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Strage di Tolosa, caccia all’uomo. La pista dei gruppi neonazisti

Autore: Redazione MTV News Data: 20 marzo 2012
Strage di Tolosa, caccia all'uomo. La pista dei gruppi neonazisti

killer munito di una telecamera. Sospetti su tre ex paracadutisti

Parigi, 20 mar. (TMNews) - La polizia francese ha lanciato una caccia all'uomo con mezzi eccezionali per assicurare alla giustizia l'autore della strage di ieri di Tolosa, con quattro vittime (di cui tre bambini) davanti a una scuola ebraica, e dell'assassinio di tre militari la settimana scorsa. Molti elementi, a cominciare dal calibro dell'arma usata, riconducono infatti gli episodi a una stessa mano omicida. Intanto continuano ad emergere ulteriori dettagli su quanto accaduto all'istituto Ozar Hatorah. Secondo una testimonianza, l'assassino sarebbe stato munito di una "piccola telecamera attorno al collo".

Fra le piste seguite dalla polizia quella privilegiata porta agli ambienti dell'estrema destra, da cui potrebbe provenire un un serial killer, mosso da convinzioni razziste e antisemite. Lo scorso 11 marzo il presunto assassino ha abbattuto a sangue freddo un militare di origine maghrebina a Tolosa. Il 15 marzo, ha sparato da distanza ravvicinata su tre soldati di un reggimento di paracadutisti nella vicina città di Montauban, due di origine maghrebine, un altro delle Antille: due sono deceduti sul colpo, il terzo è gravemente ferito alla spina dorsale.

Proprio il reggimento dei paracadisti di Montauban, al quale appartenevano i militari uccisi il 15 marzo, era stato teatro in passato di manifestazioni naziste da parte di un gruppo di tre soldati, denunciati e poi espulsi dal corpo.

Effettivamente sono in corso delle indagini sui militari che sono stati cacciati dall'esercito e che potrebbero nutrire sentimenti di vendetta (...) che hanno espresso opinioni neonaziste, questo è vero (...) E' una pista fra altre, non una di quelle preferite", ha spiegato il ministro degli Interni francese Claud Gueant, che comunque, questa mattina alla Radio Europe 1 ha riconosciuto che non sono ancora stati compiuti passi avanti nell'identificazione dell'omicida.

Le autorità francesi temono fortemente che l'assassino possa ripetere i suoi gesti e per questa ragione, per la prima volta in tutta la Francia, in particolare davanti agli istituti confessionali e ai luoghi di culto, è stato dichiarato l'allarme "scarlatto" del piano Vigipirate: "Siamo preoccupati per l'eventualità che possa avere intenzione di compiere un quarto attentato", ha riconosciuto Gueant.

Ieri il presidente francese Nicolas Sarkozy ha detto che "120 investigatori si trovano già a Tolosa". "Quattordici unità delle Crs (Compagnies Républicaines de Sécurité, un'unità speciale della polizia) e della gendarmeria mobile garantiranno la sicurezza nella regione fino a quando questo criminale non avrà finito di nuocere", ha detto il presidente francese.Saranno anche dispiegate guardie di sicurezza "davanti a tutti i luoghi di culto ebraici e musulmani, e davanti a tutte le scuole confessionali".

Dagli attentati di Londra del luglio 2005 era attivo il livello rosso che prevede controlli casuali agli accessi ai treni, pattugliamenti nei TGV, la restrizione o l'interdizione di vaste porzioni e la costituzione di riserve di acqua potabile. Il livello scarlatto prevede invece anche "la chiusura di una parte della rete dei trasporti pubblici, delle scuole, e non può essere quindi applicato per un lungo periodo".

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