
Fonti d'intelligence occidentali: oltre 10mila soldati disertori
Nicosia, 21 dic. (TMNews) - E' di 111 civili uccisi il bilancio degli scontri di ieri tra forze di sicurezza e manifestanti contro il regime nella regione di Idleb, nel nord-ovest della Siria. E' quanto ha riferito oggi l'Osservatorio siriano per i diritti dell'uomo, ong con sede a Londra.
Ieri la stessa organizzazione aveva riferito di 37 vittime civili a Kafrueid, parlando di un possibile "massacro" in questo villaggio della Siria, dove "decine di civili" erano stati circondati dalle forze armate.
Il presidente siriano Bashar Al Assad starebbe intanto cominciando a perdere il controllo del suo esercito, secondo diverse fonti di intelligence occidentali citate oggi dal quotidiano "Haaretz". Sarebbero circa 10.000 i soldati che hanno abbandonato le file dell'esercito regolare per unirsi ai rivoltosi e circa la metà dei coscritti non ha risposto alle ultime tre chiamate.
Nonostante gli alti gradi dell'esercito siriano restino ancora fedeli al regime, i gradi inferiori stanno disertando in massa e in alcuni casi intere unità hanno lasciato le caserme. Dall'inizio della settimana gli scontri al confine con la Turchia tra forze regolari e disertori sono costati la vita a circa 200 uomini.
Secondo un gruppo per la difesa dei diritti umani, le autorità siriane stanno trasferendo dagli ospedali alle basi militari centinaia di oppositori per evitare che possano testimoniare davanti agli osservatori della Lega Araba, attesi domani in Siria.


