
Polemica in Francia per la proposta del Presidente
Milano, 31 lug. (Apcom) - Fa discutere in Francia l'ultima proposta del presidente Nicolas Sarkozy in materia di immigrazione. Durante la presentazione del nuovo prefetto dell'Isère, a Grenoble, dove recentemente ci sono stati scontri fra polizia e giovani di una banlieue, Sarkozy ha proposto di togliere la cittadinanza francese agli emigrati che commettono dei crimini.
"Non possiamo esitare a rivedere i motivi che possono portare alla perdita della nazionalità francese" ha detto il presidente. "Deve poter essere ritirata a tutte le persone di origine straniera che volontariamente attentano alla vita di un poliziotto o di chiunque altro rappresenti l'autorità pubblica". Inoltre, Sarkozy vuole che l'acquisizione della nazionalità per i minori nati in Francia da genitori stranieri, una volta raggiunti i 18 anni, non sia più un diritto, se commettono reati. Secondo i giornali francesi questa proposta lede alcuni diritti fondamentali dell'uomo fra cui il diritto alla nazionalità e oltre a creare distinzioni tra francesi d'origine e oriundi.
Il presidente Sarkozy ha anche affrontato la questione dei clandestini con termini duri. "Mi auguro che si valutino i diritti e le prestazioni cui oggi hanno accesso gli stranieri clandestini. Una situazione irregolare non può conferire più diritti di una situazione regolare e legale" ha dichiarato Sarkozy senza però precisare a quali diritti facesse riferimento. I clandestini, in Francia, hanno pochi diritti, tra cui quello all'assistenza medica. "I clandestini devono essere rimandati alle frontiere" ha ribadito aggiungendo che va affrontata anche la questione dei nomadi. "Dobbiamo porre fine allo sviluppo selvaggio dei campi Rom - ha detto - sono delle zone al di fuori della legalità che non possono essere tollerate" sottolineando che entro la fine di settembre "saranno smantellati i campi che sono già stati oggetto di un'ordinanza del tribunale".


