
Soddisfatto il partito di Suu Kyi, simbolo del rinnovamento
Washington, 12 lug. (TMNews) - Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha annunciato oggi di avere ordinato la revoca parziale delle sanzioni economiche imposte alla Birmania, riconoscendo i progressi compiuti dal paese in favore della democrazia.
In un comunicato diffuso poche ore dopo l'insediamento del primo ambasciatore Usa in Birmania degli ultimi 22 anni, Obama ha annunciato la sua decisione ma ha precisato che questi progressi restano ancora insufficienti: coloro che "minano il processo di riforma" nel paese possono ancora essere soggetti a sanzioni Usa, ha avvertito l'inquilino della Casa Bianca.
La decisione di Obama consente investimenti americani in Birmania sotto stretta sorveglianza. Tali investimenti, in ogni caso, non potranno interessare il settore della Difesa e il suo indotto, né i singoli individui interessati dalle sanzioni.
Soddisfatta la reazione del partito di Aung San Suu Kyi. Gli Stati Uniti "hanno fatto ciò che dovevano fare": è quanto ha dichiarato un portavoce della Lega nazionale per la democrazia, il partito di Aung San Suu Kyi. "Penso che abbiano fatto ciò che dovevano fare", ha commentato Nyan Win, sottolineando che il suo partito "non si è mai opposto agli investimenti, se questi sono trasparenti".
La leader dell'opposizione birmana ha poi lanciato un appello alla "trasparenza" degli investimenti nel settore petrolifero e del gas, dopo la revoca parziale delle sanzioni Usa. I paesi esteri "devono chiedere alla Myanmar Oil and Gaz Enterprise (Moge, azienda di Stato, ndr) di dare prova di trasparenza", ha detto Aung San Suu Kyi. La decisione di Obama consente investimenti americani in Birmania sotto stretta sorveglianza. Tali investimenti, in ogni caso, non potranno interessare il settore della Difesa e il suo indotto, né i singoli individui interessati dalle sanzioni.


