
Dal 2009 tagliati oltre 300.000 posti di lavoro nella scuola
Washington, 20 ago. (TMNews) - Il Presidente americano Barack Obama ha invitato i legislatori locali e nazionali a fare dell'istruzione una priorità, mettendo fine ai licenziamenti degli insegnanti per far quadrare i conti. "Nel momento in cui l'America è in aperta competizione con il resto del mondo nel campo dell'istruzione, questi tagli costringono i nostri figli in classi affollate, portano a cancellare programmi di asili nido e materne e riducono la settimana scolastica e l'anno scolastico", ha ammonito Obama.
Dal 2009 a oggi gli Stati Uniti hanno perso oltre 300.000 posti di lavoro nel settore scolastico, soprattutto a causa dei tagli di bilancio a livello locale e statale. "Questo è esattamente il contrario di quanto dovremmo fare come Paese - ha dichiarato il Presidente - gli Stati dovrebbero fare dell'istruzione una priorità dei loro bilanci, anche in periodi di difficoltà finanziaria. E il Congresso dovrebbe collaborare, perchè tutto questo riguarda tutti noi".
Obama ha quindi ricordato di aver presentato lo scorso anno al Congresso una legge volta a scongiurare nuovi licenziamenti di insegnanti e a riassumere quanti hanno già perso il lavoro. Ma la norma è stata bloccata, con i repubblicani che hanno accusato il Presidente di spese fuori controllo. Secondo Obama l'approvazione di una legge presentata dai repubblicani rischia invece di aggravare la situazione, con nuovi tagli tra gli insegnanti e la riduzione del numero degli studenti di college che possono avere accesso ad aiuti finanziari. "Si torna indietro. E' sbagliato - ha denunciato il Presidente - quel piano non investe nel nostro futuro, lo minaccia". Se gli americani vogliono continuare a guidare il mondo nel XXI secolo, ha concluso, niente è più importante che garantire a tutti la migliore istruzione possibile.


