
Presidente dell'Equador: negli Usa non ci sarebbe processo equo
Milano, 30 ago. (TMNews) - In un'intervista diffusa dall'emittente pubblicana equadoriana Gama, il fondatore di Wikileaks Julian Assange fa il punto sulla sua situazione e attacca duramente la Svezia, un paese che ha rinunciato, dice Assange, alla sua grande tradizione di "neutralità".
"La Svezia ha gettato la neutralità nella pattumiera della Storia" ha detto Assange parlando dall'ambasciata dell'Equador a Londra. "Dopo una serie di importanti conquiste sociali negli anni Settanta la Svezia è cambiata in modo molto triste" ha osservato Assange.
La Svezia, ha aggiunto, han"forze militari sotto il comando Usa in Afghanistan... Ed è stata il primo paese il cui parlamento ha votato l'invio di aerei in Libia. La Svezia è anche il fabbricante d'armi numero uno al mondo in rapporto al numero di abitanti".
Dal canto suo il presidente equadoregno Correa, intervistato nel corso della stessa trasmissione, ha detto di non volersi esprimersi "su un paese che amiamo tanto come la Svezia e su un popolo come quello svedese rispettato e amico dell'America Latina". Correa ha poi aggiunto di restare convinto che Assange negli Usa non avrebbe "Un processo equo". Negli Usa, ha concluso, Assange rischia la "persecuzione politica".


