
Quattro navi da guerra russe verso base navale siriana di Tartus
New York, 11 lug. (TMNews) - La Russia ha presentato una proposta di risoluzione al Consiglio di sicurezza dell'Onu che prevede una proroga della missione Onu in Siria ed esclude sanzioni. Il testo è stato sottoposto all'attenzione degli altri 14 membri del Consiglio alla vigilia della relazione dell'inviato internazionale per la Siria Kofi Annan sulla sua missione a Damasco, Teheran e Baghdad.
Il vice-rappresentante russo al Palazzo di vetro, Igor Pankin, ha motivato la proposta con l'intento di "garantire ulteriore sostegno agli sforzi di Kofi Annan e alla messa in atto del suo piano". Il testo di risoluzione prevede quindi di prorogare per altri tre mesi la missione degli osservatori Onu in Siria, il cui mandato scade il prossimo 20 luglio. Nel documento si invitano "con forza" tutte le parti a cessare immediatamente le violenze e si sollecita una "urgente" e "immediata" applicazione del piano di Annan, ma non sottolinea la richiesta con la possibilità di ricorrere a eventuali sanzioni.
La mossa diplomatica di Mosca non sembra essere in relazione con il movimento di quattro navi da guerra russe entrate nel Mar Egeo, provenienti dal Mar Nero, senza specificare la destinazione finale che dovrebbe tuttavia essere la base navale di Tartus, la sola di cui dispone la Russia nel Mediterraneo. Secondo fonti militari le unità dovrebbero approdare a Tartus per operazioni di manutenzione e la loro presenza "non è legata all'aggravarsi della situazione in Siria".
Secondo fonti governative statunitensi, la missione delle navi da guerra russe verso la Siria non rappresenta nulla di anormale. "La Russia possiede una base di rifornimento e manutenzione nel porto siriano di Tartus, e allo stato delle cose non esiste alcun motivo di pensare che non si tratti di una missione di routine" ha spiegato la portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale statunitense, Erin Pelton.
http://edition.cnn.com/2012/07/10/world/meast/syria-russia/index.html?iref=allsearch


