
Scoperte da Americablog.com, l'ira delle Rete
Milano, 21 lug. (Apcom) - Ingegneri al lavoro, riunioni fiume, monitor giganti osservati continuamente: la Bp in questi mesi di emergenza per il disastro della marea nera tiene costantemente informato il pubblico di internet su quanto sta facendo l'azienda per bloccare il flusso di Greggio nel Golfo del Messico e trovare una soluzione definitiva al disastro ambientale. Lavoro e impegno dei tecnici sono veri, ma l'azienda ha pensato di aver bisogno di un aiuto tecnologico per far sembrare la realtà ancora più reale e ha fatto ritoccare, anche in malo modo, alcune delle foto pubblicate su internet.
A scoprire i falsi è stato un attento blogger statunitense, John Aravosis di Americablog.com, il quale si è accorto che qualcosa non tornava nelle foto pubblicate dalla Bp sul centro di comando di Houston da cui gli esperti dell'azienda seguono l'evolversi della situazione. "Se dai false risposte al problema nel Golfo, suppongo tu sia capace anche di falsificare una foto" è stato il tagliente commento di John Aravosis.
La Bp ha precisato di aver soltanto chiesto al fotografo di riempire tre dei dieci monitor che appaiono nella foto del centro di comando, che erano bianchi. Quindi, nessuna "cattiva intenzione" ha spiegato Scott Dean, portavoce della Bp, che ha poi pubblicato la foto originale. L'uso di Photoshop, insomma, è stato fatto solo per un'esigenza grafica.
Ma numerosi ritocchi sono stati scoperti in altre foto, dove ad esempio sono state aggiunte persone che guardano i monitor, facendo giungere ad una conclusione lapidaria il Washington Post online: la Bp non è certo più capace di lavorare con Photoshop che di risolvere il problema della marea nera.
http://www.americablog.com/2010/07/bp-fakes-another-oil-spill-photo-this.html

