
"Erano terroristi armati non civili"
Milano, 15 lug. (TMNews) - A soli due giorni dal massacro di Treimsa dove sono morte 150 persone, sono ricominciati i bombardamenti dell'esercito di Assad sulle città. Una strage di civili senza fine, con Homs e Hama epicentro degli attacchi, che avrebbe provocato la morte di altre 140 persone in due giorni.
Il governo siriano intanto nega la strage a Treimsa, dove secondo le Ong sotto i bombardamenti sono morte almeno 150 civili. "Noi non abbiamo timore di quanto accaduto. Non era un attacco di militari contro civili innocenti - sostiene un portavoce del ministero degli Esteri, Jihad Makdissi - è stata un'operazione militare contro terroristi armati che non credono in una soluzione politica. La loro missione è quella di terrorizzare, rapire e distruggere ovunque vadano". Intanto il giornale inglese "Mail on Sunday" ha rivelato che mentre la Siria è in fiamme la moglie del Presidente Assad si è data a spese folli a Londra, comprando mobili per 300mila euro.


