
La moglie: sta bene, ma la sua vita in pericolo anche se libero
Roma, 26 giu. (TMNews) - Il militante dei diritti dell'Uomo Hu Jia è stato rimesso in libertà dalle autorità cinesi dopo aver scontato una pena di oltre tre anni di prigione per "sovversione". La notizia è stata diffusa dalla moglie, Zeng Jinyan. "Dopo una notte insonne, Hu Jia è tornato a casa verso le 2.30 del mattino. Tranquillo, molto felice. Ha bisogno di riposare. Grazie a tutti", ha scritto su Twitter la donna, anche lei militante dei diritti dell'Uomo. Zeng Jinyan ha però lanciato un allarme: anche se libero, la sua vita continua ad essere in pericolo.
Hu Jia, 37 anni, è stato condannato nell'aprile del 2008, pochi mesi prima dell'inizio delle olimpiadi di Pechino, a tre anni e mezzo di prigione, per tentativo di sovversione a causa dei suoi articoli pubblicati su internet e delle interviste rilasciate ai media internazionali. Jia, uno dei dissidenti cinesi più conosciuti per aver criticato il governo, per aver difeso i malati di Aids, più volte citato per il premio Nobel della Pace, ha scontato quasi per intero la pena.
E' il secondo dissidente ad essere liberato dalle autorità cinese negli ultimi giorni. Mercoledì scorso, l'artista Ai Weiwei era stato rilasciato dietro il pagamento di una cauzione, dopo circa tre mesi di reclusione, e a pochi giorni dalla visita del primo ministro Wen Jiabao in Gran Bretagna e in Germania.
Come Ai Weiwei e altri dissidenti liberati di recente, Hu Jia non potrà parlare liberamente ai media e avrà limitata la libertà di movimento.


