
Infuria la battaglia ad Aleppo, liberi i due italiani
Milano, 28 lug. (TMNews) - L'Osservatorio siriano per i diritti umani certifica quanto si è sempre temuto: in Siria il prezzo più alto lo stanno pagando i civili, quasi 14mila delle oltre 20mila vittime della guerra che sta devastando il Paese da 16 mesi. Un bilancio sanguinoso destinato ad aumentare finchè si continuerà a combattere su nuovi fronti. L'ultimo aperto è ad Aleppo dove da giorni infuria la battaglia fra ribelli ed esercito di Assad. Le truppe governative stanno bombardando con artiglieria pesante le zone in mano ai ribelli mentre i carriarmati hanno invaso le strade, terrorizzando gli abitanti.
Possono tirare un respiro di sollievo, invece, le famiglie dei due tecnici italiani scomparsi, rilasciati oggi dopo oltre una settimana. "E' uno sviluppo molto positivo - ha commentato il ministro degli Esteri Giulio Terzi - ma continuiamo a seguire la vicenda". I due sono comparsi sulla tv di Stato siriana, hanno detto di stare bene e di non sapere chi li abbia rapiti.


