
Jill Abramson succede a Bill Keller, direttore dal 2003
Milano, 3 giu. (TMNews) - Per la prima volta in 160 anni sarà una donna a dirigere il New York Times, il più famoso quotidiano Usa vincitore di 104 premi Pulitzer. Jill Abramson nata a New York nel 1954, laurea ad Harvard e due figli, già corrispondente da Washington e vicedirettrice del quotidiano, succede a Bill Keller al timone del New York Times dal 2003. Keller lascia per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, ma continuerà a collaborare con il quotidiano come editorialista. E' stato lo stesso editore, Arthur Sulzberger Jr, ad annunciare la svolta che non ha mancato di suscitare qualche sorpresa. Keller a 3 anni dalla pensione sembrava, infatti, saldo in sella dopo aver risollevato l'immagine del quotidiano appannata dalle brutte vicende degli articoli copiati di Jayson Blair e quelli, rivelatisi poi sbagliati, sull'esistenza delle armi di distruzione di massa in Iraq. Ma non è stato sufficiente. A spingere Sulzberger al cambio di rotta, il ruolo sempre più importante dell'edizione on-line, su cui il quotidiano ha deciso di puntare e di cui si è occupata, negli ultimi mesi, proprio Jill Abramson. E' sotto la sua gestione che parte dei contenuti web sono diventati a pagamento e che si è lavorato per arrivare a una maggiore integrazione della versione cartacea con quella digitale con l'obiettivo far concorrenza all'avversario numero uno, il Wall Street Journal. Oltre a una spinta sull'online, la nomina di Abramson sembra anticipare anche una maggior attenzione per le notizie nazionali: gran parte degli ultimi direttori del New York Times infatti provenivano dagli esteri, mentre la Abramson, così come il suo vice Dean Baquet, sono stati responsabili dell'ufficio di Washington.
www.nytimes.com/


