di protezione consumatori all'interno della Fed sarà di fatto indipendente e in grado di scrivere e far rispettare le proprie leggi. Inoltre, la legge introduce nuove regole per la concessione di mutui, con l'obiettivo di prevenire gli abusi che hanno contribuito al collasso del mercato immobiliare.
I parlamentari hanno anche deciso di cambiare il modo in cui le autorità valutano e reagiscono ai rischi sistemici per l'economia. La Fed avrà ora il potere di controllo sulle grandi e complesse istituzioni finanziarie e sarà creato un comitato, il Financial Stability Oversight Council, con il compito di vigilare sulla stabilità del sistema.
Quella realizzata dal Congresso è la più grande riforma del sistema finanziario dagli anni '30, la terza grande vittoria legislativa della presidenza di Barack Obama. Tuttavia, nei giorni scorsi un sondaggio di Washington Post/Abc, ha rivelato che quasi sei elettori su 10 dicono di non avere fiducia nella capacità del presidente di effettuare le giuste decisioni per il paese.


